Come depurare l’acqua del rubinetto

Inquinanti, calcare, pesticidi… L’acqua del rubinetto a volte solleva interrogativi. Per consumarla con serenità ci sono diverse soluzioni per pulire la risorsa idrica in modo eco-responsabile.

Ti interessa sapere come depurare l’acqua del rubinetto senza spendere un patrimonio e avere la massima sicurezza per te e la tua famiglia? Allora non perderti il nostro articolo!

13 metodi per bere in sicurezza l’acqua del rubinetto

L’acqua del rubinetto è il prodotto alimentare più controllato. Se da una parte molte persone la bevono senza pensiero, ce ne sono diverse che temono il rischio di inquinamento o considerano il gusto troppo clorato.

Ci sono però diversi sitemi per renderla completamente sicura, come quello a carboni attivi. La scelta dipende dalle esigenze individuali e dal budget.

1. Fai bollire l’acqua

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La soluzione più naturale è far bollire l’acqua del rubinetto e poi lasciarla raffreddare per poterla consumare.

Riscaldandola per qualche minuto in un bollitore a 100°, eliminerai batteri e virus. Ti basterà programmare qualche litro raffreddato in anticipo in caso di sete improvvisa!


2. Installa un depuratore d’acqua

I depuratori d’acqua permettono di filtrare l’acqua del rubinetto naturalmente e di renderla più piacevole da bere. È anche più adatta per pulire la casa o per darla da bere ai tuoi amici a quattro zampe.

Il filtro calcare acqua è collegato alla rete urbana e permette di trattare l’acqua che alimenta la casa e che passa quindi attraverso diversi filtri (carbone attivo, fosfati, cloro, filtro per rubinetto a sabbia, ecc.).

Vengono filtrate sostanze come il calcare, il cloro, farmaci, batteri, pesticidi, metalli pesanti ed elementi radioattivi. Viene ottimizzato il contenuto di sali minerali. È un modo molto completo e pratico per rendere l’acqua pulita per un consumo regolare.

3. Aggiungi le perle di ceramica

Ecco una soluzione naturale che arriva direttamente dall’Asia. Le perle di ceramica sono realizzate in pura argilla arricchita con diversi microrganismi attivi. Il loro ruolo è quello di purificare acqua limitando cloro e calcare.

Per filtrare un litro d’acqua è sufficiente immergere 15 perle in una caraffa o in una bottiglia di vetro per circa 30 minuti.

Le perle di ceramica hanno il grande vantaggio di poter essere riutilizzate innumerevoli volte e non richiedono alcuna manutenzione. Sono facilmente acquistabili nei negozi biologici e nella vendita online.

4. Fai impiego di semi di moringa

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Si dice che i semi di moringa in polvere abbiano proprietà antibatteriche ed eliminino il 99% dei batteri. Sembra infatti che le molecole minerali caricate negativamente nell’acqua siano attratte da questi semi.

Per utilizzarli, mescola 50 g di polvere di semi di moringa in una bottiglia di vetro e lascia agire per trenta minuti, mescolando di tanto in tanto. Quindi filtra l’acqua con un panno fine per rimuovere i residui dai semi.


5. Filtra con il tessuto

L’acqua può essere facilmente filtrata con un panno. In questo modo si eliminano le principali impurità solide. Il tessuto utilizzato, preferibilmente cotone, dovrebbe essere abbastanza spesso da trattenere adeguatamente le impurità.

Se è troppo denso, la filtrazione richiederà più tempo. Si consiglia di lavarlo prima di ogni utilizzo.

Tieni presente che si tratta di un trattamento sommario che non serve alla potabilizzazione acqua se questa è contaminata.

6. Monta un dispositivo a osmosi inversa

Sviluppata dalla Nasa consentire agli astronauti per riciclare l’acqua consumata, l’osmosi inversa è una soluzione di filtraggio ultra efficiente. Può essere utilizzato sia su scala industriale che domestica, tutto dipende dalla quantità di acqua da filtrare.

In un classico impianto di depurazione acqua ad osmosi inversa sono presenti tre filtri acqua e una membrana osmotica. Il prefiltro e il filtro anticalcare a sedimenti si prendono cura delle particelle solide presenti nell’acqua grezza (sabbia, ruggine e così via).

I filtri a carboni attivi trattengono tutto ciò che contribuisce al cattivo odore o al sapore sgradevole dell’acqua, dovuto a sostanze chimiche come cloro o pesticidi. Infine la membrana filtra tutto il resto, nitrati, calcare e altri batteri e virus , per far passare solo le molecole di acqua.

7. Effettua la clorazione dell’acqua

La clorazione è un modo semplice ed efficace per disinfettare l’acqua e renderla potabile. Consiste nell’introdurre nell’acqua prodotti clorurati (come le compresse di cloro) per uccidere i microrganismi in essa contenuti.

Dopo un tempo di azione di 30 minuti, l’acqua è potabile. Rimane così per alcuni giorni (a seconda delle condizioni di conservazione) grazie all’effetto residuo del cloro.

8. Serviti della distillazione

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La depurazione della risorsa idrica attraverso la distillazione è una pratica antica. Con questo metodo l’acqua viene riscaldata fino all’evaporazione, per poi condensarla e infine togliere il vapore.

Attraverso il processo di distillazione le impurità finiscono nel vapore. L’attrezzatura di distillazione è certamente economica, ma questa tecnica è relativamente costosa dal punto di vista energetico, oltre ad essere piuttosto lenta.

9. Aggiungi lo iodio

Per effettuare la depurazione acqua, lo iodio viene messo a contatto con l’acqua. Se il trattamento è associato all’utilizzo di un filtro acqua rubinetto fine che trattiene le impurità, è sufficiente un tempo di azione abbastanza breve (meno di 30 minuti) per effettuare la disinfezione e distruggere batteri e virus.

Per mascherare il gusto di iodio è sufficiente aggiungere compresse di vitamina C o succo di frutta in polvere o trasferire più volte l’acqua da un contenitore pulito all’altro.

10. Purifica l’acqua con i raggi solari

L’esposizione dell’acqua al sole ha l’effetto di neutralizzare gli organismi che causano la dissenteria e altri problemi di salute. Questo effetto si ottiene principalmente grazie alle radiazioni ultraviolette.

I raggi uva interferiscono con il metabolismo dei batteri e ne distruggono la struttura. Questo metodo si basa sull’utilizzo di bottiglie in pet: basta lavare le bottiglie, riempirle con l’acqua da depurare ed esporle al sole per diverse ore (6 ore sono sufficienti se il tempo non è troppo nuvoloso).


11. Filtra l’acqua con l’argilla

La filtrazione con l’argilla è molto semplice e la puoi realizzare con materiali che sono facilmente disponibili.

L’argilla ha un alto potere depurante, ma di per sé è troppo densa per consentire il passaggio dell’acqua a un’adeguata velocità. Per aumentare la sua porosità si può miscelare a foglie di tè, paglia oppure lolla di riso.

  • Mescola in parti uguali l’argilla con uno di questi ingredienti.
  • Metti la miscela in un contenitore e aggiungi una quantità sufficiente di acqua per formare una pasta densa, a cui dare una forma cilindrica.
  • Le pareti di questo filtro per acqua potabile fatto in casa dovrebbero essere spesse come l’indice di un adulto.
  • Lascialo asciugare al sole e quindi cuocilo a fuoco lento per una mezz’ora.

12. Depura con i raggi UV

La depurazione dell’acqua con raggi ultravioletti è un metodo molto efficace per rimuovere i batteri dall’acqua. I raggi uv attaccano i microrganismi patogeni nocivi presenti nella risorsa idrica da trattare e distruggono il loro nucleo genetico (DNA).

Un sistema di purificazione dell’acqua UV distrugge efficacemente il 99,9% dei microrganismi nell’acqua.

13. Acquista una caraffa filtrante

Una caraffa filtrante purifica l’acqua del rubinetto di casa, migliorandone il gusto. Questi dispositivi per acqua microfiltrata sono dotati di una cartuccia filtrante sostituibile e hanno una capacità compresa tra 1 e 2,5 litri, a seconda della marca e del modello.

L’utilizzo di caraffe filtranti permette di ridurre le concentrazioni di tutti gli elementi che la risorsa idrica potabile non deve contenere: calcare, cloro, particelle in sospensione, pesticidi e metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio, alluminio, zinco).

Alcune cartucce filtranti eliminano anche i nitrati

Perché togliere il calcare dall’acqua

Molto spesso si sceglie di introdurre un filtro per l’acqua oligominerale con il solo desiderio di ridurre la concentrazione di calcare. Liberarsi del calcare è solitamente una battaglia estenuante quando si pulisce il lavandino. Non dimentichiamo che quello stesso calcare è presente nell’acqua che beviamo o che usiamo per lavarci.

L’acqua dura (cioè ricca di calcare) è presente in modo diverso nel nostro Paese e può causare molti inconvenienti dermatologici, come la pelle tesa e un fastidioso prurito. Quindi, immagina le conseguenze se la bevi…

Inoltre, se ti sembra che l’acqua del rubinetto sia meno gustosa rispetto all’acqua in bottiglia, forse è proprio perché è troppo calcarea. Se ti piace consumare con una certa frequenza tè e caffè, è quindi preferibile filtrare acqua.

Conclusioni

In Italia abbiamo la fortuna di avere acqua di buona qualità che sgorga dai rubinetti. Tuttavia, l’acquisto di acqua in bottiglia continua ad essere un’opzione molto comune, perché l’acqua è veramente pura.

Se stai cercando un’altra soluzione che faccia bene alle tue finanze, puoi ricorrere a uno dei numerosi sistemi di filtrazione dell’acqua disponibili.

Puoi optare per uno dei numerosi dispositivi in commercio, oppure ricorrendo a un metodo fai date, a base di ingredienti naturali.

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