I 5 Migliori Potabilizzatori Acqua Portatili: Quando è una Questione di Sopravvivenza

Potabilizzatore-Acqua-Portatile

Se l’acqua potesse seguire il proprio ciclo naturale senza interferenze, sarebbe quasi sempre potabile. Invece, l’inevitabile intervento dell’uomo per rispondere alle proprie esigenze ne altera il percorso, rendendo necessari i processi di potabilizzazione.

Così, in caso di necessità, è utile avere sempre con sé il miglior potabilizzatore d’acqua portatile.




I 5 migliori potabilizzatori d’acqua portatile

In campeggio, in viaggio, quando si fa un’escursione… sono veramente molti i casi in cui questo dispositivo può rivelarsi estremamente utile. In alcuni casi è addirittura vitale. Ma quale scegliere?

La vendita online ti consente di avere una panoramica completa dei modelli di marca attualmente sul mercato. Puoi così conoscere le loro caratteristiche tecniche, oltre a leggere le opinioni di chi ha già avuto occasione di testarli anche nelle situazioni più estreme.

Inoltre, l’acquisto nel web ti consente di ordinare il prodotto al prezzo più basso e riceverlo direttamente a casa tua, nella massima comodità.

Qui di seguito ti presentiamo i migliori potabilizzatori d’acqua portatili:

1. Filtro potabilizzatore Frontier Pro McNett

Il migliore per: leggerezza

Ultraleggero, questo filtro per depurare acqua rimuove il 99.9% di Cryptosporidium e Giardia nocivi. Il carbone attivo riduce le sostanze chimiche a base acquosa e i contaminanti organici.

Inoltre, migliora il sapore dell’acqua ed elimina gli odori. Non richiede una pompa. La confezione include anche un tubo adattatore, un pre-filtro UQC, e quattro pre-filtri.

  • Antimicrobico
  • Compatto
  • Accessoriato

2. Filtri acqua Mini Sawyer

Il migliore per: compatto

Ideale per le attività all’aperto e durante i viaggi, è un filtro ad alte prestazioni così compatto da stare nel palmo di una mano. Rimuove il 99% di tutti i batteri, come salmonella, colera e Ecoli e oltre il 99% di tutti i protozoi, come giardia e cryptosporidium.

Ha una capacità di filtrazione di circa 378 metri cubi di acqua. Viene fornito anche di stantuffo per la pulizia.

  • Compatto
  • Efficace
  • Accessoriato

3. Personal filtro acqua LifeStraw Vestergaard

Il migliore per: come un cannuccia

Consente di bere acqua proveniente da fonti idriche contaminate in tutta sicurezza. Filtra un minimo di 1.000 litri di acqua e rimuove oltre il 99% di batteri e il 99,9% di parassiti trasmessi attraverso l’acqua.

Pesa solo 56 grammi ed è stato esposto presso il Museo d’arte moderna di New York e il Tate Modern di Londra per il suo design esclusivo.

Si rivela di semplice da usare: basta inserirlo direttamente nella fonte di acqua, oppure sorseggiare l’acqua versata in un contenitore proprio come una normale cannuccia.

  • Design
  • Leggero
  • Versatile

4. Purificatore d’acqua campeggio Winthome Water Straw

Il migliore per: praticità

Questo versatile dispositivo può rimuovere dall’acqua oltre il 99% dei batteri e dei protozoi, consentendo così di risolvere ogni problema legato alla disponibilità di acqua potabile.

Ha un design accattivante e grazie alle sue dimensioni compatte si presta ad essere portato ovunque, all’insegna della massima praticità e sicurezza. È progettato per filtrare fino a 1000 litri di acqua.

  • Estetica
  • Efficace
  • Pratico

5. Wowzer Outdoors Vitalitystraw

Il migliore per: resistente

È un purificatore d’acqua leggero (80 grammi) e molto robusto, ideale per essere portato con sé in ogni attività di tipo outdoor. Grazie alla sua lunghezza di soli 17 centimetri, si infila in qualsiasi zaino, borsa o anche in tasca.

Oltre ad eliminare batteri, protozoi e parassiti, aiuta a migliorare il sapore e l’odore dell’acqua e a ridurre in modo significativo la presenza di metalli pesanti, sostanze chimiche inquinanti e da fonti di acqua pubblica. Filtra fino a 1000 litri di acqua.

  • Leggero
  • Pratico
  • Compatto




Quando serve un potabilizzatore acqua portatile?

Se ti trovi in un bosco o vuoi fare camping in un luogo isolato, dove non c’è accesso a una fonte d’acqua sicura, come puoi bere? Sei sicuro che l’acqua del ruscello di montagna che stai attraversando può dissetarti senza procurarti un mal di pancia (o peggio ancora)?

Ci sono anche molti paesi del mondo dove l’acqua c’è ma non è sicura perché non c’è modo di renderla potabile secondo i criteri stabiliti dalla legge.

Quando non c’è modo di trattare preventivamente la risorsa idrica o di portare con sé grandi scorte di acqua minerale in bottiglia, è importante avere a disposizione un potabilizzatore d’acqua portatile.

Che cos’è un potabilizzatore acqua portatile?

In apparenza, questo dispositivo può sembrare una semplice borraccia. In realtà, ha una funzione decisamente più evoluta. Rende infatti potabile l’acqua che si trova anche nei posti più “difficili”, consentendo di berla in tutta tranquillità.

Grazi al potabilizzatore portatile, vengono eliminati i batteri e protozoi e vengono rimosse le particelle che intorpidiscono l’acqua, migliorandone a volte notevolmente il sapore.

Quali batteri elimina il potabilizzatore acqua portatile?

Per quanto riguarda batteri e protozoi occorre verificare che il modello scelto sia in grado di trattenere anche i microrganismi: solo in questo caso si può bere direttamente dalla cannuccia.

In caso contrario bisogna mettere in pratica le istruzioni di sopravvivenza di Bear Grylls: far bollire l’acqua prima di berla, perché con la temperatura di ebollizione si eliminano i batteri patogeni.

Quando l’acqua è potabile?

Secondo la legge, l’acqua è potabile se

  • incolore
  • insapore
  • inodore
  • limpida e fresca
  • priva di germi patogeni e di sostanze nocive
  • i germi non patogeni sono ammessi solo in minime quantità.

Deve inoltre contenere una modesta quantità complessiva di sali minerali importanti per la fisiologia cellulare e, tra questi, non devono prevalere calcio e magnesio perché la renderebbero di difficile digestione.

La legge fissa limiti precisi e invalicabili anche per altri elementi.

In cosa consiste la potabilizzazione dell’acqua?

Nella potabilizzazione civile, l’acqua viene prelevata da sorgenti o da corpi idrici quali falde acquifere, laghi e fiumi, ed è convogliata negli impianti di potabilizzazione. Viene poi distribuita nelle abitazioni per uso domestico tramite l’acquedotto.

Quando l’acqua viene prelevata da pozzi o da sorgenti è probabile che molti parametri rientrino nei limiti di legge che definiscono la potabilità. Prima di essere immessa negli acquedotti per giungere ai nostri rubinetti deve però subire un trattamento di disinfezione che previene eventuali contaminazioni durante la distribuzione.

L’acqua potabile che circola nella rete acquedottistica è oggi il risultato dell’applicazione di normative ben precise che dettano le procedure di monitoraggio e di controllo, oltre i parametri da analizzare ed i limiti da rispettare prima dell’immissione in rete.

Per uso industriale o agricolo i processi di trattamento a cui l’acqua è sottoposta sono più semplici, non dovendo rispondere a limiti così restrittivi come quella per uso potabile.




Trattamento dell’acqua potabile?

La potabilizzazione dell’acqua avviene attraverso processi che prevedono dei trattamenti in serie di tipo fisico, fisico-chimico e chimico.

Per eliminare la torbidità l’acqua viene lasciata riposare in grandi vasche in modo che le particelle solide più pesanti in sospensione si depositino sul fondo, cioè sedimentino (decantazione).

Per facilitare la rimozione delle particelle più leggere vengono aggiunte sostanze (dette agenti flocculanti) che reagiscono con l’acqua, formando dei fiocchi che intrappolano le particelle e le trascinano sul fondo o le mantengono a galla.

Un altro metodo prevede di insufflare dell’aria che, reagendo con le particelle leggere, crea una schiuma. La rimozione della schiuma di flocculazione e del sedimento è piuttosto semplice da eseguire.

Nel primo caso, una sorta di raschiatore sfiora la superficie allontanando le sostanze “flottate”; per eliminare il sedimento, invece, l’acqua viene filtrata con speciali filtri a sabbia: le parti solide vengono trattenute e il percolato esce dal fondo.

Per completare la filtrazione può esserci un ulteriore passaggio attraverso elementi filtranti a carbone attivo, materiali che, se attivati da particolari condizioni di temperatura e pressione, aumentano la porosità e il potere assorbente.

Come si eliminano le cariche batteriche?

Per eliminare le cariche batteriche si eseguono trattamenti di ozonizzazione e di clorazione: essendo fortemente ossidante sulle molecole organiche, l’ozono agisce sulle forme biologiche, riducendo la carica batteriologica e virale e abbattendo la maggior parte dei composti che generano cattivi odori.

Un’ulteriore disinfezione viene eseguita anche a valle dell’impianto, prima che l’acqua sia immessa nella rete di distribuzione mediante il processo di clorazione caratterizzato da un’azione battericida.




Funzionamento del potabilizzatore acqua portatile?

Il principio per cui agiscono i principali potabilizzatori d’acqua portatile è più o meno lo stesso. Si usano però esclusivamente principi di tipo fisici in quanto quelli chimici richiedono tempi di reazione elevati e quantità non gestibili in un kit di poche decine di centimetri da usare più volte.

Vengono impiegate membrane a fibre cave in grado di garantire una ultrafiltrazione che intrappola e trattiene tutte le particelle al di sopra di una certa dimensione. Un pre-filtro trattiene le particelle più grossolane, mentre la membrana in ultrafiltrazione trattiene particolato maggiore di 0,02 micron.

A questo proposito, si evidenzia che i batteri hanno dimensioni comprese tra 0,2 e 10 micron e anche i virus hanno dimensioni maggiori dei pori della membrana.

Alcuni hanno un’ampia superficie di filtraggio così da garantire tempi di potabilizzazione piuttosto rapidi, pari anche a un litro a minuto.

Il problema principale è legato al fatto che se non adeguatamente puliti mediante flusso inverso, questi prodotti possono durare meno rispetto a quanto dichiarano in termini di scadenza e utilizzo.

Lascia un commento