Prova La Febbre Al Tuo Piccolo Con I 5 Migliori Termometri Rettali

Ci si chiede spesso quale sia il modo migliore per misurare la temperatura corporea ai neonati. Ma soprattutto quando e come dobbiamo intervenire in presenza di febbre. Se utilizziamo il miglior termometro rettale dobbiamo tenere in considerazione che il valore della misurazione sarà leggermente più alto di quello misurato sotto le ascelle e perciò dovremo apportare delle correzioni al valore che leggiamo.

La febbre è una reazione dell’organismo che favorisce le difese immunitarie, non deve quindi essere considerata il nemico numero uno da combattere. Ha senso misurare la temperatura corporea se il bambino manifesta malessere. Indicativamente, secondo l’opinione generale dei pediatri, se supera i 38,5°C si somministra un antipiretico, però anche questa regola non vale sempre.

Per evitare di allarmarsi inutilmente, si deve considerare in un bimbo la temperatura del corpo di 37,2°C rilevata a livello ascellare non è febbre, così come non lo è a 38°C la temperatura rettale.




Qual è il miglior termometro rettale?

Se hai un bambino, non bisogna di certo attendere che abbia la febbre per acquistare un termometro rettale.

A parte quelli a infrarossi che hanno un prezzo mediamente costoso, da 50 a 100 euro e oltre, la spesa per uno strumento di buona qualità è generalmente piuttosto contenuta.

Dire quale sia il migliore sul mercato è difficile, si consiglia perciò di orientare l’acquisto alla vendita online dove trovate anche opinioni e commenti rilevanti di chi si è già trovato a scegliere un termometro per neonati e per la famiglia.

Potete valutare tra molti modelli di marca conosciuta e meno conosciuta, a basso prezzo e più economici rispetto a quelli che vengono generalmente proposti in farmacia.

 

#1 Bébé Confort Termometro flessibile ultrarapido

Il migliore per: morbido

È un termometro prodotto in gomma flessibile, un materiale molto soft che favorisce un contatto più dolce e più sicuro con il bimbo. È realizzato con punta dorata in oro fino e si rivela quindi ipoallergenico.

Fra i suoi vantaggi vi è la rilevazione molto rapida della temperatura: bastano solo 8 secondi per via rettale. Offre anche la funzione di memorizzazione dell’ultima temperatura rilevata. Viene fornito con una pratica custodia di protezione che consente di riporlo in borsetta e di portarlo comodamente anche in viaggio.

  • Ipoallergenico
  • Rapida misurazione
  • Con custodia

 

#2 H.L. TSC-1 Termometro Clinico/Febbre

Il migliore per: design classico

Atossico e rispettoso dell’ambiente, è un nuovo tipo di termometro senza mercurio (è costituito da 16% di gallio, 23,5% indio, 16,5% stagno). Ha un display analogico e offre un range di temperatura compreso tra 35 e 42°C, con precisione di 0,1°C.

Consente di effettuare la misurazione ascellare, orale, rettale. Il tempo di misura minimo è di 4 minuti. Le sue dimensioni sono pari a 13 x 1,5 x 0,8 centimetri. Grazie alla sua custodia trasparente può essere riposto e trasportato in piena sicurezza.

  • Ecologico
  • Ananlogico
  • Con custodia

 

#3 Ankovo V0-4 Termometro Rettale Digitale

Il migliore per: allarme febbre

Effettua la lettura istantanea in 8 secondi e, una volta completata la misurazione, emette un segnale acustico. Ha un’accuratezza fino a ±0.2℃ per precisione e affidabilità.

La sonda flessibile permette una misurazione semplice, sicura e delicata. Quando la lettura supera i 37.6℃ si attiva automaticamente un allarme per indicare la presenza di febbre, mentre il display lcd con retroilluminazione rossa si accende per circa 5 secondi.

Grazie alla sua funzione memoria vengono registrate le ultime letture per aiutare con una diagnosi accurata. Il display ha un pulsante per passare da °F a °C. Consente di effettuare la misurazione della temperatura rettale, orale e ascellare e si rivela così adatto a ogni membro della famiglia.

  • Rapida lettura
  • Funzione memoria
  • Display lcd

 

#4 Sanpu FDTH-V-04 Termometro da bambini

Il migliore per: facile lettura

Si tratta di un termometro professionale a lettura rapida (in 8 secondi) che consente di misurare la temperatura orale, ascellare e rettale. Segnala il completamento della rilevazione con un segnale acustico che suona tre volte.

Grazie al suo schermo lcd retroilluminato e di grandi dimensioni, permette di leggere con precisione la temperatura anche in ambienti scuro, con scarto di ±0.2°C. La retroilluminazione è a due colori: quando la temperatura corporea è nella norma si rivela di tonalità verde, mentre quando supera i 37,6°C diviene rossa.

È così semplice e immediato diagnosticare lo stato febbrile. Conserva in memoria l’ultima lettura ed è dotato di un pulsante per passare da °C/°F o °F/°C. Progettato con punta delicata flessibile e resistente all’acqua, si rivela molto facile da pulire.

  • Impermeabile
  • Lettura rapida
  • Punta delicata

 

#5 Chicco Termometro Digitale Pediatrico Flex Night

Il migliore per: i più piccoli

Con il suo esclusivo design, questo termometro digitale si rivela particolarmente adatto ad effettuare la misurazione rettale, orale e ascellare dei piccoli pazienti. La rilevazione orale e rettale avviene in 10 secondi, mentre quella ascellare in 60 secondi.

È pensato per misurare la febbre senza accendere la luce, grazie al display retroilluminato. La sua punta flessibile garantisce il massimo comfort.

  • Display lcd
  • Retroilluminto
  • Comfort

 

Misurare la febbre ai neonati?miglior-termometro-rettale

Per misurare correttamente la temperatura, il bambino non deve essere sudato, accaldato e super coperto e l’ambiente non deve essere eccessivamente caldo. In caso contrario, la misurazione non è attendibile.

Si tenga presente, inoltre, che di norma la temperatura corporea tende a essere più alta di sera. In pratica bisogna misurare la febbre quando serve, in un ambiente tranquillo e con il sistema migliore.

In caso di stato febbrile da controllare è bene che la temperatura sia misurata sempre negli stessi orari per poter fare un tracciato più omogeneo. Va rilevata sempre lontano o prima dei pasti, per evitare che l’aumento del flusso sanguigno alteri i risultati.

Detto questo, però, misurare la temperatura a un neonato è un’operazione delicata, sia per la fragilità del suo corpo sia per l’impossibilità di ricevere una piena collaborazione dal piccolo.

Non a caso, esistono diverse tipologie di termometri e più zone di misurazione ed è difficile, se non impossibile, identificare la combinazione migliore tra queste: nessun sistema per rilevare la temperatura corporea è perfetto, hanno tutti delle criticità, pregi e difetti da tenere in considerazione al momento dell’acquisto.




Quali tipi di termometri rettali?

I termometri a mercurio non sono più in commercio in base a una disposizione europea che ne ha decretato la tossicità. Se ne abbiamo ancora in casa non vanno assolutamente utilizzati per i bambini, tanto meno per i neonati, perché il rischio di rottura è alto e il loro contenuto di mercurio è tossico.

Non sono tossici invece i termometri al galinstano, del tutto simili nell’aspetto ai comuni termometri a mercurio perché sono di vetro, ma contengono all’interno del capillare una lega gelatinosa di gallio, indio e stagno chiamata “Galinstan”.

Questi termometri sono economici e anche affidabili (più dei termometri digitali) ma richiedono tempi più lunghi per misurare la temperatura, per lo meno 4 o più minuti. Inutile dire che per questo motivo pensare di usare questi termometri per bambini e neonati per un tempo così prolungato può aumentare il rischio potenziale di rottura. Inoltre la viscosità di questa lega può rendere difficile l’operazione di azzeramento una volta conclusa la misurazione.

Da quando non si possono più utilizzare i termometri a mercurio, i termometri digitali sono diventati quelli più utilizzati soprattutto tra gli adulti, per via dell’ottimo rapporto qualità / prezzo. Con una spesa molto limitata, infatti, questi prodotti permettono di misurare la temperatura con un margine di errore praticamente insignificante dal punto di vista strettamente clinico.

Per quanto riguarda i termometri digitali per bambini, questi risentono molto della concorrenza dei meno invasivi modelli a infrarossi.

Com’è fatto il termometro rettale?

I termometri digitali per neonati consentono di procedere con la misurazione in tempi rapidi (1-2 minuti) e ci informano tramite “bip” sonoro a operazione avvenuta.

I termometri elettronici per la febbre possono essere usati a livello rettale o ascellare, mentre è sempre meglio rimandare la misurazione della temperatura orale finché il bambino non abbia compiuto i 4 anni, dato che si corre il rischio che si faccia male mordendo lo strumento.

I modelli per uso rettale devono avere una punta morbida e flessibile, che sia la meno invasiva possibile per il piccolo.

 

Termometro digitale o a infrarossi?

Un terzo tipo di termometro che inizia a riscuotere sempre maggior successo sono i termometri a infrarossi. I vantaggi principali di questi strumenti derivano dalla rapidità con cui eseguono la lettura in pochi secondi e dalla non invasività della misurazione.

Ne esistono di due tipi a seconda del punto di misurazione della temperatura: quelli frontali che misurano la temperatura per contatto con la fronte e quelli auricolari che devono però essere maneggiati in maniera corretta all’interno del canale uditivo per dare un risultato attendibile.

Alcuni modelli frontali permettono addirittura di misurare la temperatura a distanza e senza contatto tramite un puntatore. Alcuni modelli con puntatore a distanza si possono anche usare per misurazione della temperatura ambiente (la temperatura del bagnetto per esempio).

I termometri auricolari, invece, devono essere inseriti nel canale auricolare e catturano il calore emesso dal timpano e dai tessuti circostanti. La membrana timpatica ha una temperatura di circa 0,5 °C superiore al resto del corpo, cosa di cui va tenuto conto al momento di interpretare il risultato sul display (un po’ come avviene nel retto con i termometri rettali).

Se usati correttamente sono molto precisi. Spesso vengono forniti provvisti di ricambi igienici per poter essere usati da più membri della famiglia. Sono però molto più costosi dei termometri elettronici digitali e possono diventare poco precisi se non li si usa correttamente.

Tradizionalmente, la misurazione della temperatura è sempre stata effettuata a livello ascellare e rettale (poco praticata a livello orale soprattutto per i più piccoli che potrebbero essere restii e in ogni caso è sconsigliata al di sotto dei 4 anni). I termometri a raggi infrarossi hanno introdotto due nuove zone di rilevamento, l’orecchio e la fronte.

 

Zone per rilevare la temperatura corporea?

La misurazione auricolare viene effettuata con gli appositi termometri ad infrarossi, data la delicatezza del timpano all’età neonatale questa operazione deve essere svolta con molta attenzione ed è perciò meglio che sia praticata da un medico. Questa metodologia è assolutamente da evitare in caso di otiti.

La misurazione frontale misura la temperatura a livello di un’arteria. Per questo bisogna assicurarsi di puntarlo o appoggiarlo correttamente nel punto giusto per non sbagliare la misurazione anche di diversi decimi. La fronte deve essere anche ben asciutta perché altrimenti il sudore potrebbe schermare parzialmente il rilevatore e inficiare la corretta lettura.

A livello rettale si possono utilizzare sia i termometri digitali che quelli di vetro (i secondi però sono sconsigliati per i lunghi tempi che necessitano prima che si raggiunga la rilevazione corretta). Da molti pediatri la misurazione rettale è considerata la scelta migliore nei primissimi mesi di vita dei bambini e fino ad un anno di età, mentre altri la giudicano troppo invasiva e imprecisa.

Il bambino va tenuto fermo con una mano mentre con l’altra si infila la punta del termometro nel retto a una profondità di almeno 2 cm (conviene sempre sterilizzare lo strumento e ungerlo con un po’ di vaselina).

Per compiere questa delicata operazione, si può tenere il piccolo nel grembo sia sulla schiena che a pancia in giù. Bisogna tenere conto quando si prende la misurazione che la lettura rettale della temperatura supera quella corporea di almeno 0,5°C (gradi da togliere dal valore misurato).

La misurazione ascellare è quella meno problematica, essendo la meno invasiva e tutto sommato precisa. Tutto sta ad assicurarsi che la punta sia ben a contatto con la pelle e ben inserita nel cavo ascellare. Il difficile è riuscire a tenere fermo il bambino per un tempo mediamente più lungo, specie se non si trova nella culla ma nel seggiolone. È sempre meglio tenere perciò il bambino in grembo, stretto con dolcezza a sé.




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