Comfort Assicurato con le 6 Migliori Selle per Bicicletta

Uno degli elementi caratterizzanti una bicicletta è sicuramente la sella, migliore-sella-per-biciclettache a differenza di altri fattori tendiamo talvolta

a sottovalutare sotto l’aspetto tecnico.

In realtà questa componente influisce sia sulle performance che sulla comodità. Ecco perché è importante scegliere la migliore sella per bicicletta.



Le migliori selle per bicicletta

Come si può facilmente intuire, il prezzo è legato all’ampio ventaglio di caratteristiche che una sella può offrire. Sul mercato sono proposti modelli per tutte le esigenze e nella vendita online la scelta si focalizza sull’offerta dei brand di maggiore spicco, in grado di garantire una buona qualità.

Per verificare se una buona sella per bicicletta economica soddisfa appieno le specifiche esigenze, basta dare un’occhiata ai test dei ciclisti pubblicati nel web.

E se siete in procinto di fare un lungo viaggio, vi invitiamo a leggere anche il nostro post dedicato alle pompe per bicicletta!

 

Selle Italia Nekkar Plus Flow

La migliore per: rapporto qualità/prezzo

Ha un design elegante ed ergonomico, studiato per garantire un buon livello di comfort.

Si presta ad essere montata su ogni tipo di bici, da quella di città a quella da corsa, fino alla mtb.

Viene fornita completa di istruzioni di montaggio che consentono di montare la sella in poche mosse, anche se non si è particolarmente esperti.

 

iParaAiluRy ELECSA40464

La migliore per: leggerezza

Realizzata in fibra di carbonio, confortevole e resistente, si rivela un autentico peso piuma: raggiunge infatti circa 100 grammi.

Grazie alla sua estetica particolarmente curata (viene fornita in elegante colore nero), può essere montata su qualsiasi tipo di bicicletta.

È in grado di sostenere senza alcun problema fino a 100 chilogrammi di peso.

 

Outerdo MTB

La migliore per: buona traspirazione

I materiali con cui è prodotta, ne fanno una sella robusta, resistente e particolarmente comoda anche nel caso di lunghi tragitti.

Fra i suoi componenti vi è infatti il cloruro di polivinile in pelle, l’acciaio ad alto tenore di carbonio, schiuma. Il suo particolare design favorisce un’eccellente traspirazione. Il suo peso è pari a 250 grammi.

Molto curate anche le procedure di montaggio, per consentire di fissarla con la massima facilità.

 

Montegrappa Liberty XXL RMS

La migliore per: anti-prostata

Prodotta interamente in Italia, questa sella si presta ad essere montata su qualsiasi tipologia di bici, incluse quelle da corsa, da città, le mountain bike e i modelli ibridi.

Il suo design prevede il foro anti-prostata e assicura un buon livello di comfort in ogni condizione di utilizzo.

Ha una dimensione di 275 x 145 millimetri e pesa 310 grammi. Viene fornita in colore bianco.

 

Outerdo Rivezop125

La migliore per: design aerodinamico

Il particolare design aerodinamico di questa sella la rende molto resistente agli urti, favorendo l’utilizzo prolungato anche su percorsi accidentati.

Il comfort della seduta è ottimizzato dalla sua forma “vuota”, una soluzione progettuale che incrementa la sensazione di fresco di elevata traspirazione.

Si installa con facilità e si rivela anche molto pratica da pulire.

 

Sella bici Lerway Juwda

La migliore per: comodità di seduta

La sella è stata progettata per assecondare in ogni dettaglio la forma anatomica del corpo.

Contribuisce ad alleviare la pressione e nello stesso tempo garantisce un’elevata capacità di assorbimento degli urti.

Elastica, ben ventilata e traspirante, offre il massimo comfort anche nei lunghi tragitti. Pesa 352 grammi e ha una dimensione di 27,2 x 14,7 x 6,9 centimetri.




Perché è importante la sella?

La sella va scelta in funzione del tipo di bicicletta e della posizione ergonomica che si assume. In un modello da corsa, ad esempio, si sta molto schiacciati sul manubrio per migliorare l’aerodinamica, mentre andando in città si può mantenere una posizione più rialzata.

Una sella sbagliata può far insorgere patologie a volte anche di notevole entità. Lo schiacciamento e la pressione che si generano a causa della posizione e del tempo che si passa in sella, anche combinate ai sobbalzi dovuti alle irregolarità stradali, possono causare infiammazioni e problemi agli organi interni del bacino.

Sono numerosi gli studi scientifici che, soprattutto in questi ultimi decenni, mettono in relazione la posizione che si assume sulla bici e con la configurazione della sella. Le analisi, condotte su base medica e biomeccanica, mettono in relazione nel suo complesso la forma, la dimensione, il materiale e la presenza di configurazioni funzionali.

I risultati vengono poi applicati anche alla produzione delle selle di tipo standard.

Come si sta seduti in sella?

Si distinguono tre diverse posizioni di guida: quella tipica dell’atleta (con schiena a 45°), una più moderata (schiena a 60°) e una rilassata tipica delle bici da viaggio e da città (schiena eretta a 90°). Dall’analisi di queste posizioni si ricavano delle variabili utili per capire come deve essere configurata la miglior sella.

La prima è data dalla massima pressione pubica, cioè la pressione che è esercitata dalle parti anatomiche a contatto con la sella. Questo permette di valutare il grado di comfort: minore è questo valore (come ci si potrebbe appunto aspettare), maggiore risulta essere il comfort.

La pressione pubica riporta una media ponderata delle varie pressioni esercitate dalle parti anatomiche. Anche qui, minori sono i valori e più elevato è il comfort.

Vi è poi la misurazione delle superficie reale di contatto tra sella e le parti anatomiche, a cui si affianca la misurazione della distribuzione di superficie utile, in relazione alla pressione esercitata lungo tutta la superficie della sella.

Se la pressione è ben distribuita, allora la sella è ben disegnata, poiché non ci sono zone pubiche in sovraccarico.

Com’è progettata la sella della bici?

Da questa mappatura emerge che il becco, cioè la punta prominente della sella, deve essere robusto e non troppo affusolato. Più spinta è la posizione di guida, maggiore risulta essere la pressione in questo punto (che tra l’altro interessa la zona genitale). Per cui è necessario che il disegno sia arrotondato e, al tempo stesso, che il sostegno sia morbido.

La parte centrale è la più importante per donare comfort in tutte e tre le posizioni. Per alleviare la pressione sul pavimento pelvico è necessario che abbia un canale centrale più basso, una sorta di scarico che dal becco raggiunga il retro.

La parte posteriore deve avere una dimensione più ampia, soprattutto se si pedala nella posizione rilassata con schiena eretta a 90°. Qui, infatti, influisce anche la pressione esercitata dal peso del ciclista. Ed è anche per questo che le bici da viaggio sono spesso dotate di molle e imbottiture che garantiscono un maggior comfort.




Come scegliere la sella da bici?

Alla luce di quanto appena detto, si consiglia di badare un po’ meno ad aspetti secondari come il colore o l’estetica e di focalizzare maggiormente l’attenzione sulla struttura, che deve essere in grado di assicurare comfort e protezione.

È importante considerare come sono conformate le guide inferiori, che permettono di collegare la sella al reggisella, consentendo il montaggio sul telaio della bicicletta. Il corpo sella deve essere realizzato in materiali deformabili per adattarsi alle caratteristiche fisiche del bacino e smorzare le vibrazioni che si propagano dalle ruote lungo il telaio.

Il rivestimento, che è la parte che entra a contatto con il ciclista, deve essere traspirante e ipoallergenico.

E per soddisfare specifiche esigenze, vi sono anche modelli che hanno risolto il problema sella e prostata!

 

Corsa, città o mtb?

Nelle bici da corsa, dove la pressione massima è esercitata sul becco, la sella ha una forma affusolata, con un retro più stretto in quanto non soggetto ad eccessivo carico. Deve offrire rigidità e sostegno e solitamente presenta un rivestimento essenziale: l’ammortizzamento non è infatti una caratteristica solitamente richiesta per questo tipo di bicicletta, mentre lo è la leggerezza.

Nelle mountain bike la sella distribuisce le forze in modo diverso. In questo caso troviamo delle guide inferiori più robuste, una forma meno affusolata ma inclinata verso il becco (per consentire i frequenti fuorisella), un rivestimento più deformabile per garantire lo smorzamento delle vibrazioni ma anche l’assorbimento degli urti con il bacino.

La sella per bici da cicloturismo, da viaggio e da città deve offrire un grado di comfort maggiore soprattutto sulla parte posteriore. Data la posizione più eretta del ciclista, ha una forma meno affusolata e una parte posteriore più sviluppata, poiché il peso da supportare è maggiore. La struttura è rigida, le guide inferiori robuste e il rivestimento abbondante per consentire una seduta comoda.




Sella in cuoio per bici?

I ciclisti più esigenti possono optare per una sella in cuoio. Questo materiale è resistente e dura nel tempo, ma ha bisogno di un periodo di assestamento per assumere la forma corretta in base alla conformazione del fisico.

Una sella di questo tipo va manutenuta con cura ingrassandola di tanto in tanto perché non diventi troppo rigida e mantenga un elevato livello protettivo dalla pioggia.

Sella da donna per bici?

Le selle pensate per le donne hanno forme e caratteristiche distintive. Le cicliste, infatti, presentano arti più sviluppati rispetto al busto (soprattutto il femore) e un bacino più largo. Il modello ideale dovrà quindi avere la parte posteriore più ampia.

A questo proposito, è bene non dimenticare una cosa: una sella da donna può essere confortevole per un uomo, difficilmente avviene il contrario.

Sella per bici morbida o rigida?

Nella scelta tra un modello rigido e uno morbido, si è portati ad orientarsi d’istinto verso quest’ultimo.

In realtà la scelta va commisurata al supporto che la sella deve offrire alle ossa del bacino. Perciò non è importante solo la morbidezza del rivestimento quanto piuttosto un buon supporto delle tuberosità ischiatiche.

Per trovare la sella giusta dobbiamo prendere in considerazione il tipo di bicicletta, possibilmente provarla standoci sopra sedendosi e ondeggiandosi per sentirne la consistenza nel poggiare il bacino.