I 10 Migliori Idropulsori Dentali: l’Igiene Vien Dall’Acqua

Il miglior idropulsore dentale è una valida alternativa al filoil-idropulsore-dentale interdentale. Consente di irrorare gli spazi interdentali con un flusso di acqua ad alta potenza, rimuovendo le particelle di cibo.

È una tecnologia adottata dagli igienisti dentali in ambito professionale e che molte persone amano usare quotidianamente per via di quella piacevole sensazione di freschezza che si ottiene dopo ogni utilizzo.

Gli idropulsori elettrici sono particolarmente utili per coloro che hanno apparecchi dentali o ponti, due situazioni che rendono molto difficile passare il filo interdentale in modo soddisfacente. Sono anche efficaci in tutte quelle situazioni in cui, per via della conformazione dentale, viene ostacolato il corretto passaggio del filo.




 

Qual è il miglior idropulsore dentale?

# Anteprima Prodotto Voto Prezzo
1 Oral-B Waterjet Sistema... Oral-B Waterjet Sistema... 961 Voto 83,90 EUR 53,99 EUR
2 SIMBR Idropulsore Dentale... SIMBR Idropulsore Dentale... 38 Voto 59,99 EUR 17,99 EUR
3 Idropulsore Dentale HONZIN... Idropulsore Dentale HONZIN... 66 Voto 69,99 EUR 35,95 EUR
4 BROADCARE Idropulsore Dentale... BROADCARE Idropulsore Dentale... 195 Voto 47,79 EUR 34,99 EUR
5 Oral-B Oxyjet Sistema Pulente... Oral-B Oxyjet Sistema Pulente... 967 Voto 94,50 EUR 54,99 EUR

Indipendentemente dal modello che si desidera acquistare, chi si accosta per la prima volta a questo genere di apparecchi deve mettere in conto un breve periodo di training per riuscire a padroneggiare i movimenti. Giorno dopo giorno impererà così a contenere il getto d’acqua e a compiere le azioni utili ad ottenere un’azione veramente efficace.

Vi proponiamo qui di seguito una selezione dei migliori idropulsori che è possibile acquistare online: a voi la scelta!

Oral-B Waterjet Sistema Pulente con Idropulsore

Il migliore per: funzionalità di base

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Oral-B Waterjet Sistema...
961 Voto

Offre un singolo getto in funzione di una pulizia mirata, per migliorare la salute della bocca e ottenere una piacevole sensazione di freschezza.

Grazie alla tecnologia Waterjet, il getto d’acqua si rivela particolarmente efficace per pulire e massaggiare le gengive e i denti.

È possibile impostare la pressione dell’acqua a cinque livelli in base alle specifiche esigenze.

L’apparecchio è dotato di un capiente serbatoio da 600 millilitri e viene fornito con quattro testine Waterjet, per consentire a tutta la famiglia un utilizzo nella massima igiene.

 

Oral-B Oxyjet

Il migliore per: micro bollicine di aria purificata

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Oral-B Oxyjet Sistema Pulente...
967 Voto

L’apparecchio produce nell’acqua delle micro bollicine di aria purificata, una soluzione tecnologica che attacca i batteri e aiuta a ridurre i problemi gengivali.

Un apposito filtro pulisce l’aria che arricchisce l’acqua lungo il percorso verso il beccuccio. Inoltre, i getti d’acqua a spirale con le micro bollicine massaggiano delicatamente le gengive.

È possibile controllare la pressione idrica da 1 (bassa) a 5 (alta), mentre un apposito interruttore consente di scegliere tra getti diretti e rotanti. In dotazione vengono fornite quattro testine Oxyjet.

 

Waterpik Waterflosser WP-100E2 Idropulsore per la Famiglia

Il migliore per: ampia dotazione di beccucci

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Waterpik WP100 Ultra Dental...
490 Voto

L’idropulsore è equipaggiato con una dotazione completa di sette beccucci per le diverse modalità di erogazione del getto: uno antiplacca, due standard a getto, uno a spazzolino, uno ortodontico, uno pik pocket e un raschialingua.

Prove di laboratorio ne hanno rilevato l’efficacia nell’eliminare fino al 99,9% della placca batterica dalle aree trattate. Il suo avanzato sistema di regolazione della pressione consente di scegliere fra dieci differenti livelli.

 

Oral-B Oxyjet Idropulsore + Pro 3000 Spazzolino Elettrico

Il migliore per: kit completo di pulizia e igiene

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Oral-B Pro 3000 Kit per...
259 Voto

La sua struttura compatta accoglie tutto ciò che serve a garantire una completa igiene orale: un potente idropulsore (con quattro testine) e un efficiente spazzolino elettrico.

Quest’ultimo è progettato con una particolare testina che solleva e rimuove fino al 100% in più di placca rispetto a uno spazzolino manuale. L’idropulsore è invece sviluppato con sistema pulente Oxyjet, che genera nell’acqua una miriade di micro bollicine di aria purificata per aiutare a migliorare la salute delle gengive.

 

Hangsun Hoc200

Il migliore per: coperchio porta-accessori

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Hangsun Idropulsore Dentale...
306 Voto

All’interno del suo coperchio trovano posto tutte le bocchette in dotazione: tre per l’idromassaggio gengivale, una di tipo ortodontico, una per la rimozione della placca, una pik pocket e un raschialingua.

Molto efficace, consente di rimuovere il 99,9% della placca dalle zone trattate e pulisce in profondità tra i denti e sotto il margine gengivale. È fornito con manuale d’uso.

 

Idropulsore con Tecnologia Braun Oral-B Professional Care Waterjet

Il migliore per: massaggio gengivale

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Panasonic EW1211W845...
270 Voto

Sviluppato con tecnologia Waterjet a getto multiplo, consente di massaggiare le gengive in modo piacevole e nello stesso tempo molto efficace.

I quattro ugelli in dotazione danno la possibilità a tutta la famiglia di beneficiare della sua azione in modo igienico.

È possibile impostare la pressione dell’acqua a cinque livelli in base alle specifiche esigenze. Ha un serbatoio particolarmente capace, in grado di accogliere fino a 60 centilitri d’acqua: in questo modo si possono effettuare sedute di pulizia anche di una certa durata.

 

Idropulsore per Doccia Orale Panasonic EW1211W845

Il migliore per: senza fili

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Panasonic EW1211W845...
270 Voto

È un modello senza fili e ricaricabile. Grazie al potente getto d’acqua da 6,0 kgf/cmq elimina i residui di cibo dagli spazi interdentali e dalle tasche parodontali, assicurando la massima igiene e pulizia.

La funzione Bubble Water Stream combina il flusso d’acqua e le micro bolle d’aria per combattere la proliferazione dei batteri e proteggere le gengive.

L’apparecchio offre tre livelli di regolazione per l’intensità del getto d’acqua ed è interamente lavabile.

 

Broadcare Smart Water Flosser

Il migliore per: ergonomia

Si tratta di un apparecchio ricaricabile e portatile che punta molto sull’ergonomia. La sua elegante impugnatura è studiata per facilitare la presa anche con le mani bagnate.

L’ugello può ruotare a 360° consentendo di pulire con facilità anche i punti più difficili. Ha tre livelli di regolazione con indicatore di led: normale, leggero e impulso. Il suo serbatoio ha una capacità di 150 millilitri, per un’autonomia d’acqua di 35/45 secondi.

La batteria si ricarica in otto ore e ha una durata di oltre sessanta minuti.

 

Hangsun HOC400-EU

Il migliore per: rapporto qualità/prezzo

GHB Idropulsore Dentale...
106 Voto

Cordless e ricaricabile, questo modello offre a un prezzo interessante una gamma completa di funzioni. Fra le sue caratteristiche vi è la possibilità di regolare la pressione per effettuare una pulizia delicata o energica.

Il timer impostato a due minuti avvisa quando si è raggiunto il tempo ottimale di pulizia consigliato dai dentisti. Il suo manico si impugna con facilità ed è antiscivolo.

 

GHB FL-V8

Il migliore per: adattatore usb

GHB Idropulsore Dentale...
106 Voto

Dal design particolarmente curato, è un modello senza fili ricaricabile da portare comodamente anche in viaggio.

Può essere ricaricato collegandolo a una presa di rete o a un’apparecchiatura con uscita usb, grazie all’apposito cavetto in dotazione.

Ha tre modalità di funzionamento per soddisfare le diverse esigenze di pulizia: media, alta, bassa. Maneggevole, è fornito di un’impugnatura antiscivolo.




Che cos’è l’irrigazione dentale?

I nostri denti e gengive, e il modo in cui li manteniamo, sono una parte intrinseca di primaria importanza in qualsiasi routine igienica. Coloro che hanno una scarsa igiene sono più a rischio di incorrere in molteplici problemi man mano che passano gli anni.

Coloro che invece sono molto attenti alla cura del cavo orale, sono meno soggetti a patologie quali gengiviti, parodontite o carie.

In questi ultimi anni l’irrigazione dentale, un sistema che è disponibile già da parecchio tempo, sta riscontrando un crescente interesse in tutto il mondo e, di conseguenza, viene inserita nel programma quotidiano di igiene dentale di un numero crescente di persone. Ma come funziona questa pratica che consente di ottenere una bocca più fresca e pulita?

L’irrigazione dentale sfrutta l’azione di un getto d’acqua sottile e potente. In questo modo riesce ad eliminare le impurità tra i denti e in tutti i quei punti che si rivelano difficili da raggiungere con un normale spazzolino.

Quando si esegue questa particolare pratica, si riesce a eliminare efficacemente i batteri che possono potenzialmente causare molti problemi diversi per le gengive e i denti nel corso del tempo.

Si tratta di una tecnica di igiene orale che veniva molto utilizzata negli anni ’80 e ’90 a supporto della pulizia dentale a livello domestico. E dopo un periodo di calo di interesse da parte degli utenti, negli ultimi anni sta riscuotendo sempre più interesse a livello globale, spingendo molte persone a scegliere questo salutare metodo.

L’idropulsore è conosciuto comunemente anche come waterpik e, anche se questo nome è in realtà un marchio registrato, viene utilizzato anche per identificare le apparecchiature di molti marchi diversi.

Com’è fatto un idropulsore?

Il funzionamento di un idropulsore è molto semplice. Il dispositivo eroga un getto d’acqua pressurizzata che è in grado di rimuovere tutti i residui di cibo intrappolati tra dente e dente, oltre che contribuire alla rimozione di placca e batteri dal solco gengivale.

La regolazione del getto d’acqua può essere effettuata in vari modi: con getto singolo, cioè continuo di acqua, o con un getto multiplo, che consente di spruzzare un numero variabile di getti ad intermittenza, una modalità utile per pulire gli spazi in modo più efficace.

Un idropulsore è composto da tre parti principali: il serbatoio, che è destinato a contenere l’acqua da “spruzzare” sui denti; una pompa idraulica, che attiva il funzionamento; un compressore, che trasferisce l’acqua dal serbatoio al beccuccio.

Come scegliere l’idropulsore

Sul mercato è possibile scegliere tra molteplici modelli, ciascuno in grado di soddisfare specifiche esigenze di utilizzo.

Alcuni apparecchi, ad esempio, arricchiscono l’acqua con delle particelle d’aria purificate tramite un apposito filtro, aiutando così a eliminare i batteri e i residui di cibo sotto il bordo gengivale.

I modelli con cavo vengono alimentati a rete: sono in linea di massima potenti, leggeri e maneggevoli, in quanto il serbatoio dell’acqua è separato. Altri sono invece dotati di batterie ricaricabili e consentono ampia possibilità di movimento, oltre ad essere trasportabili in viaggio.

Un’attenzione particolare va posta agli ugelli in dotazione, elemento da non sottovalutare se ad esempio si usa l’apparecchio per tutta la famiglia. In commercio vengono proposti modelli con un solo beccuccio, oppure con 2 o 4 beccucci intercambiabili.

In alcuni casi sono offerti in dotazione degli ugelli per utilizzi specifici, come ad esempio quelli per la pulizia della lingua o delle protesi fisse. E, per offrire un kit di pulizia, alcuni prodotti prevedono anche lo spazzolino elettrico.

L’irrigazione orale quotidiana è efficace?

Numerosi gli studi hanno dimostrato che l’irrigazione orale quotidiana può aiutare a liberarsi dagli agenti patogeni che si annidano con facilità tra i denti. Questi tipi di organismi non possono essere completamente eliminati con spazzolatura e filo interdentale perché sono incredibilmente minuscoli e si possono insinuare nelle tasche delle gengive. Coloro che scelgono di praticare abitualmente l’irrigazione dentale rivelano una sensibile riduzione delle infiammazioni, come viene confermato nel corso delle visite dentistiche.

Nel caso in cui sia già stata diagnosticata una qualche malattia gengivale, o si vuole evitare che si verifichi, si consiglia di prendere seriamente in considerazione la pratica dell’irrigazione dentale. Può infatti fornire sollievo in presenza di infiammazioni e contribuire alla riduzione delle gengiviti, del sanguinamento delle gengive, degli agenti patogeni parodontali e di molto altro.

Se pensi che la tua igiene orale non sia completa, l’irrigazione dentale può apportare n concreto contributo alla salute del tuo cavo orale. La placca che si forma nelle nostre bocche a causa dei batteri può far insorgere nel corso del tempo numerosi problemi, anche di notevole entità.

Caratteristiche dell’idropulsore?

L’idropulsore utilizza la comune acqua del rubinetto per attaccare efficacemente la placca e debellarla nel modo corretto. Lo scopo principale di questo genere di dispositivi è quello di interrompere la formazione della placca che si accumula intorno ai denti e alle gengive. Ciò aiuta a prevenire i problemi parodontali che si potrebbero presentare durante gli anni.

La pratica dell’irrigazione orale è di valido aiuto per tutti, sia per gli attenti cultori della salute orale sia per coloro che tendono a non prestare la stessa attenzione alle gengive e ai denti.

Gli idropulsori che si trovano in commercio possono essere a flusso diretto, flusso costante e flusso pulsato.

Tutti gli idropulsori offrono benefici clinicamente provati. Ma quale modello è il migliore per te e come trovare il tipo giusto tra un idropulsore dentale con presa e un modello cordless?

La scelta del miglior idropulsore dipende dalle tue esigenze e priorità.

Per aiutarti a decidere, diamo uno sguardo più da vicino a 3 funzionalità chiave: pressione dell’acqua, capacità del serbatoio, dimensioni e portabilità.

Pressione dell’acqua

Le impostazioni della pressione dell’acqua consentono di controllare la forza dello spruzzo d’acqua prodotto dal dispositivo. I modelli da banco offrono una gamma molto più ampia di pressione dell’acqua – dalla massima delicatezza alla massima pulizia.

Gli utenti esperti di idropulsori tendono ad apprezzare le impostazioni di pressione più elevate. Se hai aree sensibili, puoi anche preferire le impostazioni di pressione inferiore.

Puoi anche optare per un idropulsore aria e acqua che attacca i batteri con minuscole bollicine.

Capacità del serbatoio

Il serbatoio di un idropulsore dentale elettrico da banco è più capiente rispetto a quello di un modello cordless. A seconda dell’impostazione della pressione in uso, è possibile utilizzare il dispositivo per 60-90 secondi con un modello da banco, rispetto a 30-45 secondi per un modello senza fili. Ciò significa che potrebbe essere necessario riempire nuovamente un modello cordless per completare la pulizia.

Dimensioni e portabilità

Un idropulsore dentale portatile può essere la scelta giusta se le dimensioni e la portabilità sono gli aspetti più importanti per soddisfare le tue esigenze di utilizzo. Ad esempio, idropulsore senza fili è indicato nei bagni particolarmente angusti o in viaggio (in particolare l’idropulsore dentale a batteria a tensione universale e alimentato con pile di tipo AA). Se vuoi risparmiare sull’acquisto delle pile, puoi optare per un idropulsore dentale ricaricabile.

Se è impermeabile, un idropulsore dentale senza fili può anche essere utilizzato mentre ti fai la doccia. E se scegli un idropulsore dentale silenzioso potrai svolgere ogni operazione nel massimo comfort.

Nemico invisibile

Per mantenere in salute la bocca è necessario rimuovere ogni giorno la placca batterica, vale a dire quella patina che si accumula sulla superficie dei denti e delle gengive. Se non viene eliminata, diventa un problema: l’accumulo sui denti porta alle carie, quello sulle gengive a sanguinamenti e infiammazione.

Con il passare del tempo la placca si calcifica e forma il tartaro, quel deposito duro che può essere tolto solo da un dentista o da un igienista dentale.

L’importanza della prevenzione

Le regole da seguire per mantenere la bocca in salute sono poche ma molto efficaci: adottare un corretto stile di vita, favorire un’alimentazione sana e sottoporsi a una visita specialistica di controllo almeno una volta all’anno. E, molto importante, imparare a spazzolarsi correttamente i denti.

Lo spazzolino va utilizzato di consuetudine dopo ogni pasto. La sua efficacia dipende sia dal tempo impiegato, che deve essere di almeno due minuti, sia dalla tecnica utilizzata che viene suggerita dall’igienista.

C’è da dire, però, che questo strumento permette di pulire efficacemente le superfici dei denti ma non consente di raggiungere agevolmente gli spazi interdentali, che sono quelli che trattengono il maggior numero di batteri e residui di cibo.

Proprio per questo è importante utilizzare strumenti supplementari che aiutano a intervenire nei punti più difficili. L’idropulsore, ad esempio, consente di migliorare la salute delle gengive e l’igiene orale: è un valido ausilio in affiancamento allo spazzolino, che però non sostituisce.

L’idropulsore è un efficace detergente interdentale?

Diverse ricerche hanno dimostrato che l’idropulsore riesce a ridurre il sanguinamento e la gengivite in modo più efficace rispetto al filo interdentale.

Uno studio di alcuni anni fa ha messo in evidenza che sia l’idropulsore tradizionale che una nuova configurazione della punta con tre sottili ciuffi di setole morbide erano più utili del filo interdentale per ridurre il sanguinamento, in un periodo di tempo compreso fra le due e le quattro settimane. In particolare, dopo due settimane il getto era due volte più efficace del filo interdentale. E dopo quattro settimane, mentre gli utenti del filo interdentale avevano raggiunto una situazione di stabilità nel sanguinamento gengivale, quelli che utilizzavano l’idropulsore continuavano a mostrare miglioramenti significativi. Non ci sono state differenze nella rimozione della placca tra l’irrigazione e il filo interdentale.

Questo studio conferma i risultati di altre ricerche, secondo le quali l’irrigazione contribuisce in modo più significativo a ridurre il sanguinamento e le gengiviti rispetto al filo interdentale. Lo studio ha utilizzato l’idropulsore accoppiato con uno spazzolino manuale o sonico e li ha confrontati con uno spazzolino da denti manuale e il filo interdentale.

È importante sottolineare che anche il gruppo che ha utilizzato lo spazzolino sonico ha migliorato i punteggi di sanguinamento e gengivite con l’irrigazione. Anche in questo caso, le due pratiche si equivalgono per quanto riguarda la rimozione della placca.

Il terzo studio ha testato un idropulsore dentale bambini con un beccuccio affusolato su un gruppo di adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 17 anni che portavano apparecchi ortodontici completi. Ha messo a confronto i risultati con quelli ottenuti da altri due gruppi di ragazzi, entrambi con l’apparecchio ai denti: un gruppo ha utilizzato lo spazzolino manuale e il filo interdentale mentre l’altro ha impiegato il solo spazzolino manuale.

Dopo quattro settimane, si è osservato che l’idropulsore ha rimosso la placca tre volte tanti rispetto alla spazzolatura e al filo interdentale e cinque volte tanto rispetto al solo impiego di spazzolino. L’idropulsore ha anche ridotto il sanguinamento in modo più efficace rispetto agli altri due gruppi; Il 26% si è rivelato migliore rispetto al gruppo spazzolatura e filo interdentale e il 53% si è rivelato migliore del gruppo che ha utilizzato il solo spazzolino.

L’idropulsore ha una comprovata efficacia nel ridurre il sanguinamento e la gengivite. La sua capacità di rimuovere la placca è stata dimostrata da uno studio mediante microscopia elettronica a scansione. Otto denti affetti fa parodontite sono stati estratti, tagliati e inoculati con la saliva per garantire che tutti fossero colonizzati da una rigogliosa crescita di placca di diversi millimetri di spessore. I denti sono stati sottoposti a un trattamento di tre secondi a media impostazione con la punta dell’idropulsore o la punta ortodontica. La microscopia elettronica che ha scansionato i denti ha dimostrato che le aree trattate con entrambe le punte avevano una rimozione della placca del 99%.

 

Idropulsore e filo interdentale: qual è la differenza?

Per mantenere una buona salute e igiene orale, è essenziale effettuare ogni giorno un’accurata pulizia tra i denti. Solo così, infatti, si riescono a rimuovere i batteri e le particelle di cibo da quei punti che lo spazzolino non riesce a raggiungere.

Il filo interdentale è raccomandato dai dentisti in tutto il mondo per la sua efficacia e affidabilità, ma molti pazienti non amano il fastidio e il potenziale disagio che si prova quando viene fatto passare attraverso gli spazi stretti tra i denti. Alcuni preferiscono usare un irrigatore orale, comunemente noto come waterpik. Ma l’idropulsore è davvero efficace come il filo interdentale? Vediamo insieme quali sono i pro e i contro di ciascun metodo.

Qualunque cosa tu scelga, tuttavia, non dimenticare mai di spazzolare!

Il filo interdentale

Se vuoi mantenere le gengive sane e i denti bianchi e forti per tutta la vita, devi praticare una buona igiene orale, ogni giorno. Ciò significa spazzolare due volte al giorno e almeno una volta al giorno usare il filo interdentale.

Tuttavia, secondo l’American Dental Association, una percentuale molto alta di adulti non raggiunge questo obiettivo. In effetti, un sondaggio ADA ha rilevato che solo il 40% degli adulti utilizza il filo interdentale ogni giorno e ben il 20% non lo utilizza mai.

Il filo interdentale è un’opzione efficace per mantenere sani denti e gengive. Il filo flessibile non solo elimina le particelle di cibo tra gli interstizi, ma anche raschia su e giù i lati di ciascun dente, rimuovendo la placca e i batteri. Questa è un’azione importante, perché se la placca non viene rimossa può diventare tartaro, un fattore che secondo gli esperti può causare gengivite.

Tuttavia, il filo interdentale può provocare delle fastidiose irritazioni alle persone che hanno gengive sensibili. A volte può causare sanguinamento. Inoltre, non può essere agevolmente utilizzato da coloro che portano l’apparecchio, dal momento che non riesce a penetrare in modo corretto tra un dente e l’altro per raggiungere le gengive.

Il filo interdentale non è in realtà la ragione per cui le gengive sanguinano. In realtà, il sanguinamento o le gengive gonfie sono causate spesso da una scarsa igiene orale. Se usi il filo interdentale regolarmente, puoi prevenirlo. Tuttavia, fare il contrario può peggiorare il sanguinamento.

Il filo interdentale di routine, accompagnato da una normale spazzolatura, dovrebbe fermare il dolore e / o il sanguinamento. Se non si ferma dopo due settimane di utilizzo, è bene consultare il proprio dentista.

Come usare il filo interdentale? Tra tutte le attività di igiene personale, il filo interdentale è probabilmente la più difficile. Tuttavia, è essenziale imparare a utilizzarlo nel modo corretto.

Per farlo bene, usa circa 30 centimetri di filo interdentale. Afferrare saldamente la corda con l’indice e il pollice, quindi strofinala tra i denti. Segui la forma di ciascun dente (compreso il retro del tuo ultimo molare) quando usi il filo interdentale vicino alla linea della gengiva. E ricorda di usare le nuove sezioni della corda man mano che vai.

Non usi il filo interdentale solo per rimuovere particelle di cibo e detriti dagli spazi tra i denti, ma anche per togliere la placca lungo la linea della gengiva. Il solo spazzolino non è in grado di fare il lavoro. Quindi, che tu abbia o meno del cibo intrappolato tra i denti, il filo interdentale è un must. Se non vuoi soffrire di malattie gengivali o perdita dei denti, allora è meglio iniziare a usare il filo interdentale o fare in modo che il tuo dentista lavi i denti in profondità.

Hai solo bisogno di usare il filo interdentale almeno una volta al giorno. Tieni presente che non devi necessariamente farlo davanti allo specchio del bagno. Puoi metterne un po’ nella borsa e usarlo dopo pranzo, o quando sei in auto e sei bloccato nel traffico. La chiave è adattarlo alla tua routine quotidiana ogni volta che puoi.

Se la destrezza è l’unico problema, perché non provare altri strumenti che aiutano a utilizzare il filo interdentale? Ci sono raccogli filo interdentale usa e getta e porta filo interdentale che si possono facilmente acquistare in farmacia o nelle vendite online. I dispositivi a forma di Y consentono anche una maggiore portata se hai difficoltà a raggiungere i tuoi molari. Questi supporti, così come un getto d’acqua dentale, sono anche efficienti alternative per coloro che hanno problemi a usare il filo interdentale.

 

L’idropulsore

L’utilizzo di questo apparecchio si rivela molto meno invasivo, il che significa che è meno probabile che causi irritazione o sanguinamento. A volte il suo utilizzo è consigliato alle persone che sono affetti da qualche patologia delle gengive perché sono in grado di rimuovere i batteri dalle tasche profonde che si formano quando le gengive si allontanano dai denti.

Gli idropulsori hanno meno probabilità di causare sanguinamento o irritazione delle gengive. Sono eccellenti per la pulizia intorno ad apparecchi, ponti o impianti.

Chi soffre di artrite o di dolore alla mano, può trovare questo dispositivo molto più facile da usare rispetto al filo interdentale tradizionale. Può essere più efficace del filo interdentale per rimuovere detriti e placca da sotto la linea di gomma.

Se vuoi essere più diligente riguardo alla tua igiene orale, considera l’uso di entrambi il filo interdentale e un waterpik.

 

L’idropulsore sostituisce il filo interdentale?

Come già accennato, gli spazzolini da denti non riescono a penetrare efficacemente negli interstizi tra i denti, quindi non sono in grado di pulire gli angoli e le fessure che si trovano nella tua bocca. Ecco perché ci sono appositi strumenti, come il filo interdentale e i getti d’acqua dentali, che svolgono esattamente questo lavoro.

Tuttavia spesso ci si chiede se l’idropulsore possa effettivamente rappresentare un’alternativa efficace al filo interdentale. Scopriamolo insieme.

Il filo interdentale è un filo flessibile di nylon sottile o di filamenti di plastica che viene utilizzato meccanicamente per rimuovere particelle di cibo o detriti bloccati tra i denti e per impedire la formazione e il rafforzamento dei batteri nella placca.

Un irrigatore orale, d’altra parte, funziona quasi allo stesso modo. Ma di un filamento, effettua la rimozione dei residui di cibi attraverso da flusso pulsante di acqua.

Mentre l’irrigazione orale è uno strumento efficace contro il sanguinamento e l’infiammazione gengivale, il filo interdentale è un potente strumento per rimuovere i batteri e l’accumulo di placca sui denti.

In definitiva, la cosa migliore è utilizzare sia il filo interdentale sia l’idropulsore dentale come supplemento alla routine di igiene orale. Potrebbero esserci un paio di problemi con entrambi i dispositivi, ma se usati insieme alla spazzolatura possono fare meraviglie per denti e gengive.

 

Suggerimenti per il corretto utilizzo dell’idropulsore?

Se viene associato all’utilizzo quotidiano dello spazzolino da denti e del filo interdentale, l’idropulsore può apportare molteplici benefici alla nostra salute orale.

Simile a un filo interdentale tradizionale, l’idropulsore è indicato per prevenire efficacemente l’accumulo di placca e per tenere sotto controllo la carie e le malattie gengivali. Inoltre, questo tipo di dispositivo interdentale fornisce una serie di opzioni per ridurre la placca, la gengivite e il sanguinamento.

Come pulire le tasche gengivali

Una tasca paradontale è una depressione insolitamente profonda nella gengiva. Qui i batteri trovano la condizione ideale per crescere e possono sviluppare più placca, che può provocare infezioni e perdita di tessuto osseo. Poiché è difficile rimuovere particelle e detriti in una tasca paradontale, un dispositivo efficace per svolgere questo compito è l’idropulsore con una punta tascabile. La sua acqua pulsante entra in profondità nelle tasche parodontali, dove uno spazzolino o un filo interdentale non riescono ad arrivare.

Come rimuovere la placca

La placca è un deposito batterico appiccicoso. Nel momento in cui si attacca ai denti, produce degli acidi che gradualmente diminuiscono lo smalto. E se non viene rimosso, questo deposito appiccicoso diventa una placca dentale indurita, comunemente nota come tartaro. Una regolare spazzolatura può controllare la proliferazione della placca. Tuttavia, se non viene praticata correttamente può far sì che si formi un rivestimento resistente, che non può più essere rimosso con il solo spazzolino. È qui che entra in gioco l’idropulsore: il suo getto potente spazza via la placca e si infila negli spazi tra i denti più difficili da raggiungere, senza danneggiare le gengive.

Spazzolino con idropulsore

In commercio vi sono dei particolari sistemi pulenti che, a prima vista, sembrano dei normali spazzolini da denti elettrici. In realtà, combinano l’azione della spazzolatura con quella di getti d’acqua pulsanti per rimuovere i detriti più ostinati tra i denti. Questo strumento è un buon complemento per la tua spazzolatura e il filo interdentale perché aiuta a sciogliere e lavare via le particelle di cibo.

Pulire la lingua con l’idropulsore

Anche la tua lingua può correre dei rischi se non viene sottoposta a delle cure adeguate. Il rivestimento di detriti e batteri sulla superficie della lingua può accumularsi e migrare sulle gengive e sui denti, riducendo al minimo l’efficacia degli sforzi di spazzo lamento. Uno strumento adatto a combattere questo accumulo di batteri è l’idropulsore che deterge la lingua. Con l’aiuto di un filo d’acqua, pulisce delicatamente e lava via l’accumulo di placca dalla lingua.

 

Idropulsore contro la placca?

Gli irrigatori orali funzionano usando acqua pressurizzata o collutorio per rimuovere la placca dagli spazi tra i denti, attorno al margine della gengiva e nelle tasche parodontali. Un irrigatore orale può essere utilizzato anche su apparecchi ortodontici e in caso siano presenti corone e ponti.

Gli irrigatori orali sono stati inizialmente inventati come alternativa al filo interdentale poiché molte persone hanno trovato difficile usare il filo interdentale perché non potevano raggiungere le aree nella parte posteriore della bocca.

Ciò ha portato queste persone a diminuire la frequenza di utilizzo del filo interdentale, con un conseguente accumulo di placca sui loro denti. È l’accumulo di placca contribuisce ad ampliare le tasche gengivali, a provocare alitosi e malattie del cavo orale.

Ci sono due vantaggi principali dell’utilizzo combinato di un idropulsore dentale e spazzolino. In primo luogo, il dispositivo è un modo semplice ed efficace per pulire i denti perché i flussi d’acqua possono raggiungere la parte in fondo della bocca e riescono a infilarsi tra i denti stessi. Questo perché i beccucci degli idropulsori sono progettati ergonomicamente e hanno ugelli angolati che consentono di accedere a tutte le aree della bocca. E, non è necessario utilizzare gli irrigatori per molto tempo: è sufficiente una sessione di 60 secondi per pulire i denti in tutte le zone della bocca.

In secondo luogo, gli studi hanno dimostrato che usando un irrigatore insieme alla spazzolatura quotidiana due volte al giorno, è possibile rimuovere il 99% di placca in più rispetto a quando si utilizza solo uno spazzolino manuale. E ulteriori ricerche suggeriscono che l’uso di un irrigatore migliora la salute delle gengive fino al 93%, rispetto al solo spazzo lamento. Aiuta anche a ridurre significativamente le gengiviti dopo solo 2 – 4 settimane di utilizzo.

Gli esperti concordano nel fatto che l’azione pulsante di un irrigatore sia la chiave per eliminare detriti dentali e particelle di cibo. Sebbene i flussi d’acqua siano delicati e non invasivi, la loro azione potente e mirata funziona è ideale per igienizzare le zone più difficili da raggiungere della bocca.