I 5 Migliori Pedali per Mountain Bike: Flat o SPD?

Tutti i componenti di una mountain bike (e di una bicicletta in genere) migliori-pedali-MTBsono importanti ai fini di garantire la massima performance: il cambio, i freni, il battistrada delle gomme… E scegliere i migliori pedali per mountain bike non è certo una cosa semplice.

Da un paio di decenni a questa parte i pedali fanno da spartiacque nel mondo dei bikers, tra quelli che non possono fare a meno dei pedali flat per sentirsi più liberi e quelli che senza i pedali SPD a sgancio rapido non possono più vivere.

 

I 5 migliori pedali per mountain bike

Qualunque sia la tua attitudine alla pedalata in mountain bike, nel servizio di vendita online puoi trovare sicuramente il pedale di marca che fa per te, al prezzo più basso.

I test degli utenti, le loro opinioni e i confronti tra i vari modelli ti potranno essere di valido aiuto per la tua scelta. E in rete non è poi così difficile trovare anche un buon pedale per mountain bike economico e di qualità.

Qui di seguito ti presentiamo i migliori pedali per mountain bike:

1. Pedali per bicicletta in montagna Shimano EPDM520L

I migliori per: rapporto qualità/prezzo

Questi pedali SPD sintetizzano doti di qualità e affidabilità per un utilizzo di tipo cross-country.

Sono progettati con tensione regolabile, all’insegna del massimo comfort. L’aggancio è semplice e permette di espellere il fango in maniera ottimizzata.

I cuscinetti a cartuccia sono impermeabili. Sono venduti a coppia e vengono consegnati con le tacchette.

  • Comfort
  • Semplice manutenzione
  • Completi
Acquista su Amazon a EUR 24,54

2. Willyn Pedale mtb

I migliori per: grip

Il corpo dei pedali è realizzato in lega di alluminio con asse CrMo. La superficie è verniciata a polvere per offrire un elevato livello di grip.

In particolare, il grip è adattabile individualmente grazie ai pins sostituibili. Sono progettati con una piattaforma concava per garantire il comfort di guida e l’efficienza della pedalata.

Garantiscono un appoggio sicuro e stabile e hanno una dimensione di 97 x 105 x 18 millimetri.

  • Stabili
  • Sicuri
  • Confortevoli
Acquista su Amazon a EUR 16,62

3. Bici Pedali RockBros JT201012L/5

I migliori per: design

Hanno un design elegante e particolarmente curato, in grado di soddisfare le esigenze estetiche di tutti coloro che sono attenti ai dettagli.

Sono realizzati in lega di alluminio e i cuscinetti sono sigillati. Pesano solo 398 grammi al paio e misurano 90 x 85 x 15 millimetri. L’assale è 9/16.

Semplici da montare, vengono forniti completi di chiave.

  • Leggeri
  • Semplice montaggio
  • Eleganti
Acquista su Amazon a Non disponibile

4. Wellgo LU-C25

I migliori per: ultraleggeri

Prodotti con parte esterna in lega di alluminio e corpo centrale in plastica, si fanno apprezzare per la loro leggerezza: entrambi i pedali pesano infatti solo 320 grammi (le dimensioni sono 96 x 84 x 29 millimetri).

La loro ampia superficie fornisce una trazione ottimale.

Robusti e realizzati con lavorazioni meccaniche di precisione, garantiscono un buon grip.

  • Trazione
  • Robusti
  • Grip
Acquista su Amazon a EUR 12,68

5. iParaAiluRy KTPD-07

I migliori per: colori coordinati

Sono disponibili in quattro varianti cromatiche (blu, nero, rosso, nero titanio) per consentire un abbinamento perfetto con la propria mountain bike.

Costruiti per garantire la massima durata, sono in alluminio con doratura in acciaio inox. Il design concavo della piattaforma favorisce il massimo comfort in ogni condizione di guida.

Le loro dimensioni sono pari a 80 x 80 x 17 millimetri e pesano 236 grammi al paio.

  • Durata
  • Comfort
  • Leggerezza
Acquista su Amazon a Non disponibile

Opinioni sui pedali per mountain bike?

I pedali, ancora più degli altri componenti, sono chiamati a svolgere un lavoro particolarmente difficile.

Per prima cosa sono uno dei punti di contatto del ciclista con il mezzo, insieme alla sella e al manubrio. Inoltre, devono sostenere buona parte del peso. E, non da ultimo, sono il mezzo con cui si trasmette la potenza dalle gambe alle pedivelle per generare il moto.




Struttura pedale per mountain bike?

Il pedale è costruito su un perno con un’estremità filettata, che si avvita alla pedivella.

Sul perno è inserito il corpo del pedale, ovvero il blocco sul quale si poggia la pianta del piede e che, grazie a un gioco di cuscinetti, può ruotare liberamente sul perno. In questo modo si mantiene il parallelismo con il terreno in ogni punto descritto dalla circonferenza di pedalata.

 

Materiale pedale per mountain bike?

L’assale solitamente è in acciaio, anche se esistono versioni più leggere in alluminio, oppure in titanio per i prodotti top di gamma.

Il corpo invece può essere costituito di plastica (nei modelli più economici), oppure in acciaio verniciato o laminato in resina verniciata.

I modelli più evoluti sono proposti in fibra di carbonio o in ergal (una lega di alluminio con zinco e magnesio). Si tratta di materiali votati alla leggerezza assoluta, dato che ad alto livello il peso in generale può condizionare un’intera competizione.

 

Montaggio pedali per mountain bike?

I pedali sono apparentemente identici, ma si differenziano per la filettatura con cui vengono montati alla pedivella.

Il pedale destro (che si monta sul lato guarnitura ed è identificato con la lettera R, dall’inglese “right”) ha una filettatura destrorsa, ovvero si avvita facendola ruotare in senso orario. Quello sinistro (indicato con la lettera L, left) è sinistrorso, quindi deve essere avvitato con una rotazione in senso antiorario.

Grazie a questa soluzione progettuale, i pedali non si allentano durante il funzionamento ma, anzi, vengano mantenuti serrati dal movimento di pedalata.




Pedali mountain bike flat o SPD?

La scelta di un tipo o l’altro dei pedali, tra quello flat e quello SPD a sgancio rapido, dipende dall’approccio “filosofico” di ciascuno. La tecnologia che li differenzia riflette infatti due mondi radicalmente opposti.

Nel caso di un pedale flat il piede poggia su una superficie piatta, di solito con un’area più grande di quella della pianta del piede. In questo modo non ci sono vincoli per la scarpa, che si può posizionare liberamente rispetto all’asse.

I pedali a sgancio rapido SPD per mtb (detti anche automatici) sono stati chiamati così dall’azienda Shimano, che per prima li commercializzò a partire dagli anni ’90. L’acronimo SPD significa infatti Shimano Dynamic Pedal.

 

Pedali SPD per mountain bike?

La particolarità del pedali SPD è che, attraverso l’uso di calzature migliori-pedali-mountain-bikeadeguate sulle quali viene montata una tacchetta, vi si possa agganciare il piede, mantenendolo stabilmente vincolato al pedale.

Nel corpo pedale sono posizionate due “forchette” regolate da molle, che si allontanano quando si preme con la suola e poi si avvicinano una volta che la tacchetta penetra all’interno, agganciandola e rendendo impossibile lo sgancio con il solo movimento verticale della gamba.

Lo sgancio avviene ruotando verso l’esterno la caviglia, spostando la tacchetta di un angolo in grado di vincere l’aggancio delle molle.

La differenza con il sistema delle bici da strada sta nel concetto delle tacchette di aggancio: nel tipo da strada sporgono dalla scarpa rendendo difficile camminare, mentre nel sistema SPD sono più interne da permettere alle calzature SPD di poter essere indossate anche quando non si è in sella.

Questa peculiarità deriva dal fatto che chi usa la MTB si può trovare a superare ostacoli o pendenze proibitive lungo il percorso e deve quindi scendere e spingere la bici a mano.

Vantaggi dei pedali SPD per mtb?

I vantaggi derivati dall’uso dei pedali SPD sono numerosi:

  • miglior feeling con la bicicletta: il fatto di essere agganciati alla bici conferisce un comfort e una sensazione di controllo totale
  • miglioramento della pedalata: essendo agganciati ai pedali durante l’intero movimento della pedalata, permettono di imprimere la forza anche nei punti più difficili
  • il piede rimane in posizione ideale per dare maggiore potenza nel movimento sul pedale, con dissipazione minima delle forze. Si limitano così l’affaticamento muscolare e le infiammazioni. E una volta regolate le tacchette, la posizione del piede non cambia mai
  • il pedale è sempre pronto all’aggancio. Ruotando meno sul perno, il pedale permette di avere sempre disponibile il corpo per l’aggancio, senza dover riposizionare il parallelismo del pedale con la punta della scarpa

Una volta appresa la tecnica (rotazione del tallone verso l’esterno), lo sgancio diventa facile, veloce e automatico. Inoltre i pedali SPD sono progettati per lavorare solo con un certo angolo di aggancio, quando questo varia (per una caduta, per uno spostamento laterale), i pedali si sganciano in automatico.




Svantaggi dei pedali SPD per mtb?

Fra gli svantaggi, ricordiamo che gli SPD hanno una forma progettata per lavorare con le tacchette e richiedono calzature specifiche.

Inoltre il fango accumulato tra le forchette può creare volume che impedisca lo sgancio o l’aggancio. Può infatti capitare, nelle uscite particolarmente impegnative, di doversi fermare e sbattere la suola sul terreno per liberarla dal troppo fango che ha inglobato la tacchetta, rendendo impossibile l’accoppiamento con il pedale.

Ricordiamo infine che gli SPD soffrono l’acqua, la polvere e il fango. Quando si procede al lavaggio della bici si dovrà pulire l’interno, spazzolando le molle e spruzzando del lubrificante per migliorarne il funzionamento. La manutenzione è spesso più complicata.

 

Pedali flat per mountain bike?

I pedali flat, sono la tecnologia più tradizionale. Sul perno è montato un corpo piatto, senza alcuna possibilità di aggancio, che lascia il piede libero di muoversi e di sollevarsi a piacimento.

Questi pedali possono essere di plastica con inserti catarifrangenti nei modelli più semplici e nelle bici di bassa gamma; oppure sono di acciaio rivestito e verniciato, con un’ampia superficie di appoggio e sagomate con rilievi che servono per offrire aderenza alla calzatura.

La tipologia flat è particolarmente indicata nell’impiego freestyle che prevede acrobazie in aria come il Freeride, l’Enduro o la DownHill che consiste nel percorrere un tracciato totalmente in discesa.

 

Vantaggi dei pedali flat per mtb?

I vantaggi di questo tipo di pedali sono molteplici:

  • possibilità di utilizzare qualsiasi calzatura, dal momento che non hanno alcun tipo di aggancio
  • libertà di sollevare i piedi dai pedali. Questo aspetto è molto importante nelle discipline acrobatiche che prevedono salti e figure aeree, come nel Freeride. Consente anche di spostare continuamente il piede per trovare il baricentro migliore, come nella DH
  • maggior superficie di appoggio, che permette di far scorrere liberamente il piede
  • non avendo agganci, il piede può poggiare sul pedale anche in situazioni critiche come quelle con molto fango;
  • facilità di manutenzione e pulizia: non avendo le forchette e le molle tipiche degli SPD, richiedono una manutenzione minore, che a volte si riduce soltanto al lavaggio.

 

Svantaggi dei pedali flat per mtb?

Con i pedali flat, in condizioni difficili il piede può scivolare via. Essendo privi di agganci, è facile perdere il contatto tra piede e pedale in caso di fango scivoloso oppure su tratti sconnessi che comportino vibrazioni, come discese su fondi rocciosi.

Inoltre, i pedali flat sono portati a ruotare attorno al perno. Questo a volte non permette di trovarlo parallelo al terreno nel momento in cui si debba poggiare il piede, costringendo a posizionarlo con la punta del piede prima di collocare la pianta.

 

Pedali ibridi per mtb?

Esistono anche pedali con soluzioni ibride con facce non speculari: una presenta la classica forchetta delle SPD, l’altra l’appoggio piatto delle flat.

Solitamente questi modelli sono proposti per cicloturismo, poiché danno estrema libertà di scelta. La faccia piana ha il corpo pedale svuotato nella parte interna, per cui si possono usare le scarpe con le tacchette SPD anche sul lato flat.

I pedali ibridi coniugano i vantaggi delle tecnologie SPD con la libertà dei flat e sono l’ideale per cominciare ad approcciare l’aggancio, potendo sempre utilizzare la parte piana fino a che non ci si senta davvero sicuri e si possa girare agganciati.

 

 




Lascia un commento