Quali sono i 7 Migliori Trapani a Colonna da Banco?

Praticare hobby come il fai-da-te richiede gli strumentitrapano-a-colonna-da-banco giusti. Fra questi, si rivela particolarmente utile il miglior trapano a colonna da banco.

Uno strumento di questo tipo consente di fare lavori che non è possibile svolgere con un semplice trapano portatile o a filo. Ci riferiamo, in particolare, a quei lavoretti che richiedono pazienza e attenzione: forare perpendicolarmente un pezzo di metallo o di legno oppure fare un foro parziale di una determinata profondità senza uscire dalla parte opposta…

Gli amanti del fai-da-te e del modellismo sanno bene che impugnare un trapano portatile per un foro perpendicolare non è del tutto ergonomico. Anche un piccolo errore può comportare un’imprecisione o una sbavatura che può compromettere il lavoro.

Con un trapano a colonna da banco è quindi possibile svolgere nella massima comodità e sicurezza i più diversi lavoretti di bricolage, senza dover chiamare un fabbro, un falegname, un idraulico… e senza dover spendere una cifra esorbitante. Questo modello, infatti, è decisamente più economico di un trapano a colonna con basamento a terra, destinato a un impiego professionale.



Qual è il miglior trapano a colonna da banco?

Poter attrezzare un’ala di una cantina o un angolo del garage come laboratorio di falegnameria e piccola carpenteria domestica, è il sogno di molti. Un trapano a colonna entra a buon diritto nella dotazione degli utensili che un amante dell’hobby e del-fai-da-te deve avere prima o poi a disposizione.

L’acquisto di utensile di questo tipo si ammortizza in breve tempo. E la soddisfazione che deriva dal suo utilizzo non ha prezzo!

Navigando nel web è facile trovare le opinioni di chi ha già acquistato un trapano a colonna da banco, insieme a forum in cui si parla di test e di confronti fra i vari modelli e che aiutano a decidere quale scegliere.

L’acquisto online ha il vantaggio di trovare qualche buona occasione, insieme ad offerte particolarmente vantaggiose e a prezzi spesso abbordabili. Chiunque può trovare l’apparecchio giusto, sia che si tratti di un modello per uso saltuario, quindi magari più economico, sia che si ricerchi il prodotto top di gamma, più costoso.

Qui di seguito ti presentiamo i migliori trapani a colonna da banco:

1. Bosch PBD 40

Il migliore per: l’hobbista esigente

È lo strumento per l’hobbista che non scende a compromessi in fatto di prestazioni. Molto preciso, è progettato con un motore universale da 710W, in sostituzione della classica trasmissione a cinghia degli utensili tradizionali.

In questo modo è possibile regolare in modo continuo il numero di giri, tramite un’apposita manopola. L’apparecchio è inoltre dotato di due velocità e della funzione Constant Electronic, che impedisce la diminuzione di velocità durante la foratura in materiali duri.

Il numero di giri può essere regolato con precisione grazie all’indicatore elettronico nel display digitale.

2. Einhell 4250420

Il migliore per: prezzo competitivo

Progettato con impugnature antiscivolo, offre un’ampia base di appoggio regolabile in altezza, per lavorare con comodità. Il piano è inclinabile tra -45° a +45°.

Le prestazioni del trapano includono una potenza di 350W, la velocità regolabile su 5 posizioni da 580 – 2.650 giri/min, mandrino a cremagliera, protezione antitrucioli regolabile, interruttore con bobina di sgancio.

È presente anche una guida di profondità regolabile per fori di precisione.

3. Vigor VTC-350 1/2 HP

Il migliore per: piccolo lavori di bricolage

Pensato per chi è solito svolgere lavori a livello hobbistico, questo modello ha una potenza di 330 W. Ha cinque velocità giri 515-2580/min, una potenza di 330W ed è dotato di microswitch di sicurezza.

Viene fornito con mandrino a corona dentata con diametro di 1,5-13 mm/B16. La distanza che intercorre tra il mandrino e la base completamente abbassata è pari a 16,5 centimetri.

Pesa 25 chilogrammi e ha una dimensione di 43,5 x 34 x 22,6 centimetri.

4. Fartools One P 13E

Il migliore per: rapporto qualità/prezzo

È un trapano da banco da 350W, molto pratico per effettuare fori in vari tipi di materiali, in modo rapido ed efficiente.

Dispone di 5 velocità (520 a 2620 giri/min) e il mandrino autoserrante (di tipo B 16 B) ha un diametro di 13 millimetri.

Il piano è regolabile e girevole, consentendo così di lavorare con precisione. Nel prezzo è inclusa anche una morsa da banco da 65 millimetri.

5. Ferm TDM1025

Il migliore per: stabilità

Questo trapano a colonna da banco da 350W ha una base in ghisa per la stabilità e, in combinazione con la guida laser incrociata, garantisce risultati ottimali.

Il massimo comfort di lavoro è garantito dal fatto che sia il banco che il regolatore di angoli hanno un’altezza modificabile in base alle specifiche esigenze.

Le cinque velocità creano la situazione ideale per la lavorazione di diversi materiali.

6. Einhell 4250590 BT-BD 701T

Il migliore per: robustezza

Si fa apprezzare per la sua robustezza che, unita a una potenza di 630W consente di affrontare con disinvoltura anche i lavori di hobbistica particolarmente impegnativi.

La regolazione di velocità è su dodici posizioni, da 220 – 2.450 min-1. La scala regolabile consente una profondità di foratura precisa (max 60 millimetri).

L’albero porta mandrino è su cuscinetti e il piano a forare è ribaltabile e inclinabile.

7. Timbertech STBM01

Il migliore per: sicurezza

Testato dal laboratorio Tüv Süd, questo trapano da 350W è realizzato all’insegna della massima sicurezza. Il particolare interruttore nell’alloggiamento della cinghia trapezoidale ferma immediatamente l’apparecchio quando viene aperto il coperchio.

Il piano di lavoro è regolabile in altezza, può essere ruotato e inclinato attorno all’asse della colonna (con indicatore di angolo).

La scala di misurazione permette di impostare la profondità desiderata (fino a un massimo di 50 mm).

Com’è fatto un trapano a colonna da banco?

Si tratta di un trapano stazionario progettato con una particolare struttura che lo rende molto pratico da utilizzare. È composto da un basamento che si fissa al banco da lavoro (con morsetti o imbullonato) in modo che rimanga fisso e stabile.

Sulla colonna (la parte cioè che dà il nome all’utensile) è inserito un piano di lavoro – generalmente in ghisa – che si può far scorrere in verticale e ruotare, allo scopo di trovare la posizione ideale in base al pezzo che si desidera lavorare. Quest’ultimo va opportunamente bloccato in modo da evitare errori e sbavature accidentali.

All’estremità superiore della colonna vi è la testata del trapano vera e propria, dove vi sono racchiuse tutte le parti meccaniche in movimento, e che ospita il mandrino su cui vanno fissate le punte.

All’interno della testa c’è il gruppo di trasmissione, che può essere a cinghie o a ingranaggi. Questi due meccanismi, azionati da un motore elettrico che genera la forza motrice, trasmettono il movimento al mandrino, come il classico trapano.

Trasmissione a cinghia o a ingranaggi?

La trasmissione a cinghia è di solito utilizzata con trapani ad avanzamento manuale o con punte di diametro inferiore a 30 mm. Il moto è trasmesso al mandrino da due pulegge coniche, una solidale all’albero del motore e l’altra solidale all’albero del mandrino collegate dalla cinghia.

La trasmissione a ingranaggi, più potente per gestire carichi e sollecitazioni pesanti che la cinghia non potrebbe sostenere perché slitterebbe, si utilizza su trapani con avanzamento automatico o con punte di diametro superiore a 30 mm.

In questo caso, il mandrino per muoversi verticalmente è collegato a un timone (che agisce su una cremagliera) posto all’esterno della cassa anima. Il suo movimento in senso circolare permette all’utensile di alzarsi o abbassarsi.

Questo tipo di trapano è detto anche “sensitivo”: l’operatore, infatti, regola la pressione del braccio sulla leva “sentendo” la resistenza offerta dal materiale alla penetrazione dell’utensile. Ciò è utile nel caso in cui non si debba forare completamente il pezzo, ma ci sia bisogno di un arresto di profondità.

Consigli sul trapano a colonna da banco

Quando si vuole acquistare un trapano a colonna da banco bisogna tenere conto delle dimensioni, da valutare attentamente in base allo spazio disponibile sul banco di lavoro, e dell’altezza della colonna, che determina lo spostamento verticale della base.

Fra le caratteristiche tecniche da prendere in considerazione vi è la capacità del mandrino, le velocità selezionabili, la capacità di foratura e la potenza del motore, generalmente inclusa in un range di 300W – 500W e che nei modelli più prestanti può superare anche i 700W.

In effetti il mondo dei trapani a colonna, al pari di tutti gli attrezzi del fai-da-te, è particolarmente vasto e include utensili dedicati a un utilizzo professionale, semi-professionale o hobbistico.

La scelta è determinata soprattutto dalla frequenza di utilizzo, perché i modelli più economici sono in grado di sopportare carichi di lavoro non troppo pesanti mentre quelli più costosi sono assemblati per lavorare senza sosta.

Tutti gli apparecchi sul mercato dei migliori brand, indipendentemente dal prezzo di vendita, sono accomunati dal tipo di movimento che sono in grado di eseguire. I trapani a colonna, infatti, si muovono sia verticalmente sia in circolo, sopra il piano di lavoro, posizionato perpendicolarmente e realizzato con materiali estremamente resistenti.

Come anticipato, la ghisa è il materiale che offre maggiori garanzie ed è la più utilizzata nella stragrande maggioranza dei piani che si trovano in commercio. Sul piano è indispensabile che non vi siano movimenti che possano precludere la precisione della lavorazione. Ecco perché alcuni modelli consentono anche di utilizzare una morsa in modo da garantire l’assoluta stabilità del pezzo.

Quali sono le punte consigliate?

Oltre alla struttura e all’assemblaggio delle parti meccaniche che determinano la qualità di un buon trapano a colonna da banco, occorre prestare attenzione all’efficacia della lavorazione determinata dal tipo di punta utilizzata. La scelta della punta giusta è fondamentale per ottenere un risultato soddisfacente.

Anche con un moderno trapano di elevata potenza si possono incontrare grandi difficoltà a forare materiali apparentemente semplici, se non si usa la punta corretta. Forare legno e ferro non è la stessa cosa.

Le punte per ferro in commercio sono realizzate in diversi materiali, come ad esempio il cromo vanadio, specifico per materiali non ferrosi come l’alluminio e la plastica e l’acciaio, indicato per ferro, acciaio temprato, ghisa e metalli duri. Queste ultime possono anche essere trattate al cobalto o, ancora meglio, rivestite con nitrato di titanio.

La punta per ferro è sempre consigliabile utilizzarla su un trapano a colonna e in ogni caso durante l’uso deve essere lubrificata e raffreddata, nel punto di contatto tra la punta e il materiale da forare, con una certa frequenza in modo da evitare rotture e surriscaldamenti.

Una punta per ferro è senz’altro la più universale nel senso che è l’unica che potrebbe essere utilizzata per forare anche il legno, la plastica e altri materiali. Tuttavia con le punte per legno si ottengono risultati migliori e più precisi.

Prima di tutto la punta per legno possiede un’elica speciale che scarica molto bene il truciolo, cosa che non avviene con quelle da ferro.

Inoltre, consente di evitare le bruciature (specie su legni duri) causate dalla vorticosa rotazione della punta da ferro sulla superficie del legno. Con le punte da legno si riducono poi le possibilità di sfondamenti in uscita, si evitano scheggiature e il diametro del foro, grazie al taglio specifico della punta, è preciso ed esatto.

Per lavorare al meglio con qualunque tipo di materiale sono disponibili specifiche punte.

Il trapano a colonna da banco è sicuro?

Anche se un trapano a colonna non è visto come una macchina pericolosa, occorre prestare la massima attenzione quando si lavora, rispettando le più comuni regole antinfortunistiche.

I pericoli possono essere connessi all’utensile che durante la rotazione può causare ferite agli arti superiori: per questo occorre bloccare il pezzo sulla tavola di appoggio del trapano, serrare bene il mandrino con l’apposita chiave, accendere il motore e portare gradualmente la punta a contatto con il pezzo da forare.

Se il pezzo non è bloccato può succedere che la rotazione della punta, nel momento in cui incontra una sezione particolarmente dura, strappi il pezzo dalla mano e lo faccia ruotare. Un pezzo piccolo può ruotare finché l’utensile non viene spento; un pezzo grande può girare fino a quando non incontra la colonna, causando magari qualche danno ai vari componenti; un pezzo metallico può trasformarsi in una lama.

Per questo quando si lavora, anche nel fai-da-te domestico, occorrerebbe sempre indossare guanti anti taglio, occhiali di protezione e indumenti che non si possono impigliare.




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