I Migliori 7 Mouse Verticali per Ogni Mano: dal suo uso Terapeutico al Gaming

Il migliore mouse verticale è utilizzato normalmente per uso terapeutico: moltissime persone mi hanno chiesto come fare per risolvere dolori derivanti dalla sindrome del tunnel carpale o della tendinite.

Se anche tu sei in questa situazione o hai paura che lunghe ore davanti al computer (che sia per lavoro o per divertimento) possano causarti dolore, ti darò lo stesso consiglio che ho dato ai miei amici: Prova un modello verticale.

Questi tipi di dispositivi hanno una forma ergonomicamente vantaggiosa per aiutarti con il tuo dolore al polso. Questi strumenti, adatti per mancini e non, permettono di riposare il tuo polso, evitando anni di fisioterapia.

Capisco quanto possa essere difficile abituarsi ad un nuovo strumento ed è per questo che consiglio di vedere se un modello verticale sia perfetto per te prima di procedere ad un acquisto importante. Ricorda, però, che molti uffici governativi e non utilizzano già questo tipo di mouse per poter dare ai loro impiegati una qualità del lavoro migliore.




Qual è il miglior mouse verticale?

Nella lista che ho creato, potrai vedere differenti modelli verticali: dal mouse verticale wireless al mouse verticale gaming troverai varie opzioni che ti aiuteranno a utilizzare correttamente il tuo computer con uno strumento ergonomico e performante.

All’inizio questi dispositivi verticali avevano una trackball per lo spostamento del puntatore ma è un metodo  ormai superato e ormai tutti i mouse di buona qualità utilizzano l’infrarossi.

Nonostante le varie opinioni che è possibile vedere nella net, mi sento di darti un consiglio derivato dalla mia esperienza personale: compra un modello verticale.

Qui di seguito ti presentiamo i migliori mouse verticali:

1. Adj Shark Mouse USB

Il mouse verticale da ufficio

Questo dispositivo ad orientamento verticale garantisce una corretta posizione delle dita e del braccio durante ore e ore davanti al computer.

Con una risoluzione di  1600 DPI, un cavo da 1500 mm e un rivestimento molto resistente in gomma, è normalmente il preferito dalle società che ricercano un buon prodotto a un prezzo vantaggioso.

Che tu abbia avuto una frattura al polso o dei dolori muscolari per epicondilite, questo modello ti permetterà di riposare tutto il braccio.

Una nota: il movimento del puntatore lo si fa più col braccio che con la mano e ci vuole un po’ di tempo per abituarsi e acquisire una migliore precisione. Per questa ragione consiglio di impostare i DPI al minimo.

2. Mouse ergonomico TeckNet 2.4G

Il mouse verticale Wireless

Molti dispositivi verticali hanno una funzione Wifi: il Tecknet 2.4G è però un nonplusultra dei modelli verticale di questa categoria.

Con un buonissimo prezzo, un design ergonomico a “stretta di mano” che permette un minore sforzo, un ricevitore USB nano, l’impostazione della velocità, la sua capacità plug and play e una funzione di spegnimento automatico a punto, questo strumento permetterà di avere un’esperienza sicura e precisa con una durata della batteria prolungata.

Lo consiglio particolarmente per chi ricerca un modello da testare e che costi poco. C’è da dire, inoltre, che ha 5 tasti che permetteranno una personalizzazione dell’esperienza per ha bisogno di più funzioni.

3. Mouse ergonomico filo Perimice-513 Perixx

Mouse verticale con filo e senza filo

La Perixx offre due versioni di questo gioiellino: una versione con filo, in caso si lavori in un ufficio, o una versione senza fili.

Ha un buonissimo rivestimento in gomma, una velocità che arriva fino a 2000 DPI di Risoluzione ottica e 5 bottoni per poter personalizzare l’esperienza di utilizzo.

Questo modello ha una buonissima reattività ma avrai bisogno di un po’ di tempo per abituarti e fin da subito riuscirà a lenire il dolore alle articolazioni.

Nota importante: non ti preoccupare qualora non vedessi la classica luce rossa nella parte bassa del dispositivo, questo Perixx non produce nessuna luce per il movimento del mouse.

4. Mouse ottico TM137U

Un mouse verticale per mani medio grandi

Questo CSL ha un’ottima qualità prezzo: creato con buonissimi materiali e avente una buona velocità di rilevamento (fino a 1600 dpi), il comando risulta estremamente preciso su quasi tutte le superfici.

Non ha nessun problema di ergonomia: che tu abbia della mani piccole o normali, sarai sicuramente capace d’utilizzarlo abbastanza facilmente, ma sembra che questo comando sia stato creato specialmente per mani di taglia media o grandi.

Per chi non lo sapesse il produttore di questo modello è la Hannover, una ditta tedesca abbastanza famosa per questo tipo di creazioni ergonomiche.

5. Mouse ergonomico verticale Sharkk SK137G

Mouse verticale dal design leggero

Abbiamo parlato precedentemente del tipo per le mani medio/grandi: lo Sharkk, invece, ha un design piccolo e portatile.

Confortevole grazie alla presa ergonomica, una tecnologia wireless a 2,4 GHZ con tracciamento ottico per facilitarne il movimento e delle impostazioni avanzate per modificare la sensibilità e migliorare il controllo di trazione. Il dispositivo è di buona fattura e composto da buoni materiali.

Le plastiche utilizzate sono resistenti e senza difetti e, a differenza di molti modelli verticali, questo comando ha 6 tasti più la rotellina. In più, per poterlo spegnere e risparmiare sull’energia consumata è stato posto uno switch On/Off.

6. Anker 98ANWVM-UBA

Il mouse verticale classico

Se sei alla ricerca un design classico, questo modello farà sicuramente al caso tuo! Con un buon design ergonomico, una risoluzione ottica fino a 1600 e un nano ricevitore quasi invisibile, questo strumento sembra essere identico ad un tipo orizzontale classico posto verticalmente.

Importantissimo dire che il dispositivo dura, con utilizzo di 8 ore al giorno, per quasi 2 mesi, ha un’ottima impugnatura, una buona reattività e una grande solidità.

Un punto negativo potrebbe essere  il rivestimento gommato che non tende a rompersi facilmente e a lasciare gli angoli smussati per un effetto plastico non gradevole.

7. Evoluent Vertical Mouse

Il mouse verticale per il gaming

Per chi stia cercando qualcosa di alto livello, può comprare tranquillamente il modello verticale Evoluent: estremamente ergonomico, con la possibilità di scelta tra mano normale o piccola, un applicativo molto specifico che permette la creazione di scorciatoie.

Con questo dispositivo è facile abituarsi al mondo dei modelli verticali: mentre gli altri apparecchi elencati possano avere bisogno di un periodo per adattarsi correttamente all’utilizzo dello strumento, in questo caso la presa è quasi immediata.

Unica nota negativa nel design che, nonostante sia estremamente efficace, manca un pochino in eleganza e bellezza.

A cosa serve un mouse verticale ergonomico?

L’uso del mouse può portare a una varietà di dolori e tensioni nel polso e nelle mani, di solito denominati disturbi muscoloscheletrici (MSD). Questi disturbi includono lesioni da sforzo ripetitivo, formicolio o dita intorpidite, gomito del tennista, sindrome del tunnel carpale, epicondilite e dolore alla mano.

I modelli ergonomici sono progettati per mantenere la mano in una sana posizione neutrale di riposo al fine di ridurre le tensioni sul corpo. Questa postura si riferisce alla posizione delle articolazioni muscolari nell’avambraccio, nel polso e nelle dita.

La posizione naturale di riposo delle tue mani è l’una verso l’altra, le dita rivolte verso il pavimento. Quando usi uno strumento di questo genere, vuoi mantenere questa posizione neutra il più possibile.

La posizione corretta

La maggior parte dei mouse sono stati progettati in modo che il palmo della mano sia rivolto verso il pavimento, con il pollice e il mignolo su entrambi i lati del dispositivo. Ciò significa che il tuo avambraccio sarà in tensione, invece che in quella posizione neutra che impedisce sollecitazioni ergonomiche.

I modelli portatili ti costringono a spingere il tuo avambraccio davanti al tuo corpo, il che può portare allo schiacciamento dei nervi. La maggior parte degli utenti di laptop presenta dita e avambracci doloranti o intorpiditi a causa di questa posizione. L’utilizzo di un dispositivo esterno o di un pad grande abbastanza da contenere il laptop e il mouse fianco a fianco sono i migliori rimedi per questo problema.

Al giorno d’oggi, i tipi esterni sono offerti con una varietà di impugnature diverse, di varie forme e dimensioni per meglio adattarsi alla misura della mano dell’utente. Il modo migliore per trovare il mouse perfetto per te è provare diversi modelli per vedere quale si adatta meglio alla naturale posizione di riposo della tua mano.

I diversi tipi di mouse ergonomico

Quando stai per acquistare un modello ergonomico, la prima cosa che devi decidere è quale tipo di mouse stai cercando. In parole povere, i tipi più ergonomici possono essere suddivisi in una delle seguenti tre categorie.

Modelli per la produttività

Questi dispositivi sono progettati pensando agli utenti business e agli utenti esperti e, in quanto tali, di solito si concentrano sul massimo comfort durante l’utilizzo a lungo termine. Potrebbero non metterti a disposizione una dozzina di pulsanti, ma ti permetteranno di lavorare per ore senza che le tue dita o i polsi si stanchino.

Modelli per il gioco

La risposta è già nel nome. Un dispositivo di questo tipo, anche in versione mouse verticale da gaming, tende ad essere ricco di funzionalità e altamente personalizzabile, in modo da poter programmare i pulsanti per svolgere diverse funzioni.

Ciò può essere utile quando un rapido tempo di reazione è fondamentale o quando vengono eseguite numerose attività ripetitive. Ad un livello più basilare, i pulsanti possono essere utilizzati per attivare schermate o per regolare il volume senza dover modificare le impostazioni della macchina.

Modelli ibridi

Poiché il design ergonomico del dispositivo diventa sempre più importante per gli utenti, molti produttori preferiscono i progetti ibridi per impostazione predefinita.

Sebbene un mouse ricada principalmente in una delle categorie menzionate, la maggior parte avrà ancora altri elementi minori delle altre categorie al fine di offrirti il miglior prodotto per quanto spendi.

Con o senza cavo?

In commercio trovi dispositivi a sviluppo verticale sia con cavo che senza fili. In quest’ultimo caso si tratta di un mouse verticale bluetooth di tipo ricaricabile. Il ripristino del livello di energia per il corretto funzionamento avviene generalmente via usb.

Tipo di presa

Indubbiamente i fattori più importanti nella scelta di un dispositivo di questo tipo dipendono da come lo si sente nella mano e dalla migliore ergonomia dello spazio di lavoro. Per la maggior parte, questo comporta due cose: la dimensione del dispositivo e il grip nella mano o il modo in cui si tiene lo strumento.

Le dimensioni sono per lo più preferenze personali (oltre a quanto portatile vuoi il tuo mouse), ma alcuni mouse sono migliori per certi tipi di presa. Sul mercato trovi anche diversi modelli di mouse verticale per mancini adatti anche chi, essendo ambidestro, si trova meglio ad utilizzare il maso con la mano sinistra.

Presa con il palmo

Con lo stile di presa con il palmo, poni l’intera mano sul mouse, usando il palmo della mano per muovere il dispositivo. Lo sentirai di più nel polso e nell’avambraccio. È più veloce degli altri tipi di presa anche se meno preciso, quindi non è sempre il migliore per i videogiocatori che richiedono movimenti del cursore accuratamente calibrati.

Si rivela anche il più comodo, quindi se hai problemi di lesioni da sforzi ripetitivi, probabilmente ti troverai meglio con un mouse che incoraggia questo tipo di presa. Di solito questi mouse hanno una superficie più grande nella parte posteriore per favorire il riposo del palmo.

Presa ad artiglio

La presa ad artiglio prende il nome dal modo in cui la tua mano appare quando si tiene il mouse: il palmo può ancora appoggiarsi sul dorso del mouse, ma le dita superiori sono arcuate come se fossero degli artigli e puoi usare il pollice, l’anulare e il mignolo per avere un maggiore sul mouse.

È più preciso di quello che impugni con il palmo, ma può anche essere un po’ più rigido. Questi mouse di solito sono più lunghi e hanno bordi con le labbra, quindi puoi sollevare il mouse e spostarlo.

Presa con la punta delle dita

Questa è il tipo opposto di quello che si impugna con il palmo. Infatti, i palmo della mano non si appoggia, ma il mouse viene completamente controllato con la punta delle dita. È il più preciso di tutti i tipi di presa, ma per alcuni può anche essere il più scomodo.

Molti ritengono che abbia anche la curva di apprendimento più ripida (dal momento che la presa del palmo è ciò che la maggior parte delle persone usa naturalmente), quindi se hai problemi con lesioni da sforzi ripetitivi, potresti voler evitare questo tipo di presa. I mouse di realizzati i questo modo tendono ad essere più piccoli e piatti dei precedenti.

Come valutare la presa

Le mani di ciascuno di noi sono diverse e le informazioni appena riportate qui sopra sono generiche. Può darsi infatti che ti trovi meglio ad utilizzare un mouse frutto della combinazione di uno dei grip elencati oppure che ti trovi a tuo agio con qualche posizione intermedia. La dimensione delle tue mani può anche influenzare quali tipi di mouse funzionano meglio in base alla tua presa.

Se hai mani più piccole della media, ad esempio, non aver paura di spingerti oltre i consigli sopra riportati per vedere se la tua presa ad artiglio funziona con un mouse progettato per l’impugnatura del palmo. Il miglior consiglio che si può dare è di andare al negozio e provarli: se acquisti online questo non è il genere di cose che normalmente puoi verificare.

Livello di sensibilità

Se oltre a quanto esposto sopra, sei alla ricerca di qualcosa che richiede movimenti precisi, come giochi o editing di immagini, assicurati di avere un mouse con impugnatura verticale con una sensibilità relativamente alta. La sensibilità del tuo mouse determina quanto piccolo è il movimento che devi fare per spostare il cursore.

Forse hai notato che con alcuni mouse, il tuo cursore si “bloccherà” se sposti leggermente il mouse e dovrai richiamarlo in modo brusco perdendo qualche istante. I mouse ad alta sensibilità non hanno questo problema, poiché i movimenti più piccoli producono piccoli movimenti nel cursore.

Come si calcola la sensibilità

La sensibilità è calcolata in punti per pollice (DPI). La maggior parte dei mouse di fascia medio-alta ha una sensibilità elevata, di solito 1200 DPI o superiore, che dovrebbe essere più che sufficiente e sono dotati di pulsante dpi mouse per scegliere la modalità desiderata.

Se utilizzi il pc per svolgere attività ad alta precisione, assicurati di non scegliere un mouse a buon mercato con risoluzione a 400 DPI. Alcuni mouse hanno anche dei pulsanti che consentono di passare da una sensibilità all’altra senza dover settare il pannello di controllo per effettuare la regolazione, il che è molto utile, ad esempio, se si desidera passare rapidamente a un’alta sensibilità per l’editing di immagini o giochi, quindi tornare indietro quando si esegue il normale lavoro.

I 3 principali vantaggi di un mouse verticale

Perché scegliere un dispositivo verticale? La risposta è semplice: la posizione verticale è più salutare. Consente infatti di tenere la mano in una posizione più naturale e questo fattore, in breve tempo, ti consentirà di beneficiarne in salute. Vediamo brevemente perché.

1. Orienta il braccio nella sua posizione naturale

L’obiettivo principale dell’apparecchio verticale è quello di ridurre gli stress legati all’utilizzo prolungato del computer. Per fare ciò, i progettisti di mouse sviluppati in verticale mirano a mettere la mano, il polso e il braccio nella sua posizione neutra: cioè ruotato in senso verticale, nella posizione della stretta di mano.

Prova a rilassare le braccia facendole pendere liberamente ai fianchi. Ora senza muovere le mani o torcere gli avambracci alzale piegando i gomiti. In che posizione sono le tue mani? È probabile che siano in posizione verticale o “a mano libera”, come quando stringi la mano a qualcuno. Questa è la posizione neutrale e rilassata per il tuo braccio.

Quando si usa un mouse tradizionale, invece, i muscoli dell’avambraccio ruotano il pollice verso l’interno. Questo lascia il braccio in una posizione leggermente girata denominata “pronazione”.
Un dispositivo verticale ri-orienta la mano, il polso e il braccio nella loro posizione neutra.

2. Riduce la sollecitazione muscolare

Posizionando il braccio in senso verticale si riduce la pronazione che a sua volta consente di diminuire lo sforzo muscolare all’interno del braccio. La movimentazione del mouse verticale è effettuata dai muscoli più grandi del braccio piuttosto che dai muscoli più piccoli vicino al polso che controllano i movimenti verso il pollice e il mignolo.

Diversi studi hanno misurato l’attività muscolare nell’avambraccio, nel polso e nella spalla mentre si utilizzava un dispositivo in verticale. I risultati hanno rilevato una riduzione dell’attività in quasi tutti i gruppi muscolari monitorati.

3. Diminuisce il rischio di lesioni

Utilizzando un mouse sviluppato in verticale, si ottiene un corretto orientamento del braccio.L’attività muscolare nell’arto diminuisce, con conseguente riduzione del rischio di lesioni.

I disturbi muscolo-scheletrici sono lesioni e disturbi che influenzano il movimento del corpo umano o il sistema muscolo-scheletrico. I più comuni sono la sindrome del tunnel carpale, la tendinite, l’artrite reumatoide, i dolori ai muscoli e il dolore braccio per mouse.

Genesi del mouse

Il mouse è stato inventato nel 1964 da Douglas Engelbart. Circa 8 anni dopo è stato riprogettato da Xerox che ha introdotto il mouse a sfera per fornire un dispositivo più funzionale. Il mouse a sfera funzionava rilevando il movimento della palla sulla superficie della scrivania e traducendolo in movimento del cursore sullo schermo del computer.

Nel 1980, il mouse ottico fu inventato come sostituto del mouse a sfera, eliminando la palla che si sporcava dal rotolare sulla superficie della scrivania, un fattore che si ripercuoteva negativamente sul suo funzionamento. Oggi il mouse ottico ha completamente sostituito il mouse a sfera, fornito come mouse standard con tutti i nuovi computer.

Il design? Non è cambiato

Nonostante la portata innovativa del mouse del computer, il suo design esterno non è stato oggetto di particolari modifiche. Ciò significa che il design sviluppato nel 1980 è rimasto per molti versi immutato e viene applicato nei dispositivi attualmente sul mercato. Questa forma “piatta” spinge l’utente ad afferrare il dispositivo usando una posizione anatomica orizzontale di pronazione della mano (palmo verso il basso) e dell’avambraccio.

Quando si tiene un mouse standard per computer, le ossa dell’ulna e del radio dell’avambraccio sono incrociate. Questo incrocio delle ossa provoca l’attivazione di più muscoli nell’avambraccio, che a sua volta aumenta la fatica e la tensione sui muscoli.

I mouse ergonomici, invece, sono progettati per posizionare il braccio dell’utente in posizione verticale, offrendo così un comfort ottimale e riducendo il rischio di lesioni.
È interessante notare che la presenza di un sensore ottico con laser consente di utilizzare il dispositivo su qualsiasi superficie, anche di tipo lucido.

A proposito di comfort

Un mouse verticale offre un’esperienza molto più confortevole quando lo si utilizza per un lungo periodo di tempo. Consente di ridurre notevolmente i dolori alla mano, al polso o all’avambraccio, offrendo una nuova esperienza di impiego. Riduce anche il rischio di sviluppare una lesione da sforzo ripetitivo ed è efficace contro tunnel carpale.

Può inoltre essere dotato di un poggiapolso mouse ortopedico, ma non è necessario per quel comfort già super. Non da ultimo, ha un look più alla moda: farai letteralmente impazzire gli amici e i colleghi che lo vedranno.

Tieni presente che potrebbe volerci un po’ per abituarsi, ma ne vale senza dubbio la pena.
Considera anche che tutto questo è valido solo se acquisti in mouse di buona qualità. D’altra parte, che senso ha risparmiare una decina di euro per un modello mal progettato?

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