Le 13 Migliori Cuffie Antirumore Che Ti Proteggeranno Da Tutti i Suoni Indesiderati

miglior-cuffie-antirumore-prezzo Le miglior cuffie antirumore in circolazione ti permetteranno di eseguire tutte quelle operazioni che normalmente producono un rumore eccessivamente alto e ripetitivo senza infastidire le tue orecchie:

questi protettori dell’udito sono normalmente dei paraorecchi o dei tappi per le orecchie in schiuma che isolano parzialmente o totalmente i suoni esterni per proteggere le tue orecchie.

In questa pagina capirai l’importanza delle cuffie antirumore e della protezione dell’udito. Chi, invece, già conosce questo tipo di prodotti perché esegue lavori estremamente rumorosi ed è alla ricerca di una protezione confortevole e conveniente, In basso troverà una lista delle migliori cuffie antirumore elettroniche, e non, per un buon isolamento a lavoro o a casa.




Qual è il miglior cuffie antirumore?

Per capire meglio la situazione bisogna capire cos’è dannoso per il tuo udito: per capirci una conversazione normale sarà tra i 60 ai 65 dB (decibel) mentre il suono di una motocicletta può arrivare fino ai 95 dB.

La musica in discoteca o riprodotta al massimo volume dal tuo MP3 può arrivare fino ai 112 dB mentre la sirena dell’ambulanza supera i 120 dB. E per capire ancora a quali pericoli sonori incorriamo tutti i giorni bisogna dire che qualsiasi suono prolungato che supera gli 85 Db è considerato dannoso per l’udito.

Per questa ragione, in molte condizioni lavorative e non, è necessario avere un buon isolamento acustico che permetta il passaggio solo di alcune frequenze meno pericolose.

In basso troverete, quindi, una lista delle migliori cuffie non elettroniche a disposizione al momento per proteggere le tue orecchie.

1. Cuffie protezione Peltor 33887 Bull’s Eye III

Per i poligoni di tiro

Le Peltor  sono sempre cuffie di buona qualità. Questi protettori dell’udito, grazie alla loro forma smussata che evita di toccare il calcio del fucile durante il puntamento, sono normalmente utilizzati nei poligoni e nei campi di tiro sportivo.

Le cuffie permettono di abbassare il rumore esterno fino a 35 Db, permettendo d’isolare rumori forti e continuare a sentire conversazioni dal tono alto.  Le cuffie non sono pesanti, con i loro 285 gr, non faticando durante l’uso.

 

2. Cuffie Antirumore FutureSoundLab

Per il cantiere

Le FSL sono molto utilizzate nei cantieri: Sono ideali per ambienti rumorosi con la loro capacità d’isolamento di 34Db e la loro forma ergonomica e ripiegabile.

Il loro archetto, infatti, è completamente regolabile per adattarsi a qualsiasi testa e la forma ripiegabile permette di conservarle facilmente e occupando il minimo spazio. Se dovesse essere comparato con altre cuffie, verrebbe definita la versione “facile da regolare” delle Gunblock della stessa marca.

 

3. Cuffie auricolari 3M PELTOR Serie X

Per lo studio hardcore

Pensando alle cuffie auricolari viene sempre in mente il poligono o il cantiere, ma moltissime persone utilizzano questo tipo di cuffie per isolarsi dal mondo durante le lunghe sessioni di studio.

Per questa ragione esistono le Cuffie Auricolari X5A della Peltor: hanno cuscinetti ampi e morbidi che riducono la pressione sulle orecchie, dando un buon senso di confort.

Questo tipo di cuffie permette ancora la possibilità di conversare con l’interlocutore che si ha davanti mentre isola completamente qualsiasi altro rumore grazie alla sua SNR di 37 dB.

 

4. 3M PELTOR Serie X, X4A

Per chi ha bisogno di sentire

Queste cuffie auricolari X4A sono la versione “light” delle protezioni che abbia visto alla posizione numero 3. Lo stesso design elegante e la stessa morbidezza dei cuscinetti ma con un’attenuazione del suono più bassa, di 33 dB.

Alcune persone lo utilizzano durante lavori in giardino o con macchine rumorose o durante la notte quando ci si riposa.

 

5. 3M Peltore Optime

Per chi ha bisogno di Confort

Le 3M sono cuffie antirumore che hanno un livello di attenuazione nella media, con un SNR di 31 DB. Il loro punto forte sono la buona indossabilità e la comodità associata: queste protezioni, infatti, hanno una forma leggermente più piccola e confortevole.

Sono consigliate per chi ha bisogno di metterlo sotto degli elmetti, vista la forma compressa.

 

6. AEARO H540A

Per una protezione udito totale

Le AEARO H540A è una cuffia molto resistente: con una bardatura in acciaio armonico e un cuscinetto di buona fattura garantiscono una lunga durabilità.

Una struttura a doppia coppia per attenuazione di 35 dB che isola molto bene. Un uso molto comune di questo prodotto è nei poligoni chiusi con un utilizzo di armi di grosso calibro.

Per ottenere questo effetto le Aearo hanno bisogno di fare pressione sul padiglione, permettendo però di preservare la salute dell’udito.

 

Le migliori antirumore elettroniche

Precedentemente abbiamo visto delle cuffie “normali” che non possono selezionare il suono entrante nelle cuffie stesse, mentre in questa lista vedrete le cuffie elettroniche che svolgono un ruolo principale nella selezione del suono e che, quindi, sono considerate attive.

1. 3M PELTOR SportTac

Per la caccia e il tiro

Ancora delle 3M Peltor nella nostra lista di protezioni dell’udito.

Queste cuffie ad attenuazione controllata, sono dotate di microfoni ambientali che filtrano il rumore e amplificano i suoni ambientali.

Queste cuffie hanno un’autonomia di 600 ore un isolamento di 26 dB ed una connessione  a radio ricetrasmittente esterna. Nel periodo estivo è consigliato, al termine dell’utilizzo,  lasciarle all’aria aperta per far asciugare la spugna interna.

 

2. Howard Leight ImpactSport

Per chi deve sentire il suono ambientale

Queste Howard sono cuffie con un livello di sicurezza di 82 dB utilizzate normalmente dai tiratori per poter proteggere l’udito dai rumori forti potendo comunque comunicare o ascoltare i suoi ambientali.

Questo prodotto ha dei microfoni stereo direzionali che amplificano e migliorano il suono per un ascolto più acuito. Al massimo, l’amplificazione dei suoni è estremamente potente ma senza avere una regolazione complicata del volume.

 

3. Peltor Tactical 6S

Per uno studio attivo

La cuffia Peltor Tactical 6S ha una protezione antirumore a volume attivo che permette l’isolamento selettivo dei rumori.

Con queste protezioni è possibile selezionare la soglia di dB che si vuole sentire permettendo di studiare in tutta comodità ma restando concentrati anche sulle voce dei possibili interlocutori che si hanno attorno. Isolano molto bene e tagliano i rumori forti, anche improvvisi.

Attenzione solo al vano batterie che è in plastica e, se applicata una forza sbagliata su di essa, potrebbe rovinarsi.

 

4. 3M PELTOR SportTac MT16H210F-478-RD

Per chi utilizza una ricetrasmittente

Molte delle altre cuffie attive hanno una funzione per attaccare una ricetrasmittente, ma la Peltro Sportac MT16H210F-478-RD ha la migliore compatibilità con le radio esterne.

A parte le classiche capacità delle cuffie Peltor, come gli auricolari intercambiabili, l’amplificazione dei suoni ambientali e l’autonomia di 600 ore, il volume delle comunicazioni radio e la nitidezza del suono è impressionante.

Tutti gli M3 sono perfetti per poligoni di tiro all’aperto o al chiuso, ma questa cuffia mostra la sua parte migliore durante delle sessioni di caccia.

 

5. Cuffie antirumore elettronica KS Tools

Per chi utilizza macchine rumorose

Se avete un giardino o vi piace fare del bricolage Hardcore, dove l’utilizzo di strumenti rumorosi è all’ordine del giorno, la KS Tools 310.0135 farà al caso vostro: spendendo pochi euro si ha una cuffia con microfono integrato e protezioni contro i rumori e impulsi sonori fino a 85dB.

Molto importante parlare anche della possibilità di chiusura compatta: in questa maniera non sarà necessario molto spazio  quando lo si mette in ordine.

 

6. 3M PELTOR ProTac II

Per chi lavora nei cantieri

Queste cuffie sono perfette per sentire i rumori ambientali come conversazioni, macchinari e segnali d’allarme proteggendo, allo stesso, i rumori pericolosi. Queste protezioni sono perfette quando si lavora in un ambiente molto rumoroso a diversi livelli.

Ha inoltre una grande longevità con una durata delle batterie di 1.000 ore (comparate con le normali 600 ore)  e spegnimento automatico dopo due ore d’inattività.  Veramente consigliato in ambienti come cantieri, o dove si ha a che fare con macchinari edili.

 

7. Cuffie Antirumore Nordstrand

Per chi vuole ascoltare musica e la radio

Queste cuffie sono state inserite per la loro possibilità di ascoltare musica e radio mentre, allo stesso tempo, proteggono l’udito dai suoni pericolosi.

Le Nordstrand hanno, infatti, una radio digitale AM/FM integrata e un ingresso Jack standard per Mp3, cellulari e altri apparecchi. Il design ergonomico non affatica l’orecchio. Per chi si annoia a lavoro e vuole ascoltare un po’ di musica o non vuole perdersi la partita della sua squadra del cuore.

Come puoi proteggere il tuo udito sul posto di lavoro?

Se vuoi evitare danni al tuo udito causati dal rumore prodotto in un cantiere, in una fabbrica o in qualsiasi altro ambiente, la soluzione ideale è l’eliminazione della fonte o la riduzione del rumore stesso attraverso metodi ingegnosi.

Tuttavia, ciò non è sempre possibile e spesso bisogna ricorrere all’utilizzo di protezioni apposite per le orecchie, in grado di preservare l’udito.
 

Che cosa dovresti sapere sui dispositivi di protezione dell’udito?

Secondo le normative di sicurezza in merito alla rumorosità presente in un ambiente di lavoro, bisognerebbe indossare delle protezioni per le orecchie qualora il rumore superasse 85 decibel.

Per prevenire eventuali danni all’udito, le aziende dovrebbero seguire un protocollo di valutazione del tipo di rumore prodotto, con lo scopo di equipaggiare gli operai con le adeguate protezioni acustiche.

Ovviamente una persona è più soggetta al rischio di danni all’udito se le contromisure non sono idonee al contesto. Inoltre è altresì importante assicurarsi che il personale utilizzi con costanza tali cautele, perché anche delle brevi esposizioni non protette, potrebbero causare danni degenerativi con il passare del tempo.

Gli auricolari radio o le cuffie per la musica non sono dispositivi adatti a sostituire le apposite protezioni antirumore.

Un altro punto importante prima di acquistare delle protezioni per l’udito, consiste nel controllare sempre la documentazione tecnica fornita dalla casa produttrice.

Naturalmente i vari modelli devono offrire anche una certa comodità d’uso ed eventualmente essere compatibili con altri sistemi di protezione e di comunicazione.

I dispositivi antirumore devono avere un alto livello di indice di protezione IP e consentire alla persona di udire eventuali allarmi o sirene di sicurezza.

 

Come si scelgono le giuste protezioni acustiche?

La scelta di un dispositivo di protezione dell’udito dipende da diversi fattori, che dovrebbero essere ben noti prima di acquistare il prodotto.

Tra questi bisogna considerare: l’intensità del rumore, l’idoneità del dispositivo di protezione al lavoratore e all’ambiente in cui verrà utilizzato, il comfort che è in grado di offrire all’utente che lo indossa.

Il prodotto deve essere in grado di ridurre efficacemente il livello di rumore desiderato.

C’è da dire che la tipologia del modello dipende anche da un gusto personale e pertanto è consigliabile testare diversi dispositivi prima di effettuare la scelta.

Se ad esempio il rumore non è continuo ma intermittente, le cuffie sono una scelta ideale, in quanto risulterebbe poco pratico inserire e rimuovere più volte dei tappi di protezione dell’udito dalle orecchie.
 

Come ci si prende cura di un dispositivo di protezione dell’udito?

1 – Seguire le istruzioni indicate dal produttore.

2 – Controllare regolarmente il livello di usura del dispositivo di protezione.

3 – Sostituire i cuscinetti auricolari usurati o le parti che hanno perso la loro flessibilità.

4 – Sostituire il dispositivo quando le fasce della testa non tengono più i cuscinetti auricolari aderenti alle orecchie.

5 – Smontare le cuffie per effettuare una pulizia accurata.

6 – Lavare le cuffie in acqua tiepida con un detergente liquido non aggressivo; quindi risciacquare. Assicurarsi che il materiale fonoassorbente dei cuscinetti auricolari non si bagni.

7 – Utilizzare una spazzola morbida per rimuovere lo sporco all’interno dei cuscinetti auricolari.

8 – Strizzare l’umidità in eccesso dai tappi o dai cuscinetti delle cuffie e posizionarli su una superficie pulita ad asciugare. (Prima consulta sul manuale d’istruzioni se i tappi per le orecchie sono lavabili).

 

Quali sono le varie tipologie di protezioni acustiche?

Tappi per le orecchie

I tappi auricolari vengono inseriti direttamente nel condotto uditivo. Possono essere preformati o modellabili (tappi in schiuma). Questi prodotti possono essere monouso, riutilizzabili o personalizzati.

Tappi per le orecchie a semi-inserto

Questi tappi vengono anch’essi inseriti  nei condotti uditivi ma allo stesso tempo sono tenuti alle estremità delle orecchie da una fascia di sicurezza.

Paraorecchie

Sono delle cuffie costituite da due coppe realizzate in materiale fonoassorbente e da due cuscinetti auricolari morbidi, che si adattano alle orecchie. Entrambe le parti sono tenute insieme da una fascia flessibile per la testa.

Inserti auricolari

Si tratta di tappi che vengono indossati come delle normali cuffie. I due plug sono tenuti in posizione nei condotti uditivi da un supporto rigido che li assicura alle orecchie.

Protezione acustica elettronica

Queste particolari cuffie sono in grado di annullare elettronicamente l’elevata rumorosità in un ambiente.

In pratica, i paraorecchie in oggetto, sono dotati di una funzione elettronica di modulazione del livello sonoro, che elimina i suoni nocivi e lascia passare quelli ambientali, amplificandoli e proteggendo le orecchie da rumori improvvisi e molesti.

Le cuffie elettroniche antirumore sono molto apprezzate dagli utenti che praticano sport balistici.

Protezione acustica Hi-Fi

I dispositivi di protezione acustica Hi-Fi filtrano i suoni che si trovano in una specifica gamma di frequenze, bloccando le onde sonore che si trovano a livelli pericolosi e lasciando passare quelle innocue.

Queste cuffie sono spesso utilizzate dai musicisti, perché filtrano con chiarezza il suono degli strumenti e riducono efficacemente i rumori ambientali.

 

Cuffie white noise (rumore bianco)

Le cuffie white noise sono un ibrido tra un dispositivo di protezione Hi-Fi e uno di tipo elettronico.

La particolarità di questa tecnologia è che invece di filtrare le onde sonore, riducendo alcuni rumori e amplificando altri suoni, viene prodotto un rumore bianco.

Si tratta di suoni che vengono emessi sfruttando tutte le frequenze udibili e sono detti “bianchi” perché il bianco, nello spettro visivo, rappresenta l’unione di tutte le possibili frequenze cromatiche.

In sostanza, se questo rumore riprodotto fosse un colore, il nostro occhio lo percepirebbe come bianco.

Tali frequenze sono in grado di attutire le onde sonore fastidiose che potrebbero causare danni all’udito.

I paraorecchie con sistema white noise sono efficaci contro l’esposizione al rumore a breve termine.

Protezione acustica specifica per bambini

Anche i bambini e i neonati possono avere bisogno di una protezione acustica per preservare il loro udito da rumori forti e fastidiosi e ovviamente un dispositivo per adulti non è idoneo a questo compito.

Esistono paraorecchie specifici per bambini che sono in grado di ridurre i suoni particolarmente forti, rendendo favorevole l’acustica dell’ambiente.

I modelli che si possono trovare in commercio sono diversi e pertanto ti invitiamo a testarne alcuni, per scegliere quello che meglio soddisfa le tue esigenze e quelle del tuo bimbo.

Quando dovrebbe essere utilizzata una protezione acustica?

Secondo diversi studi scientifici, si ritiene che un rumore inferiore a 85 decibel possa essere tollerato dall’orecchio umano senza subire danni. Superata questa soglia invece è necessario ricorrere a delle misure di protezione acustica, in modo da evitare problemi permanenti dell’apparato uditivo.

È anche stato dimostrato che i problemi di udito riducono l’attenzione e peggiorano le prestazioni intellettive e lavorative.

All’interno di un’azienda, la normativa prevede l’obbligo di dotare i dipendenti di protezioni per l’udito, qualora non sia possibile ridurre i livelli di rumore.

Come abbiamo visto esistono anche altre categorie che hanno necessità di utilizzare dei dispositivi antirumore: musicisti, persone che assistono a un concerto o a eventi sportivi motoristici, bimbi che dormono, ecc.

Ci sono anche utenti che utilizzano protezioni per l’udito semplicemente per migliorare il proprio stile di vita isolandosi dai rumori, con lo scopo di aumentare il livello di concentrazione, conciliare il sonno ed evitare stress.

 

Come si può utilizzare in modo efficace una protezione acustica?

Cose da fare:

1 – Assicurati che i dispositivi siano in grado di offrire un tipo di protezione adeguata, come ridurre il rumore al di sotto del livello di guardia (85 dB).

2 – Limita l’uso delle protezioni acustiche esclusivamente alle attività e ai lavori rumorosi.

3 – Scegli dei dispositivi antirumore adatti al tuo ambiente di lavoro, confortevoli da indossare e facili da pulire.

4 – Scegli, laddove fosse necessario, dei dispositivi che siano in grado di combinarsi assieme ad altri accessori di protezione, come ad esempio: elmetti, maschere antipolvere, occhiali protettivi, ecc.

5 – Offri una gamma di protezioni acustiche differenti, in modo che i dipendenti possano scegliere quella che meglio si adatta alla loro persona.

 

Cose da non fare:

1 – Non utilizzare protezioni dell’udito che eliminano totalmente i rumori in un ambiente di lavoro; in questo modo potresti isolarti troppo acusticamente e sviluppare una certa riluttanza nell’indossarle.

2 – Non rendere obbligatorio l’uso di protezioni acustiche in ambienti dove la legge non lo richiede.

3 – Evita di utilizzare dispositivi logori o troppo usurati che potrebbero non espletare correttamente la loro funzione protettiva.

 

Di che tipo di manutenzione necessita una protezione acustica?

Il tipo di manutenzione varia a seconda del modello di dispositivo, anche se in generale è consigliabile seguire dei punti fondamentali per mantenere il livello di efficienza al massimo delle prestazioni:

1 – Le protezioni antirumore vanno tenute sempre in buone condizioni igieniche; assicurati che tutte le componenti, specialmente quelle che entrano in contatto con le orecchie, siano pulite. In questo modo eviterai malfunzionamenti e ridurrai il rischio di infezioni auricolari o allergie.

2 – Controlla sempre che le guarnizioni delle coppe delle cuffie non siano danneggiate e che riescano a fornire la giusta aderenza alle orecchie.

3 – Esamina il livello di tensione delle fasce delle cuffie prima di ogni utilizzo. Controlla che queste non siano né troppo tese, in quanto potrebbero essere scomode da indossare e né troppo lente, perché non sarebbero adeguatamente aderenti alle orecchie.

4 – Se hai dei tappi per le orecchie, assicurati che la consistenza dei materiali sia morbida quanto basta per comprimerli facilmente durante l’inserimento di questi nei condotti uditivi.

5 – Il livello di pulizia dei tappi per le orecchie deve essere sempre ai massimi livelli, in quanto si tratta di protezioni che vengono inserite direttamente nei condotti uditivi e se sporchi, potrebbero provocare infezioni e allergie.

 

Che cosa viene classificato come troppo rumoroso?

Oggigiorno, si parla tanto di inquinamento acustico, ma per comprendere meglio l’argomento è bene dare una definizione precisa alla parola “rumore”.

Per rumore si intende un suono sgradevole, indesiderato e privo di informazioni utili per l’uomo e per altre specie viventi.

Questo suono disarmonico induce sensazioni fastidiose e spiacevoli fino a provocare, in particolari condizioni, effetti gravi e danni irreversibili sia all’apparato uditivo che all’intero organismo.

Oggi, il rumore, è la principale causa di inquinamento di natura fisica del pianeta e rappresenta un grave problema economico e sociale sia per il numero dei soggetti esposti e sia per i gravi danni provocati alla salute.

Gli effetti collaterali causati dal rumore dipendono da diversi fattori come: il tipo di pressione, la frequenza, la durata, il periodo di esposizione e la suscettibilità del soggetto esposto.

I bambini in modo particolare appaiono una categoria a maggiore rischio, soprattutto quando questi si trovano nella fase di apprendimento e acquisizione del linguaggio.

Le altre categorie più sensibili al problema sono: i non vedenti, gli affetti da patologie acustiche e i pazienti ricoverati negli ospedali.

Le varie reazioni al rumore non dipendono solo dalla sua tipologia ma anche dalle condizioni nelle quali questo viene prodotto.

Infatti, un rumore emesso improvvisamente risulta più disturbante e fastidioso, in quanto è percepito come un allarme, come per esempio una porta che sbatte o un vetro che si rompe.

Mentre un rumore costante è tollerato meglio, perché il nostro orecchio lo capta come frequenza continua e il nostro cervello lo elabora come rumore “necessario”; ad esempio il ronzio del frigorifero o la TV in sottofondo.

Anche un rumore prodotto in un contesto silenzioso risulterà molto disturbante e sgradevole, come lo sgocciolamento di un rubinetto che perde durante la notte.

La risposta di ogni individuo ai livelli di inquinamento urbano è molto influenzata da fattori legati sia al soggetto che avverte il rumore e sia a fattori contestuali, cioè dipendenti dalle situazioni di esposizione; ciò spiega perché alcune persone possono avere diverse reazioni da altre, pur essendo esposte tutte allo stesso rumore.

L’abitudine a un certo tipo di rumore può portare un individuo a sviluppare una maggiore sopportazione del rumore stesso, anche se questo non impedisce l’insorgere di eventuali danni fisiologici all’udito e alla persona.

Come abbiamo visto, le normative per la sicurezza sul lavoro e non solo, reputano necessario e obbligatorio l’utilizzo di una protezione acustica per l’esposizione al rumore, quando questo supera il livello critico di 85 dB.

Ma andiamo a vedere meglio quali sono alcuni suoni classificati come pericolosi, perché superano questa soglia:

– Traffico stradale (75-85 dB)

– Tosaerba (85 dB)

– Carrello elevatore detto anche “muletto”  (90 dB)

– Clacson di automobile  (110 dB)

– Motosega (115-120 dB)

– Concerto rock (120 dB)

– Sirena d’ambulanza (120 dB)

 
L’esposizione frequente e prolungata a questi suoni porta inevitabilmente a incidere in modo negativo sull’apparato uditivo.

Tra i fastidi più comuni, all’inizio si possono avvertire fischi e ronzii nelle orecchie con conseguente perdita graduale della capacità uditiva, fino ad arrivare a una condizione di completa sordità.

In alcuni casi la sordità può essere temporanea con relativo recupero della sensibilità uditiva dopo un riposo notturno in un ambiente silenzioso.

In altri casi può essere più grave e degenerare fino a una riduzione della percezione acustica del 50%.

Il danno peggiore all’apparato uditivo è ovviamente rappresentato dalla sordità totale.

Purtroppo il danno da perdita dell’udito è una condizione permanente, in quanto le cellule lese non sono più in grado di riprodursi. Questo accade in seguito a un’esposizione prolungata a livelli molto alti di rumore, come quelli che abbiamo classificato prima.

Generalmente si parla di periodi espressi in anni e di livelli critici di rumore presenti in ambienti lavorativi come fabbriche o aziende di produzione.

Sicuramente è più raro che si verifichi una perdita dell’udito a causa di eventi occasionali di esposizione, a meno che non si tratti di traumi molto gravi come esplosioni e altri rumori di impatto elevatissimo.

È altresì importante sapere che l’apparato uditivo è in stretta connessione con il cervello e il sistema nervoso ed è coinvolto nel controllo degli aspetti emotivi e dei rapporti sociali; in poche parole, l’udito incide anche sulle reazioni automatiche di difesa del sistema neurovegetativo.

Il rumore è un noto fattore di stress e in quanto tale, determina una serie di reazioni di difesa come la modifica del ritmo respiratorio e l’accelerazione della frequenza cardiaca.

C’è da dire che se lo stimolo permane a lungo e se l’efficienza delle difese immunitarie dell’organismo vengono meno, possono svilupparsi delle vere e proprie patologie come: disturbi cardiovascolari, pressione sanguigna alta, disturbi dell’apparato digerente, disfunzioni intestinali, aumento della frequenza respiratoria e problemi al sistema nervoso centrale.

In definitiva il miglior consiglio che possiamo darti è quello di prevenire tali problemi, prima che questi si manifestino e degenerino in danni irreversibili.

Utilizza sempre le protezioni acustiche laddove necessario e ricorda che la salute del tuo apparato uditivo si riflette anche sul buon funzionamento del tuo organismo.




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