Differenza tra tonno in scatola e in vetro

Sugli scaffali del supermercato proliferano le confezioni. Che si tratti di plastica opaca o trasparente, vetro, alluminio, acciaio, cartone o altri materiali, è difficile sapere quale conserva meglio i vari tipi di alimenti.

Alcuni imballi si fanno apprezzare la praticità, come le barrette di cereali in confezione monodose, altri per l’eleganza, come le bottiglie dell’olio extravergine con il manico, ideali da portare in tavola.

E il tonno?

Chissà quante volte ti sei chiesto qual è la differenza tra tonno in scatola e in vetro. Alcuni pensano che sia una questione di miglior conservazione di uno piuttosto che dall’altro, altri ritengono sia solo una questione estetica. Chi ha ragione?

Proviamo a scoprirlo insieme.

Caratteristiche del tonno in scatola e in vetro

Se ami utilizzare il tonno sott’olio nelle tue ricette oppure ti piace consumarlo al naturale in una freschissima insalata o nel tuo sushi con salmone, avrai più volte guardato con un pizzico di perplessità la sconfinata offerta del tuo punto vendita abituale.

Proprio come l’olio d’oliva, anche il tonno viene proposto in due confezioni realizzate in materiali differenti: il vetro e la latta.

Al di là dell’impatto puramente visivo, viene spontaneo chiedersi se magari uno dei due si presta a mantenere meglio le caratteristiche organolettiche degli ingredienti, o se si fa apprezzare per una maggior capacità di conservazione nel tempo.

Qui di seguito ti presentiamo differenza tra tonno in scatola e in vetro:

1. Conservazione

  • Vetro

Il vetro è un materiale inerte e chimicamente non reattivo. Proprio per questo, non modifica il sapore, l’odore, il colore o la qualità del pesce fresco.

Ma la trasparenza richiede attenzione: il tonno in vetro va tenuto lontano dalla luce diretta.

  • Metallo

Le lattine sono una buona opzione per conservare il tonno sott’olio e il tonno al naturale. Il metallo consente di preservare composti nutrizionali benefici per la salute come gli antiossidanti.

L’alimento può essere sottoposto a trattamenti termici che permettono di mantenerlo a lungo senza dover utilizzare dei conservanti.

2. Sostenibilità

  • Vetro

Materiale riciclabile al 100%, l’imballaggio in vetro può essere riutilizzato all’infinito senza perdere la qualità o la purezza del prodotto.

Grazie al riciclo per la produzione di nuovi imballaggi si riducono i consumi energetici, le emissioni di CO2 e l’estrazione di materie prime. Il vasetto di vetro trova anche un largo impiego nel riutilizzo domestico, per conservare il cibo nella dispensa.

  • Metallo

Le scatolette di tonno realizzate in alluminio o banda stagnata sono riciclabili all’infinito, senza che vengano modificate le loro caratteristiche strutturali. È sempre una scatola sicura per la nostra salute.

3. Design

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  • Vetro

Uno dei vantaggi più evidenti del confezionamento in vetro è che è possibile vedere cosa si sta acquistando. Ecco perché le aziende pongono la massima attenzione nella presentazione del prodotto, scegliendo solo le parti migliori del pesce.

Inoltre, la duttilità nella lavorazione di questo materiale consente di realizzare forme inedite, rendendo la confezione attraente sullo scaffale del punto vendita.

  • Metallo

Il metallo è criptico: fino a quando non apri la lattina non sai mai quello che ti può capitare. Ecco perché è sempre consigliato scegliere marche di tonno ben affermate sul mercato, che sono di per sé una garanzia di qualità del prodotto.

Evita in ogni caso proposte troppo economiche e di scarsa qualità.

4. Temperatura

  • Vetro

Il vetro è un cattivo conduttore termico ed elettrico, ideale per conservare prodotti che necessitano di particolari cure in termini di esposizione alla temperatura, poiché prolunga la conservazione degli alimenti.

  • Metallo

Il metallo è un ottimo conduttore di calore. E il calore eccessivo può ridurre drasticamente la vita del tonno in scatola: può deteriorarsi e diventare pericoloso da mangiare.

Nelle regioni in cui le temperature estive aumentano, è importante pianificare con attenzione lo stoccaggio dei prodotti in scatola, magari aggiungendo una credenza o una mensola lontano dall’area di lavoro della cucina dove è probabile che sia più caldo.

5. Stoccaggio

  • Vetro

Uno dei punti deboli dei contenitori in vetro è la fragilità. Ecco perché devi fare molta attenzione a quando trasporti i vasetti di tonno dal supermercato a casa. Anche lo stoccaggio in dispensa non è agevolato: puoi mettere solo un vasetto accanto all’altro, occupando così molto spazio.

Tuttavia, un volta aperta la confezione, non devi consumare tutto il suo contenuto: la puoi richiudere e conservare in frigo, anche se si tratta di pochi grammi.

  • Metallo

La lattina di metallo è praticamente indistruttibile. Puoi riempire un intero sacchetto con scatole e scatolette senza il rischio di danneggiarle.

È anche perfetta per essere impilata: approfitta degli sconti al supermercato e fai una scorta super-conveniente!

Attenzione all’imballo

Indipendentemente dalla scelta, in ogni caso è importante fare un’attenta valutazione dell’imballo. Nei vasi in vetro, il tappo dev’essere chiuso con il sigillo di garanzia e non dev’essere “gonfio”.

Anche le lattine devono essere perfette: non comprarle se sono ammaccate o arrugginite in alcuni punti.

Varietà di tonno confezionato

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Se ti piace mangiare il tonno conservato come parte integrante della tua dieta italiana, potresti aver già letto nel web dei commenti sul fatto che è una specie in via di estinzione e che non dovresti consumarne troppo. Questo è solo parzialmente corretto.

Esistono molte specie di tonno che popolano i nostri mari e gli oceani, e non tutte sono in pericolo.

Anche la possibilità di avere nel piatto la specie più a rischio di estinzione, il tonno rosso fresco di pescheria, è molto remota. Questo tipo di tonno è molto costoso ed è quasi interamente destinato al mercato giapponese.

Ecco quali sono le specie di tonno conservato che trovi in genere nelle confezioni.

Tonnetto striato

Il tonnetto striato (Katsuwonus Pelamis) vive principalmente nell’Oceano Pacifico. Raggiunge una lunghezza massima di 110 cm e un peso di 35 kg.

Tonno pinna gialla

Thunnus Albacares è il nome scientifico di questa specie che ha il suo habitat naturale nelle aree subtropicali di tutti i principali oceani.

È una varietà di taglia media con una lunghezza massima di 239 cm. Il tonno pinna gialla nuota spesso in banchi misti con altre specie del mare, come diverse varietà di tonni e tartarughe marine.

Tonno alalunga

Di medie dimensioni, il Thunnus alalunga popola tutte le aree marine subtropicali e temperate. È una piccola specie di tonno che raggiunge una dimensione massima di 140 cm.

Proprietà del tonno confezionato

Oltre al suo gusto delizioso, il tonno è uno degli alimenti consigliati a chi vuole seguire una dieta sana, perché è ricco di sostanze nutritive. Per cominciare, fa molto bene al cuore perché è una fonte di omega 3, ma non finisce qui!

Questo tipo di pesce, che può essere utilizzato in svariate preparazioni, è composto anche da proteine e da vitamine del complesso B, migliora la circolazione sanguigna in quanto ricco di ferro , rinforza il sistema immunitario e svolge anche l’azione di antiossidanti.

Il tonno in scatola è anche generalmente a basso contenuto di grassi e grassi saturi e molto interessante per quanto riguarda l’aspetto del tonno fresco calorie. E il costo per una porzione di 100 grammi lo rende facilmente accessibile.

Conclusioni

La scelta del tonno confezionato può sembrare la cosa più semplice del mondo, ma in realtà non è proprio così. Al di là della varietà preferita, gioca un ruolo importante la confezione.

Viene spontaneo chiedersi quale sia effettivamente la differenza c’è tra una scatoletta di metallo e un vasetto di vetro (a parte il prezzo, ovviamente).

Sappiamo tutti che il packaging vetro è di per se stesso simbolo di eccellenza: dal momento che si vede il contenuto, vengono scelti solo le parti migliori del pesce. Ma vuoi mettere la praticità della lattina?


Fonti:

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