I 5 Migliori Caffè Decaffeinati per un Piacere Calmo e Sereno

Chi non vuole rinunciare a un rito quotidiano ma teme di assumere troppa caffeina sceglie genericamente il miglior caffè decaffeinato. Come avviene per quello normale macinato, anche in questo caso ogni marca ha una sua composizione della miscela e un grado di tostatura che determinano il profilo sensoriale e il gusto.

La qualità e la tipologia della materia prima (varietà e provenienza), vale a dire i vari blend di Robusta e Arabica utilizzati, influiscono sul posizionamento del prodotto e sul prezzo.
I caffè decaffeinati che trovi sul mercato, sia in chicchi che macinati, devono presentare un contenuto in caffeina inferiore allo 0,10%, in linea con quanto previsto nel Decreto ministeriale 20/05/1976.



I migliori caffè decaffeinati

Qual è il miglior caffè decaffeinato?

Il caffè è una delle bevande più popolari al mondo. La caffeina in esso contenuto è però un eccitante piuttosto potente che non è tollerato da tutti. Infatti la sua assunzione è sconsigliata in diverse patologie e può causare insonnia anche in soggetti sani, se consumata fino a qualche ora prima di andare a dormire.

Per questo motivo si è cercato un metodo efficace per rimuovere questa sostanza: è nato così quello che chiamiamo molto familiarmente “deca”. Puoi trovarlo sia in chicchi che in polvere, anche biologico e sotto forma di caffè decaffeinato cialde.

Puoi trovare prodotti di qualità e anche a basso prezzo nella vendita online, un canale sempre molto apprezzato per le sue offerte più economiche. Anche se si consiglia di tenere in considerazione le opinioni di chi ha già effettuato l’acquisto, è bene valutare direttamente la convenienza e l’appagamento dei sensi che puoi avere solo provando i diversi tipi di decaffeinato.

 

Kimbo Uno Capsule System – Il migliore per: gusto pieno dell’espresso

La confezione accoglie sei astucci da sedici capsule, per un totale di 96 capsule che offrono tutto il gusto pieno dell’espresso classico.  Un avanzato processo estrattivo priva la miscela della caffeina, mantenendone inalterate le caratteristiche sensoriali, l’intensa cremosità e l’aroma penetrante, tipici del caffè appena tostato.

Il suo profilo sensoriale è il seguente: intensità 6 su 6, ricchezza 5 su 6, dolcezza 5 su 6, persistenza 3 su 6, corpo 4 su 6.

  • Confezione scorta
  • Cremoso
  • Gusto penetrante

 

Lavazza Dek Intenso – Il migliore per: moka e macchina espresso

Ideale per chi ama un caffè ricco dall’aroma persistente, questo prodotto può essere preparato sia con la moka che con la macchina espresso. È una miscela piena e rotonda di selezionati chicchi di caffè Arabica e Robusta, caratterizzata dai sentori di legni pregiati e da un caratteristico retrogusto di caramello.

Ha una tostatura media, con intensità 5 (delicato). Include 10 confezioni di miscela di caffè macinato decaffeinato con metodo naturale (per un totale di 2,5 kg di prodotto).

  • Tostatura media
  • Metodo naturale
  • Gusto persistente

 

Caffè Vergnano 1882 – Il migliore per: capsule compostabili

Si tratta di capsule compatibili con le macchine ad uso domestico a marchio Nespresso. Sono compostabili, consentendo così di smaltirle nella raccolta differenziata dell’umido. È una miscela leggera e aromatica, realizzata con una selezione di Arabica e Robusta.

Le origini di Robusta asiatiche ne rafforzano il carattere e le conferiscono un aroma rotondo. La confezione accoglie 128 capsule confezionate in sacchetto.

  • Compatibile Nespresso
  • Carattere forte
  • Aroma rotondo

 

Caffè Borbone Respresso Miscela Dek – Il migliore per: un caffè napoletano

È una miscela dedicata a che ricerca un espresso decaffeinato che risulti leggero per il palato, senza rinunciare al gusto e alla robustezza tipici del vero buon caffè.

Grazie alla particolare tecnologia sviluppata dall’azienda, conserva tutte le caratteristiche che rendono unico un caffè napoletano, quali cremosità robustezza e corposità in tazza. La confezione è da 100 pezzi.

  • Leggero al palato
  • Cremoso
  • Corposo

 

Lavazza Espresso Decaffeinato Ricco – Il migliore per: miscela vellutata

Questa miscela vellutata è prodotta dalle corpose Arabica Brasiliane e dai dolci Robusta del Sud Est Asiatico utilizzando un metodo di decaffeinizzazione naturale che conserva in pienezza l’aroma dei chicchi. Il suo gusto è dolce e ricco, con note aromatiche di cereali e frutta secca.

Ha una tostatura scura e un’intensità 6 (delicato). Viene proposta in un packaging da 100 capsule di caffè compatibili con macchine Nespresso ad uso domestico.

  • Aroma autentico
  • Gusto ricco
  • Tostatura scura




È proprio buono

Forse non te ne rendi conto se non sei un abituale bevitore di caffè decaffeinato, ma grazie agli avanzamenti nel processo di decaffeinizzazione, questo prodotto non ha proprio più nulla da invidiare all’elevata qualità aromatica della bevanda tradizionale.

 

Proviene dagli stessi chicchi

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Non dimentichiamo, del resto, che il caffè decaffeinato è fatto dagli stessi chicchi del caffè normale. No, non ci sono piantagioni di piante di caffè geneticamente modificati che coltivano speciali fave decaffeinate. Il caffè decaffeinato è ottenuto dai normali chicchi di caffè a cui hanno rimosso la caffeina.

E molto simile al caffè normale, migliori sono i chicchi, migliore è il suo sapore. Puoi trovare innumerevoli miscele, come il caffè decaffeinato 100 arabica o Robusta. Come il caffè normale, il caffè decaffeinato è senza glutine.

 

Come avveniva un tempo il processo?

Come ogni processo di estrazione, il modo più economico e semplice per estrarre la caffeina dai chicchi di caffè è utilizzare un solvente. Nei primi trattamenti per produrre il decaffeinato, si usava Benzene con acqua. Però una volta scoperto che poteva essere nocivo per la salute, si è passati ad altri solventi più costosi, meno efficienti e meno tossici. Alcuni dei decaffeinati più economici sono ancora fatti in questo modo.

 

E oggi?

caffeina

Un metodo più sicuro è stato perfezionato da uno svizzero lavando i chicchi in acqua calda ed estraendo la caffeina attraverso l’osmosi: la caffeina migra nell’acqua che non la contiene lasciando che le sostanze aromatiche rimangano nei chicchi di caffè. Tuttavia tale procedimento richiede numerosi passaggi.

Il metodo più diffuso oggi prevede l’impiego di anidride carbonica ad alta pressione. Questo elemento non è per nulla pericoloso o nocivo ed è molto più efficace dell’acqua nel trattamento di decaffeinizzazione.

 

Come si ottiene?

I chicchi vengono decaffeinati prima di essere tostati e macinati. Lo standard internazionale impone una rimozione del 97,5% della caffeina dai semi di caffè, mentre lo standard europeo prevede un residuo di caffeina nei chicchi di caffè (e nel macinato) inferiore allo 0,1%.

Dunque, bere caffè decaffeinato non significa non assumere caffeina in assoluto, tuttavia nella maggior parte dei casi, a meno di non abusare di questa bevanda, il consumo risulta essere asintomatico cioè non ha effetti fisiologici tangibili.

 

Caffeina a confronto

Il valore nutrizionale del caffè decaffeinato dovrebbe essere quasi identico al caffè normale, a parte il contenuto di caffeina. Mediamente un caffè decaffeinato contiene 2-3 mg di caffeina contro gli 80-120 di un caffè normale, a seconda del tipo di caffè, del metodo di preparazione e della dimensione della tazza.

Tuttavia, il gusto e l’odore possono diventare un po’ più miti e il colore può cambiare, a seconda del metodo utilizzato. Questo rende il caffè decaffeinato più gradito a coloro che sono sensibili al sapore amaro e all’odore del caffè normale.

 

Valori nutrizionali

Anche se togliamo la caffeina, il deca rimane sempre ricco in sostanze antiossidanti, in particolare gli acidi e i polifenoli idrocinnamici. Gli antiossidanti sono molto efficaci nel neutralizzare i composti reattivi chiamati radicali liberi. Questo riduce il danno ossidativo e può aiutare a prevenire malattie come quelle cardiache e il diabete di tipo 2. E alla domanda il caffè decaffeinato è cancerogeno? la risposta è: tutt’altro. Sembra infatti che contribuisca a difendersi da questa patologia.

Oltre agli antiossidanti, il decaffeinato contiene anche piccole quantità di altri nutrienti. Una tazza di caffè decaffeinato fornisce il 2,4% dell’apporto giornaliero raccomandato di magnesio, il 4,8% di potassio e il 2,5% di niacina o vitamina B3.

Possono anche sembrare piccole dosi, ma considerando che si possono bere 2-3 tazze di caffè al giorno, le quantità si sommano rapidamente senza aumentare eccessivamente le calorie. Ben si presta ad essere consumato, quindi, nelle diete per dimagrire.

 

Si può bere anche alla sera?

Caffè decaffeinato e insonnia non è un binomio che va a braccetto. In base al rapporto di caffeina è facile intuire che quella che possiamo assumere consumando più tazzine al giorno di decaffeinato non può avere alcun effetto negativo sul nostro organismo.

Anche dopocena dunque il decaffeinato può essere assunto e anzi può rivelarsi un’alternativa anche per i consumatori abituali di caffè che magari riscontrano qualche problematica prima di andare a dormire.

Puoi gustare così tutto l’aroma di un buon espresso italiano anche in versione di caffè decaffeinato monodose, da preparare nella moka o nella macchina da caffè.

 

Ma è veramente salutare?

I dubbi riguardo il caffè e gli effetti sulla salute sono da sempre argomento di discussione e il decaffeinato non ne è immune.

Il prodotto, che è nato nel 1905 per mano di Ludwing Raselius, è stato per molto tempo al centro dell’attenzione dei salutisti. La principale preoccupazione ha riguardato il processo di decaffeinizzazione che naturalmente si è evoluto in metodi che rispettano requisiti imposti dalla legge e che non possono essere considerati nocivi per la salute.

 

Un amico del fegato

A rassicurare maggiormente i consumatori di caffè decaffeinato inoltre viene incontro la scienza. Uno studio condotto dai ricercatori del National Cancer Institute, e pubblicato sulla rivista della Associazione Americana per lo Studio delle Malattie del Fegato Hepatology, ha messo in evidenza che consumare caffè, in particolare decaffeinato, possa far bene al fegato.

Secondo lo studio gli ingredienti presenti nel caffè (diversi dalla caffeina) tendono ad abbassare il livello degli enzimi epatici aiutando la salute del fegato.

Di conseguenza se sei un abituale consumatore di caffè decaffeinato non solo puoi stare tranquillo ma puoi tener presente che molto probabilmente stai facendo “cosa gradita” al tuo fegato.

 

Contro il diabete

Il consumo regolare di caffè, sia normale che decaffeinato, è stato messo in relazione a un rischio ridotto di diabete di tipo 2. Ogni tazza giornaliera può ridurre il rischio fino al 7%. Ciò suggerisce che elementi diversi dalla caffeina potrebbero essere responsabili di questi effetti protettivi.

Bere caffè decaffeinato è stato anche collegato con una piccola ma significativa riduzione del rischio di morte prematura, così come la morte per ictus o malattie cardiache.

 

Mantiene la mente giovane

Sia il caffè normale che quello decaffeinato sembrano avere effetti positivi sul declino mentale correlato all’età.

Studi sulle cellule umane mostrano anche che il caffè decaffeinato può proteggere i neuroni nel cervello. Ciò potrebbe aiutare a prevenire lo sviluppo di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.

Una ricerca suggerisce che questo potrebbe essere dovuto all’acido clorogenico nel caffè, piuttosto che alla caffeina. Tuttavia, la caffeina stessa è stata anche collegata a un ridotto rischio di demenza e malattie neurodegenerative.

 

Fa bene anche allo stomaco

Un effetto collaterale comune del consumo di caffè è il bruciore di stomaco o il reflusso acido. Molte persone provano questo fastidio e bere caffè decaffeinato può alleviare questo disturbo. È stato dimostrato che il caffè decaffeinato provoca un reflusso acido significativamente inferiore rispetto a quello normale, aiutando la digestione.

Bere due o più tazze di caffè decaffeinato al giorno è stato anche associato a un rischio inferiore fino al 48% di sviluppare il cancro del retto.

 

Elisir di lunga vita!

Uno studio pubblicato negli Annals of Internal Medicine ha rilevato che il consumo regolare di caffè non comporta alcun rischio maggiore di morire per qualsiasi causa. Ma non solo: sembra che coloro che bevono caffè decaffeinato hanno ancora meno probabilità di morire per qualsiasi causa rispetto a quelli che bevono regolarmente caffè.

Tuttavia, dovremmo interpretare tali risultati con cautela perché è molto probabile che le persone che scelgono il decaffeinato facciano anche scelte di stile di vita più orientate al benessere.

In breve, sebbene alcuni studi suggeriscano che il caffè decaffeinato sia legato ai benefici per la salute, sono necessarie ulteriori ricerche.

 

Chi dovrebbe berlo?

Quindi la domanda è: chi dovrebbe bere il caffè decaffeinato? Dovremmo farlo tutti? Se vuoi bere un caffè decaffeinato, fallo senza alcun problema. Sicuramente non ti fa male e in qualche modo potrebbe aiutarti.

Tuttavia, ci sono altri fattori che probabilmente dovrebbero farti scegliere un decaffeinato rispetto al caffè normale. Alcune persone sono solo più sensibili agli effetti collaterali della caffeina rispetto ad altre. Può farli sentire ansiosi e nervosi o persino tenerli svegli fino a tarda notte.

Altre persone come gli anziani o chiunque abbia una condizione cardiaca e anche le donne in dolce attesa dovrebbero evitare la caffeina per ridurre eventuali effetti collaterali. Per queste persone, il caffè decaffeinato è semplicemente un’ottima alternativa per non rinunciare del tutto al caffè, anche con un cucchiaino di zucchero o per preparare un gustoso latte macchiato.

 

Non solo nel caffè

Ci preoccupiamo tanto di consumare il caffè decaffeinato per evitare l’assunzione di caffeina, ma sapevi che è contenuta anche altrove? Proprio così! Le principali fonti di caffeina sono caffè, tè e cacao. Vediamo dunque dove possiamo trovare la caffeina e mediamente in che quantità.

Una tazzina di caffè espresso ne contiene mediamente 60 – 120 mg di caffeina, mentre in 100 g di cacao in polvere se ne trovano circa 100 mg. Lo stesso quantitativo di cioccolato ne apporta circa 50 mg e lo stesso vale per il tè. E in una lattina di bibita tipo coca-cola ce ne sono circa 30 mg.