Le 5 Migliori Scarpe da Trekking per Ogni Tipo di Avventura

L’universo del trekking è particolarmente complesso. E la scelta della miglior scarpa da trekking è tutt’altro che semplice. Si tratta infatti dello strumento tecnico più importante per questa attività, perché è il contatto diretto con il terreno.

Inoltre ogni scarpa da trekking va considerata in funzione del tipo di utilizzo e del terreno prevalente su cui la utilizzeremo.



La classifica della migliori scarpe da trekking

Sul mercato ce ne sono di tutti i tipi, per uomo, donna o bambino. migliore scarpa de trekkingÈ importante, al momento della scelta, valutare con cura la qualità della scarpa, nella consapevolezza che un modello di marca è generalmente una garanzia di durata nel tempo, anche in caso di utilizzi impegnativi.

Nella seguente guida all’acquisto abbiamo selezionato per voi i cinque modelli più richiesti nella vendita online e proposti al prezzo più basso.

Per ciascuno è riportata una breve descrizione tecnica che, insieme ai test e alle opinioni degli escursionisti pubblicati nel web, vi aiuteranno a identificare il tipo più adatto a voi.

Qui di seguito ti presentiamo i migliori scarpe da trekking:

1. Scarpe da trekking Salomon Quest 4D 2 Gtx

Le migliori per: terreni accidentati

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22 Voto

Questa versione aggiornata mantiene una notevole aderenza e stabilità, con una linguetta più ergonomica per il comfort, stringhe che restano allacciate meglio e nuovi dettagli nel design.

Il sistema SensiFit garantisce una calzata comoda e precisa qualsiasi sia la morfologia del piede. Il 4D Advanced Chassis guida il piede perché sia stabile perfino sui terreni più accidentati, riducendo la stanchezza e garantendo un comfort ideale per tutti i tipi di trekking.

Le suole Non-marking Contagrip sono dotate di tasselli Chevron invertiti che offrono un’aderenza sicura su superfici bagnate, cedevoli, dure o asciutte.

  • Comfort
  • Aderenza
  • Ergonomia

2. Columbia Redmond Mid Waterproof

Le migliori per: escursioni leggere

Queste scarpe da escursionismo mid-cut hanno una struttura impermeabile e traspirante, una suola interna leggera e ammortizzata e una suola esterna a trazione avanzata che ha la giusta presa su ogni terreno.

La costruzione a membrana Omni-Tech impermeabile, traspirante, con cuciture isolanti, permette il passaggio del sudore evitando il ristagno nel piede.

L’imbottitura consente di assorbire gli urti e risparmiare energia. Le suole Omni-Grip garantiscono massima aderenza su ogni terreno.

  • Impermeabilità
  • Leggerezza
  • Grip

3. Adidas Originals AX2

Le migliori per: comfort a peso contenuto

Sono perfette per tutte le attività outdoor. Dotate di tomaia traspirante e fodera in GoreTex impermeabile, presentano una soletta sagomata e un inserto Adiprene sotto il tallone che assicura una protezione ottimale dagli impatti.

La suola Traxion offre un grip affidabile sulle rocce e sullo sterrato, anche con la pioggia. La tomaia in mesh tecnico e tessuto sintetico assicura leggerezza e traspirabilità, mentre la soletta è sagomata per offrire una calzata confortevole.

Il peso della scarpa è molto contenuto: 375 g (per scarpa, numero 42 2/3).

  • Protezione
  • Impermeabilità
  • Traspirazione

4. Karrimor K748 Scarpe da trekking

Le migliori per: attività outdoor nei mesi freddi

Si tratta di scarpe qualitativamente buone per un uso outdoor non estremo. Rigide e robuste, hanno una pianta larga, con buona ammortizzazione, soletta rimovibile e tanta protezione.

L’esterno è in pelle, mentre all’interno presenta una fodera sintetica. Sono delle calzature molto calde, ideali da usare in autunno o in inverno.

La suola è adatta proprio al tempo di stile inglese, quindi bagnato, fangoso.

  • Calde
  • Comfort
  • Ammortizzazione

5. Asolo Tribe GV MM

Le migliori per: cura nei dettagli

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9 Voto

Si tratta di scarponcini molto versatili per qualunque tipo di attività all’aria aperta e per camminare su diversi tipi di sentieri, anche quelli più impegnativi.

La tomaia in pelle è a taglio intero che garantisce impermeabilità e idrorepellenza, associata anche al rivestimento in GoreTex che permette un’adeguata traspirazione del piede.

Le suole Radiant sono nate in collaborazione con Vibram, con battistrada innovativo a funzione autopulente.

  • Impermeabilità
  • Traspirazione
  • Autopulenti




Cosa significa trekking?

La parola inglese trekking si può tradurre semplicemente in escursionismo, cioè un’attività motoria che può essere effettuata su percorsi (strade, sentieri tracciati) di pianura e di montagna anche variamente attrezzati, in modo libero e al di fuori di percorsi fissi.

Fare trekking è stare a contatto con la natura, senza necessariamente viverla in modo estremo ma con pacatezza. L’ambiente prediletto dagli escursionisti è la montagna.

Non si può quindi andare all’avventura ma è necessario pianificare in anticipo diversi elementi, tra cui appunto l’attrezzatura, in particolare l’abbigliamento e soprattutto le scarpe.

L’abbigliamento è naturalmente legato alla stagione e all’altitudine. Le scarpe e gli scarponi devono essere adatti al tipo di terreno che si vuole affrontare, comprendendo nella dotazione le calze specifiche per l’escursionismo e lacci elasticizzati per garantire il massimo comfort al piede.

Tipi di scarpe da trekking?

Le scarpe possono essere di tre tipologie, in funzione del terreno e dell’uso.

Le scarpe da trekking alte, offrono una maggiore protezione della caviglia e sono adatte per terreni di media o elevata difficoltà, come i sentieri alpinistici, con ferrate, pietraie, guadi di torrenti.

Le scarpe da trekking mid presentano un’altezza contenuta nella zona dei malleoli e sono adatte per sentieri di tipo medio-facile.

Le scarpe da trekking basse offrono una grande libertà di movimento e sono molto leggere, con pesi decisamente contenuti. Sono adatte a un utilizzo diversificato su percorsi facili sia in ambiente montano che urbano.

Per coloro che praticano la corsa in montagna o desiderano una scarpa per camminate su percorsi facili si possono anche utilizzare scarpe per il trail running.

Anche se i costi possono essere di un certo rilievo, chiunque pratica trekking dovrebbe perlomeno avere in dotazione due paia di scarpe: uno più pesante e rigido con buona fasciatura delle caviglie e ottimo isolamento termico per uso invernale e sui percorsi più impegnativi; uno più leggero e traspirante per uso in tutte le altre stagioni e per percorsi poco accidentati.

Scarpe trekking in pianura?

La differenza tra i vari percorsi può sembrare poca o per nulla influente nella scelta dei materiali. Invece non è così.

Nei trekking sui sentieri ben tracciati e facili è un po’ come se passeggiassimo e quindi si possono indossare anche scarpe più comode, più leggere ma non per questo meno performanti. È importante che siano adeguatamente traspiranti, specie se siamo in estate, e impermeabili perché il tempo può essere mutevole.

Non è da trascurare la scelta di una buona ammortizzazione. Per questo tipo di attività leggera possono andare bene scarpe da trail running a caviglia bassa, la suola però deve garantire un grip elevato per un uso su tutti i terreni, anche quelli scivolosi, spessa quanto basta per ammortizzare e protettiva contro le asperità del terreno come sassi e ciottoli. L’ideale è quella Vibram.

Scarpe trekking in montagna?

Quando invece affrontiamo sentieri poco tracciati e che variano continuamente per pendenze, da affrontare anche in discesa, le sollecitazioni a carico del nostro piede sono ben diverse.

L’andamento può essere meno regolare, spesso ci si trova a reagire a movimenti improvvisi come brevi scivolate, salti e altro genere di sollecitazioni di tipo meccanico, che provocano – specie se si sta affrontando il percorso da molto tempo – affaticamento. In questi casi occorre calzare una scarpa più protettiva. Fra le sue caratteristiche, ricordiamo:

  • deve sostenere in modo adeguato la Meglio quindi che sia di tipo alto, in modo che anche variazioni dell’angolazione del piede non siano traumatiche
  • deve proteggere la punta del piede dall’impatto con sassi o terreni irregolari
  • deve attutire le vibrazioni dell’impatto del piede con il suolo e deve essere in grado di ammortizzare anche il peso extra che portiamo appresso, come lo zaino. Con una buona suola le vibrazioni si distribuiscono e si evitano danni alla cartilagine e alle ossa più delicate del piede
  • deve proteggere la pianta del piede se si cammina in mezzo ai sassi e c’è il rischio di bucare o lacerare la tomaia. La tomaia e la suola devono formare un corpo unico ben assemblato: scarpe che si dovessero rompere su una pietraia a molte ore dalla strada o da dove si è lasciata l’auto, sono l’inizio di un calvario da non augurare a nessuno
  • le caviglie alte oltre a sostenere l’articolazione, costituiscono anche una barriera che impedisce che entrino nella scarpa detriti, foglie e terra che ci possono dare fastidio.

In questo tipo di attività scarpe e scarponcini si fanno più tecniche e i diversi marchi si impegnano nella ricerca per mettere a punto soluzioni sempre migliori che garantiscano la massima performance per tutti i tipi di terreni.

Materiali delle scarpe da trekking

Si consiglia di valutare bene almeno la presenza di suole Vibram in associazione con trattamenti GoreTex, che sono materiali di qualità comprovata, resistenti ed affidabili. In ogni caso ciascun brand di scarpe di qualità è in grado di proporre particolari applicazioni, frutto di ricerche accurate e di brevetti.

L’importante è di riuscire a capire cosa realmente si deve prendere in considerazione per evitare acquisti sbagliati.

In considerazione del clima, per uso durante il periodo invernale è bene scegliere scarpe pesanti e resistenti, chiaramente in grado di isolare bene il piede termicamente, soprattutto se c’è la neve.

Nelle altre stagioni è importante che il piede, oltre ad essere adeguatamente protetto, sia aiutato a traspirare per evitare che si formi condensa tra calza e pelle che possa causare disagio.




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