I 3 Migliori Dosatori di Cloro Galleggianti per una Piscina Sana e Bella

Hai una piscina? Se la vuoi mantenere pulita e disinfettata per tutta la stagione estiva, niente di meglio del miglior dosatore di cloro galleggiante.

Con questo pratico strumento non ti si deve preoccupare di fare un trattamento di cloro giornaliero: ne basta uno settimanale controllando unicamente i valori della concentrazione con gli appositi kit.




Qual il miglior dosatore di cloro galleggiante?

Le proposte sul mercato sono veramente tante e la vendita online ti consente di visualizzarle tutte in modo pratico e veloce.

Puoi anche visualizzare le opinioni degli utenti, che ti aiuteranno a capire meglio qual è il modello che meglio si presta a soddisfare le tue esigenze, anche in base alla grandezza della piscina e al suo utilizzo.

Si tratta di uno strumento generalmente economico, che troverai nel web a un prezzo ancora più vantaggioso.

Qui di seguito ti presentiamo i migliori dosatori di cloro galleggianti:

1. Dosatore di cloro galleggiante per piscine Bestway 58071

Il migliore per: rapporto qualità/prezzo

È un modello galleggiante molto pratico e versatile, progettato per disperdere e sciogliere nella piscina le pastiglie di cloro e bromo.

La pastiglia viene inserita attraverso il tappo superiore. La parte sottostante è invece ruotabile per consentire di scegliere il dosaggio desiderato. Se lo si desidera, è possibile fissarlo con una cordicella.

  • Regolabile
  • Pratico
  • Fissabile

2. Dispenser galleggiante Jilong JL290470N

Il migliore per: praticità

Questo modello si fa apprezzare per la sua leggerezza e per la massima praticità di utilizzo. Consente di sciogliere lentamente la pastiglia di cloro, facendola durare indicativamente una ventina di giorni.

L’apertura del dosatore è regolabile in continuo. Si rivela ideale per pastiglie da 3’ (7,62 centimetri). È di dimensioni compatte ed è anche molto semplice da pulire.

  • Leggero
  • Regolabile
  • Semplice manutenzione

3. EuroStore07 Dosatore galleggiante di cloro

Il migliore per: prezzo interessante

Se si è particolarmente attenti al budget, questo dosatore consente di ottenere un buon effetto igienizzante senza spendere un capitale.

Ha un design semplice e piacevolmente tondeggiante e si rivela anche di utilizzo molto pratico. È indicato per l’utilizzo di pastiglie da 20 grammi.

Si fa inoltre apprezzare per la sua compattezza: il diametro è di 13 centimetri.

  • Compatto
  • Design
  • Efficace




Perché è importante il dosatore di cloro galleggiante?

Ogni giorno nell’acqua della tua piscina si introducono microrganismi, elementi contaminanti, spore di alghe, batteri, polvere, fuliggine che possono mettere a dura prova la salute.

Per eliminare ogni pericolo, è importante installare un buon impianto di filtrazione e praticare ogni giorno un efficace trattamento disinfettante.

Prodotti per disinfettare l’acqua della piscina?

Per disinfettare l’acqua delle piscine vi sono sul mercato vari prodotti. Si può utilizzare ad esempio utilizzare il bromo o l’ossigeno attivo e altri ancora.

Ma sicuramente il più efficace ed economico è il cloro, nella fattispecie il tricloro in pastiglie o il dicloro granulare in polvere.

Come disinfettare l’acqua della piscina?

Una volta che, all’inizio della stagione, si montata la piscina e la si riempie d’acqua, è importante fare due operazioni:

  • la prima è una clorazione d’urto da fare all’avviamento quando si riempie la piscina
  • la seconda è la clorazione ordinaria da fare ogni giorno per disinfettare l’acqua.

Clorazione d’urto acqua piscina?

La clorazione d’urto o superclorazione si rende necessaria quando l’acquamigliori-dosatori-di-cloro-galleggiante di piscina è particolarmente sporca o maleodorante o ne si immette di nuova all’avviamento stagionale.

In questo caso vanno aggiunti da 15 a 20 grammi di cloro in polvere o granulare per ogni mc di acqua da trattare (circa il doppio della quantità utilizzata per la normale clorazione).

Prima dell’intervento occorre correggere il pH, che deve trovarsi a valori non superiori di 7,6.

E prima di fare di nuovo il bagno (occorrono almeno 48-72 ore di attesa) bisogna nuovamente controllare il valore del pH e il quantitativo di cloro libero attivo che non deve superare il valore di concentrazione di 0,6-1 ppm (1 g per m3 di acqua ovvero per 1000 litri).

Insieme alla clorazione, ad ogni inizio di stagione e poi periodicamente una volta a settimana occorre fare un trattamento antialghe.

Kit manuali o centraline elettroniche?

In piscina, è cruciale tenere sotto controllo i valori di cloro e pH per garantire la trasparenza dell’acqua e una corretta igiene della struttura.

A tal fine esistono diversi strumenti a disposizione sia manuali (kit per analisi manuali) che elettronici (centraline elettroniche). Questi ultimi sono sicuramente più precisi e veloci e permettono di effettuare il rilevamento senza errori.

Tuttavia, la misurazione attraverso metodi manuali è ancora molto diffusa, soprattutto nelle piscine di piccole dimensioni e in quelle fuori terra.

Analisi dell’acqua piscina?

I metodi di analisi manuale si basano tutti su strumenti di tipo colorimetrico, ovvero che utilizzano una scala di colori per calcolare il parametro.

Di solito si preleva un campione d’acqua a cui vengono aggiunte sostanze chimiche specifiche che reagiscono con il cloro o con il grado di basicità e alcalinità del campione.

La gradazione di colore viene poi comparata ad una scala di valori prefissati che permette di ottenere un’indicazione del parametro analizzato.

Il metodo ufficiale per calcolare il valore del cloro in una struttura perché particolarmente affidabile, prende il nome dalla molecola utilizzata come reagente, la Dietil-p-fenildiamina (DPD).

Per effettuare l’analisi, si procede sciogliendo in un contenitore le apposite pastiglie e paragonando la colorazione ottenuta sulla scala colorimetrica. Il punto di forza di questo metodo risiede nel fatto che il DPD come reagente determina dapprima solo il cloro libero assumendo una colorazione che va dal rosa al rosso violaceo e, successivamente, anche il cloro totale.

Un metodo molto più diffuso, seppur impreciso, ma decisamente pratico, prevede l’analisi dosando gocce di reagente in una quantità d’acqua precedentemente prelevata.

L’Ortotolidina (abbreviata OTO, è una molecola che reagisce con il cloro totale assumendo una colorazione gialla. Tanto più cloro è presente in piscina, tanto più il campione assumerà una gradazione giallo intenso. Questo procedimento è utile se si deve misurare una concentrazione di cloro elevata.

Che cos’è il pH dell’acqua piscina?

Il pH è un parametro che rivela il grado di basicità o acidità dell’acqua. La scala di misurazione va da 0 a 14; al disotto di 7 si ha una soluzione acida, al disopra si ha una soluzione basica.

Il controllo del pH è importante per una piscina in quanto con pH acido si ha corrosione dei metalli, un uso eccessivo dei disinfettanti e irritazione a pelle e occhi. Con pH basico si ha la formazione di incrostazioni e di alghe, l’acqua tende ad intorbidirsi, i prodotti a base di cloro diminuiscono parte della loro capacità disinfettante, e pelle e occhi possono irritarsi.

Bisogna tenere in considerazione che un giusto valore di pH risolve già in partenza un gran numero di complicazioni circa il mantenimento dell’acqua di piscina.

Grado pH nell’acqua della piscina?

Per sapere il grado di alcalinità o acidità del pH all’interno della piscina si sfrutta il metodo del Phenol Red che utilizza la molecola del rosso fenolo. Tale molecola cambia colore al variare del valore del pH.

I risultati vengono poi confrontati sull’apposita scala di lettura. Il limite di questo metodo è che può misurare solo un ristretto range di valori, da 6.8 a 8.2, ma considerando che l’acqua usata è generalmente quella di acquedotto che si attesta intorno a valori inferiori a 8, il controllo può essere effettuato senza eccessivi problemi.

Il pH è un parametro importantissimo nel trattamento dell’acqua di piscina, che deve essere mantenuta a valori ideali leggermente basici di 7,2-7,6.

Se il pH si trova a valori inferiori a 7,2 o superiori a 7,6 occorre utilizzare un correttore di acidità / basicità che lo faccia alzare o abbassare. In commercio esistono prodotti atti a correggere le variazioni di pH, cui attenersi per i dosaggi.

Cloro nell’acqua della piscina?

Una volta effettuate le procedure di avviamento, i valori corretti devono essere controllati ogni giorno. Il cloro ha azione disinfettante e lo si utilizza per eliminare i batteri eventualmente presenti, soprattutto i patogeni.

La clorazione ordinaria può essere effettuata

  • con cloro granulare in polvere (dicloro al 60%) da sciogliere in acqua (nell’ordine di grandezza di 1-3 g per m3 di acqua), che ha un’azione più immediata
  • con cloro in pastiglie da 200 g a lenta cessione utilizzando dei dosatori galleggianti.

Dosatore galleggiante cloro piscina?

Le pastiglie di cloro, poiché hanno un contenuto di circa il 90% di prodotto attivo, sono più indicate per una disinfezione a lungo termine.

Vanno inserite in una boa galleggiante o in appositi dosatori detti skimmer, che ne consentono un rilascio graduale nel tempo.

Per calcolare i tempi e le quantità necessarie basta leggere le istruzioni riportate nelle confezioni. Mediamente si può considerare che una pastiglia può durare dai 7 ai 10 giorni in una piscina fuori terra.

La quantità di rilascio può essere impostata aprendo o chiudendo la ghiera o il disco regolabile. Anche se non interferisce con le attività che si fanno in piscina è sempre consigliabile togliere il dosatore galleggiante quando ci sono persone in acqua.



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