I 7 Migliori Pantaloni da Trekking da Indossare Tutto l’Anno

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L’abbigliamento da trekking da indossare per le nostre gite in montagna deve essere scelto in relazione al tipo di itinerario che si vuole fare e del tempo che ci troveremo ad affrontare. Non ci si deve soffermare solo sulle scarpe: i migliori pantaloni da trekking sono un altro degli elementi importanti da non sottovalutare.

Un capo di vestiario, non necessariamente di marca ma di buona qualità, ha il compito di proteggere le parti più sollecitate del nostro corpo: le gambe. Deve essere confortevole e comodo, deve rivelarsi morbido al contatto con la pelle, tenerla al caldo nelle stagioni fredde ma anche garantire una buona traspirazione d’estate. E ancora, deve proteggere dalle intemperie, essere antistrappo e resistenti alle abrasioni.



Quali sono i migliori pantaloni da trekking?

Si tratta di un indumento tecnico e come tale le sue caratteristiche devono essere pensate e studiate per soddisfare le esigenze delle attività intense. Se siamo impegnati in un trekking in montagna, i primi passi li faremo probabilmente la mattina presto, quando il sole non si è ancor alzato e l’aria è fresca e pungente. Con il passare del tempo il corpo si scalda per il movimento, la temperatura aumenta e iniziamo a sudare: avremo quindi la necessità di disperdere calore e sudore.

Per far questo, il pantalone che prima ci proteggeva dal freddo adesso ci deve garantire la traspirazione per espellere il sudore. Ma in alta montagna si sa il tempo è mutevole e se nuvole nere coprono il sole, è facile che ci becchiamo un acquazzone: allora serve che i nostri materiali e soprattutto i pantaloni si dimostrino impermeabili.

Qui di seguito ti presentiamo i migliori pantaloni da trekking:

1. Salewa Pantalone da escursione uomo Salewa

I migliori per ampia protezione anti-lamina e ramponi

Si tratta di pantaloni da uomo antivento e idrorepellenti adatti per lo ski mountaineering e lo ski touring. Sono realizzati in Durastretch bamboo, un softshell anti-vento leggero ma resistente all’abrasione, con trattamento idrorepellente di lunga durata (DWR) senza PFC.

Le proprietà naturali antibatteriche del bambù limitano la formazione dei cattivi odori causati dai batteri, mantenendo il tessuto fresco più a lungo. Il softshell stretch a 4 vie e il soffietto al cavallo assicurano ampia libertà di movimento, sia sulle salite più impegnative sia durante le discese sugli sci.

  • Idrorepellenti
  • Libertà di movimento
  • Traspiranti

2. Pantaloni da trekking per uomo Ultrasport On Trail

I migliori per possibilità di accorciarli al ginocchio

Sono pantaloni da trekking Zip-Off per uomo con multifunzione: elastici, con protezione solare e antizanzare oltre che con funzione Quick Dry. I pantaloni da trekking dal taglio diritto convincono grazie al particolare comfort di vestibilità che dona il tessuto esterno elastico (94% poliammide, 6% elastan).

I pantaloni possono essere accorciati fin sopra il ginocchio grazie alla cerniera. Le due tasche laterali, le due tasche anteriori con zip e le due tasche sul retro con il velcro consentono di portare con sé tutto ciò che serve durante le escursioni.

  • Multitasche
  • Leggeri
  • Resistenti al vento

3. Pantaloni elasticizzati da trekking per donna CMP

I migliori per fit ottimale

Realizzati in poliestere stretch, sono leggeri e confortevoli. Hanno un peso di 165 grammi/mq, si rivelano piacevolmente traspiranti (grazie alla tecnologia dry function) e con protezione solare (UPF 30). Calzano alla perfezione, dal momento che sono super elastici grazie alla tecnologia 4-way stretch.

Si possono regolare in vita tramite cintura. Completano le loro caratteristiche tecniche chiusura zip e bottone, tasche laterali, logo CMP sulla gamba sinistra, regolazione sul fondo gamba in coulisse con stopper.

  • Traspiranti
  • Leggeri
  • Con protezione solare

4. Pantaloni da trekking Pantaloni Softshell Sidiou Group

I migliori per inserti antiabrasioni e antigraffio

Molto resistenti, questi pantaloni da trekking donna tipo softshell sono realizzati in poliestere anti-abrasione. Il tessuto è leggero, traspirante e asciuga rapidamente grazie alle qualità idrorepellenti. Impermeabile e antivento, presenta all’interno una trama in pile che aiuta a mantenere il calore. La vita è regolabile mediante cintura o con un adattamento personalizzato.

Sono presenti due tasche laterali aperte e una tasca laterale con cerniera lampo per mantenere al sicuro gli oggetti più preziosi.
Sono perfetti per le stagioni fredde e le mezze stagioni. Vanno bene per escursionismo non impegnativo ad alte quote.

  • Comodi
  • Caldi
  • Impermeabili

5. Pantaloni Antivento da Uomo Outdoor in Pile Bwbike

I migliori per finiture e antistrappo

Realizzati in poliestere hanno una calda fodera in pile che consente di affrontare anche i climi rigidi mentre si fa sci, escursionismo, trekking, arrampicata, ciclismo e così via. Sono resistenti all’acqua, traspiranti, ad asciugatura rapida e leggeri.

La vita è regolabile, con cintura inclusa. Le tasche multiple permettono di portare con sé gli oggetti personali. Il taglio 3Dè progettato ergonomicamente per dare il massimo comfort e favorire la libertà di movimento.

  • Idrorepellenti per leggere piogge
  • Cintura inclusa
  • Tasche tutte con zip

6. Pantaloni Outdoor da Uomo, Pantaloni Soft Shell Maifly

I migliori per fodera interna confortevole e calda

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Impermeabili, sono resistenti alle intemperie. Sono realizzati in fibra di poliestere al 100%, che ha buone funzioni antivento e traspiranti. Lo strato esterno è elastico. Tengono anche caldo: sono infatti foderati in jersey che unisce comfort e leggerezza.

Sono adatti da indossare in primavera, autunno e inverno e si rivelano indicati per attività all’aria aperta, inclusa l’arrampicata invernale e lo sci. Sono trattati con Climaprotect, uno speciale rivestimento termico che protegge da tutte le condizioni atmosferiche garantendo una buona traspirazione e un comfort ottimali in tutte le attività all’aperto.

  • Antivento
  • Comodi
  • Antistrappo

7. Pantaloni Funzionali Softshell Invernali da Uomo Slim Fit YiLianDa

I migliori per rapporto qualità e prezzo

Sono pantaloni da trekking e attività all’aperto, con morbido interno in softshell, buona elasticità, inserto in corrispondenza delle ginocchia e tasche laterali. Hanno uno stile classico, dalla vestibilità perfetta, e sono realizzati in materiale resistente con lavorazione di qualità.

Hanno due tasche laterali aperte che puoi usare per mettere piccoli oggetti come il telefono o il denaro. Sono antistatici, resistenti all’abrasione e allo sporco, impermeabili, ad asciugatura rapida, antibatterici, traspiranti e antivento.

  • Antibatterici
  • Antivento
  • Molto elastici

Dove fai le tue escursioni?

Prima di entrare nel dettaglio di cosa cercare quando si sceglie un pantaloni da trekkingpaio di pantaloni da trekking, dovresti innanzitutto pensare a dove vuoi andare a fare un’avventura escursionistica.
Ad esempio, se sei un appassionato di trekking di medio livello e ti dedichi a questa attività solo nel fine settimana, può andare bene un modello classico, traspirante e antipioggia

Se, invece, cammini in condizioni prevalentemente calde e percorri la Via Francigena in estate, allora potresti avere bisogno solo un paio di pantaloni da trekking leggeri che si possano trasformare in pantaloncini corti. E ancora, se hai intenzione di fare un viaggio esotico e addentrarti nella giungla, assicurati che siano adeguatamente protettivi e confortevoli.

Senza andare avanti, il punto principale è che dovunque tu faccia un’escursione, devi tenere conto al momento della scelta del clima e delle condizioni che ti troverai ad affrontare, siano un’arrampicata, una tratta di sci alpinismo, delle discese invernali con gli sci… Le opinioni che trovi nelle recensioni della vendita online si possono rivelare molto utili.

Tipi di pantaloni da trekking

In generale, i pantaloni da utilizzare per il trekking possono essere suddivisi in un paio di categorie in base al loro design.

Una delle caratteristiche principali da considerare è se acquistare un tradizionale tipo di pantaloni lunghi, un paio convertibile che si trasformano in pantaloncini, o un tipo roll up anche in velluto che si arrotola ai polpacci e li puoi portare alla zuava. Come per molti indumenti da montagna e abbigliamento outdoor, le opinioni variano tra gli escursionisti più esperti.

Pantaloni standard

I pantaloni standard per trekking sono ideali per le escursioni perché ti tengono più caldo dei pantaloncini e proteggono le gambe da insetti, abrasioni contro le rocce e umidità, nonché dall’esposizione al sole e al vento. Per mitigare il surriscaldamento, quasi tutti i pantaloni di questo tipo impiegano una combinazione di tasche foderate in rete e prese d’aria posizionate strategicamente dietro le ginocchia o nell’area del cavallo per mantenere un po’ di fresco in una giornata calda.

Tieni presente che alcuni pantaloni sono progettati appositamente per fare trekking in ambienti con clima più freddo o umido e non includono molte prese d’aria. Per coloro che cercano un paio di pantaloni adatti tutti i giorni da indossare anche in città o al lavoro in stile casual, i pantaloni tradizionali tendono ad offrire più di un modello adatto allo stile di vita all’aperto.

Pantaloni convertibili

Se fai trekking nelle mezze stagioni, puoi scegliere dei pantaloni convertibili. Hanno una cerniera su ogni gamba, di solito appena sopra il ginocchio, che consente a chi lo indossa di rimuovere la parte inferiore per trasformarli in un paio di pantaloncini. Molti escursionisti amano la versatilità che questo stile offre perché risparmiano spazio e riducono il peso in uno zaino, soprattutto se devi portare con te anche un sacco a pelo.

Un altro vantaggio è che è molto facile lavare le gambe – la parte del corpo che si sporca di più nei trekking estivi se cammini nella polvere – senza dover togliere l’intero paio di pantaloni. Le cerniere possono anche essere aperte a metà per fornire uno sfiato senza rimuovere l’intera gamba. La parte terminale può anche essere appiattita intorno alle caviglie come fossero delle ghette.

Un paio di pantaloni da trekking convertibili con cerniere potrebbe finire per pesare più di un paio di pantaloni a vento e pantaloncini da trekking leggeri. Altri potenziali inconvenienti sono lo sfregamento della cerniera. Alcuni produttori gestiscono questi problemi meglio di altri, quindi se stai considerando una coppia di “convertible pants”, assicurati di leggere le recensioni dei singoli prodotti. È abbastanza comune per i produttori di pantaloni da trekking offrire una versione convertibile e una standard degli stessi pantaloni, generalmente a un prezzo differente.

Pantaloni roll-up

Come alternativa ai pantaloni tradizionali, alcuni modelli sono dotati di bottoni sulla parte inferiore della gamba o elastici nel polsino. Entrambi permettono di arrotolarli verso il polpaccio e di fissarli con i bottoni.

Queste caratteristiche possono offrire un sollievo sufficiente a temperature elevate e sono molto meno macchinose da gestire mentre fai trekking.

Adattamento e mobilità

Molti escursionisti preferiscono dei pantaloni per trekking che siano relativamente aderenti, ma non restrittivi. Alcuni si trovano bene con una calzata più ampia, ma in genere, un paio che è troppo largo è più pesante, si agita nel vento e può ingarbugliarsi in un cespuglio.

D’altra parte, se un paio di pantaloni è troppo stretto, probabilmente causa degli sfregamenti, limita la mobilità e probabilmente si consumano più velocemente attorno alle ginocchia, all’inguine e ai glutei. I modelli con le ginocchia articolate e le articolazioni a soffietto sono in genere i più comodi e offrono la massima mobilità, analogamente a quelli con una percentuale maggiore di tessuto di elastane o spandex miscelati.

Clima e destinazione

Anche se l’abbigliamento trekking è in genere progettato per affrontare una vasta gamma di condizioni meteorologiche, alcuni capi sono più adatti a mantenerti fresco in un clima secco rispetto a quelli che ti isoleranno in climi più freddi o più umidi.

Caldo e secco

È il classico clima delle estati a bassa quota. Fare escursioni durante l’estate crea condizioni sorprendentemente varie. Da un lato, il calore intenso potrebbe ispirarti a fare trekking in pantaloncini e rinunciare del tutto ai pantaloni. Dall’altra parte, la protezione dai raggi diretti del sole, del vento e della flora spinosa può rendere difficile un’escursione. In queste condizioni, i convertibili sono spesso un’opzione flessibile.

È anche importante considerare la traspirazione dei pantaloni, così come il colore,. Solitamente si possono usare i modelli corti se stai in giro un giorno, ma i pantaloni lunghi tecnici sono un capo migliore per le escursioni di più giorni.

Freddo o temperato

Per la primavera, l’autunno o il trekking ad alta quota, si tende quasi esclusivamente a indossare i pantaloni a causa della protezione offerta contro il freddo e il vento. Se sei sorpreso da un temporale, probabilmente vorrai dei pantaloni che respingono bene l’acqua.

In queste condizioni è indispensabile un rivestimento idrorepellente (DWR) affidabile e resistente, nonché tessuti in nylon, che assorbono molto meno acqua del cotone e favoriscono un’asciugatura rapida. Se pensi di trovare un clima freddo e piovoso, si consiglia di portare dei pantaloni impermeabili da usare sopra quelli di tipo trekking.

Pioggia e umidità

Per i giorni piovosi e i climi veramente umidi, è bene portare con sé un paio di pantaloni antipioggia. Questo è particolarmente importante quando l’umidità si combina con temperature fredde, che possono portare trasformare rapidamente delle escursioni invernali tranquille in esperienze di trekking pericolose.

Protezione dalle intemperie

La maggior parte dei pantaloni destinati al trekking hanno un rivestimento DWR idrorepellente. Soprattutto nel caso di indumenti impermeabili come una giacca da pioggia o pantaloni da pioggia, il rivestimento DWR è essenziale per mantenere l’acqua fuori dalla trama del tessuto in modo che possa mantenere la sua traspirazione.

I pantaloni destinati al trekking non sono in genere completamente impermeabili, ma un rivestimento DWR può offrire una resistenza all’acqua sufficiente a rimanere nel comfort. Se non trattato, il tessuto (solitamente in nylon) assorbirebbe e tratterrebbe l’acqua, lasciandoti le gambe bagnate.

Che cos’è il rating UPF?

Mentre tutti gli indumenti offrono naturalmente un po’ di protezione dai raggi ultravioletti, molti dei pantaloni da escursionismo pubblicizzano in particolare il loro rating UPF, solitamente UPF 50.

Soprattutto quando si fa trekking in alta quota, in estate, o nel deserto, la protezione dal sole è uno dei principali vantaggi di indossare pantaloni specifici per trekking invece dei pantaloncini, soprattutto se si ha una pelle molto chiara che si scotta facilmente.

Qual è la differenza tra UPF e SPF?

Il fattore SPF (Sun Protection Factor) misura la quantità di tempo che impiega la pelle a bruciare, motivo per cui si trova comunemente sui filtri solari.

La scala UPF (Ultraviolet Protection Factor) è un fattore specifico per l’abbigliamento che misura la quantità di radiazioni UV che raggiunge la pelle attraverso il tessuto.

Cosa significano le scale?

Come per la scala SPF, maggiore è il numero UPF, maggiore è la protezione offerta dal capo. Ad esempio, una maglietta con un punteggio di 25 consente a circa 1/25 o 4 per cento dei raggi UV del sole di attraversare il tessuto, e un paio di pantaloni con un UPF di 50+ consente un passaggio inferiore al 2 per cento.

I vestiti con un punteggio inferiore a 15 UPF non sono autorizzati a richiedere un rating UPF, ma per pura informazione, una t-shirt in cotone bianco ha una valutazione di circa 5-8 UPF, che consente a circa il 20% dei raggi del sole di attraversare il tessuto, che è ancora molto più efficace di non indossare niente.

Come funziona?

L’abbigliamento ha un grado di protezione UPF basato su un paio di fattori diversi: costruzione, coloranti e trattamenti. Con un’attenta selezione del tipo di fibra, come il nylon e il poliestere, che svolgono entrambi efficacemente il compito di respingere i raggi del sole e una trama densa e compatta, il tessuto stesso può lasciare passare pochissimi raggi UV.

Alcuni coloranti influenzano anche la quantità di radiazioni che possono penetrare attraverso l’indumento. Il colore non ha alcun effetto, ma lo ha il colorante stesso, che può essere progettato per offrire una protezione solare UV. Infine, è possibile aggiungere all’abbigliamento trattamenti chimici specifici per aumentarne la protezione.

Hai bisogno di vestiti con un fattore UPF?

Tutti i vestiti proteggono in parte dai raggi del sole e molto probabilmente non hai mai avuto una scottatura sotto la maglietta. Tuttavia, alcuni tipi di pelle, come quella molto chiara, possono trarre beneficio da una protezione extra. Le persone che trascorrono molto tempo in altitudine, dove i raggi del sole sono più intensi, possono chiedere di più dai loro vestiti. Indossare indumenti con una valutazione UPF non è essenziale per trascorrere del tempo all’aperto, ma garantisce che si sia esposti a radiazioni meno dannose.

Anche il colore può fare la differenza?

La maggior parte delle persone sceglie il colore dei propri pantaloni o di altri capi di abbigliamento in base ai gusti personali, ma in realtà il colore può fare una grande differenza nelle prestazioni del capo e nel modo in cui ti sentirai in condizioni diverse.

In generale, si preferiscono i capi bianchi, beige o di tinta chiara per il trekking al sole o in climi caldi, mentre si sceglie il nero o altri colori scuri per le escursioni nelle stagioni più fredde o alle altitudini più elevate. Il bianco e altri colori chiari riflettono la luce, quindi tendono ad assorbire molto meno calore dal sole, mantenendoti più fresco e meno sudato.

I colori nero e scuro assorbono la luce, così come il calore del sole, mantenendoti molto più caldo, potenzialmente più robusto, ma anche aiutandoti ad asciugarti più velocemente. L’utilizzo di questa conoscenza in combinazione con le temperature o il clima in cui farai un’escursione può fare un’enorme differenza nel tuo livello di comfort.



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