I 14 Errori da Evitare Quando Usi la Lavastoviglie

Quando acquistiamo un nuovo elettrodomestico diamo per scontato I-14-Errori-da-Evitare-Quando-Usi-la-Lavastovigliedi sapere tutto su come si usa. Eppure uno degli sbagli più comuni è quello di non consultare con attenzione il libretto di istruzioni.

Nel caso della lavastoviglie, ad esempio, non tutti leggono con la dovuta attenzione le tabelle che spiegano come caricarla correttamente e quale programma scegliere in funzione del carico.

Si commettono così banali errori che possono comprometterne l’uso o addirittura portare alla rottura dell’elettrodomestico.

In particolare, se non la si utilizza sempre a pieno carico o se non si sceglie il programma giusto, si può consumare eccessiva energia elettrica.

Vediamo quali sono le mosse da evitare quando si usa la lavastoviglie.




Qui di seguito ti presentiamo i 14 Errori da Evitare Quando Usi la Lavastoviglie:

1. Usare troppo detersivo

Non solo è importante scegliere il miglior detersivo per lavastoviglie ma è anche essenziale seguire le indicazioni sul suo dosaggio. Non bisogna pensare che un impiego maggiore di detergente possa rendere i piatti più puliti. In realtà può lasciare un film di detersivo su tutto il contenuto della lavastoviglie. La giusta dose di detersivo per la giusta quantità di stoviglie aiuta a sfruttare appieno le potenzialità di questo elettrodomestico.

 

2. Sciacquare i piatti prima di inserirli

I detersivi hanno bisogno di sporco da pulire e, se i piatti si presentano già detersi, gli enzimi del sapone agiscono meno efficacemente rispetto alle loro potenzialità. Senza contare che l’operazione comporta uno spreco d’acqua inutile.

 

3. Lasciare troppi residui di cibo sui piatti

Non è una contraddizione del punto precedente. Il risciacquo dei piatti non è sempre necessario con molte delle super potenti lavastoviglie di oggi ma assicuratevi di grattare almeno i residui di cibo più grossolano o attaccato alla pentola prima di caricarle nella macchina. Pezzi di grandi dimensioni possono intasare lo scarico o bloccare gli irroratori, il che può influire sulla pulizia del carico non solo inserito in quel momento, ma anche di quelli futuri. Per eliminare i residui di cibo è meglio usare una spugnetta umida o i tovaglioli di carta utilizzati durante il pasto (che comunque verrebbero buttati).

 

4. Inserire qualsiasi tipologia di stoviglie

Ci sono alcune tipologie di stoviglie che, alle alte temperature di lavaggio dell’apparecchio, potrebbero danneggiarsi. Per non correre rischi, è bene lavare a mano i recipienti di plastica non adatti alle alte temperature, stoviglie dipinte a mano, piatti con decorazioni metalliche, vetro soffiato, contenitori di legno, ghisa o latta.

 

5. Caricare eccessivamente la lavastoviglie

È corretto fare un lavaggio a pieno carico ma troppo spesso sovrapponiamo i piatti e non lasciamo il giusto spazio. Ciò non solo impedisce la corretta pulizia delle stoviglie ma può anche danneggiarle facendole urtare l’una contro l’altra. Distribuisci i piatti in modo che ognuno abbia lo spazio necessario per un’efficace pulizia.

 

6. Utilizzare il cestello superiore e inferiore in modo sbagliato

Il punto di collocazione dei piatti e delle pentole è molto più importante di quello che si pensi. Ci sono molte stoviglie che per essere pulite possono essere lavate in lavastoviglie solo se posizionate nel cestello superiore. Altri recipienti e pentole devono essere messe in quello inferiore. Metti bicchieri, ciotole, tazze e utensili da portata di grandi dimensioni in cima. Piatti, pentole e padelle in basso.

 

7. Impedire il movimento circolare degli irroratori

È utile sapere come funzionano gli irroratori nella lavastoviglie. Per ottenere i migliori risultati, occorre che i due irroratori, quello superiore e quello inferiore, siano in grado di raggiungere ogni angolo della lavastoviglie e di pulire ogni piatto. Se c’è una grande ciotola o una padella che blocca il percorso corretto degli irroratori, alla fine di un ciclo ci saranno ancora piatti parzialmente sporchi. Controlla che gli irroratori abbiano una gamma completa di movimenti e non vengano bloccati.




8. Disporre le posate nell’apposito cestello in modo disomogeneo

Le posate dovrebbero essere disposte nel cestello in modo omogeneo, con il manico rivolto verso il basso e facendo particolare attenzione a non ferirsi con le lame dei coltelli. Il cestello portaposate, fornito come accessorio, è destinato a contenere le posate di ogni genere, escluse quelle di lunghezza tale da interferire con l’irroratore superiore.

Per questo mestoli, cucchiai in legno e coltelli da cucina possono essere sistemati nel cestello superiore, facendo attenzione che la punta dei coltelli non sporga dal cestello. Le posate vanno posizionate in modo che rimangano sufficientemente distanziate per consentire un ottimale passaggio dell’acqua. L’ideale è separare nelle diverse sezioni del portaposate le forchette dai cucchiai e dai coltelli, avendo, in questo caso, l’accortezza di non allineare le posate nello stesso verso, cioè con la stessa direzione della concavità.

 

9. Effettuare il carico parziale

Riempire parzialmente la lavastoviglie può sembrare un’idea migliore di quella di caricarla in modo completo, ma in realtà è uno spreco di risorse. Invece di usare il doppio di acqua e detersivo per un paio di carichi, è preferibile attendere di lavare i piatti fino a quando non hai un pieno carico. Se i piatti sono pochi, lavali a mano. Con i carichi solo parzialmente pieni si rischia anche che i piatti di urtino gli uni con gli altri con più forza, aumentando il rischio di rotture e danni.

 

10. Scaricare prima il cestello superiore

Le parti superiori delle tazze e delle ciotole sul ripiano superiore possono talvolta avere ancora residui di acqua a fine ciclo. Se scarichi prima il cestello superiore (per tua presunta comodità) corri il rischio di versare quell’acqua sui piatti e sugli utensili puliti sottostanti.

 

11. Non pulire e fare manutenzione della lavastoviglie

Pensare che la lavastoviglie possa pulirsi da sé solo perché lava le stoviglie e le pentole è un errore. Ogni tanto anche la lavastoviglie ha bisogno di ordinaria manutenzione, come pulire il filtro, gli irroratori e il suo interno. Controlla il manuale del produttore per avere informazioni su come (e ogni quanto tempo) occorre pulire la lavastoviglie. Fai attenzione, quando si rimuove il filtro, che sullo stesso non vi siano residui di cibo. Eventuali residui, cadendo nel pozzetto di lavaggio, potrebbero bloccare alcuni componenti idraulici, oppure ostruire gli ugelli degli irroratori.

Per pulire l’interno della lavastoviglie di tanto in tanto è bene eseguire un ciclo a vuoto con una tazza di bicarbonato di sodio e una tazza e mezza di aceto. Questo non solo pulisce l’interno della lavastoviglie, ma anche lo rinfresca.

 

12. Non chiudere lo sportellino del detersivo

Non lasciare aperto il contenitore del detersivo quando si avvia un ciclo. Viene fornito con lo sportellino per un motivo: l’elettrodomestico carica il detersivo un po’ alla volta, quando ce n’è bisogno. Se la porta viene lasciata aperta, il detersivo viene spinto sul fondo dell’elettrodomestico e va giù per lo scarico senza nemmeno toccare i piatti. E il carico viene lavato poco e male.

 

13. Impostare i programmi sbagliati

In generale, meglio usare i programmi a bassa temperatura: se imposti un programma a 50° gradi, risparmi una quantità di energia elettrica pari a 80 cicli di lavaggio. Se è possibile, effettua l’allacciamento della lavastoviglie ad un impianto d’acqua calda fino a 60°C.

 

14. Essere convinti che sia meglio lavare a mano

Pochi lo sanno, ma la lavastoviglie consuma meno acqua ed energia rispetto al lavaggio a mano dei piatti. Questo elettrodomestico garantisce un’ottimale azione disinfettante grazie alle alte temperature raggiunte nelle fasi di lavaggio e risciacquo, più di quanto avviene solitamente lavando i piatti nel lavandino.

In tutti i casi, anche a parità di temperatura, la quantità di acqua impiegata nel lavaggio a mano è nettamente superiore (la lavastoviglie utilizza tra i 10 e i 16 litri d’acqua a lavaggio). Nel lavaggio a mano il fattore più importante è lo strofinio con le spugne, nella lavastoviglie invece i differenti fattori (tempo, azione meccanica, temperatura e chimica del detergente) sono più equilibrati.




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