Gli 8 Migliori Pulsossimetri per Monitorare la Tua Salute

Il miglior pulsossimetro da dito è un piccolo dispositivo medico portatile che misura la saturazione di ossigeno del sangue di un paziente. Alcuni modelli possono anche calcolare la frequenza cardiaca.

Per effettuare la misurazione, basta inserire l’ultima falange del dito indice in un’apposita pinza (sonda). A questo punto viene emessa una luce che rileva il livello di saturazione dell’emoglobina nel sangue.

Oltre che per uso medicale, i pulsossimetri possono essere utilizzati a casa, per misurazioni veloci della saturazione del sangue e controllo delle pulsazioni. È un modo semplice e veloce per monitorare costantemente il proprio stato di salute.

 

Le migliori pulsossimetri

Qual è il miglior pulsossimetro da dito?

Se avete la necessità di tenere costantemente sotto controllo alcuni parametri medici, il pulsossimetro potrà offrirvi un valido aiuto.

Gli otto modelli che abbiamo selezionato saranno sempre al vostro fianco, per qualsiasi esigenza di rilevazione.

 

Jumper Medical JPD-500D

Il migliore per: ampio display

Basato su una tecnologia avanzata, il dispositivo è dotato di display a colori oled con elevato rapporto di contrasto.

Consente di effettuare molteplici rilevazioni, come frequenza cardiaca, saturazione di ossigeno, indice di perfusione, intensità degli impulsi (grafico a barre). È certificato CE, FDA, ISO 10993-1, 10993-10 ed è conforme IEC 60601-1-2, Direttiva Dispositivi Medici (UE).

 

MeasuPro OX250

Il migliore per: schermo rotante

Approvato dalla FDA, permette di ottenere letture immediate della saturazione dell’ossigeno, frequenza degli impulsi e indice di perfusione.

Lo schermo ruota in quattro direzioni per consentire di rilevare facilmente i propri parametri o quelli di altri utenti.

La funzione di allarme può essere disattivata per consentire una misurazione silenziosa. L’apparecchio si spegne automaticamente 10 secondi dopo aver tolto il dito.

 

GrandBeing Pusossimetro da dito

Il migliore per: prezzo competitive

Tutte le funzioni sono attivabili attraverso un unico pulsante, per rilevare due valori SPO2 (70%~99%) e frequenza del battito (30~240 bpm).

Le misurazioni vengono effettuate in modo veloce e preciso. Molto compatto e leggero, funziona con due batterie AAA (mini stilo) e si spegne in modo automatico dopo otto secondi se non rileva il dito al suo interno.

 

GHB 09061

Il migliore per: robustezza

Consente di misurare e monitorare la saturazione dell’ossigeno nel sangue e il battito cardiaco, con lettura istantanea.

Viene fornito completo di comoda custodia e laccetto per il trasporto. Ha un design classico ed elegante, con tecnologia ad alta precisione e grande durata nel tempo. Può essere utilizzato sia su pazienti adulti sia in ambito pediatrico.

 

LifeBasis OXM-101

Il migliore per: luminosità regolabile

Di semplice utilizzo, è progettato con schermo led a colori che mostra simultaneamente i valori e la pletismografia.

La luminosità è regolabile e il display è di facile lettura. Viene fornito completo di tracolla e di astuccio protettivo.

Offre la funzione di allarme grafico e controlli a campione in tempo reale. Ha una durata operativa di oltre venti ore con batterie alcaline AAA standard da 1.5 V.

 

TempIR Oximeter1

Il migliore per: rapidità di rilevazione

Garantisce una misura accurata del livello di saturazione di ossigeno e pulsazioni in dieci secondi. Piccolo e leggero da trasportare, è realizzato in plastica abs ad alta densità ed è equipaggiato con custodia protettiva e laccio per polso o collo.

Viene fornito completo di due pile AAA per almeno 1000 letture. Lo spegnimento automatico consente di preservare le batterie.

 

PULOX PO-200

Il migliore per: elevata autonomia

Ideale per un controllo quotidiano di SpO2 e del polso, è dotato di un display oled di semplice e immediata lettura.

Lo schermo è ruotabile in quattro direzioni e offre sei configurazioni di visualizzazione e cinque livelli di luminosità regolabili.

Facile e comodo da indossare, ha una notevole autonomia (fino a quaranta ore continuo) e si spegne in automatico dopo otto secondi.

 

Beurer PO 30

Il migliore per: flessibilità di utilizzo

Calcola la saturazione dell’ossigeno e la frequenza cardiaca.  È particolarmente indicato per persone con insufficienza cardiaca, malattie polmonari croniche ostruttive, asma bronchiale; è utilizzabile anche durante attività sportive in altitudine.

Il display a colori è dotato di quattro prospettive di visualizzazione. Sono incluse due batterie AAA da 1,5 V.

Quali parametri è possibile misurare?

Il pulsossimetro o saturimetro da dito miglior-pulsossimetro-da-dito(chiamato in alcuni casi pulsiossimetro o anche solo ossimetro) consente di rilevare alcuni parametri fisiologici in modo semplice e non invasivo

In particolare, valuta il livello di ossigenazione del sangue attraverso la misura dell’emoglobina legata. Non consente di stabilire quale sia il gas a cui è legata l’emoglobina, ma rivela solo la percentuale di emoglobina legata.

Di norma, l’emoglobina lega l’ossigeno, per cui si può ottenere una stima della quantità di ossigeno presente nel sangue. Il confronto con l’emoglobina non legata fornisce il livello di saturazione dell’emoglobina.

Oltre a visualizzare la saturazione (emoglobina legata), con questo strumento è possibile misurare la frequenza cardiaca e l’intensità della pulsazione; viene spesso utilizzato anche nelle misurazioni dei livelli cardiaci sotto sforzo (utile per molte attività sportive, anche ad alta quota) e di alcune patologie a livello respiratorio come le apnee notturne e l’asma.

Come funziona?

Il dispositivo è fornito di una sonda, costituita generalmente da una pinza che viene applicata all’ultima falange di un qualunque dito; per comodità si utilizza solitamente l’indice.

I pulsossimetri utilizzano due lunghezze d’onda della luce, in quanto è noto che il colore del sangue venoso e arterioso è diverso. Per questo, la sonda è composta da due diodi che generano fasci di luce nel campo del rosso e dell’infrarosso, illuminano la cute da una parte del dito. Dalla parte opposta una fotocellula riceve la luce dei fasci che hanno attraversato la cute.

Poiché l’emoglobina assorbe la luce in determinate condizioni e caratteristiche di lunghezza d’onda, quella che passa è la luce non assorbita. Calcolando la quantità di luce iniziale emessa e quella finale, l’apparecchio è in grado di stabilire il livello di saturazione dell’ossigeno del paziente.

Come si effettua la misurazione?

La maggior parte dei dispositivi si posizionano al dito o ai lobi dell’orecchio, perché la circolazione sanguigna non è posta troppo in profondità; in effetti i fasci di luce potrebbero essere assorbiti completamente se fossero fatti passare in un corpo troppo spesso.

Occorre anche evitare lo smalto delle unghie perché può alterare i risultati, per cui è importante rimuoverlo prima di ciascun controllo. Anche gli ambienti con luce artificiale troppo intensa sono controindicati per avere letture corrette.

 

Quali modelli ci sono in commercio?

Sono disponibili modelli da dito con sensore separato dal resto dello strumento, per cui si può sostituire solo un sensore in caso di guasto. Per ragioni igieniche si possono anche usare sensori di tipo monouso, reperibili a prezzi contenuti.

Gli strumenti destinati a un impiego domestico sono in genere molto piccoli e compatti, ma non per questo meno funzionali: tutti sono dotati di sensori, elettronica e visualizzatore, alcuni hanno anche un’uscita usb da collegare al pc per scaricare i dati raccolti in formato digitale. È così possibile tenerli sotto controllo nel tempo.

Possono avere collegamento bluetooth per dialogare con smartphone ed essere dotati di stampanti.

Hanno in genere autonomia prolungata e si possono alimentare con normali batterie.

 

Perché misurare l’ossigeno nel sangue?

Ogni organo del nostro corpo ha bisogno di ossigeno. Senza ossigeno, le cellule iniziano a funzionare male e alla fine muoiono. La morte cellulare può causare sintomi gravi, a volte estremi, fino al decesso.

I polmoni filtrano l’ossigeno presente nell’aria e lo distribuiscono in tutto il corpo attraverso il sistema circolatorio, per mezzo delle proteine dell’emoglobina nei globuli rossi.

 

Che cosa misura esattamente un pulsossimetro?

Il pulsossimetro da dito viene utilizzato per misurare la saturazione arteriosa di ossigeno dell’emoglobina. Il dato rilevato è relativo alla quantità media di ossigeno legata a ciascuna molecola di emoglobina. La percentuale di saturazione è data sotto forma di lettura digitale.

Il dispositivo misura anche la frequenza del polso in battiti al minuto, in media da 5 a 20 secondi.

 

Che cosa non si può misurare con il pulsossimetro?

Un saturimetro non fornisce informazioni su nessuna di queste altre variabili: il contenuto di ossigeno del sangue, la quantità di ossigeno disciolta nel sangue, la gittata cardiaca (che equivale alla quantità di sangue espulsa da un ventricolo cardiaco in un minuto).

Inoltre, non può essere utilizzato per tenere sotto controllo la pressione sanguigna e la frequenza respiratoria.

 

Perché diminuisce il livello della saturazione di ossigeno?

La saturazione di ossigeno può diminuire per molte ragioni. Tra i principali motivi ricordiamo le reazioni allergiche e alcuni tipi di infezioni.

Può anche essere legata a particolari patologie tumorali, a insufficienza cardiaca o a incidenti dovuti a soffocamento o all’inalazione di sostanze chimiche velenose.

La saturazione di ossigeno può anche diminuire per brevi periodi a causa di altri fattori, come un cambiamento nella posizione di riposo o se si trattiene momentaneo il respiro a causa di apnee notturne.

 

Tecnologia alla base del pulsossimetro?

La tecnologia coinvolta è complicata, ma ci sono due principi fisici di base. Innanzitutto, l’assorbimento della luce a due diverse lunghezze d’onda dall’emoglobina varia a seconda del suo grado di ossigenazione.

In secondo luogo, il segnale di luce che segue la trasmissione attraverso i tessuti ha una componente pulsatile, che risulta dal volume variabile del sangue arterioso con ciascun battito del polso. Questo può essere distinto, grazie al microprocessore, dal componente non pulsatile che risulta dall’assorbimento di luce venosa, capillare e tissutale.

 

Chi può beneficiare del pulsossimetro?

I pulsossimetri sono utili a coloro che sono affetti da condizioni che influenzano la saturazione di ossigeno. Ad esempio, uno specialista del sonno potrebbe raccomandare un dispositivo di questo tipo per monitorare il livello di saturazione dell’ossigeno notturno di un paziente con sospetta apnea del sonno o che russa  notevolmente.

La versione portatile dell’apparecchio aiuta a monitorare le condizioni direttamente a casa. Se viene usato correttamente anche il saturimetro del dito consente di ottenere la giusta lettura. Lo scopo è quello di allertare il medico il più presto possibile ne caso di una lettura innaturale o al di sotto del normale intervallo, per consentire un follow up immediato.

 

Pulsossimetro professionale?

Alcuni ospedali fanno uso di saturimetri per tenere sotto controllo i pazienti particolarmente vulnerabili. Questa apparecchiatura è divenuta una componente standard del monitoraggio perioperatorio, per fornire all’operatore un’indicazione non invasiva dello stato cardiorespiratorio del paziente.

Dal momento che sono stati utilizzati con successo in terapia intensiva, nella sala di rianimazione e durante l’anestesia, i dispositivi di questo tipo sono stati introdotti in altre aree della medicina.

Per esempio, ai bambini nelle unità di terapia intensiva neonatale può essere fatto indossare un pulsossimetro allo scopo di avvisare il personale in caso di una diminuzione della saturazione di ossigeno.

 

Pulsossimetri per i neonati?

Anche i genitori possono trovare sul mercato appositi modelli studiati per la rilevazione della saturazione di ossigeno nei loro piccoli. Questi dispositivi consentono di tranquillizzarli nel caso in cui mamma e papà siano preoccupati per la sindrome della morte infantile improvvisa (SIDS) o per gli incidenti notturni.

Tuttavia al momento non è scientificamente dimostrato che tale dispositivo possa prevenire questa patologia o evitare incidenti.

 

Pulsossimetro nello sport?

Alcuni medici usano la pulsossimetria per valutare la sicurezza dell’attività fisica in persone con problemi cardiovascolari o respiratori, o possono raccomandare che una persona indossi un pulsossimetro durante l’allenamento. Un medico può anche usare la pulsossimetria come parte di uno stress test.

 

Il pulsossimetro è uno strumento invasivo?

No, i dispositivi per pulsossimetria non sono invasivi e non comportano particolari rischi. Tutt’al più possono dar luogo a irritazioni di lieve entità, come ad esempio l’arrossamento della pelle.

Se vengono fissati in modo molto stretto e sono utilizzati per un periodo prolungato, queste apparecchiature possono causare intorpidimento, formicolio o cambiamenti nel colore della pelle. In questi casi è bene consultare immediatamente il proprio medico di fiducia.

 

Il pulsossimetro è preciso?

Il principale rischio del pulsossimetro è una falsa lettura. L’accuratezza dei dispositivi dipende da un posizionamento corretto: piccoli movimenti accidentali possono portare a una rilevazione imprecisa. In particolare, durante il sonno il dispositivo si può allentare inavvertitamente, provocando un falso allarme.

 

Ci si sente più sicuri con il pulsossimetro?

Un pulsossimetro può causare preoccupazioni eccessive a tutte quelle persone particolarmente ansiose, o che non hanno compreso fino in fondo la funzione del dispositivo.

Al contrario, l’apparecchio può infondere a qualcuno un falso senso di sicurezza. Ricordiamo tuttavia che un dispositivo di questo tipo non è in grado di fornire degli avvisi per tutti i possibili problemi di ossigeno e non rappresenta un’alternativa ad altre forme di monitoraggio.

 

Monitoraggio fai da te con il pulsossimetro?

Chi sceglie di utilizzare un pulsossimetro per monitorare in autonomia i valori di saturazione dell’ossigeno nel sangue, farebbe bene a parlarne prima in modo approfondito con un medico.

È anche buona norma mantenere una registrazione delle letture nel tempo. A questo scopo, può rivelarsi molto utile l’impiego di un pulsossimetro con memoria.

 

Problemi di lettura con il pulsossimetro?

Alcuni fattori possono ridurre la precisione della lettura di un saturimetro, tra cui: cambiamenti nell’impulso, interferenza da luce o colore esterni (incluso lo smalto per unghie), avere mani fredde o una cattiva circolazione.

I cambiamenti nelle letture, in particolare in risposta ai cambiamenti ambientali, a volte segnalano un problema di salute.

 

Cosa si può fare per ottenere una lettura più accurata?

Ci sono alcune cose che puoi fare per ottenere una lettura più accurata. Innanzitutto mantieniti fermo il più possibile, dal momento che il movimento può influire negativamente sulla rilevazione dei dati.

Assicurati che le tue mani siano calde. Se le tue mani sono fredde, potresti non avere una circolazione adeguata, il che può influire sull’esito finale.

Asciugati bene le mani, poiché quantità eccessive di sudore o acqua possono influenzare la rilevazione. Attendi 8 secondi dopo aver acceso l’ossimetro per ottenere una lettura accurata.

Tieni l’apparecchio lontano da interferenze elettrochirurgiche ad alta frequenza e defibrillatori. Ricordiamo che lo smalto sulle unghie può essere causa di letture imprecise.

 

Quale manutenzione preventiva è richiesta per l’ossimetro?

Per mantenere in piena efficienza l’apparecchio, sono sufficienti alcuni piccoli accorgimenti.

È di fondamentale importanza pulire regolarmente la superficie del saturimetro prima che venga utilizzato nella diagnosi. Tienilo lontano da fonti di calore e freddo estremo, oltre che dall’umidità.

Rimuovi le batterie se prevedi di non utilizzare il dispositivo per un lungo periodo di tempo. Sostituisci le batterie quando l’apposito segnalatore di scarica è acceso.

 

Come pulisco il mio pulsossimetro?

Utilizza un panno morbido inumidito con alcol isopropilico al 70% o alcool medico per pulire la gomma toccando con il dito all’interno del saturimetro. Non versare o spruzzare liquidi sul dispositivo e non far penetrare alcun tipo di liquido nelle aperture della struttura.

Fai in modo che il saturimetro si asciughi completamente prima di riutilizzarlo.

 

Quali tipi di pulsossimetri ci sono sul mercato?

L’ossimetria è una procedura diagnostica e può essere eseguita utilizzando tre dispositivi, quali pulsossimetro, ossimetro portatile e ossimetro fetale.

Il saturimetro è il dispositivo più comunemente usato. È portatile e molti pazienti ne fanno uso per tenere sotto controllo il loro livello di ossigeno nel sangue. Ha la forma di un fermaglio a coccodrillo e deve essere messo sul dito o sul lobo dell’orecchio. Lo schermo che visualizza i dati è posto sulla clip stessa.

La luce infrarossa passa attraverso le vene e questo può evidenziare la differenza tra le cellule del sangue ossigenate e non ossigenate. Se c’è un coagulo di sangue o la mano è fredda, il pulsossimetro potrebbe non dare la lettura corretta.

 

Com’è fatto l’ossimetro palmare?

L’ossimetro palmare viene comunemente utilizzato negli ospedali e nelle cliniche. Il dispositivo è più sofisticato rispetto a quello appena descritto. Lo schermo non è collegato alla clip, mentre c’è un cavo che fissa la clip allo schermo.

Il display mostra con precisione il livello di sangue ossigenato e questo si rivela un valido supporto per la formulazione della diagnosi.

Anche in questo dispositivo la lettura viene effettuata attraverso un raggio infrarosso. In casi di emergenza, la clip può anche essere collegata al dito del piede.

 

Che cosa sono gli ossimetri pediatrici?

Il saturimetro fetale viene utilizzato per diagnosticare se il nascituro è sano. Il dispositivo utilizzato per gli adulti può essere infatti difficile da utilizzare per rilevare il livello di saturazione del sangue in un feto.

Il dispositivo è dotato di una sonda che consente di ottenere una lettura dal passaggio dei raggi di luce attraverso il cranio.

 

Evoluzione del pulsossimetro?

I modelli più sofisticati sono progettati con funzionalità bluetooth e connessione wireless sicura. In questo modo è possibile effettuare la trasmissione dei dati allo smartphone con app dedicate (che sono spesso gratuite). Nei moderni dispositivi viene garantita la compatibilità sia con sistemi operativi iOS che Android.

Per chi ricerca uno strumento altamente professionale, è disponibile il tipo di pulsossimetro amagnetico per risonanza magnetica a fibre ottiche.