Le 5 Migliori Fasce Porta Bebè Che Rivoluzioneranno La Vostra Vita Di Genitori

Una buona fascia porta bebè può aiutare molto i genitori (ma soprattutto i neo-genitori) che, pur avendo molto da fare, non rinunciano alla costante vicinanza del proprio bebè. porta-bebè

Al di là della bellezza poetica dell’immagine, diversi studi scientifici dimostrano che tanto maggiore è la vicinanza del bebè con la mamma, specie nei primi giorni e mesi di vita, tanto maggiori sono i benefici apportati sia a lei che al piccolo. Non solo: le fasce possono essere d’aiuto nel prevenire dolori articolari o muscolari, dovuti al tenere in braccio il proprio bambino per troppo tempo.

 

Qual è la migliore fascia portà bebè?

Le fasce porta bebè stanno prendendo velocemente piede, sostituendo i tradizionali “marsupi”. Spesso però può essere difficile orientarsi verso un buon prodotto, e si rischia di spendere soldi inutilmente. Proprio per aiutarvi nella scelta, abbiamo recensito quelle che, secondo noi, sono tra le 5 migliori fasce porta bebè attualmente in circolazione, adatte sia ai neonati che ai bambini un po’ più cresciuti.

 

Je Porte Mon Bébé

Di tessuto felpato e traspirante, la Je Porte Mon Bébé è una buona soluzione: pratica, confortevole e non eccessivamente costosa. Le istruzioni per indossarla, incluse nella confezione, sono scritte interamente ed esclusivamente in francese, ma sono corredate di disegni esplicativi molto chiari. Molto elegante il color grigio, si adatta bene ad ogni tipo di vestiario.

Lati positivi:
  • Molto morbida e confortevole
  • Abbastanza lunga da adattarsi ad ogni corporatura
  • Due anni di garanzia compresi nel prezzo
Lati negativi:
  • La stoffa può risultare un po’ pesante per essere utilizzata in estate
  • Le istruzioni incluse nella confezione sono in francese

 

Fascia porta bebè babylonia

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152 Voto

Disponibile in due diverse colorazioni (blu scuro e marrone), pratica ed elegante. Consente al genitore di portare con sé il proprio bambino senza tuttavia che il peso di quest’ultimo gravi sulle braccia o sulla schiena.

Molto semplice da indossare, e perfetta per essere indossata sia dalle donne che dagli uomini. Nella confezione è presente un manuale di istruzioni che illustra come indossarla correttamente.

Lati positivi:
  • Disponibile in due diverse colorazioni
  • Molto pratica da utilizzare
  • Impedisce al peso del bebè di gravare sulla schiena del genitore
Lati negativi:
  • Piuttosto costosa
  • In estate potrebbe risultare scomoda da utilizzare

 

Babywrap

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219 Voto

Per i piccoli fino a tre anni potreste valutare questa opzione. È disponibile in ben cinque colorazioni differenti – difficile che nessuna di queste non vada incontro ai vostri gusti -, pratica da tenere e semplice da indossare. Il bambino può essere messo in varie posizioni differenti, in modo che possa stare comodo.

Lati positivi:
  • Disponibile in cinque diverse colorazioni
  • È possibile tenere il bebè in parecchie posizioni diverse, in modo da farlo stare comodo
  • Decisamente pratica e semplice da utilizzare
Lati negativi:
  • Decisamente costosa
  • Il tessuto tende ad arrotolarsi su sé stesso
  • Molto morbida, il tessuto si “indebolisce” se il genitore si muove molto

 

Elastica porta Bambino

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480 Voto

La fascia Elastica è consigliata soprattutto alle mamme che, per necessità, si trovano a dover allattare il proprio piccolo in situazioni che potrebbero creare imbarazzo o disagio.

La fascia, infatti, consente di coprire agevolmente sia lei che il bambino. Il tessuto è estremamente morbido, piacevole al tatto e comodo indosso, tranquillamente lavabile in lavatrice. Ottimo il rapporto qualità/prezzo.

 

Lati positivi:
  • Consente alla madre di “coprirsi” durante l’allattamento del bambino
  • Molto versatile, morbida e comoda
  • Lavabile in lavatrice
Lati negativi:
  • Il centro della fascia non è indicato; durante i primi utilizzi metterla potrebbe risultare macchinoso
  • Il tessuto potrebbe risultare un po’ troppo stretto a seconda della corporatura del bebè e del genitore

 

Fascia elastica porta bambino

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4 Voto

Più simile ad una maglia che a una fascia, per i genitori che non intendono rinunciare alla comodità. Disponibile in un allegro color giallo e in un elegante color sangria, il tessuto è morbido e comodo indosso.

Copre decisamente bene il bambino, fasciandolo quasi totalmente. Indicatissima per i piccoli nati prematuri.

Lati positivi:
  • Molto morbida e confortevole
  • Disponibile in due diversi colori
  • Copre molto bene il bebè, fasciandolo quasi del tutto
Lati negativi:
  • Piuttosto costosa
  • Non è possibile scegliere la taglia

 




Che cos’è una fascia porta bebè?

Si tratta di una striscia di stoffa che mamma e papà si mettono al collo per sostenere il loro piccolo quando camminano, tenendolo stretto sé. Questo modo di trasportare il bebé ha origini antichissime e in inglese ha anche un nome: si chiama babywearing.

Il babywearing prevede di tenere il bambino a stretto contatto con il tuo corpo mentre sei impegnata nelle consuete attività quotidiane. E per farlo, puoi utilizzare diversi tipi di marsupi.

Si tratta di una pratica tradizionale che è diffusa ancora oggi in molte culture, ma che non è ampiamente utilizzata dalle mamme (e dai papà) delle moderne società industrializzate. Eppure, ha molti benefici sia per i bambini che per chi li trasporta.

Basta pensare al fatto che il babywearing rafforza il legame genitori-figli, sostiene l’allattamento al seno, può aiutare a combattere la depressione postpartum, facilita il trasporto. Inoltre, è un sistema di trasporto economico, se confrontato a una carrozzina.

Mentre sono portati in giro in questo modo, i bambini dormono, possono essere allattati e crescono meglio. Uno studio ha confermato l’efficacia del babywearing. Prendendo in considerazione un campione di neonati di sei mesi di vita, ha evidenziato che quelli posti nella fascia porta bebé piangevano decisamente meno rispetto a tutti gli altri.

Il babywearing non è quindi rivolto solo a coloro che vogliono fare un’escursione su un percorso naturalistico con i loro piccoli al seguito. Molti genitori usano i marsupi per viaggi meno esotici al centro commerciale, per fare una passeggiata o semplicemente per portare a spasso il cane.

 

Chi può utilizzare la fascia porta bebè?

Il babywearing è una tecnica di trasporto che non conosce limiti di età. Oltre che naturalmente da mamma e papà, può essere praticato da chiunque abbia a che fare con un neonato: nonni, fratelli, babysitter, nurse…

È un modo efficace per trasmettere tranquillità al bambino e per costruire un legame più forte. E grazie al fatto che lascia le mani libere, è possibile svolgere altri compiti. La possibilità di tenere al sicuro il piccolo mentre si è liberi di muoversi, rende il marsupio un accessorio per l’infanzia quasi indispensabile.

Con l’aumento della popolarità di queste fasce, il numero di prodotti è cresciuto dando al genitore moderno una miriade di stili e scelte da considerare.

 

Perché acquistare una fascia porta bebè?

Sul mercato sono disponibili molteplici tipi di marsupi, tutti sicuri, efficaci e che soddisfano ogni gusto estetico e di esigenza economica.

Anche se questi accessori vengono utilizzati ormai da secoli, le tecniche odierne in fatto di materiali e metodi produttivi hanno ampliato notevolmente l’offerta.

In commercio esistono fondamentalmente cinque tipi di supporti: fasce semplici, fasce ad anelli, fasce elasticizzate, mei-tai, e zaini con telaio. La fascia porta bebè allattamento si rivela particolarmente adatta a sostenere il piccolo nei primissimi mesi di vita, consentendo nello stesso tempo alla mamma di alleggerirsi del peso del pargolo.

Riportiamo qui di seguito una breve descrizione di ciascuna tipologia.

Fascia semplice

Si tratta di robusto telo di stoffa lungo fino a 5 metri che avvolge te e il tuo bambino. Le estremità vengono legate per creare un luogo di riposo comodo e sicuro per i più piccoli. È semplice da pulire e si rivela generalmente comodo, anche se nella stagione stiva può rivelarsi un po’ troppo caldo. Una fascia porta bebè estiva è realizzata con materiale adeguatamente traspirante, in modo tale da garantire al piccolo un buon livello di comfort. Evita, in ogni caso, l’utilizzo di teli in nylon o in altro materiale sintetico.

Essendo un tipo strutturalmente semplice, puoi anche considerare la possibilità di fare tu stessa una fascia porta bebè artigianale. Fai comunque sempre attenzione alle norme di sicurezza che è indispensabile seguire per consentire un trasporto senza alcun rischio del tuo bimbo. Nella seconda parte di questo articolo segnaliamo brevemente cosa è bene non dimenticare mai quando si sceglie di utilizzare un marsupio.

Fascia ad anelli

La fascia porta bebè con anello è una sorta di piccola amaca che, grazie alla presenza di una coppia di anelli, consente di regolare la lunghezza dei lembi in base alle singole esigenze. E per aprirla, basta allentarli.

Fascia elasticizzata

È priva di anelli, fibbie o nodi. Viene semplicemente legata al corpo del genitore e del bambino. La comodità è notevole per tutti e due.

Mei-Tai

Rappresenta un ibrido tra una fascia e uno zaino strutturato. Ha quattro cinghie fissate al corpo principale che possono essere legate in vari modi. Per avere un efficace supporto viene generalmente fissato quando il piccolo è già all’interno.

Zaino porta bebè

Dotato di telaio, viene posizionato sulla schiena del genitore. Consente di portare il piccolo per lunghi periodi di tempo, in modo comodo e senza stancarsi.

 

Come scegliere il porta bebè?

Una volta che hai individuato il tipo di accessorio che fa per te, ci sono altre caratteristiche da considerare. Tieni presente che il mal di schiena può essere sempre in agguato: valuta bene la scelta prima di procedere all’acquisto.

Regolazione

Innanzitutto devi rispondere a questa domanda: sarai solo tu a utilizzarlo o pensi di condividerlo con altri? Se prevedi che utilizzerai la fascia a turno con altre persone (siano esse il tuo partner, i nonni o gli zii), è importante che il supporto si possa regolare con facilità, in modo confortevole e sicuro, per evitare di dover trafficare per lungo tempo ogni volta che lo indossa una persona diversa.

Ci sono modelli, ad esempio, che si adattano a una lunghezza del busto da 40 a 55 centimetri. Possono anche essere regolati in vita. La presenza di bretelle offre una regolazione molto rapida.

Comfort

Sicuramente vuoi avere la certezza che anche il tuo bambino sia a suo agio. È importante quindi conoscere il limite di peso che l’accessorio è in grado di supportare: leggi quindi con cura le caratteristiche tecniche fornite da produttore. Molti modelli sono progettati con un’imbracatura regolabile a cinque punti che protegge il piccolo in modo sicuro. Se è presente una fodera in tessuto, accertati che sia facilmente lavabile. Il

Alcuni zaini di fascia più alta includono delle staffe in modo che i piedini del bambino non ciondolino nel vuoto: un dettaglio, questo, che potrebbe ridurre le possibilità di intorpidimento dell’arto.

Tessuto

Il materiale nel tuo accessorio deve essere robusto, resistente all’umidità e facile da pulire strofinando con acqua e un detergente delicato. Se si bagna, cerca di farlo asciugare all’aria aperta, se è possibile. Se hai necessità di uscire alla sera, fissa alla struttura delle placche catarifrangenti per migliorare la visibilità. Evita comunque l’uso di un marsupio dopo il tramonto o in qualsiasi momento in cui la visibilità è scarsa.

Elementi di fissaggio

Possono essere presenti fibbie, anelli e dispositivi di fissaggio. Controlla che siano facili da regolare e che tengano saldamente le cinghie in modo che non possano allentarsi durante il trasporto.

Aperture per le gambe

È importante che l’accessorio abbia delle aperture per le gambe regolabili, in modo da essere abbastanza piccole da evitare che il bambino scivoli via. Ma dovrebbero anche r adattarsi comodamente alle gambe del tuo piccolo mentre cresce.

Praticità

Cerca un modello che consenta al bambino di sedersi in modo da poter vedere sopra la spalla, anche se non così in alto da correre il rischio di cadere. Fai anche attenzione che la schiena del bambino sia sostenuta in modo adeguato.

In linea di massima, cerca la massima flessibilità possibile nei cinturini. La fascia toracica (o cinturino dello sterno) deve essere regolabile così come la cintura. Non lasciarti influenzare dall’aspetto del rivestimento, in particolare sugli spallacci, che comunque non dovrebbero sopportare molto. La vestibilità della spallina e la fermezza dell’imbottitura sono più importanti dello spessore dell’imbottitura, specialmente a livello della spalla.

Spazio per gli accessori

Se non puoi uscire di casa senza i suoi giocattoli preferiti, la pappa e pannolini, o prevedi di dover effettuare una lunga passeggiata, avrai bisogno di un marsupio con molto spazio di modelli hanno solo una piccola tasca per il cellulare o una bottiglia. Altri sono pieni di tasche e anelli giocattolo incorporati nella cintura. I tipi con cerniera o quelli con chiusura in velcro sono migliori perché impediscono che gli oggetti cadano accidentalmente. Le tasche rivestite in plastica sono perfette per riempire gli oggetti umidi.

Alcuni supporti per le escursioni più impegnative hanno tasche removibili in modo da poter scegliere cosa aggiungere o rimuovere.

Condizioni meteo

Poiché gli occhi e la pelle del bambino sono molto sensibili, dovresti proteggerli dal sole e dalle intemperie. La maggior parte degli zaini è dotata di uno schermo per il sole e le condizioni avverse o lo offre come accessorio.

Non tutti gli schermi solari sono uguali. Quelli migliori sono “cappucci” che forniscono una copertura completa. Anche se acquisti uno schermo efficace, assicurati di avere indumenti protettivi per il tuo bambino, come un cappello completamente contornato da una falda di almeno cinque centimetri di larghezza, una camicia a maniche lunghe e pantaloni lunghi realizzati in cotone a trama fitta. Applica la protezione solare su viso, orecchie, braccia e gambe.

 

Sicurezza del bambino nella fascia porta bebè?

Quando scegli di trasportare il tuo piccolo in un marsupio, a qualunque età, è importante seguire delle pratiche di utilizzo.

I bambini molto piccoli sono particolarmente sensibili alla compressione delle vie respiratorie mentre sono messi in una struttura di questo tipo, poiché hanno meno controllo della testa e del collo. Con i neonati, le vie aeree devono essere monitorate attentamente poiché esiste un rischio reale di soffocamento se il bambino assume una posizione in cui il mento tocca il petto.

Se scegli di trasportare il tuo piccolo in una struttura morbida, ponilo sempre davanti a te, assicurandoti che il mento e il petto ci siano una distanza sufficiente a scongiurare ogni pericolo. Una volta che il collo del bambino è abbastanza forte da sostenere la testa da solo (in genere a circa 4 mesi), il trasporto diviene automaticamente molto più sicuro.

Prima di incamminarti, controlla sempre scrupolosamente che tutte le fibbie e i nodi siano fissati saldamente. Non guidare mai un’auto e non andare in bicicletta mentre stai trasportando il tuo bambino.

Allo stesso modo, per evitare il pericolo di ustioni non bere mai liquidi caldi, come caffè o tè, quando lo stai portando in una fascia.

 

Prevenire le cadute?

Una considerazione chiave riguarda la sicurezza del trasporto del bambino. Una caduta dall’altezza del torace è molto pericolosa per un bebè. Il bambino deve essere tenuto vicino al genitore e, se è molto piccolo, deve avere un adeguato sostegno per la schiena, la testa e il collo.

Se ti cade qualcosa e vuoi raccoglierlo, piegati in ginocchio senza curvarti, rimanendo così in posizione verticale. Se ti pieghi mentre tieni il bimbo nel marsupio corri il rischio di farlo scivolare fuori.

La stoffa deve supportare l’intera schiena del bambino per assicurarsi che sia posizionata e supportata in modo sicuro. Se il piccolo non ha ancora il controllo della testa e del collo, il tessuto dovrebbe supportare anche la parte posteriore della sua testa.

 

Utilizzare bene la fascia porta bebè?

Se è il tuo primo figlio, o se hai appena acquistato un nuovo marsupio, prenditi del tempo per imparare ad usarlo in modo appropriato per assicurarti che il bambino sia posizionato all’interno modo sicuro.

Una o due mani sul bambino?

Si consiglia di tenere sempre una o due mani sul bambino fino a quando non ci si abitua alla fascia, accertandosi naturalmente che tutte le fibbie e i nodi siano fissati in modo sicuro. Man mano che passa il tempo e prendi confidenza con il marsupio, sarai in grado di mantenere una mano libera, o anche entrambe.

Portalo davanti a te

Fino a quando il collo del bambino non è abbastanza forte da reggere il capo da solo, la testa e il collo dovrebbero essere adeguatamente supportati. Questo traguardo si verifica in genere intorno ai quattro mesi di età. Prima di allora, tieni sempre il piccolo davanti a te, anche perché la maggior parte dei bambini più piccoli sono di solito contenti di essere coccolati di fronte al petto della mamma o del papà.

Una posizione di trasporto posteriore offre un supporto ridotto al bambino. Tra l’altro, il genitore non può vedere cosa stia succedendo alle sue spalle. Di conseguenza, le posizioni di portamento posteriore non sono raccomandate fino a quando il bambino è un po’ più grandicello, quando cioè raggiunge almeno i 6 mesi.

Attenzione alle vie respiratorie

Come già anticipato, è necessario prestare molta attenzione per quanto riguarda il mantenimento delle vie respiratorie del bambino che viene trasportato nel marsupio. Questo è valido in particolar modo per i piccoli di età di meno di 4 mesi e per i bambini che hanno il raffreddore o dei problemi respiratorie. Il suo volto deve essere sempre visibile. Assicurati che le sue vie respiratorie non siano mai ostruite, né dal tuo corpo né dallo stesso marsupio.

Il naso e il mento del bambino non devono essere ostruiti dai tessuti. In particolare, il mento non deve essere mantenuto a contatto con il torace, da cui si deve distanziare di almeno due dita. Fino a quando il bambino non ha raggiunto un buon controllo della testa e del collo, posizionare la sua testa girata su un lato con la guancia appoggiata al petto del genitore, può aiutare a evitare ogni pericolo di soffocamento.

Proteggi i suoi fianchi

Quando il tuo pediatra visita il tuo bimbo, effettua sempre un esame dei suoi fianchi. In questo modo, può verificare l’eventuale presenza dei sintomi della displasia dell’anca, che è un problema di sviluppo abbastanza comune.

La maggior parte dei problemi di sviluppo dell’anca si verificano nei primi 4 mesi di vita di un neonato. Pertanto, dovrebbe essere prestata particolare attenzione ai bambini piccoli. Se trasporti un bebè in un marsupio, è bene toglierlo di frequente e concedergli delle pause, in modo tale che il piccolo possa muovere liberamente i fianchi, le ginocchia e il resto del corpo.

L’articolazione dell’anca viene comunemente definita in gergo medico come una “articolazione di palla e incavo”: la parte superiore del femore (chiamata testa del femore) ha una forma arrotondata simile a quella di una palla che si adatta perfettamente alla parte a forma di coppa arrotondata del bacino (chiamata acetabolo).

Alla nascita, una grande porzione dell’articolazione dell’anca parzialmente sviluppata di un neonato è costituita da cartilagine molle. Inoltre, all’interno dell’utero e al momento della nascita, le articolazioni del neonato sono flessibili e rilassate, mentre i fianchi sono particolarmente inclini a lussare. Alcuni fattori come una storia familiare di displasia dell’anca, aumentano il rischio di “ereditare” questa patologia nell’età evolutiva. Tuttavia, uno scarso sostegno nei primi 4-6 mesi di vita può essere un contributo importante al suo insorgere. A partire dai 4-7 mesi di vita, la maggior parte della cartilagine si è trasformata in osso, aumentando notevolmente la stabilità dell’anca.

Se il bimbo è ancora piccolo, meglio quindi scegliere una fascia porta bebè rigida.

A questo proposito può sorgere spontaneamente una domanda: la fascia porta bebè può essere una causa della displasia dell’anca?

Uno studio recente ha preso in esame la struttura dell’anca di bambini trasportati con frequenza nel marsupio ha confermato che non esiste un evidente legame tra i due fattori.