I 5 Migliori Inchiostri Stilografici: una Scrittura d’Autore

Oggi anche per un businessman, apporre la propria firma con una stilografica è segnoil-miglior-inchiostro-stilografico di distinzione oltre che di cura dei particolari. Per scrivere bene occorre naturalmente una penna di qualità, ma anche, in modo non scontato, il miglior inchiostro stilografico.

Le penne stilografiche sono superate, non le usa (quasi) più nessuno; solo chi vuole essere sofisticato, chi vuole dimostrare il suo gusto, la sua eleganza in ogni particolare estrae, per la firma, una stilo di valore. Le penne stilografiche di qualità sono bellissime e scriverci dona un piacere particolare.

Sono come quegli oggetti un po’ vintage come le fotocamere ottiche o come i giradischi per il vinile, inesorabilmente sopraffatti dalla comodità e dai vantaggi degli strumenti digitali. Eppure sono difesi strenuamente da un manipolo di nostalgici che ne esaltano le presunte sfumate superiorità, ma che sono in realtà affascinati dalla loro poesia, dall’attrazione estetica e dal sapore della tradizione.

Che siano però tutt’altro che uno strumento del passato lo dimostra il fatto che di inchiostri se ne trovano ancora in giro tantissimi: qualcuno con il nome della marca della penna a cui sono dedicati, altri forse meno noti ma che offrono particolari nuance di colori e sfumature che risaltano su un foglio bianco in bella calligrafia.

I 10 migliori inchiostri stilografici

Qual è il miglior inchiostro stilografico?

Per l’acquisto del miglior inchiostro stilografico vi potete rivolgere ai negozi specializzati in scrittura ma è soprattutto nella vendita online che si possono trovare proposte pressoché infinite, dai prodotti di qualità raffinata che pagherete un po’ di più a quelli di prezzo contenuto e più economico.

Si consiglia però di non acquistare inchiostri a basso prezzo, la cui scarsa qualità si potrebbe riflettere in una scrittura non perfetta (sbavata, lenta ad asciugare, sensibile all’acqua) e che non sarebbero quindi molto adatti alla stesura di testi e documenti di una certa importanza.

 

#1 Pilot Iroshizuku Shin-Kai inchiostro

Il migliore per: inedite sfumature cromatiche

Shin-Kai (mare profondo) è un inchiostro blu-nero con una sfumatura decisa di grigio e viola / rosso. È particolarmente interessante perché ha un’ombreggiatura molto caratteristica.

Oltre che per la sua elegante confezione in vetro, che contiene 50 ml di prodotto, si fa apprezzare per il flusso regolare. Ha un rapido tempo di asciugatura e non secca il pennino.

  • Flusso regolare
  • Rapida asciugatura
  • Elegante confezione

 

#2 Flacone d’inchiostro Montblanc 107755

Il migliore per: fluidità e delicatezza

Il nuovo inchiostro Permanent Black (nero indelebile) di elevata qualità è pensato per offrire un’esperienza di scrittura ricca di intensità. Fluidità e delicatezza sono le note caratterizzanti di questo prodotto.

Si asciuga rapidamente, limitando così il numero delle macchie e imperfezioni durante l’utilizzo. È contenuto in un calamaio a forma di scarpa in vetro da 60 ml con l’emblema del marchio, rifinito con un elegante tappo a tre anelli.

Il vetro del calamaio permette di monitorare il livello di inchiostro.

  • Asciuga velocemente
  • Boccetta-calamaio
  • Raffinato

 

#3 Inchiostro per stilografica Lamy T52

Il migliore per: contiene una striscia assorbente

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L’inchiostro, disponibile in una gamma completa di colori, è contenuto in una bottiglietta che presenta un’esclusiva particolarità: nella sua struttura accoglie una striscia di nastro assorbente che può essere utilizzato per pulire la penna dopo il riempimento.

La bottiglia di inchiostro ha una bacinella interna per facilitare il riempimento quando il livello di inchiostro è basso. Il flacone contiene 50 millilitri di inchiostro.

  • Facile riempimento
  • Pratico
  • Molteplici color

 

#4 Flacone inchiostro Verde d’oro antico Rohrer & Klingner

Il migliore per: gusto retrò

Per gli amanti dello stile classico, ecco un inchiostro che guarda al passato in chiave innovativa. È un inchiostro calligrafico pigmentato prodotto con materie prime di qualità, in particolare resina acrilica e coloranti altamente pigmentati.

La resina che viene applicata come veicolo alla base acquosa è traslucida e resistente allo scolorimento dell’ambra e all’età. I pigmenti scelti combinano la solidità alla luce con colori brillanti.

Composta da numerosi toni classici e moderni, la gamma si adatta al disegno, alla calligrafia e alla pittura ad acquerello bagnato su bagnato; è inoltre ideale per schizzi, grafici e prime bozze.

  • Fluido
  • Scorrevole
  • Luminoso

 

#5 Flacone di inchiostro per stilografica Parker Quink

Il migliore per: flusso uniforme

Si tratta di un inchiostro fluido di qualità che garantisce un flusso uniforme durante la scrittura. L’inchiostro molto pigmentato risalta nitidamente sulla pagina. Inoltre, è ad asciugatura rapida e non si rischia quindi di macchiare il foglio.

È contenuto in un elegante flacone in vetro con base larga e tappo a vite con chiusura ermetica. La confezione contiene 57 millilitri di inchiostro.

  • Molto pigmentato
  • Asciugatura rapida
  • Chiusura ermetica




Perché scrivere con la stilografica?

Una penna stilografica non esiste senza il suo inchiostro. Ma quali sono i suoi veri e tangibili pregi?

Rispetto alle classiche penne a sfera o alle moderne gel, è possibile trovare molti più colori e particolari tipologie d’inchiostro realizzati appositamente per le penne stilografiche.

Esistono svariate marche di inchiostri, tutte con proprietà diverse ed esclusive. Come esclusivo è il segno lasciato da una penna stilografica, destinato alla stesura di documenti importanti, con una firma che si farà certamente notare.

 

Scegliere l’inchiostro stilografico?

Per la scelta del giusto inchiostro che fa al caso nostro possiamo prendere in considerazione diversi fattori come la scorrevolezza, la saturazione, l’ombreggiatura, la resistenza all’acqua (o waterproof) e la permanenza sulla carta.

Il tutto senza tener conto che esistono varietà di colori di inchiostro per ogni esigenza di scrittura.

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Inchiostro in cartucce o in boccetta?

L’inchiostro nel serbatoio può essere fornito o da una cartuccia o da un contagocce oppure da una varietà di sistemi altamente specializzati. Ad esempio alcune penne hanno una pompetta di gomma collegata al serbatoio dell’inchiostro per risucchiare il liquido da una boccetta.

La maggior parte delle penne stilografiche di nuova produzione usa delle cartucce usa e getta oppure un serbatoio rimovibile con un meccanismo a vite o a pistone per la fornitura dell’inchiostro.




Caratteristiche dell’inchiostro stilografico?

Gli inchiostri per scrivere con la penna stilografica sono essenzialmente soluzioni acquose di prodotti coloranti, a cui vengono aggiunti altri prodotti atti a conferire tutte quelle caratteristiche più idonee per l’impiego.

Questo tipo di inchiostro deve dare una traccia nitida senza sbavature, sufficientemente intensa. Fluidità e delicatezza sono le due imprescindibili peculiarità che caratterizzano gli inchiostri per penne stilografiche rendendoli affidabili e sicuri per la scrittura su carta.

Il flusso di inchiostro deve inoltre garantire:

  • un’asciugatura rapida per evitare che possa attraversare la carta
  • un’adeguata scorrevolezza sul foglio
  • la totale assenza di grumi o di depositi nei calamai o nei serbatoi delle penne
  • non deve corrodere i materiali con cui viene a contatto.

 

Inchiostro stilografico nero o colorato?

Gli inchiostri per scrivere si distinguono in inchiostri neri e colorati.

Gli inchiostri neri possono essere a base ferro-gallica, a base di campeggio, di coloranti sintetici e di nerofumo. Gli inchiostri a base ferro-gallica sono soluzioni a base d’acqua di acido gallico e di solfato ferroso che, reagendo con l’appretto della carta, formano il complesso ferro-gallico il quale, ossidato dall’aria, assume il colore nero.

La reazione procede lentamente per cui questi inchiostri sono in genere mescolati con l’estratto di campeggio o con coloranti sintetici. Poiché il gallotannato di ferro ha buona resistenza ormai assicurata da lunghissime esperienze, fu adottato quasi universalmente a base dell’inchiostro ufficiale per atti pubblici.

Gli inchiostri a base di legno di campeggio, sono soluzioni acquose di campeggio e di un sale di cromo o di rame; danno un colore rosso, un segno nitido e intenso, ma sono meno resistenti degli inchiostri ferro-gallici. Quando hanno una certa concentrazione vengono usati come inchiostri copiativi.

Gli inchiostri a base di tintura con coloranti sintetici si ottengono solubilizzando in acqua un colorante organico e aggiungendo sostanze addensanti (destrina, gomma arabica, ecc.); sono molto scorrevoli e danno un segno brillante, ma sono facilmente asportabili con acqua. Tra gli inchiostri a base di nerofumo il più comune è il nero di china, ottenuto da miscele di nerofumo con gomma lacca e gelatina; si distingue per la resistenza e l’opacità del segno: per quest’ultima proprietà è utilizzato per disegni su lucidi da riprodurre mediante eliografia.

Gli inchiostri colorati sono formati, in genere, da un colorante organico o da pigmenti, da destrina, glucosio o gomma arabica, miscelati in acqua; sono molto scorrevoli e brillanti, ma poco resistenti all’umidità e alla luce. Gli inchiostri indelebili, generalmente a base di blu di Prussia e acido ossalico come stabilizzante.

Fra gli addensanti si utilizza la gomma arabica che aggiunta all’inchiostro ne aumenta la viscosità, mantiene le sostanze coloranti in sospensione e impedisce alla carta di qualità di assorbire l’inchiostro.

Di inchiostri se ne trovano sul mercato tantissimi. Ci sono inchiostri di marca, soprattutto giapponese, disponibili in tantissimi colori e sfumature diverse, molto ricercati per le loro caratteristiche di qualità.