Le 5 Migliori Caraffe Filtranti Per La Casa

Se siete stanchi di trasportare su e giù pesanti casse d’acqua, dal supermercato migliore-brita-caraffa-filtrantefino a casa, potreste valutare l’acquisto di una caraffa filtrante.

Ormai da anni questi pratici oggetti stanno prendendo piede in tutto il mondo. Ma esattamente, di cosa si tratta?

Beh, come saprete, l’acqua del rubinetto non possiede solitamente un sapore gradevole, per via della presenza di cloro, sali minerali, residui vari, eccetera.

Queste caraffe, come suggerisce il nome, attraverso un filtro purificano la “normale” acqua di rubinetto, attenuando o facendo sparire del tutto il sapore sgradevole e rendendola perfettamente potabile.

Esistono ovviamente varie tipologie di caraffe filtranti, diverse per capacità, resistenza, qualità di filtraggio, eccetera. Per aiutarvi nella scelta, abbiamo stilato questa piccola lista contenente cinque modelli che, a nostro parere, dovreste tenere in considerazione.
Cominciamo!




Qual è la migliore caraffa filtrante?

# Anteprima Prodotto Voto Prezzo
1 Brita Kit Brita Kit 72 Voto 19,90 EUR da 15,90 EUR
2 Laica KIT J996 Caraffa... Laica KIT J996 Caraffa... Nessuna recensione 33,67 EUR
3 Laica Kit J9059 Caraffa... Laica Kit J9059 Caraffa... 95 Voto 27,90 EUR 19,49 EUR
4 Brita Marella, confezione base... Brita Marella, confezione base... 20 Voto 24,50 EUR da 24,30 EUR
5 AmazonBasics - Caraffa... AmazonBasics - Caraffa... 17 Voto 12,99 EUR
6 Bwt 815136 Caraffa Filtrante... Bwt 815136 Caraffa Filtrante... 38 Voto 19,90 EUR

Brita 1008802

Un ottimo modello, relativamente economico se si tiene in considerazione la presenza di ben tre filtri inclusi nel prezzo. Il design è piuttosto sobrio ed elegante, e per grandezza si adatta bene agli sportelli di tutti i frigoriferi.

Estremamente comoda la presenza di un timer che segnala il momento di sostituire il filtro. Nel complesso la qualità dei materiali è buona, ed è possibile smontarla per poterla lavare comodamente a mano o in lavastoviglie.

Lati positivi:
  • Tre filtri inclusi nella confezione
  • Presenza di timer per sostituire il filtro
  • Economica
Lati negativi:
  • Sapore “particolare” dell’acqua che potrebbe risultare sgradito a chi la utilizza per le prime volte
  • Piuttosto delicata

 

Brita 219185

Soluzione perfetta per chi necessita giornalmente di grandi quantità d’acqua. Questa caraffa filtrante è tra le più capienti attualmente in circolazione, e permette di contenere fino a tre litri d’acqua tutti insieme.

Di ottima fattura, anch’essa presenta un comodo indicatore che segnala il momento di sostituire il filtro. Molto gradevole il colore blu.

Lati positivi:
  • Ottima qualità dei materiali
  • Presenza di indicatore elettronico per la sostituzione del filtro
  • Molto voluminosa: 3 litri di capacità per 2 litri di acqua filtrata
Lati negativi:
  • Nella confezione è inclusa una sola cartuccia
  • A causa delle dimensioni il prodotto risulta piuttosto ingombrante, e pesante se pieno

 

Brita Fjord

Brita Fjord Caraffa filtrante...
666 Voto

La caraffa filtrante Brita Fjord è un’ottima soluzione per chi desidera fare subito un acquisto di lunga durata; magari passando da un modello economico “di prova” a un modello di maggiore qualità.

La convenienza sta nel fatto che, nonostante il prezzo non proprio basso, nella confezione sono inclusi ben dodici filtri – scorta praticamente annuale se si considera che ogni filtro ha una durata di circa un mese.

Lati positivi:
  • Buona capienza
  • Dodici filtri inclusi
  • Ottimo rapporto qualità/prezzo
Lati negativi:
  • Soluzione d’acquisto piuttosto costosa
  • Materiali abbastanza delicati
  • Possibile presenza di piccoli residui nell’acqua filtrata

 

Imetec Acqua

Molto economica, soluzione perfetta per chi si stesse avvicinando per la prima volta a questo tipo di prodotto e desiderasse provare senza spendere troppo, ma senza rinunciare a una caraffa di una certa qualità.

Ottima la fattura dei filtri: l’acqua dopo il filtraggio risulta estremamente addolcita e priva di sapori forti o sgradevoli. Nella confezione sono inclusi tre filtri.

Lati positivi:
  • Tre filtri inclusi nella confezione
  • Molto economica
  • Ottima qualità dell’acqua una volta filtrata
Lati negativi:
  • Fattura piuttosto fragile
  • Possibile presenza di piccoli residui dopo il filtraggio

 

Hoover Gaia

OFFERTA : CARAFFA FILTRANTE...
35 Voto

Un’altra soluzione economica, il modello Hoover Gaia ha il merito di essere dotata di istruzioni estremamente accurate, che spiegano il metodo di filtraggio, la composizione dell’acqua prima e dopo essere stata filtrata, e il funzionamento complessivo della caraffa. Dotata di display che indica lo stato di usura del filtro. Compresi nella confezione vi sono ben quattro filtri.

Lati positivi:
  • Economica, quattro filtri inclusi nel prezzo
  • Presenza di istruzioni molto precise e accurate
  • Buon sapore dell’acqua filtrata
Lati negativi:
  • A volte il display non funziona
  • Possibile presenza di piccoli residui all’interno dell’acqua filtrata

 

Che cos’è la caraffa filtrante?

Si tratta di un versatile dispositivo che, senza bisogno di nessun altro componente aggiuntivo, è in grado di filtrare l’acqua per renderla perfettamente pulita e pronta da bere. Il suo recipiente per l’acqua, che viene chiuso da un coperchio, ha una capacità che varia in base al modello e può generalmente contenere diversi litri.

Questi tipi di brocche, come la caraffa filtrante Coop, rappresentano la scelta ottimale anche dal punto di vista ambientale , dal momento che elimina la necessità di acquistare acqua in bottiglia e, di conseguenza, la necessità di smaltire il contenitore producendo montagne di rifiuti.

 

Come funziona la caraffa filtrante?

Questo tipo di caraffe sono dotate di filtri a carboni attivi e resine a scambio ionico.

La caraffa è dotata di un filtro a carboni attivi o di un filtro a cartuccia che consentono di bloccare le impurità che sono presenti nell’acqua. I filtri, grazie ai loro micropori che aumentano a dismisura la superficie di contatto con l’acqua, trattengono i microrganismi e filtrano gli inquinanti. Le resine a scambio di ioni, invece, intrappolano metalli pesanti e alcuni sali minerali.

Quando versi l’acqua nella caraffa, per prima cosa il flusso entra nel filtro che trattiene ogni genere di contaminante.

Dopo essere stata filtrata, l’acqua drena lentamente nel contenitore sottostante. E quando si desidera versare l’acqua in un bicchiere, un sistema di bypass consente di farla uscire dal beccuccio della caraffa senza farla passare di nuovo attraverso il sistema di filtraggio.

Premesso che le caraffe in vendita possono essere utilizzate esclusivamente per filtrare l’acqua potabile, bisogna tenere in considerazione che i residui di sostanze chimiche e metalli pesanti vengono già eliminati o, comunque, portati sotto i limiti di sicurezza durante il processo di potabilizzazione delle acque. Quindi non dovrebbe essere necessario ridurli con un ulteriore passaggio di filtrazione.

Se abbiamo il sospetto che un inquinamento delle acque si sia verificato dopo la potabilizzazione, durante il passaggio nelle tubature, è necessario segnalare il problema all’autorità competente.

 

Che cos’è un filtro a carbone?

Un filtro a carbone viene è composto da materiali solidi porosi di origine vegetale, prodotti a partire da materiale organico (gusci di noci di cocco, carbone minerale, legno…) attraverso una serie di diversi processi. Vediamo brevemente di che cosa si tratta.

Attivazione fisica attraverso la carbonizzazione

Durante questo processo, il materiale di origine viene attivato a temperature comprese tra 600 e 900 °C in un’atmosfera inerte, solitamente in presenza di azoto o argon.

Attivazione fisica tramite ossidazione

Il materiale di origine o il materiale precedentemente carbonizzato è esposto all’ossigeno o al vapore, di solito a temperature comprese tra 600 e 1200°C.

Attivazione chimica

Questo processo è diverso da produttore a produttore, ma il principio di base rimane lo stesso. Prima che il materiale di origine sia carbonizzato, è impregnato con diverse sostanze chimiche. Le sostanze chimiche utilizzate sono solitamente acidi forti, basi o talvolta sale. La maggior parte dei produttori utilizza idrossido di potassio, cloruro di calcio, idrossido di sodio e cloruro di zinco per effettuare tale processo. L’impregnazione del materiale di origine prima della carbonizzazione rende più facile l’attivazione della materia prima. Solitamente, le temperature di carbonizzazione sono inferiori (450 – 900°C) per i materiali impregnati. Questo è il motivo per cui l’attivazione chimica è preferita rispetto a quella fisica: le temperature sono infatti più basse, il tempo di attivazione è più breve, quindi le spese di produzione si rivelano inferiori.

 

Come funziona un filtro a carbone attivo?

Un filtro a carboni attivi funziona con un fenomeno naturale chiamato “adsorbimento”. L’adsorbimento è la naturale tendenza degli atomi presenti in una sostanza (un liquido, un gas o solidi disciolti) di aderire ad una superficie.

Il carbone attivo ha una struttura molto porosa e gli angoli e le crepe nella sua superficie offrono molto spazio per l’ingresso degli ioni, intrappolandoli. Grazie alla sua elevata porosità, un grammo di carbone attivo offre una superficie di assorbimento di circa tremila metri quadrati.

Quando l’acqua entra nel filtro, la maggior parte degli ioni degli agenti contaminanti presenti nell’acqua aderisce alla superficie porosa del carbonio. E grazie a questo processo, la caraffa filtrante alcalina consente di ottenere acqua più pulita e più sana.

Dopo un periodo più o meno lungo, la superficie porosa del carbonio viene alla fine riempita con particelle diverse. A quel punto, il filtro perde via via di efficiente e alla fine non sarà più efficiente nel catturarne ulteriori particelle. Questo è il motivo per cui è importante cambiare periodicamente i filtri, come viene indicato dalle aziende produttrici nelle istruzioni di impiego della caraffa.

 

Filtri a cartuccia

Se desideri acquistare una caraffa per bere un’acqua più pura e hai iniziato a raccogliere un po’ di informazioni, avrai sicuramente notato che alcuni modelli fanno uso di filtri a cartuccia. Che cos’è esattamente un filtro a cartuccia?

Ebbene, si tratta di un filtro più avanzato che viene utilizzato da alcuni produttori per trattenere gli agenti contaminanti presenti nella fonte idrica. Anche se i filtri a cartuccia fanno impiego di un filtro a carbone attivo, possono utilizzare anche altre tecnologie per offrire un’acqua da bere di qualità ancora migliore.

In alcune cartucce, il flusso passa attraverso sette diverse fasi di filtraggio prima di raggiungere il contenitore sottostante. Per filtrare l’acqua vengono utilizzate resine a scambio ionico, sfere minerali, carbone attivo e tormalina.

Le resine scambiatrici di ioni sono in realtà minuscole perle della resina riempite con particelle di sodio. Quando le particelle di magnesio e calcio si imbattono in una perla di resina, sono attratte dalla sua superficie e aderiscono ad essa. Il sodio nelle perle viene scambiato con le nuove particelle e il magnesio e gli ioni di calcio sono intrappolati. Il sodio viene rilasciato nell’acqua, ma essendo in una piccola quantità, quando bevi l’acqua non te ne accorgi neanche.

Le sfere minerali aggiungono minerali alla tua acqua potabile. Quando l’acqua passa attraverso un filtro, vengono filtrati anche alcuni dei buoni minerali che contiene. Ciò rende l’acqua più povera di sostanze nutritive e meno salutare. Le sfere minerali risolvono questo problema aggiungendo nuovi minerali nell’acqua dopo essere stati filtrati. Questo aumenta il valore nutrizionale dell’acqua, quindi lo rende più sano per te e la tua famiglia.

La tormalina è un minerale che aumenta la capacità dell’acqua di trasportare cariche ionizzate. Quando l’acqua passa sopra i cristalli di tormalina l’ORP (il potenziale di ossido-riduzione) viene diminuito in modo naturale e l’acqua assume uno stato maggiormente bio-disponibile.

 

Quali contaminanti sono rimossi con la caraffa filtrante?

I filtri al carbone sono molto efficienti nel rimuovere alcuni contaminanti dall’acqua potabile. Eliminano le sostanze chimiche e i detriti bloccandoli fisicamente o rimuovendoli chimicamente dall’acqua. Ecco un elenco delle particelle che il filtro a carboni attivi è in grado di eliminare in modo efficace.

Cloro

Usato solitamente come disinfettante per l’acqua della rete idrica domestica, il cloro non cambia solo il gusto dell’acqua, ma è anche legato a diverse malattie. I filtri a carboni attivi intrappolano la maggior parte del cloro nell’acqua, quindi non lo assaggerete più.

Composti del trialometano

Questi composti sono solitamente presenti nell’acqua come sottoprodotto del trattamento con cloro e si rendono attivi dopo che il cloro interagisce con la sostanza organica nell’acqua. Molti studi hanno messo in relazione questi composti a diverse malattie e sono stati quindi fissati dei limiti in modo da non mettere a rischio il benessere dei cittadini. Tuttavia, sarebbe meglio evitarli nel modo più assoluto. Ecco quindi che un filtro per l’acqua si rivela molto utile per questo scopo.

Sostanze chimiche volatili organiche

Solitamente chiamate VOC (dall’inglese Volatile Organic Compounds), queste sostanze chimiche si trovano nella composizione di molti erbicidi e pesticidi. I prodotti chimici sono usati per il trattamento del suolo, ma alcuni di loro trovano la strada per finire in acqua. Potrebbero presentare alcuni problemi, soprattutto se vengono ingeriti da bambini o anziani.

Giardia

La giardia è un protozoo flagellato, un parassita che vive nell’acqua e che causa la giardia intestinalis. Si tratta di una malattia che può durare fino a sei settimane. I sintomi includono dolore addominale, alla diarrea e alla perdita di peso, anche se non si limitano a questi. Alcune persone potrebbero anche avvertire febbre, vomito e trovare sangue nelle loro feci. La giardia si diffonde attraverso le sue cisti. Queste cisti possono sopravvivere fino a 3 mesi in acqua fredda, quindi una volta infestata una fonte d’acqua, è difficile eliminarle completamente.

Cryptosporidium

Il Cryptosporidium è un altro parassita protozoico che viene bloccato dal filtro a carboni attivi. Il cryptosporidio può causare una malattia gastrointestinale e respiratoria chiamata criptosporidiosi. Questa malattia può colpire l’intestino tenue distale e il tratto respiratorio causando diarrea acquosa e una tosse insistente. Questa è una malattia particolarmente pericolosa per le persone con un sistema immunitario compromesso e in alcuni casi può essere fatale.

Un filtro a cartuccia sarà in grado di rimuovere anche altri contaminanti, poiché le altre tecnologie coinvolte riguarderanno componenti specifici.

L’elenco dei contaminanti che un filtro a carboni attivi è in grado di eliminare dall’acqua potabile è particolarmente lungo, e include anche zinco, idrogeno solforato, amianto, mercurio, rame, residui di prodotti farmaceutici

 

In che modo questi prodotti chimici entrano nella nostra acqua?

La nostra acqua potabile proviene generalmente da fiumi, laghi e falde acquifere locali. Per rendere l’acqua potabile, gli impianti di trattamento delle acque comunali filtrano dapprima l’acqua per il particolato, come la sabbia e lo sporco.

Spesso l’acqua viene quindi depurata una seconda volta attraverso vari sistemi filtranti come il carbone attivo, oppure può subire altri tipi di trattamenti, come l’osmosi inversa, l’esposizione all’ozono attraverso correnti ad alta tensione o l’esposizione alla luce ultravioletta (UV). Infine, prima di inviare l’acqua alle nostre case, le strutture di trattamento aggiungono una varietà di prodotti chimici per disinfettarla e per rimuovere virus e batteri nocivi.

Una volta che è stata sottoposta a tutti questi processi, l’acqua del rubinetto è completamente sicura da bere.

Tuttavia, come parte del processo di disinfezione, gli impianti di trattamento delle acque aggiungono in genere piccole quantità di cloro alle forniture di acqua potabile per uccidere i microbi dannosi. Mentre questa quantità di cloro è sicura da consumare, può avere un effetto sul gusto e sull’odore dell’acqua (alcune persone si lamentano che a volte l’acqua del rubinetto a un odore come quello di una piscina!).

Le cloramine sono un altro sottoprodotto del trattamento delle acque. Come parte del processo di disinfezione, alcune piante aggiungono ammoniaca all’acqua, che si lega al cloro e crea clorammine.

 

Utilizzo della caraffa filtrante?

Una caraffa filtrante può essere utile in caso di acque molto dure o dal sapore di cloro accentuato. Sono perciò sicuramente utili nella riduzione del contenuto di calcare. Un’acqua ricca di sali minerali, pur non avendo controindicazioni per la salute, può essere considerata troppo “dura” per i nostri gusti e dare nel tempo problemi di incrostazione in alcuni elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie o otturare le valvole delle moka per caffè.

Possono essere utili anche nel caso non sia già installato un impianto di addolcimento delle acque.

 

Caratteristiche della caraffa filtrante?

Oltre all’efficienza nel filtraggio, una buona caraffa deve effettuare la depurazione dell’acqua in tempi brevi.

Inoltre, deve avere una capienza soddisfacente per soddisfare le specifiche esigenze di ciascuno, in modo tale da non dover ripetere continuamente le operazioni di riempimento.

 

Come scegliere un’efficiente caraffa filtrante?

Qui di seguito, riportiamo alcuni criteri che è bene seguire per scegliere una caraffa filtrante efficiente, di qualità e che dura nel tempo.

Materiale

La maggior parte delle caraffe filtranti sono realizzate di plastica, un materiale che conferisce alla struttura leggerezza e maneggevolezza. È anche un materiale economico, che rende la caraffa alla portata di tutti.

Tuttavia, non tutte le materie plastiche sono create allo stesso modo. Le plastiche di bassa qualità possono essere pericolose per la salute, come forse sai bene. Cerca sempre materiali che non contengono bpa. Potrebbe essere solo una precauzione, ma comunque è un buon modo per avere la certezza di non bere da una brocca più tossica di quanto non sia l’acqua prima di essere filtrata!

Un materiale che offre buone prestazioni è il vetro. Oltre che esteticamente gradevole, la caraffa filtrante in vetro si rivela igienica e offre elevate prestazioni e si rivela di semplice manutenzione: è una sorta di caraffa filtrante calcare che meno soggetta alle incrostazioni.

Se sei un amante delle bevande calde e pensi di utilizzare l’acqua depurata solo per preparare tante tisane, ricorda che anche la caraffa filtrante caffè va scelta con cura, perché ti deve garantire sempre la migliore qualità dell’acqua.

Durata del filtro

Il sistema di filtraggio è il cuore di questo tipo di dispositivi: è grazie a questo componente che l’acqua si purifica e si fa apprezzare per il suo gusto gradevole e la sua impalpabile leggerezza. Il suo stato va quindi tenuto costantemente sotto controllo, per verificare giorno dopo giorno il suo stato e, quando arriva il momento, per procedere alla sua sostituzione.

Se tutto funziona in modo ottimale, una buona caraffa non dovrebbe richiedere di cambiare il suo filtro prima dei due mesi. Nei migliori modelli, la sostituzione viene effettuata ogni quattro o sei mesi.

Guarda quindi periodicamente lo stato del tuo filtro. E se ti accorgi che, nonostante il passare del tempo e fiumi di litri di acqua purificati, si mantiene perfettamente pulito, allora fai doppiamente attenzione perché c’è qualcosa che non va. Il filtro autopulente, in questo genere di dispositivi, non è stato ancora inventato!

Dimensioni della caraffa

Se sei un single e ti accingi ad utilizzare la caraffa solo per soddisfare le tue esigenza personali, questo aspetto non è particolarmente importante. Tuttavia, se la caraffa verrà utilizzata dalla tutta la tua famiglia, controlla sempre con attenzione quanta acqua può essere purificata in una sola volta.

A livello indicativo, calcola un paio di bicchieri a persona, che è il quantitativo che, con un po’ di attenzione, consente di soddisfare il fabbisogno idrico durante il pranzo o la cena.

Sul mercato trovi un’infinità di modelli con altrettante capacità. Tieni presente che, se la tua famiglia è di quattro o cinque persone, una caraffa di dimensioni generose ti farà risparmiare molto più tempo e fastidio.

Una maggiore capacità significa che non è necessario continuare a ricaricare la caraffa e attendere il tempo necessario per consentirle di purificare l’acqua. È vero, un’attesa di alcuni minuti ti potrebbe sembrare poco, se non hai particolare fretta. Tuttavia, ti assicuro che ti sembrerà un’ora se devi aspettare che compia il suo ciclo quando hai una sete tremenda e magari hai anche degli ospiti a cena.

Facilità di pulizia della caraffa

Se vuoi mantenere la tua caraffa sempre in piena efficienza, non dimenticare che anche il contenitore di acqua pura deve essere pulito di tanto in tanto per evitare che alghe, batteri e altre sostanze nocive si sviluppino al suo interno, con il potenziale rischio di inquinare l’acqua potabile.

Quindi, al momento della scelta guarda con attenzione il design della caraffa. Non solo deve essere esteticamente curato per donare un tocco elegante alla tua cucina: è importante che la sua estetica sia quanto più possibile semplice e lineare, senza la presenza di angoli difficilmente raggiungibili: solo così, infatti, potrai pulire con la massima facilità, in ogni sua parte.

 

Quali operazioni di manutenzione richiede la caraffa filtrante?

Dopo aver acquistato il dispositivo filtrante, potrebbero sorgerti alcune domande relative alla sua manutenzione. Di seguito sono riportate alcuni dei quesiti che la maggior parte dei clienti si pone al momento del suo utilizzo.

Come abbiamo visto, i filtri utilizzati nei diversi sistemi di filtraggio non sono tutti uguali. Ciò significa che la loro durata è variabile e cambia in base al tipo di filtro installato nel sistema. In linea di massima, si può dire che il limite di tempo consigliato per la sostituzione del filtro è di due mesi. Trascorso questo periodo si stima che il filtro possa aver filtrato indicativamente una quarantina di litri d’acqua. Ovviamente questo dato è molto flessibile e varia in base al numero dei componenti della famiglia e alla frequenza di utilizzo.

Se hai acquistato una caraffa progettata con un sistema di filtraggio particolarmente evoluto, è probabile che sia presente un indicatore che ti segnala quando è arrivato il momento di cambiare il filtro. Si raccomanda di sostituire i filtri con regolarità per evitare qualsiasi differenza di gusto dell’acqua.

Tieni presente che se non si utilizza il filtro per un lungo periodo di tempo, magari perché si è in vacanza o ci si assenta per una trasferta di lavoro, anche senza la copertura fornita in dotazione i filtri funzioneranno correttamente. Tuttavia, se si vuole mantenere la caraffa alla sua massima efficienza e si desidera trovarla in perfetto stato al nostro ritorno, è sempre consigliato riporla in uno luogo riparato, asciutto e dove la temperatura non sia particolarmente elevata.

 

Come mantenere pulita la caraffa filtrante?

In linea di massima, tutte le caraffe filtranti hanno una manutenzione a basso costo. L’operazione principale per mantenerle sempre efficienti è quella di sostituire regolarmente il filtro. Per pulire con cura la struttura, occorre solo un po’ di detersivo e una spugna: utilizzali per passare il coperchio e il contenitore della brocca.

È sempre ben impiegare una spugna morbida e non abrasiva, allo scopo di non graffiare i diversi componenti. Per maggiori informazioni su come effettuare una pulizia perfetta, si consiglia di leggere con cura il manuale di istruzioni fornito insieme al dispositivo.

A questo proposito, nel libretto di uso e manutenzione va verificato anche come utilizzare al meglio i filtro, ogni quanto cambiarlo e come attivare l’indicatore di durata della cartuccia del filtro (se il tuo modello lo prevede). Quando si installa per la prima volta un nuovo filtro al carbone attivo, assicurati di risciacquarlo prima dell’uso.

 

Criticità della caraffa filtrante?

Però oltre agli aspetti in un certo senso positivi, bisogna tenere in considerazione anche quelli critici.

Per esempio, tutti i modelli riducono il contenuto di magnesio, che viene intrappolato dalle resine a scambio ionico. Gli esperti, però, ritengono che si tratti di un sale minerale indispensabile per l’organismo soprattutto perché una fetta della popolazione ne è carente.

Un altro problema riguarda il rilascio di ioni d’argento nell’acqua, L’argento viene utilizzato nei filtri per le sue proprietà antibatteriche: senza l’argento i filtri diventerebbero infatti veri e propri terreni di coltura batterica con evidenti rischi per la salute. Un eccesso di argento nell’acqua non è consigliato, perché questo metallo non viene utilizzato dall’organismo, al contrario di ferro e rame.

 

Cambio filtro caraffa filtrante?

I filtri andrebbero cambiati ogni quattro settimane (o in genere dopo aver filtrato 40 litri di acqua).

Alcuni modelli dispongono di un indicatore che informa quando è arrivato il momento di cambiarlo: si basano su un dispositivo di controllo temporale.

Tuttavia è più utile tenere sotto controllo il quantitativo di acqua filtrata: basta “tarare” la capacità del filtro e tenere conto delle volte che si è riempita la caraffa.

 

Dove acquistare la caraffa filtrante?

Puoi trovare senza difficoltà molti punti vendita in cui acquistare una caraffa filtrante che soddisfi nel migliore dei modi le tue esigenze. Tuttavia, se vuoi trovare tante offerte vantaggiosi, il consiglio è quello di rivolgersi alla vendita online. La vetrina di Amazon ti dà una panoramica completa dei modelli disponibili sul mercato, con la possibilità di confrontare le diverse caratteristiche tecniche in tempo reale.

 

Risparmiare con caraffa filtrante?

Se è vero che i filtri di ricambio non sono propriamente economici, è anche vero che la caraffa filtrante consente un notevole risparmio sull’acquisto dell’acqua minerale in bottiglia.

Hanno anche un vantaggio ecologico. Evitano infatti l’impiego di bottiglie e bottigliette di plastica o di vetro. Niente smaltimento, quindi, e niente inquinamento.

 

Opinioni sulle caraffe filtranti?

Le caraffe filtranti possono essere una buona soluzione in caso di acque “dure” o dal sapore sgradevole, ma conviene privilegiare quelle che rilasciano poco argento e trattengono poco magnesio.

Non bisogna mai dimenticarsi, inoltre, di effettuare sempre in modo corretto il ricambio dei filtri per evitare contaminazioni batteriche rischiose per la nostra salute.

 

Caraffe filtranti e igiene?

Occorre sottolineare che in questi ultimi anni gli stessi produttori, spinti da una regolamentazione di legge più stringente in fatto di igiene, hanno fatto maggiori sforzi sul fronte informativo per guidare il consumatore al corretto utilizzo e manutenzione delle caraffe filtranti.

Il decreto del Ministero della Salute nr. 25 del 2012 impone regole più severe sull’etichettatura dei prodotti che devono rispondere alle diverse leggi europee di conformità e igiene: soprattutto devono essere specificate le sostanze su cui il filtro agisce e non si deve indurre l’idea che l’acqua potabile sia inquinata.

La caraffa filtrante, infatti, è utile se l’acqua che sgorga dal rubinetto di casa non piace. Per una questione di gusto, insomma.