Quanto consuma una piastra per capelli?

Quando affronti il tema dei costi della bolletta elettrica associ spesso il maggiore onere ai consumi degli elettrodomestici come il forno e il ferro da stiro.

Tuttavia ci sono altri piccoli elettrodomestici che assorbono molta energia ogni volta che li usi.

Ti sei mai chiesta ad esempio quanto consuma una piastra per capelli?

Forse ti stupirà, ma questo apparecchio incide in proporzione maggiore sui consumi totali, perché per ottenere un buon risultato hai bisogno di un’elevata potenza.

Consumo della piastra per capelli

I capelli lisci, lucidi e non crespi sono il sogno di molte ragazze. Non tutte sono benedette con trecce belle, lunghe e dritte come Rapunzel. Una piastra per capelli aiuta a lisciare i capelli mossi e crespi con ricci stretti.

In fase di acquisto occorre tenere conto di almeno due fattori: il tipo di capelli e il tipo di piastra. Sapendo inoltre che questi apparecchi sono abbastanza energivori occorre considerare anche l’efficienza energetica, possibilmente in classe A, per contenere i consumi in termini di energia elettrica.

In questo articolo analizzeremo in dettaglio gli elementi di cui devi tenere conto per risparmiare energia, proponendoti qualche accorgimento per ridurre il consumo energetico e i costi in bolletta.

Tuttavia se usi le migliori piastre per capelli o una piastra per capelli professionale puoi stare tranquilla: anche un uso prolungato di vari elettrodomestici di questo tipo non impegnerà molto del tuo tempo e quindi i costi saranno contenuti.

Qui di seguito ti presentiamo quanto consuma una piastra per capelli:

Piastra in base al tipo di capelli

Ogni tipo di capelli richiede una differente tipologia di piastra per beneficiare di un trattamento mirato.

  • Capelli spessi, ricci e ruvidi

Una chioma così richiede delle temperature più elevate per essere stirata. La temperatura della piastra per capelli ricci può essere regolata fino a 200°C e talvolta oltre.

Il vantaggio dei capelli ruvidi è che non si danneggiano con il livello di calore della piastra per ricci.

  • Capelli sottili e facilmente danneggiabili

È molto facile lisciare questo tipo di capelli poiché le temperature più basse funzionano in modo efficace.

  • Capelli normalmente spessi

Questa trama di capelli non è né ruvida né sottile. Può essere facilmente domata con calore a temperatura media.

Tipi di piastre per capelli

Il materiale utilizzato nelle piastre per capelli dev’essere un buon conduttore di calore per garantire l’efficienza dell’apparecchio.

Un altro punto da tenere a mente è che dovrebbe esserci un basso attrito tra le piastre che riduce la rottura dei capelli. Potrai inoltre tenere conto se ti serve una piastra larga per capelli o una piastra per capelli corti.

Ecco una panoramica dei materiali e delle loro caratteristiche.

  • Tormalina e ceramica

Una pietra preziosa con ceramica genera ioni negativi che bloccano l’umidità e conentono di ottenere una finitura lucida.

  • Titanio

È materiale forte e leggero con riscaldamento rapido e uniforme.

  • Ceramica e teflon

Il teflon è facile da pulire, quindi non corri il rischio che si accumulano prodotti per lo styling. Garantisce un basso attrito tra i capelli e la piastra.

  • Ceramica solida

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Favorisce un riscaldamento uniforme della piastra, contribuendo a mantenere una temperatura costante.

  • Ceramica

Si riscalda rapidamente, ma tende a disperdere facilmente il calore.

  • Ceramica, diamante con teflon

Permette di avere calore elevato con una scorrevolezza più fluida.

  • Diamante con ceramica

Consente di realizzare una superficie perfettamente liscia e facilità iil trasferimento del calore.

Attenzione ai consumi della piastra capelli!

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Le piastre per capelli, unitamente ai phon, sono tra i piccoli elettrodomestici che consumano di più: una volta accessi impegnano circa i 2/3 dell’energia complessiva dell’abitazione. La potenza media, infatti, varia da 750 a 2500 Watt.

Del resto tutti gli apparecchi che producono calore (e che hanno una resistenza elettrica) sono quelli che consumano più energia e possono eseguire il trattamento in modo più veloce di uno a bassa potenza.

L’unico inconveniente che ti potrà capitare è che ti salti il contatore se usi contemporaneamente più apparecchi energivori, come il forno elettrico o la lavastoviglie insieme al ferro da stiro e la piastra per capelli.

Questo succede se hai installato un contatore standard di 3,3 kWh.

  • Spesa per apparecchio

In realtà la spesa per l’uso di un singolo apparecchio come una piastra per capelli, anche se la potenza nominale è alta, non incide di molto sulla spesa perché non la usi di certo per ore e ore: quindi il suo consumo di energia può ritenersi abbastanza trascurabile.

Dipende poi anche da altri fattori come il costo dell’energia applicato dal tuo fornitore, se hai un contratto in regime di libero mercato o tutelato, se hai una tariffa monoraria o bioraria, ecc.

  • Calcolo del costo

Calcolare il costo di consumo di un elettrodomestico non è difficile.

Facciamo un esempio, con una piastra da 1000 Watt che usi una volta a settimana per circa mezz’ora e il costo medio dell’energia è di 0,05 €/kWh.

1000 Watt corrispondono a 1 kW, se moltiplichi 1 kW x 0,5 h x 0,05 €/kWh, otterrai un costo di 2,5 eurocent.

Questo è il costo effettivo che incide sulla tua bolletta.

Come risparmiare energia

Ecco qui di seguito alcuni accorgimenti che ti possono aiutare a ottimizzare i consumi quando utilizzi una piastra per capelli.

  • Regolazione del calore

Una buona piastra si deve scaldare in tempi rapidi e ti deve offrire la possibilità di raggiungere temperature più alte. Per questo motivo la regolazione del calore è molto importante.

  • Termostato

Un apparecchio che disponga di un termostato manuale con gradi regolabili può esserti di aiuto.

Non necessariamente devi usare la temperatura più alta, perché questa comporta un elevato consumo di corrente, ma agendo sul termostato si può ridurre il consumo di almeno il 20%.

  • Spegnimento automatico

È molto utile la funzione di spegnimento automatico se la piastra rimane inutilizzata. In questo modo non devi preoccuparti se lasci accidentalmente accesa la piastra, perché dopo un tempo stabilitosi disattiverà da sola.

  • Piastre a vapore

Per ottimizzare i consumi, prima di usare la piastra bisogna assicurarsi di avere i capelli perfettamente asciutti. Può essere utile perciò lavorare su capelli già tamponati e usare piastre a vapore (a meno che non ti piaccia il vapore che fuoriesce dai capelli).

La piastra per capelli a vapore sfrutta il vapore per eliminare l’effetto crespo e rendere la chioma setosa e lucida a lungo.

Conclusioni

Ottimizzare i consumi energetici è l’obiettivo di tutti coloro che non vogliono subire salassi sulla bolletta elettrica. Fra gli apparecchi più energivori ci sono le piastre per capelli.

Se vuoi evitare di sprecare corrente e cerchi un modello che ti aiuti in questa impresa, allora è bene optare per un modello con timer automatico di spegnimento, oltre ad usarlo sempre a una temperatura media.


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