I 14 Migliori Droni Per Riprese In Volo

Videocamere volanti, quadricotteri, droni per amatori… Comunque li si voglia chiamare, i migliori droni hanno conquistato in breve tempo gli appassionati di innovazioni hi-tech di tutto il mondo.

Ormai li si vede un po’ ovunque e le loro imprese hanno letteralmente invaso il web. Le aziende specializzate nella vendita di droni, del resto, hanno da tempo intuito le potenzialità di business legate a questi avveniristici dispositivi e ne propongono continuamente nuove versioni e aggiornamenti.

Ma che cosa sono? E, soprattutto, a che cosa servono?

Il drone con videocamera è un velivolo radiocomandato con pilota remoto che viene utilizzato per le riprese video aeree e per iniziative virali, sulla scia di alcune campagne promozionali come nel caso di Amazon Prime Air.

Comunemente chiamato anche quadricottero, il drone con telecamera trova oggi larga applicazione in molte delle attività civili, dal controllo del territorio al monitoraggio del crimine, dall’analisi dei terreni alla ricerca di dispersi dopo una calamità naturale.

È una di quelle evoluzioni tecnologiche – nonché una sorta di “mania” – destinata a trasformarsi in una consuetudine quotidiana. Tanto è vero che, nel giro di poco tempo, il drone per riprese aeree è divenuto un fenomeno di massa.




Sommario

Qual è il miglior drone?

È interessante notare come questi apparecchi prendano spesso in prestito caratteristiche dal mondo degli insetti, dal loro scheletro al funzionamento delle eliche, per essere leggeri e sfruttare al meglio i cicli dell’aria.

Sul drone viene generalmente montata una videocamera per effettuare delle riprese aeree o per scattare foto, sia a scopo professionale (come ad esempio nel cinema o nella realizzazione della cartografia dall’alto) sia amatoriale.

L’acquisto di un drone è senza dubbio un’esperienza che porta con sé infinite emozioni, ma che implica un investimento spesso impegnativo. In questa guida, i modelli sono stati suddivisi per fascia di prezzo, per consentire a tutti di trovare con facilità l’apparecchiatura più consona alle proprie esigenze tecnologiche e… di budget!

 

Droni a più di 500 euro

DJI Phantom 3 Standard

Il migliore per: telecamera totalmente orientabile

La sua video-fotocamera può essere orientata in modo completo, fino a posizionarla parallelamente al terreno per immagini in “stile satellite”.

La sua fotocamera è da 12 MP, mentre la videocamera è da 2,7 K HD. Il drone viene pilotato con grande precisione per un tempo massimo di volo di circa venticinque minuti grazie alla batteria Intelligent Flight 4480 mAh. L’apparecchio ha una dimensione di 29 x 29 x 18 cm e pesa 1,2 kg.

Completano la dotazione il telecomando e il caricatore.

 

Yuneec Q500

Il migliore per: video e foto perfettamente nitidi

Questo sistema completo consente di effettuare riprese e foto aeree e di terra senza sfocature. Combina infatti una fotocamera da 16 MP e 1080p/60fps con un giunto cardanico a 3 assi.

È progettato con una lente antidistorsione senza curvatura delle immagini, un microfono e un telecomando con display 5,5”.

Può essere facilmente controllato grazie alla stazione di terra ST10+ con Wi-Fi 5,8 GHz e stream video in diretta sullo schermo da 5,5”. Ha un’autonomia di volo di venticinque minuti.

 

DJI Phantom 2

Il migliore per: riprese video fluide

È progettato con supporto incorporato per il Gimbal Zenmuse H3-2D, a garanzia della massima stabilità della fotocamera.

È stato testato con i modelli di GoPro come Hero2 e Hero3, da acquistare separatamente. Pre-sintonizzato, è pronto ad entrare in azione in pochi minuti.

Vola fino a ventotto minuti con una singola carica utilizzando la batteria a polimeri di litio da 5200 mAh, che viene fornita insieme all’apparecchio. Le sue nuove eliche ad auto-serraggio offrono una sicurezza totale.

 

Droni a più di 300 euro

Parrot Bebop Drone PF722001

Il migliore per: robusto e ultra-leggero

Grazie alla sua leggerezza e alla composizione in abs rinforzato in fibra di vetro, il drone è particolarmente robusto.

In caso di urto, il sistema provoca un arresto automatico delle eliche e, nelle situazioni di emergenza, la modalità “Emergency” consente di effettuare un atterraggio immediato. La carena in ppe inclusa nella confezione garantisce la sicurezza dei voli al chiuso.

Dotato di una fotocamera da 14 megapixel con un obiettivo fisheye, il dispositivo realizza video e foto a 180° di elevate qualità. Resiste a spruzzi e polvere.

 

Droni da 150 a 300 euro

Parrot AR.Drone 2.0 Elite Edition PF721850BJ

Il migliore per: prestazioni gps

È la più recente versione del quadricottero controllabile tramite Wi-Fi usando il proprio smartphone o tablet.

Questa nuova versione “Elite Edition” include il “Flight Recorder gps”, il sofisticato geolocalizzatore che utilizza i dati forniti dal satellite per stabilizzare il drone, rivedere i propri voli in 3D sulla mappa e pre-impostare un percorso di volo.

Il modulo gps include anche una flash memory di 4 GB da applicare sotto la scocca del quadricottero nell’apposito ingresso usb. L’apparecchio è a prova di acqua ed è progettato con un innovativo sensore di pressione.

 

CXHobby CX-20

Il migliore per: volo notturno

Con questo drone, le avventure continuano senza sosta anche con il calar delle tenebre. L’apparecchio garantisce una notevole distanza di controllo, pari a circa 300 metri.

È dotato di un giroscopio incorporato e permette di effettuare un’ampia gamma di manovre: girare a sinistra/destra, volo laterale, volteggio, alto/basso, avanti/indietro. Offre quattro canali e due modalità.

Il suo tempo di ricarica è di circa due ore, per un’autonomia di volo di quindici minuti.

 

Extreme Fliers

Il migliore per: ampia angolazione

La videocamera per drone 2.0 con sonoro è progettata con un particolare sistema per regolare la sua inclinazione, offrendo così la migliore angolazione possibile.

Il dispositivo è sviluppato con algoritmo pre-programmato, consentendo di effettuare rotazioni complete di 360°. Ha un raggio d’azione fino a 120 metri ed è adatto al volo indoor e outdoor.

Trasmette un segnale privo di interferenze a 2,4 GHz e offre un tempo di volo 8-10 minuti. La batteria ricaricabile 3,7 V Li.Po viene fornita in dotazione.

 

Syma X8w Explorers Wifi FPV

Il migliore per: resistenza al vento

Si caratterizza per un’assoluta stabilità, che lo rende molto resistente al vento. Può facilmente implementare i vari movimenti di volo, rivelandosi semplice da controllare.

La sua video/fotocamera Wi-Fi è in grado di trasmettere l’immagine dal vivo al cellulare. Grazie alla tecnologia a 2,4 GHz non è soggetto a interferenze anche quando più droni volano nello stesso tempo. È ideale sia per l’esterno che per l’interno.

 

Droni fino a 150 euro

Metakoo Spirit

Il migliore per: dimensioni compatte

Studiato per ottimizzare il trasporto, ha un telecomando così compatto che si ripone comodamente in tasca.

Offre tre modalità di regolazione di velocità per principiante, intermedio e avanzato.

Con la funzione Mia-Metakoo Intelligent Altitude viene rilevata ogni variazione del valore di pressione dell’aria: l’apparecchio mantiene sempre un’altezza costante, per un volo stabile e per effettuare riprese/scatti ben definiti. Quando la carica si sta esaurendo, il drone si abbassa lentamente per evitare cadute accidentali. 

 

Syma X5SC

Il migliore per: scheda memoria

Ha una lente pixel 2.0 MP, con scheda di memoria da 4 GB. Consente di registrare circa trenta minuti di video e di scattare circa 800 immagini.

Le sue funzioni includono spostamento su/giù, avanti/indietro, sinistra/destra, lotta lateralmente, girare a sinistra/destra, con giroscopio/flash luci, 3D a 360 gradi e funzioni speciali (laminazione continua). È operativo sulla frequenza 2,4 GHz.

Viene fornito completo di batteria built-in 3.7 V 500 mAh Li-Poli ad alte prestazioni ricaricabile. Il tempo indicativo di ricarica è di due ore, per circa otto minuti di volo.

 

Tec.Bean Mini RC X902

Il migliore per: design

Il suo design “a ragnatela” garantisce prestazioni più durature e più potenti e semplifica tutti i tipi di azioni 3D. Ottimizza inoltre le operazioni di assemblaggio e di manutenzione.

È presente un pulsante per la sezione della velocità: bassa per i principianti, alta per gli utenti esperti. La tecnologia a 2,4 GHz e il sistema di stabilizzazione a sei assi semplificano il volo. Anche quando volano più quadrirotori contemporaneamente, non si verificano interferenze.

Le dimensioni ridotte lo rendono adatto all’impiego sia all’interno che all’esterno.

 

JRC H6D RC

Il migliore per: controllo multiplo

Utilizza il segnale di banda 2,4 GHz, per un controllo preciso e reattivo anche di più aeromobili nello stesso tempo, senza alcuna interferenza. Inoltre, la portata del telecomando è particolarmente ampia.

È dotato di una fotocamera ad alta definizione professionale 5.8 GHz, con una risoluzione fino a 200 milioni di pixel.

La trasmissione delle immagini avviene in tempo reale sullo schermo lcd. Sono previste due modalità di funzionamento, una entry-level e una di livello tecnico professionale.

 

GoolRC T5G

Il migliore per: rapporto qualità/prezzo

Nonostante il prezzo contenuto, questo quadricoptero viene fornito completo di tutto. È infatti fornito di un trasmettitore con display, una fotocamera 2.0 MP HD per video e foto, card e lettore 4 GB micro SD, due batterie Li-po da 3,7 V 450mAh (una per l’apparecchio e l’altra per il trasmettitore)

Nella confezione si trova anche una coppia di eliche di ricambio, quattro anelli protettivi, un cavo di ricarica usb e un cacciavite. Il manuale è in inglese. Il telecomando ha una portata di circa 50 metri. Il drone è realizzato in robusto materiale abs.

Cosa sono i droni?

La corretta definizione di drone è velivolo senza pilota (UAV). Si tratta di sistemi aerei sprovvisti miglior-drone-prezzodi equipaggio. Sono dei robot volanti che possono essere controllati a distanza da un controllore a terra, attraverso un sistema di comunicazione e che possono volare grazie a piani di volo o software integrati, sensori di bordo e GPS.

In passato, il campo in cui i droni venivano utilizzati di più era quello militare. La loro funzione era svolgere missioni pericolose o “sporche”, raccogliere informazioni o, addirittura, trasportare le armi. Pian piano il loro uso si è esteso anche in campi di applicazioni “civili”. Sono stati utilizzati, per esempio, per la ricerca o il soccorso, per la sorveglianza, per il monitoraggio del traffico o metereologico, la perlustrazione in zone a rischio di incendio, la videografia, l’agricoltura e perfino come mezzi per la consegna di beni.

Negli ultimi anni, il drone è diventato sempre più comune tra i civili come oggetto di intrattenimento. Può essere utilizzato per scattare fotografie o fare riprese video dall’alto, oppure per consegnare oggetti, fino a farli partecipare a delle vere competizioni come le gare tra droni.

Storia dei droni

Per quanto possa risultare curioso, quello che potrebbe essere considerato come il primo drone, tenendo presente la definizione del termine, risale al 1849. Si trattava di palloni carichi di bombe inviati dall’Austria per attaccare Venezia. In seguito ulteriori innovazioni hanno fatto in modo che i droni venissero utilizzati per la fornitura di obiettivi pratici durante l’addestramento militare.

Durante la prima guerra mondiale, la Dayton-Wright Airplane Company inventò un siluro aereo senza pilota in grado di esplodere in un momento ben definito. Un’altra testimonianza storica risale al 1915 e fu data da Nikola Tesla in persona, quando parlò di una flotta di velivoli da guerra senza equipaggio.

Durante la seconda guerra mondiale, le loro dimensioni vennero ridotte e, oltre al trasporto di esplosivo, vennero utilizzati anche come obiettivi per l’addestramento dei cannonieri antiaerei e per pilotare le missioni d’attacco.

Dopo la seconda guerra mondiale, venne introdotto il motore a reazione per integrare questa tecnologia. Fino alla guerra in Vietnam i droni erano del tutto simili ad aerei telecomandati.

Nel 1959, l’Air Force statunitense pensò bene di sostituire i velivoli con equipaggio umano con i velivoli senza pilota durante le missioni pericolose. Nel 1960 si diede inizio ad un programma UAV ricordato oggi coll nome di “Red Wagon”. Nel 1964 questi agguerriti antenati dei moderni droni vennero usati per le missioni di combattimento nella guerra in Vietnam.

Tra il 1967 e il 1970, agli UAV sono state applicate videocamere da ricognizione per le guerre in Medio Oriente. In seguito, il drone ha preso sempre più piede nell’utilizzo militare, secondo la filosofia per la quale perdere questi velivoli era molto meglio che perdere vite umane in combattimento.

Con la maturazione e la miniaturizzazione delle tecnologie applicabili negli anni ’80 e ’90, l’interesse per gli UAV è cresciuto nei ranghi più alti delle forze armate statunitensi. I droni da combattimento hanno giocato un ruolo importante nella Guerra del Golfo del 1991. Furono usati principalmente per la sorveglianza, ma anche per il trasporto di armamenti.

Negli ultimi anni, i Paesi che hanno utilizzato i droni in campo militare sono stati più di 50. Proprio in questi anni, però, l’uso dei droni ha oltrepassato i confini dell’uso militare, assumendo prima una funzione civile e sociale, fino a raggiungere anche quella puramente ludica e di intrattenimento.

Tre grandi famiglie

Il perché di un simile successo va ricercato in due ingredienti vincenti. Da una parte, l’istinto al volo che da sempre anima il genere umano; dall’altra, la componente tecnologica che affascina un’ampissima fascia di consumatori.

Tutti sono attratti dalla possibilità di effettuare una ripresa video dall’alto, utilizzando magari il tablet come strumento di controllo.

I droni attualmente in commercio si possono raggruppare in tre grandi famiglie.

Quelli con una o più eliche, solitamente montate su bracci estraibili, si comportano come un elicottero. Possono mantenere ferma la posizione a mezz’aria, effettuare virate repentine, volare in direzione obliqua.

I modelli con struttura planare sono più simili agli aeroplani. Al posto delle eliche hanno grandi ali che consentono di coprire le medie distanze, perché possono sfruttare correnti e flussi d’aria.

Vi sono infine i tipi ibridi pensati non solo per volare, ma anche per muoversi sul terreno grazie alla presenza di due o quattro ruote motrici. Allo stesso modo, esistono droni capaci di effettuare piccoli salti, così da superare agilmente scale o altri ostacoli.

Abbiamo due modi per classificare i droni: in base alle loro misure e in base alle loro funzioni. In entrambi i casi possiamo suddividerli in tre grandi famiglie.

Prendendo in considerazione le loro dimensioni, possiamo distinguerli tra:

  • Microdroni (MAV): sono i più piccoli e pesano meno di un grammo,
  • Minidroni (SUAS): pesano meno di 25 grammi,
  • Droni pesanti: sono i droni di dimensioni e peso maggiori.

In base all’uso che viene fatto dei droni, invece, possiamo distinguerli in:

  • Droni per uso militare e governativo

Dei droni che vengono usati a scopo militare abbiamo già parlato a lungo in precedenza. Le funzioni sono principalmente quelle di sorveglianza e di attacco.

Per quanto riguarda l’uso governativo, invece, abbiamo visto come vengano utilizzati soprattutto per il monitoraggio di alcune aree, come per esempio i parchi nazionali protetti, per la sorveglianza ed anche per la ricerca e il soccorso.

  • Droni per uso commerciale

È stata Amazon la prima impresa ad annunciare che avrebbe fatto uso di droni per la consegna di prodotti fino a 5 sterline in un raggio di 10 miglia in appena 30 minuti. Utilizzare i droni in questo modo potrebbe ulteriormente accelerare gli scambi commerciali. Secondo Amazon, ciò potrebbe servire anche a preservare di più l’ambiente rispetto ai metodi di consegna tradizionali. Una proposta che potrebbe essere adottata da molte aziende ma anche, in un prossimo futuro, da privati.

Ancora nel campo commerciale, i droni si sono rivelati particolarmente utili anche per l’agricoltura, in quanto permettono di determinare i periodi di semina e raccolta, monitorare il bestiame, i danni alle colture e l’approvvigionamento idrico. Il vantaggio rispetto ai satelliti è che un drone può volare sotto le nuvole.

  • Droni per spettacolo e hobby

L’uso più frequente che sia i privati che la televisione o l’industria cinematografica fa dei droni è quello delle videoriprese o delle fotografie dall’alto.

Oltre a raccogliere immagini da utilizzare poi per il montaggio di un film o di un video, i droni possono essere utilizzati anche per raccogliere notizie, per la pubblicità o per i filmati.

Le componenti di un drone

Molto spesso, salvo per alcune caratteristiche distintive, le componenti di un drone sono simili alle componenti di un velivolo con pilota. Le componenti possono essere diverse in base alle dimensioni del drone. Ovviamente i droni militari o usati per il monitoraggio o il soccorso sono più potenti rispetto ad un drone per uso hobbistico. In linea generale, ecco una lista degli elementi che compongono gli UAV.

Corpo: la forma più nota è comune che ha un drone è quella del quadricottero. È la forma a croce che ci viene subito in mente quando pensiamo a questi oggetti.

Alimentazione e piattaforma: i piccoli UAV utilizzano principalmente batterie ai polimeri di litio (Li-Po), mentre i veicoli più grandi si affidano ai motori di aeroplano convenzionali.

Componenti informatiche: i sistemi operativi dei droni erano inizialmente basati sul controllo analogico. Oggi integrano minicomputer system-on-a-chip (SOC) e single-board (SBC). L’hardware di sistema per i piccoli droni viene chiamato Flight Controller (FC), Flight Controller Board (FCB) o Autopilot.

Sensori: questi componenti forniscono informazioni sullo stato dell’aeromobile. Si dividono in sensori per l’ambiente esterno, che servono per evitare le collisioni, e quelli per lo stato interno del drone.

Attuatori: comprendono i regolatori di velocità elettronici digitali e i servomotori. Se si tratta di droni per uso militare o governativo, sono attuatori anche armi, attuatori di carico utile, LED e altoparlanti.

Software: si tratta, in sostanza, del pilota automatico.

Tecnologia di controllo: può essere ad anello aperto, ossia indica al drone come e verso quale direzione muoversi indipendentemente dai dati rilevati dai sensori, o a circuito chiuso, si basa anche sui dati rilevati dai sensori.

Controlli di volo: permettono al drone di eseguire particolari manovre, di appoggiarsi o atterrare.

Comunicazioni: si tratta della comunicazione tra pilota a terra e velivolo. Gli UAV utilizzano un front-end in radiofrequenza che collega l’antenna al convertitore analogico-digitale e un computer di volo che controlla l’avionica. La radio consente il controllo remoto e lo scambio di video e altri dati.  Il segnale radio dal lato operatore, invece, può essere emesso attraverso un trasmettitore, un ricevitore radio, uno smartphone, un tablet o un computer.

Come funzionano i droni e cos’è la tecnologia drone

La tecnologia drone comprende l’aerodinamica del drone, i materiali per la fabbricazione fisica, i circuiti, i chip e i software che sono il cervello del drone.

Iniziamo con la sua costruzione. Un drone è realizzato in materiali leggeri che ne hanno permesso di ridurre il peso e aumentare la manovrabilità. I materiali ingegneristici utilizzati per costruire il drone sono altamente complessi in grado di assorbire le vibrazioni che riducono il rumore prodotto e anche il peso leggero.

I droni possono incorporare diversi altri elementi a seconda del loro uso, come videocamere o GPS. Sono controllati da un sistema di controllo remoto gestito da un pilota a terra.

Sulla parte anteriore del drone sono presenti tutti i sensori e i sistemi di navigazione. Il resto del corpo comprende tutti i sistemi tecnologici necessari.

La tecnologia dei droni è in continua evoluzione poiché nuove innovazioni e grandi investimenti stanno portando droni più avanzati sul mercato sempre più velocemente.

Posizionamento radar e ritorno a casa

I droni più recenti hanno due principali sistemi di navigazione satellitare: il GPS e la tecnologia GLONASS. Esistono però altri modelli che non si avvalgono della navigazione satellitare.

È estremamente importante che il sistema di navigazione di un drone sia molto accurato, soprattutto se questi servono per scopi di monitoraggio, ricerca, salvaguardia o per tracciare delle mappe 3D.

Quando il quadricottero viene acceso per la prima volta, cerca e rileva i satelliti GNSS. I sistemi GNSS di fascia alta si connettono con le costellazioni di satelliti, cioè un gruppo di satelliti che lavorano insieme dando copertura coordinata.

La tecnologia radar nel drone invia dei segnali al pilota a terra che lo informano della situazione attraverso diversi tipi di segnale. Per esempio può esser inviato il segnale che sono stati rilevati abbastanza satelliti GNSS e che il drone è pronto a volare. Oppure può mostrare la posizione del drone rispetto al pilota.

I droni dispongono anche della funzione sicurezza “Ritorno a casa”. Esistono 3 modi con cui si può attivare la funzione per il ritorno a casa:

–  il pilota avvia il ritorno a casa premendo il pulsante sul telecomando o in un’app;

– il livello di batteria e basso, quindi il drone tornerà automaticamente al punto di partenza;

– perdita di trasmissione tra l’UAV e il Remote Controller con l’UAV che torna automaticamente al punto di partenza.

Motore ed eliche del drone

I motori e le eliche sono le componenti che fanno volare il drone in qualsiasi direzione. Su un quadricottero, i motori e le eliche lavorano in coppia con 2 motori e 2 eliche che ruotano in senso orario e 2 motori e 2 eliche che ruotano in senso antiorario. Motori ed eliche ricevono i dati dal controllore di volo e dai regolatori elettronici di velocità (ESC) sulla direzione che deve prendere il drone.

Parametri di volo in tempo reale sullo schermo

Sia che tu guidi il drone con un telecomando, sia che lo guidi da un dispositivo mobile, hai la possibilità di tenere traccia della telemetria di volo corrente e vedere esattamente cosa vede il tuo drone.

Tecnologia “Area No Fly”

Al fine di aumentare la sicurezza del volo e prevenire i voli accidentali in aree riservate, i droni più recenti includono la funzione “No Fly Zone”. Le aree no fly zone sono divise in due categorie: A e B. I produttori possono aggiornare e modificare questa funzione no fly utilizzando gli aggiornamenti del firmware.

Bussola interna e funzione di sicurezza

La bussola interna permette al drone e al pilota di conoscere esattamente la posizione di volo. La calibrazione della bussola è necessaria per impostare un punto base. L’home point è la posizione in cui il drone tornerà in caso di perdita di segnale tra il drone e il sistema di controllo remoto.

Tecnologia del Drone di trasmissione di video live FPV

FPV significa “First Person View” e si tratta della videocamera del drone che trasmette il video dal vivo al pilota a terra. Il pilota avrà una visuale, dal suo dispositivo di controllo, come se fosse a bordo dell’aereo. La tecnologia FPV consente al drone di volare molto più in alto e più lontano di quanto si possa vedere aocchio nudo. La vista in prima persona consente un volo più preciso soprattutto intorno agli ostacoli.

Permette inoltre ai droni di volare in posti chiusi o coperti, come le foreste o intorno agli edifici, cosa che non sarebbe possibile osservando il drone da terra o guardandolo in lontananza. Questa tecnologia utilizza il segnale radio per trasmettere e ricevere il video live.

Porta firmware e assistente di volo

Il sistema di controllo del drone può essere collegato a un PC Assistant tramite un cavo Micro-USB. Ciò consente la configurazione dell’UAV e l’aggiornamento del firmware dei droni.

I produttori di droni rilasciano spesso nuovi aggiornamenti del firmware per correggere i bug e aggiungere nuove funzionalità all’aereo, al telecomando o al software che viene utilizzato per pilotare il drone.

Indicatori di volo a LED

Questi si trovano nella parte anteriore e nella parte posteriore del drone. I LED anteriori servono per indicare dove si trova la parte anteriore del drone. Gli indicatori di volo dei LED posteriori si accendono per mostrare lo stato di volo corrente dei droni quando la batteria di volo è accesa.

Sistema e ricevitore di controllo remoto del drone

Si tratta del dispositivo che consente al pilota di comunicare con il drone. Il ricevitore del segnale remoto si trova nella parte inferiore del drone.

Tecnologia UAV di estensione del raggio

Questo dispositivo di comunicazione wireless è utilizzato per estendere il raggio di comunicazione tra il dispositivo di controllo remoto (smartphone o tablet) e il drone in un’area aperta e non ostruita. La distanza di trasmissione può raggiungere fino a 700 metri.

App per smartphone con funzione di stazione di terra

Molti dei droni oggi possono essere pilotati da un telecomando o da un’app per smartphone che può essere scaricata da Google Play o dall’Apple Store. L’app permette il pieno controllo del drone.

Telecamera ad alte prestazioni

I droni più moderni includono telecamere che possono girare film in video 4K e possono scattare foto da 12 megapixel, particolarmente adatte per le riprese e le fotografie aeree.

Droni con fotocamera dotata di zoom

I droni che dispongono di fotocamera dotata di zoom sono particolarmente adatti per le missioni di monitoraggio in quanto permettono di fare riprese o scattare fotografie di particolari che a certe altezze sarebbero difficili da riprendere o da notare.

Droni con sensori

I sensori multispettrali vengono utilizzati sui droni per fornire modelli 3D di edifici o paesaggi o di terreni al fine di fornire dati precisi sulla salute di colture, fiori, fauna, arbusti e alberi.

I sensori di profondità possono essere utilizzati per la scansione di oggetti, la navigazione interna, l’evitare di ostacoli, gesti, traccia oggetti, riconoscimento, misura di volumi, altimetri reattivi, fotografia 3D, e molto altro.

Tecnologia di rilevamento degli ostacoli e di prevenzione delle collisioni

Molti droni sono ora dotati di sistemi di prevenzione delle collisioni. Questi sistemi utilizzano sensori di rilevamento degli ostacoli per scansionare l’ambiente circostante mentre gli algoritmi software e la tecnologia SLAM producono le immagini in mappe 3D che consentono al controllore di volo di rilevare ed evitare l’oggetto. Questi sistemi possono utilizzare sensori di visione ultrasonici, a infrarossi, lidar o a visione monoculare.

Software di editing video

Avere un software video di qualità eccellente è essenziale per la post-elaborazione. La maggior parte degli ultimi droni può filmare in Adobe DNG raw. Questo permette che tutte le informazioni dell’immagine originale vengono conservate per l’elaborazione successiva.

Sistemi operativi nella ​​tecnologia drone

La maggior parte dei droni utilizza Linux e solo alcuni MS Windows.

Nel 2014, Linux ha dato il via ad un progetto chiamato Dronecode. Si tratta di un progetto collaborativo open source che riunisce i progetti dei drone open source esistenti e futuri sotto una struttura no-profit. Il risultato è una piattaforma open source comune e condivisa per i velivoli senza pilota.

I droni in qualche modo sono come i computer volanti. Con un sistema operativo, controlli di volo, schede principali con codice programmabile e possono anche essere hackerati. Proprio come un computer, puoi anche proteggere il tuo drone dagli hacker.

Sistemi di volo intelligenti

I droni più recenti hanno controller di volo intelligenti e modalità come Follow Me, Active Tracking, Waypoint, Return To Home e molti altri. Altre tecnologie intelligenti per i droni possono essere la traccia attiva, il TapFly, la modalità Follow Terrain, la modalità treppiede, la modalità di lettura dei gesti, la modalità principiante e molto altro.

Autonomia

I droni sono programmati in modo da volare anche in autonomia. Un esempio, di cui abbiamo già parlato, è il caso della perdita di segnale con il pilota a terra. In questo caso il drone tornerà autonomamente al punto home senza che gli venga data alcuna istruzione.

Le funzioni autonome dei droni più comuni sono:

– Pianificazione del percorso ottimale che il veicolo deve seguire nel rispettare gli obiettivi e i vincoli della missione;

– Generazione di traiettorie per seguire un determinato percorso o passare da un luogo a un altro;

– Mantenimento dell’altitudine utilizzando sensori barometrici o di terra;

– Decollo e atterraggio

– Atterraggio automatico o ritorno a casa in caso di perdita del segnale di controllo

– Acrobazie pre-programmate

 

Sicurezza e protezione

Come è ben immaginabile, i droni militari possono costituire una minaccia seria in quanto sono utilizzati, appunto, per scopi bellici, come il trasporto di esplosivo.

Tuttavia, anche i droni per uno governativo, commerciale o hobbistico possono costituire un pericolo non indifferente.

Per esempio, potrebbero involontariamente entrare in collisione con un aereo con pilota o provocarne la distrazione o potrebbero entrare in collisione con soggetti vulnerabili come persone o animali.

Potrebbero essere hackerati e utilizzati per qualche scopo non proprio legale. Potrebbero costituire anche una seria minaccia per la privacy di tutti noi.

Ecco perché ogni Stato si è dotato di una normativa che regoli l’ultilizzo dei droni. Anche l’Italia ha la sua.

 

La normativa italiana

È inoltre prevista l’introduzione di un registro, con relative certificazioni, per quei dispositivi di grandi dimensioni (oltre i 25 chili) che potrebbero costituire un pericolo per il normale traffico aereo.

La normativa italiana sui droni è piuttosto lunga e complessa. Si tratta del Regolamento, ENAC, che tratta nel dettaglio l’argomento. Non è questa la sede per esaminarlo minuziosamente, perciò riportiamo solo le norme che possono interessare l’uso hobbistico di un drone.

Secondo l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), il pilota a terra è il responsabile del volo. Per utilizzare un drone devi scegliere un luogo adatto dove non c’è il rischio di danneggiare persone, animali e cose. È vietato volare sulla gente, sulle strade, sulle case e nei luoghi abitati.

Si può volare senza patentino solo per divertimento e per sport: se invece voli per lavoro devi avere fatto una scuola di volo ed essere stato autorizzato da ENAC.

Devi stare ad una distanza minima di 5 km dagli aeroporti, sempre fuori dalle aree aeroportuali e devi poter vedere, evitare e farti vedere dagli aeromobili.

Puoi volare all’altezza massima di 70 metri e allontanarti a una distanza massima di 200 metri. Puoi volare solo di giorno, mai di notte, e solo a vista e devi dare sempre la precedenza a tutti: parapendi, aeroplani, elicotteri ecc.

Devi rispettare la privacy: puoi fare riprese private e postarle sui social ma non puoi riprendere le persone nelle loro case, nel loro giardino o persone al lavoro.

Devi rispettare i regolamenti e i divieti locali, le istruzioni delle forze dell’ordine e delle autorità; non puoi volare se il proprietario del terreno non è d’accordo.

L’assicurazione non è obbligatoria se voli per divertimento o per sport, ma è consigliabile.

Ricordati che le eliche possono causare ferite profonde a persone o animali e le batterie LiPo, se non le tratti con cura, possono esplodere. Controlla, perciò, sempre il tuo drone prima di volare e usalo con responsabilità.

 

Domande frequenti sui droni

Qual è il miglior drone per principianti?

Un drone per principianti deve essere sicuramente facile da pilotare. Quando avrai acquisito più esperienza, potrai scegliere un drone più complesso.

Come si fa a pilotare un drone?

Dipende dal tipo di drone. I droni giocattolo sono più difficili da pilotare perché privi di sensori e di ausili per il volo. Quelli con videocamera o fotocamera sono più semplici e possono essere pilotati anche grazie a un controller, a un joystick o a uno smartphone.

Qual è la differenza tra un drone fotografico e un drone giocattolo?

La differenza sta nella qualità dei video. Le foto o i video ripresi da un drone apposito avrà una qualità migliore rispetto a quelli di un drone giocattolo, che spesso possono esserne addirittura sprovvisti.

Di cosa ho bisogno per avere un drone?

La cosa principale di cui hai bisogno è un dispositivo IOS o Android relativamente nuovo. Di solito puoi utilizzare qualsiasi iPad o iPhone realizzato negli ultimi 3 anni.

 

Consigli di sicurezza riguardanti il drone

Non volare mai vicino agli aeroporti o agli aerei di passaggio;

Restare al di sotto di 400 piedi;

Osserva sempre il tuo drone;

Rimani lontano almeno 50 metri da persone, animali e proprietà;

Usalo con responsabilità.