Le 5 Migliori Caffettiere Moka: il Caffè Come Piace a Te!

Tradizionale o elettrica? Gas o induzione? La migliore caffettiera moka ti consente di assaporare in ogni momento della giornata una tazza di caffè corposo al punto giusto, indipendentemente dalla fonte di calore che sei solito utilizzare.

La caffettiera elettrica, in particolare, nasce dalla combinazione di un elemento di tradizione, la moka appunto e un’applicazione più moderna come può essere la comodità di un apparecchio elettrico. In più, offre la funzione timer, per poter programmare l’avvio ad un orario preciso per avere pronto il prima della sveglia o in ogni altro momento della giornata.




Le migliori caffettiere moka

Qual è la migliore caffettiera moka?

Se sei indeciso su quale scegliere e non sai dove acquistare un modello di qualità che soddisfi le tue esigenze, dai un’occhiata a quello che propone la vendita online.

Questa ampissima vetrina di prodotti ti consente di vedere in tempo reale una vasta gamma di caffettiere di marca, proposte sempre al prezzo più basso.

E grazie alle opinioni e ai test degli utenti che accompagnano il prodotto, hai la possibilità di identificare con sicurezza quale acquistare.

 

DeLonghi EMKP42.B Alicia Plus

La migliore per: funzioni selezionabili

È una caffettiera elettrica da 4/2 tazze con timer programmabile 24 h. Progettata con caldaia in metallo e caraffa superiore con coperchio in plastica trasparente, consente di vedere il caffè in risalita.

Dispone di un sistema di controllo dell’intensità del caffè con funzione “aroma” selezionabile su tre livelli e funzione “orzo” con filtro anti-impurità, sistema di mantenimento “keep-warm” 30 minuti. Si spegne automaticamente dopo mezz’ora e la sua potenza è di 450 W.

  • Programmabile
  • Con display
  • Multifunzione

 

Bialetti Elettrika

La migliore per: con adattatore per gli USA

Si rivela un versatile modello da viaggio per 2 tazzine di caffè, con tensione alternata 230 V e presa schuko. Viene fornita con adattatore 110 V per l’utilizzo negli Stati Uniti.

Riprende lo stile della classica moka in alluminio, con valvola di sicurezza, manico e pomolo ergonomici anti-scottatura: una sintesi di design, funzione e qualità. Facile da pulire.

Completano le sue caratteristiche il sistema riscaldante con resistenza elettronica e la spia luminosa di accensione. La sua base fredda è adatta anche alle superfici più delicate.

  • Da viaggio
  • Ergonomica
  • Anti-scottatura

 

Moka Aroma Ariete AR1358-BK

La migliore per: prezzo interessante

Da 4 o 2 tazze (con adattatore), ha un design originale e accattivante, curato in ogni dettaglio. Ha una caraffa in materiale plastico ideale per casa e ufficio ed è l’alleata ideale per chi il caffè lo beve a tutte le ore.

La sua potenza è di 480 Watt. È un modello cordless con base a 360°, progettato con funzione mantenimento temperatura per 30’. Si spegne in completa autonomia.

  • Estetica
  • Cordless
  • Auto-spegnimento

 

Bialetti Moka Induction

La migliore per: piani a induzione

È specificatamente pensata per i piani cottura ad induzione e mantiene inalterato il gusto unico del caffè fatto con la moka.

Si rivela un raffinato connubio tra materiali pregiati e funzionali: raccoglitore in alluminio, caldaia in acciaio e manico in silicone soft touch, ergonomico, antiscottatura, anti-bruciatura e di elegante finitura con inserto in acciaio.

  • Funzionale
  • Ergonomica
  • Antiscottatura

 

Lagostina Vesuvia

La migliore per: design

La struttura di questa caffettiera da 1 tazza è stata creata studiando le proporzioni di ogni singolo elemento. È realizzata in una lega di alluminio ad uso alimentare a bassissimo contenuto di rame, in linea con la normativa Europea EN 601.

La valvola di sicurezza è rivestita con un trattamento unico di nichelatura che preserva l’ottone dall’ossidazione. La lucidatura a specchio delle finiture non solo favorisce la pulizia, ma conferisce slancio ed eleganza.

La guarnizione è in silicone per una durata più lunga e una pulizia più semplice. Disponibile anche da 3 e 6 tazze.

  • Elegante
  • Ergonomica
  • Facile pulizia

 




Caffettiera moka a gas o elettrica?

In entrambe le versioni, il processo di produzione del caffè è del tutto analogo: l’acqua in ebollizione si spinge attraverso il filtro, si impregna del caffè e ne estrae i caratteristici profumi e aromi delle miscele.

Occorre riempire la caldaia della caffettiera sino alla valvola di sicurezza. Non andare oltre e lasciare sotto il filtro a imbuto una piccola sacca d’aria (circa 20-25 cm3) e il caffè nel filtro non deve toccare l’acqua sottostante.

 

Acqua per la caffettiera moka?

L’acqua non deve avere troppi sali disciolti sia per non lasciare troppi residui nella caffettiera che, col tempo, potrebbero causare un malfunzionamento (ostruendo la valvolina) sia per non alterare il sapore del caffè con un retrogusto amarognolo.

Se l’acqua del tuo rubinetto ha un forte sapore clorato o è troppo dura (puoi vedere a riguardo le tabelle che generalmente vengono fornite dal tuo consorzio di acque potabili) conviene utilizzare dell’acqua in bottiglia con valori di cloro più bassi oppure, se è disponibile, quella che deriva da un impianto casalingo di addolcimento.

 

Miscele di caffè per caffettiera moka?

Il caffè si può scegliere in base ai gusti nelle miscele Arabica o Robusta, che derivano dalle due principali piante di caffè sfruttate commercialmente.

Il caffè della moka deve essere macinato fine ma con una grana più grossa rispetto a quello per una macchina da espresso dove la pressione più elevata (circa 9 bar) richiede uno strato di caffè compatto macinato più finemente.

Il filtro va riempito fino all’orlo senza creare una montagnetta e il caffè non va premuto per non rallentare la risalita dell’acqua. Non vanno nemmeno lasciati dei buchi, altrimenti l’acqua sale troppo velocemente.

 

Riscaldamento dell’acqua caffettiera moka?

L’acqua sul gas deve essere fatta scaldare a fiamma bassa per far salire gradualmente la temperatura. In un modello elettrico, l’innalzamento della temperatura è graduale e se l’apparecchiatura dispone di una buona resistenza sarà in grado di ritardare l’ebollizione dell’acqua e far uscire lentamente il caffè dalla colonnina.

All’aumento della temperatura sotto la caffettiera non si riscalda solo l’acqua ma anche l’aria sovrastante che avevamo lasciato riempiendo la caldaia fino alla valvola.

All’innalzarsi della temperatura, secondo le leggi dei gas, l’aria aumenta di volume e la propria pressione inizia a spingere l’acqua che risale nel filtro, bagnando il caffè.

Aumentando la temperatura l’acqua inizia a evaporare e quindi anche la pressione del vapore contribuisce alla spinta dell’acqua verso l’alto.

 

Preparazione del caffè?

Sino a quanto nella caldaia il beccuccio del filtro a imbuto rimane immerso per circa i 4/5 iniziali di acqua, l’estrazione procede in modo regolare. L’acqua calda, non ancora in ebollizione, spinta prima dalla pressione dell’aria e poi dalla miscela aria/vapore, inizia a risalire nel filtro.

Il caffè viene imbibito di acqua che in una prima fase scioglie le sostanze aromatiche più solubili: l’estrazione comincia quando l’acqua è circa a 70 °C.

Contemporaneamente, le particelle di caffè, assorbendo parte dell’acqua si gonfiano, diminuendo progressivamente la porosità del caffè e richiedendo, da questo punto, una pressione e una temperatura più elevate dell’acqua per poter diffondere nel filtro e risalire la colonnina.




Temperatura del caffè?

La prima acqua calda, passando per il caffè nel filtro, si è un poco raffreddata e il primo caffè a risalire la colonnina ha una temperatura molto più bassa dell’acqua nella caldaia. A temperature diverse si estraggono con più o meno facilità componenti aromatiche diverse, alcune desiderabili altre no.

La temperatura ottimale dell’acqua dovrebbe essere attorno a 90-93 °C. A temperature molto superiori vengono estratte anche componenti aromatiche indesiderabili, che portano note astringenti e di caffè bruciato, rovinando la guarnizione moka. Temperature troppo basse invece non estraggono componenti fondamentali del caffè, che risulta meno complesso e più acido.

L’apparecchiatura non deve scaldare eccessivamente affinché l’ebollizione dell’acqua sia ritardata il più possibile.

Quando il livello d’acqua nella caldaia scende al di sotto del beccuccio del filtro, inizia quella che si può definire fase vulcanica. La riduzione immediata di pressione manda in ebollizione istantanea l’acqua che, mista al vapore, esce sfiatando dalla caffettiera, spruzzando come fosse un vulcano sino a quando è esaurita.

 

Vantaggi della caffettiera elettrica?

L’apparecchiatura è del tutto simile a quella di una moka tradizionale, inventata e prodotta in Italia su scala industriale nel dopoguerra.

Si compone di tre pezzi di alluminio avvitati e incastrati che vengono usati ancora oggi in milioni di case per accompagnare con qualche tazzina di caffè le giornate degli italiani: una caldaia di metallo alla base in cui si aggiunge l’acqua, un filtro metallico a imbuto in cui inserire la polvere di caffè macinato, un recipiente superiore con una colonnina da cui esce il liquido di caffè.

La caffettiera elettrica offre molti vantaggi rispetto a quella che si usa tradizionalmente sul gas:

  • non si rischia di bruciare il manico della caffettiera
  • non richiede temperature di fiamma troppo elevate che portano talvolta a quel sapore di bruciato perché si è lasciata la caffettiera sul fuoco per un tempo troppo lungo.
  • con una buona caffettiera elettrica il caffè risulterà corposo e profumato, come quello alla napoletana.
  • poter programmare il timer ti permetterà di godere della tua bevanda senza aspettare troppo tempo, magari svegliandoti prima per non far tardi in ufficio o se hai ospiti di non controllarlo continuamente sulla fiamma.

 

Caratteristiche moka caffè elettrica?

La caratteristica di queste apparecchiature è di avere a loro volta un display digitale che permette, accendendo la macchinetta, di verificarne lo stato. Nei modelli più recenti oltre a un timer che permette di programmare l’accensione, può essere incluso un allarme sonoro che funge da sveglia o ti avvisa che il caffè è pronto.

Alcuni modelli sono anche ideali da portare in viaggio.

Altre funzioni interessanti sono quelle che permettono di mantenere il caffè in caldo per 30 minuti e le funzioni di autospegnimento.

Per scegliere questo apparecchio è necessario far riferimento innanzitutto il numero di persone che sfrutteranno la caffettiera: i modelli sul mercato sono infatti proposti in funzione del numero di tazze da preparare: 1 tazza, 3 tazze, 6 tazze, fino a 12 tazze.

 

Materiali della caffettiera moka elettrica?

Di quale materiale è fatta la caffettiera moka elettrica? In commercio vi sono modelli sia in plastica che in metallo:

  • i modelli in plastica sono più leggeri e hanno la caldaia incorporata alla base. Sono meno ingombranti, più pratici da spostare e da portare con sé. Necessitano però di una pulizia più accurata, facendo attenzione a non effettuare anche il lavaggio dei cavi.
  • I modelli in metallo, come l’acciaio, sono più robusti e solidi, con la base Questo permette non solo di lavare la macchina più facilmente, senza preoccuparsi di bagnare il filo elettrico, ma anche di staccare l’intera moka per versare il caffè con comodità. La base della macchina, inoltre, non si scalda, per cui si può spostare e posare senza problemi sulla tavola.

 

Quanto consuma caffettiera moka elettrica?

In media una caffettiera elettrica si può considerare uno degli elettrodomestici che incidono meno sul consumo energetico, visto che solitamente è equipaggiata con un motore da 400W e che, in pochi minuti, assolve al suo compito e propone un caffè pronto per essere versato nella tazzina.

Sempre in tema di risparmio, mettendo a confronto i prezzi dei prodotti dei brand più affermati, noterai come sia possibile acquistare un modello di questo tipo senza doversi svenare, con un costo a listino davvero alla portata di tutti.

Rispetto ai modelli con le cialde, inoltre, le caffettiere elettriche ti permettono di utilizzare il normale caffè macinato, molto meno costoso delle capsule.