Sulla Cresta dell’Onda con le 4 Migliori Tavole da Bodyboard

La miglior tavola da bodyboard è un’evoluzione del surf nata negli Stati Uniti e che, per le sue particolari caratteristiche tecniche, può essere utilizzata anche nei nostri mari.

Più piccola della tavola tradizionale, non necessita delle grandi onde oceaniche per dare il meglio di sé.




Qual è la migliore tavola da bodyboard?

Non essendo ancora particolarmente diffusa nei nostri mari, la tavola da bodyboard potrebbe richiedere qualche approfondimento prima della scelta. Innanzitutto c’è da porsi una semplice domanda: dove acquistarla?

Il servizio di vendita online si rivela un canale ideale per decidere quale scegliere e quale acquistare.

Nel web è infatti possibile reperire tantissimo informazioni utili, confrontare le caratteristiche tecniche dei vari prodotti e consultare le opinioni di chi ha già provato una tavola di questo tipo.

E con un clic, è semplice ordinarla al prezzo più basso e riceverla comodamente a casa.

Qui di seguito ti presentiamo le migliori tavole bodybord:

1. Flood Bodyboard Atom 42

La migliore per: ergonomia

È un modello evoluto, sviluppato con una nuova struttura e nucleo in polistirene (EPS). La particolarità di questa tavola è il contorno ergonomico del deck (la superficie su cui ci si sdraia) che consente un miglior controllo.

Lungo 106 cm, il fronte è in tessuto di polietilene, mentre il fondo liscio è in polietilene ad alta densità (HDPE) con due canali che aumentano la portanza. La fornitura è completata dal guinzaglio per legarlo ai bicipiti.

  • Controllo
  • Materiali selezionati
  • Portanza

2. Osprey 42 XPE

La migliore per: lunghezza

Allegra, divertente e coloratissima questa tavola si fa apprezzare per la sua elevata lunghezza, pari a 109 centimetri.

La larghezza è di 50 centimetri, mentre lo spessore è pari a 5 centimetri. Il suo peso è di 998 grammi. È realizzata in un vivace colore rosso, che si fa ammirare mentre si cavalcano le onde.

  • Design
  • Maneggevole
  • Pratica

3. Sola Wave Maniac

La migliore per: ergonomia

Robusta e stabile, è progettata per garantire elevate prestazioni in acqua. La coda è rigida e a forma di mezzaluna, per consentire di cavalcare le onde in modo stabile e sicuro. In questo modo è facile progredire fino alla perfetta padronanza della tavola.

L’interno è in polistirene, 50 millimetri. Ha una lunghezza di 106,68 centimetri ed è disponibile in quattro colori (rosso, blu, rosa e giallo). Laccetto incluso.

  • Stabile
  • Progressiva
  • Vari colori

4. Osprey XPE Bodyboard

La migliore per: grafica vivace

Ha un look vivace e accattivante, che piace ai surfisti principianti di tutte le età. La tavola ha una lunghezza di 105 centimetri.

La progettazione della coda a mezzaluna incrementa la tenuta e la stabilità sulla cresta dell’onda. Viene fornita completa di cinghia. Solida e robusta, resiste anche agli utilizzi intensi.

  • Buone dimensioni
  • Stabile
  • Resistente

 




Che cos’è il bodyboard?

Il concetto alla base del bodyboard è lo stesso di quello del surf: cavalcare le onde.

La differenza è che nel bodyboard si sta stesi o al massimo in ginocchio sulla tavola, raramente in piedi; inoltre si calzano piccole pinne (più piccole di quelle per lo snorkeling) per muoversi meglio tra le onde.

Lo scopo infatti non è trovare l’onda grande e cavalcarla fino a riva, ma di nuotare anche su onde basse, facendosi trasportare da una all’altra. Cavalcarne mille e nuotarci dentro. Sia i piedi che le mani servono quindi per effettuare virate e movimenti.

 

Benefici del bodyboard?

Si tratta di uno sport a tutti gli effetti, praticato anche a livello professionale. Tavola-da-BodyboardÈ stato istituito un vero è proprio tour internazionale, con gare ufficiali che determinano alla fine il campione del mondo, sia tra gli uomini che tra le donne

I suoi benefici sono molteplici, sia dal punto di vista psicologico che fisico. Viene prima di tutto considerato particolarmente utile per rafforzare l’autostima.

Dal punto di vista del fisico, permette di far lavorare sia le braccia che gli addominali per mantenere il corpo in equilibrio, mentre i glutei e le gambe sono più coinvolti nella fase di spinta e di direzione.

 

Sicurezza e bodyboard?

Ovviamente non bisogna improvvisare e questo sport va praticato solo se siete buoni nuotatori. Bisogna infatti reagire prontamente in caso di caduta dalla tavola, soprattutto se ci si trova in acque più alte.

È anche importante accertarsi sempre che le condizioni del mare permettano di entrare in acqua sicurezza. All’inizio si consiglia di praticare questo sport con un amico: solo quando divenite più esperti potete provare un’uscita in solitaria.

 

Tecnica del bodyboard?

Per affrontare le onde, è fondamentale avere ben chiara qual è la posizione da mantenere sulla tavola:

  • provate sulla spiaggia, stendendovi sulla tavola con le mani sulla sua punta (nose) e il basso ventre sulla sua coda (tail)
  • fate in modo che il vostro peso resti ben centrato sulla tavola e muovete le braccia remando proprio come se nuotaste a stile libero
  • scalciate per aggiungere propulsione in avanti e per muovervi più velocemente
  • quando entrate in acqua sollevate bene i piedi se avete già calzato le pinne e quando il livello dell’acqua raggiunge le ginocchia potete iniziare a cercare le onde più spumeggianti
  • stendetevi sulla tavola e remate verso le onde aiutandovi a stile libero con le braccia. Scalciate con i piedi appena sotto il livello dell’acqua per darvi maggiore spinta: il nose della tavola dovrebbe rimanere sollevato di 2,5-5 cm sopra il livello dell’acqua
  • quando trovate l’onda giusta, rivolgete il nose verso la spiaggia e cominciate a scalciare aspettando di essere spinto dalla corrente dell’onda, ripida a sufficienza da portarvi in avanti, ma senza che si rompa subito.

Si possono fare molte acrobazie con la tavola da bodyboard ma prima bisogna imparare la tecnica per affrontare le onde e analizzare in ogni sua parte la tavola.

 

Com’è fatta la bodyboard?

La tavola per bodyboard ha una sezione più o meno rettangolare che in lunghezza è meno della metà di una tavola da surf e questo la rende molto facile da trasportare.

È fatta in schiuma leggera (generalmente di polipropilene PP) rinforzata con una o due traverse di carbonio.

Il rivestimento al fondo deve garantire una buona scorrevolezza e scivolamento tra le onde ed è in genere fatto di polietilene ad alta densità (HDPE), mentre la parte a contatto con il corpo è in tessuto di polietilene (PE).

Può essere fatto di plastica, mentre lo strato superiore a contatto con il corpo è in genere rivestito di una schiuma più morbida. Nei modelli più economici l’anima in polipropilene può essere sostituita da polistirene espanso (EPS).




Dizionario bodyboard?

Ecco alcuni termini utili per accostarsi a questo sport:

  • il deck è la parte della tavola su cui ci si sdraia
  • il fondo (slick bottom) è la superficie liscia
  • la parte frontale è costituita dal “nose” e dai “nose bulbs” piccole protuberanze o angoli a cui ci si aggrappa con le mani
  • il lati sono detti “rail”, mentre la coda (tail) è l’estremità posteriore della tavola
  • sul fondo la tavola presenta il “bumper”, uno strato di schiuma che va dal nose al tail e contribuisce a far scorrere meglio la tavola e due canali (channels) che riducono la resistenza e garantiscono la portanza mentre si cavalca l’onda.

Deve essere sempre presente una sorta di guinzaglio da stringere ai bicipiti (per lasciare libere le mani) in modo tale che se si dovesse cadere dalla tavola non si rischia di perdere il proprio bodyboard tra le onde.

 

Evoluzioni con la bodyboard?

Quando ci si impratichisce a utilizzare la tavola e si “catturano” le onde si possono fare numerose evoluzioni: si può scegliere di andare a destra o sinistra spostando il baricentro verso il lato in cui si vuole virare, si può fare una rotazione di 360° oppure un cerchio all’indietro.

Se non si vuole catturare un’onda bisogna imparare ad attraversarla passandoci sotto. Oppure se si vuole frenare imparare a fare lo stallo.

 

Pinne per bodyboard?

Oltre alla tavola, uno degli attrezzi importanti nell’equipaggiamento del bodyboarder sono le pinne. Vanno cercate della vostra taglia precisa, perché se sono larghe si possono sfilare quando sono colpite da un onda o vi provocano mal di piedi per un eccessivo lavoro cui vi costringono per governarle.

Se invece le scegliete troppo piccole vi possono causare crampi per l’eccessiva compressione o vesciche per sfregamento.

Per aiutarvi si possono utilizzare dei calzari in lycra o in neoprene da indossare sotto le pinne che vi permettono una migliore aderenza e vi proteggono dal freddo; acquistatele con la chiusura a fibbia e fissatele in modo sicuro alle caviglie per evitare di perderle in mare.

 

Muta per bodyboard?

Indossate sempre una muta se vi trovate in acque fredde per conservare la giusta temperatura corporea.

Se vi trovate al caldo, va bene usare un t-shirt anti UV per proteggere la pelle dalle scottature e dalla frizione sulla tavola: di solito bastano magliette in lycra, che possono anche essere indossate sotto la muta.

Per i principianti o nel caso facciate grandi percorsi può anche essere utile indossare dei guanti palmati.




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