Le 5 Migliori Caffettiere Pressofiltro: una Pausa Ancora Più Piacevole

Il caffè in presso-infusione è una procedura di preparazione usata prevalentemente in America e nei Paesi Nord-europei. Con la migliore caffettiera pressofiltro, detta anche “french press coffee maker”, è semplicissimo preparare un ottimo caffè.

È un caffè che si presenta “lungo”, e può essere un’alternativa al nostro classico espresso quando ci si vuole fare accompagnare da una tazza di bevanda lasciata in infusione. Perché anche se non rientra nei nostri criteri abituali di puristi del caffè, recenti scoperte hanno messo in evidenza che il processo di presso-infusione esalta l’aroma del caffè.

Il caffè ideale per questo metodo è la miscela che si utilizza anche per la moka. Basta inserire il caffè macinato grosso e l’acqua calda all’interno della caraffa, mescolare e lasciar riposare per pochi minuti. A questo punto si preme lentamente lo stantuffo. Il sistema a pressofiltro garantirà un caffè di altissima qualità, pronto da versare in tazza.



Le migliori caffettiere pressofiltro

Qual è la migliore caffettiera pressofiltro?

Sul mercato si possono pertanto trovare diversi modelli e tipi di caffettiera francese da scegliere in base alla quantità di bevanda che vuoi utilizzare. È facile orientarsi su articoli con un prezzo medio relativamente basso ma se sei alla ricerca di articoli di marca che si fanno apprezzare per l’originalità del design non hai che l’imbarazzo della scelta.

Se sei orientato a una caffettiera in vetro fai attenzione allo spessore del materiale, che non deve essere troppo sottile, e soprattutto che sia idoneo a resistere alle alte temperature. Trovi prodotti di buona qualità anche a un prezzo non eccessivo nella vendita online dove è possibile trovare offerte promozionali ancora più economiche. Può essere sempre leggere le opinioni dei diversi acquirenti, anche per conoscere il loro punto di vista sulla pratica di preparazione della bevanda.

 

Caffettiera francese Coffee Gator

Questa caffettiera è prodotta in acciaio inossidabile 304. Le doppie pareti del contenitore sono spesse 0,8 mm e sono particolarmente pesanti, a garanzia della massima robustezza. Rispetto a una caraffa in vetro, il caffè o il tè si mantengono caldi per almeno 32 minuti in più.

Il filtro a doppio strato evita i depositi nelle tazze. Ha una capacità di un litro, sufficiente per 8 espressi o 4 tazze di americano, e ha un’altezza di 21,6 cm. È disponibile in cinque differenti colori.

  • Acciaio inox
  • No depositi
  • Capacità: 1 l

 

Caffettiera a pistone Aikok

Grazie alla struttura di filtri multistrato, evita il passaggio di qualsiasi tipo di deposito, consentendo di assaporare un gusto più pulito e intenso. Realizzata in acciaio inox 18/10 sia all’interno che all’esterno, la caffettiera si fa apprezzare per la sua facilità di pulizia.

Viene fornita completa di un kit omaggio composto da 5 ricambi filtro e da un cucchiaio da caffè. La sua capacità è di 1 litro, per consentire di preparare 8 tazzine di caffe o 4 tazze mug. È certificata FDA.

  • Acciaio inox
  • Certificata
  • Capacità: 1 l

 

Caffettiera French Press Bonvivo Gazetaro

Consente di preparare un caffè corposo e aromatico. La caraffa della caffettiera pressofiltro è realizzata in vetro borosilicato resistente al calore, che non assorbe odori e sapori. È inoltre racchiusa da un elegante telaio in acciaio inox, con raffinate rifiniture effetto rame.

Il telaio e il manico proteggono la caraffa in vetro, evotando il rischio di scottature. Il design senza tempo la rende perfetta da integrare in qualsiasi servizio da caffè. Ha una capacità di 1 litro e viene fornita completa di un dosatore per caffè e un filtro di ricambio.

  • Acciaio inox e vetro
  • Kit omaggio
  • Capacità: 1 l

 

Caffettiera a pressofiltro Songmics

Il corpo e il manico sono realizzati in acciaio inox a doppio strato di lamiera, che isolano il calore dal caldo caffe, evitano di scottarsi. Ha una capacità di un litro per la preparazione di 6 tazze. Viene fornita con due filtri aggiuntivi, da utilizzare sia come accessori di ricambio, sia da sovrapporre per incrementare ulteriormente l’effetto di filtrazione.

Il coperchio, il pistone e il filtro possono essere estratti per una migliore pulizia e conservazione. È lavabile in lavastoviglie. La caffettiera è realizzata in acciaio inossidabile 304, affidabile, resistente e durevole. È adatta per caffè, tè e schiuma di latte.

  • Acciaio inox
  • Lavabile in lavastoviglie
  • Capacità: 1 l

 

Bialetti Coffee Press

Il suo robusto corpo in acciaio inossidabile 18/10 è contraddistinto con incisione dell’inconfondibile “Omino coi Baffi”. È progettata con un contenitore in vetro borosilicato lavabile in lavastoviglie. Si fa apprezzare per le sue linee moderne e il manico esclusivo che richiama le forme di Moka Express.

Ha una capacità di 350 millilitri (equivalente a tre tazze di bevanda) e consente di preparare caffè, tè, e ogni tipo di tisana. È disponibile anche nella versione da un litro

  • Acciaio inox e vetro
  • Robusta
  • Capacità: 350 ml




Che cos’è il caffè in infusione?

Ci sono molti metodi alternativi alla moka per gustare un migliore-caffettiera-pressofiltrobuon caffè, che sono in grado di esaltare le qualità aromatiche dei caffè più preziosi.

Parliamo del caffè pressofiltro anche conosciuto come caffè alla francese. Si prepara con un’apposita infusiera (pressofiltro) in cui si lascia in infusione in acqua calda del macinato di caffè per alcuni minuti: in questo modo, si rilasciano note più sottili e profumi più delicati.

La preparazione di questo caffè richiede un bricco cilindrico con uno stantuffo che preme su acqua calda e polvere di caffè. Fra tutte le preparazioni con il caffè, questa è la più semplice. Il segreto è il giusto grado di macinatura: l’ideale è un calibro medio, consistente e uniforme. Se il filtro si intasa o se il caffè risulta torbido vuol dire che la polvere è macinata troppo fine.

 

Le origini della caffettiera francese

Oggi le sue evoluzioni sono molteplici, soprattutto per quanto riguarda caffettiera-francesei materiali, perché la forma e la struttura sono ancora quasi esattamente come una volta. La prima versione di questa caffettiera era costituita da un recipiente cilindrico e da uno stantuffo che alla fine presentava un filtro in stagno forato e dischi di flanella.

Il sistema per il “filtraggio di caffè tramite pistone” fu brevettato in Francia nel 1852 da Meyer e Delforge, un orefice e un commerciante. Passarono più di cinquant’anni e un italiano, Attilio Calimani, brevettò nel 1931 una versione più moderna della french press, successivamente perfezionata con vetro pirex e filtro in rete metallica da un altro italiano, Bruno Cassol, e dalla celebre azienda Melior, con il modello Chambord.

 

L’evoluzione moderna

La moderna caffettiera francese è costituita da un sottile bicchiere cilindrico, solitamente in vetro o plastica trasparente. È dotata di un coperchio in metallo o plastica e di uno stantuffo con un filo sottile o un filtro a rete di nylon che si adatta perfettamente al cilindro.

Richiede un caffè macinato più grossolano rispetto a una macchina da caffè per espresso o moka. I macinati più fini, quando immersi nell’acqua, hanno una capacità di assorbimento inferiore rispetto ai macinati più grossolani.

 

Metodo di preparazione

La preparazione è semplice: basta poggiare il bricco su una superficie asciutta, piana e non scivolosa. Si tiene saldamente il manico e poi con un movimento deciso si estrae lo stantuffo.

Nel bricco si mette un cucchiaio da minestra colmo di caffè (15-20 grammi) ogni 200 millilitri d’acqua calda. Si mescola il contenuto e lo si lascia in infusione per qualche istante (3-4 minuti al massimo). Dopo che la preparazione è completata, si preme lo stantuffo e si spinge verso il basso per intrappolare il macinato sul fondo del becher e il caffè viene versato.

La pressione sullo stantuffo va esercitata un modo lento, delicato e costante.

 

Quando è pronto?

È meglio versare il caffè quando il tempo di infusione è completo. Se lo si lascia per un tempo maggiore in infusione l’estrazione aromatica sarà molto più pronunciata e la bevanda può associare gusti astringenti e amari (ma ad alcune persone piace questo effetto della pressa francese).

È per questo motivo che una volta terminata la degustazione è bene lavare, dopo ogni uso, il bricco con acqua e un detergente delicato, quindi asciugare con cura. In effetti la maggiore estrazione di gusti amari può impregnare la caffettiera rilasciando gusti poco piacevoli che possono contaminare il caffè successivo.

 

Come pulirla

Per togliere il filtro, tieni la parte inferiore con una mano e svita la parte superiore con l’altra. Le componenti sono diverse, quindi ricorda il loro ordine per poi riassemblarle. Puliscila con il bicarbonato e una spugnetta abrasiva per eliminare le tracce e l’aroma di caffè.

Il filtro dovrebbe avere un odore neutro, altrimenti modificherà il sapore dei prossimi infusi. Puoi anche mettere una compressa per dentiere sul fondo della caffettiera, al cui interno sistemerai le parti smontate. Riempi con acqua, lasciala agire e poi risciacqua.

 

3 vantaggi della french press

Se ti affascina il metodo di preparazione di questa bevanda, se vuoi provare qualcosa di diverso, se ti piace l’idea di un caffè aromatico lungo da condividere con i colleghi in ufficio… ecco alcuni vantaggi che puoi ottenere con una caffettiera pressofiltro.

 

1. È portatile

Un aspetto interessante delle macchine da caffè pressofiltro francesi è che sono portatili e autosufficienti. Tutto ciò che ti occorre è una manciata di caffè macinato e dell’acqua calda. Trovi anche modelli ultracompatti studiati per preparare solo poche tazze di bevanda alla volta.

 

2. È versatile

Oltre che per il caffè lungo, la puoi utilizzare per preparare caffè freddo, tè e tisane.

 

3. Ci sono molte versioni

In commercio puoi trovare versioni da viaggio in tazza, realizzate in plastica resistente. Altri tipi sono prodotti in acciaio inossidabile a doppia parete, che sono isolate per mantenere caldo il caffè e creare una migliore infusione.

Un’altra variante utilizza un design con uno stantuffo da tirare verso l’alto invece del solito metodo da spingere verso il basso: il macinato di caffè è collocato in un cesto di rete, viene quindi tirato verso il coperchio dopo la preparazione ma l’estrazione dell’aroma è pressoché la stessa.

 

Caraffa in vetro o in metallo?

Le caraffe di vetro sono stupende perché puoi guardare l’infuso del caffè e vedere la polvere scendere mentre spingi lo stantuffo. Sono più fragili, ovviamente, quindi dovresti prenderne una fatta di vetro al borosilicato (o vetro pirex) per evitare shock termici e rotture.

La maggior parte delle caffettiere pressofiltro francesi in vetro hanno anche protezioni in plastica o metallo per una maggiore sicurezza. Anche avere una base solida e antiscivolo è importante per tenere saldala french press coffee quando azioni lo stantuffo.

L’acciaio inossidabile ha il vantaggio di essere un materiale pressoché indistruttibile, ma potrebbe non piacere dal punto di vista estetico perché non vedi come si pressa il caffè.

 

L’importanza della maniglia

Una buona maniglia ti aiuta a tenere ferma la caraffa mentre spingi lo stantuffo e ovviamente ti serve quando devi versare il caffè. La maniglia deve essere robusta, resistente, resistente al calore e non soggetta a rotture.

 

Controlla lo stantuffo

Prima dell’acquisto, dai un’occhiata allo stantuffo. La maggior parte di questi componenti dispone di più agglomerati in metallo a spirale per trattenere il macinato ed evitare che si riversi nel tuo caffè liquido.

Hai a disposizione così più filtri a maglie, compreso uno più fine per catturare particelle sospese più piccole.

 

Quanto caffè si può preparare?

Quanto caffè puoi produrre dipende dalla capacità della tua caraffa. Analogamente alla moka, anche le caffettiere francesi sono disponibili in diverse dimensioni, adatte a preparare un determinato numero di tazze da caffè.

La capacità indicata sulla confezione del prodotto in genere fa riferimento a una tazza di circa 10 decilitri (una tazza tipo mug). Una caffettiera da otto tazze (quasi un litro) è una dimensione di capacità media. Tra le migliori caffettiere a stantuffo di tipo francese puoi trovare opzioni a tre, quattro, sei e otto tazze (rispettivamente da ¼, ½ , ¾ e 1 litro).

 

Quale capacità scegliere?

La dimensione ideale rappresenta la quantità di caffè che si beve in una singola occasione. A seconda delle tue necessità di preparazione del caffè, potresti aver bisogno di più di un’opzione per le diverse esigenze se fai il caffè solo per te o anche per ospiti o i colleghi. L’approccio migliore è quello di iniziare con la capacità di pressofiltro che meglio si adatta alle esigenze quotidiane e che si estende da lì per tutte le altre occasioni di impiego.

Si consiglia comunque di optare per un modello di buona capacità, al massimo lo puoi sempre riempire con meno acqua. Se invece ne hai uno più piccolo e devi fare tanti caffè dovrai ripetere le procedure di preparazione più volte e ti ci vorrà anche più tempo per svuotare e riempire la caffettiera.

 

Quanto va riempita?

Per evitare straripamenti, non riempire troppo la caffettiera e, allo stesso modo, non spingere lo stantuffo troppo velocemente. Alcune caffettiere francesi si contraddistinguono per la presenza di una linea che indica la quantità massima di acqua che può essere introdotta . Secondo una regola generale, conviene lasciare almeno 25 mm di spazio al di sopra della linea dell’acqua.

 

Proprietà termiche

Il tipo di materiale, lo spessore e la costruzione (parete singola o doppia) determinano le proprietà isolanti della pressofiltro francese. Se la macchina è specificamente progettata per mantenere il caffè caldo più a lungo, queste informazioni devo essere indicate sulla confezione o specificate sul sito web del produttore.

Detto questo però non ti conviene lasciare il caffè nella caffettiera oltre il tempo necessario per la corretta infusione. L’aroma del caffè infatti continuerà ad essere estratto anche dopo che lo stantuffo ha finito la corsa ed è inattivo, dandoti connotati più amari e acidi.

Per questo se devi fare più caffè con la stessa macchinetta, ti conviene versare in un thermos quello già pronto, per mantenerlo al caldo. Tuttavia, per far questo devi aggiunge un altro elemento alla tua lista della spesa di accessori per il caffè.

 

Dove trovo i pezzi di ricambio?

Un altro aspetto da considerare sono i pezzi di ricambio per la tua caffettiera francese. Controlla il sito web del produttore prima di acquistare e guarda cosa offrono in termini di componenti per la sostituzione: guarnizioni, filtri, stantuffi, maniglie e caraffe.

Le caffettiere pressofiltro francesi sono semplici da riparare anche perché puoi sostituire anche una sola parte rotta: per questo tenere la tua amata caffettiera a pistone in uso è l’antidoto perfetto per evitare la nostra “economia dell’usa e getta”.

 

Costa molto?

I prezzi di una caffettiera pressofiltro per fare il caffè alla francese non sono eccessivi. Tutto dipende dalla qualità dei materiali e dalla capacità di produzione ma si possono trovare ottime apparecchiature a partire dai 15-20 euro.

I prezzi salgono se vuoi acquistare gli articoli di design e di grandi marche fatti anche in materiali particolari come la pietra grigia o la ceramica.

 

Quale caffè è meglio utilizzare?

Per il modo semplice del metodo di produzione del caffè filtrato per infusione, la maggior parte dei chicchi che si usano con una pressofiltro francese produrrà un ben aromatizzato. L’aspetto più importante è il metodo di macinazione che viene utilizzato: deve essere un caffè macinato grosso rispetto a quello fine che si adopera solitamente per la macchinetta espresso o della moka all’italiana.

Se usi una grana più fine, non potrai ottenere il meglio con il pressofiltro, anzi rischi di intasare le maglie fini del filtro e di ritrovarti parte della polvere di caffè nella tua bevanda lasciandoti una sensazione sabbiosa in bocca. Ci sarà sempre un po’ di polvere di caffè che scappa attraverso la vagliatura, quindi ricorda di non bere l’ultimo sorso della tua tazza di caffè.

Quando acquisti un pacchetto di caffè pre-macinato al supermercato o lo richiedi alla tua torrefazione, non scegliere quello per l’uso espresso perché in questo caso si tratta di una macinatura più fine.

 

Scegli il macinato fresco

Se possibile utilizza sempre chicchi freschi. Non importa quale metodo di estrazione hai deciso di usare, è fondamentale che i chicchi siano sempre macinati freschi. I chicchi vecchi che sono rimasti all’aria per troppo tempo hanno perso il loro aroma e ti daranno una tazza di caffè dal gusto cattivo.

Compra tanti chicchi di caffè sufficienti per due settimane di utilizzo e macinali sempre poco prima di preparare il caffè. Pertanto se vuoi fare da te acquista anche un buon macinaffè: questo strumento è importante tanto quanto la caffettiera stessa.

Trova un modello a macine coniche e non affidarti a quelli più economici. Un macinacaffè deve rompere i chicchi in pezzetti dalle dimensioni uniformi e perfette per consentire poi all’acqua di estrarne l’aroma.

 

Arabica o Robusta?

Il caffè Arabica produce una tazza di caffè più dolce rispetto al caffè Robusta macinato. I chicchi di Robusta hanno un maggiore contenuto di caffeina, quindi possono dare un caffè dal sapore un po’ più amaro.

I chicchi della specie Arabica sono più costosi della Robusta, perciò la maggior parte dei caffè preconfezionati che trovi nel tuo supermercato, sarà Robusta, mentre i chicchi di caffè di Arabica sono più utilizzati nei caffè speciali. Naturalmente, puoi sbizzarrirti nel provare varie miscele.

 

Tostatura del caffè?

Se stai usando dei chicchi scuri molto tostati, con la pressofiltro francese sarai in grado di produrre una tazza di caffè molto forte. Questo non vuol dire che avrà più caffeina, ma che avrà un sapore più profondo e pieno.

Un caffè con tostatura media che viene lasciato in infusione per un periodo più lungo produrrà anch’esso una tazza forte, ma la qualità del caffè non sarà così potente come quella di un caffè molto tostato. È necessario trovare il perfetto equilibrio tra un’estrazione del caffè macinato non completa e una eccessiva.

 

Quanto dev’essere calda l’acqua?

Assicurati di non usare acqua bollente, deve essere appena sotto il punto di ebollizione (tra i 93 e i 96°C). Se l’acqua è troppo calda, brucerà il caffè, creando un sapore amaro.

 

Non solo caffè

Ricorda che la caffettiera a stantuffo è ideale anche come tisaniera per preparare il tè, estratto direttamente dalle foglie macinate e così anche per tanti altri infusi a base di erbe. Tieni presente che, in questo caso, il tempo di infusione sarà differente.

Se vuoi mantenere il calore delle bevande più lungo mentre le sorseggi, prova a gustarle nelle tazze acciaio che trovi facilmente in commercio.