I 5 Migliori Umidificatori per Sigari da Veri Intenditori

Chi ha la passione per i sigari sa che per conservarli in modo ottimale e per mantenere intatto il loro aroma occorre prestare una particolare attenzione, se si vuole evitare che si deteriorino e perdano nel tempo le loro qualità.

Il miglior umidificatore per sigari (anche conosciuto come humidor) permette di preservare le caratteristiche dei pregiati sigari per gustarli al meglio, specie se ne avete di più di quelli che potete tenere in mano.

Un umidificatore per sigari consente di mantenere un’umidità relativa ideale all’interno del contenitore, dando così la possibilità di fumarli con una combustione uniforme.

I sigari troppo secchi sono fragili e si consumano più rapidamente perché la loro combustione non è contenuta dalla naturale umidità del sigaro. Al contrario quelli troppo umidi hanno una combustione irregolare e acquistano un sapore acido, addirittura corrono il rischio di imputridirsi.

A prescindere dal budget a disposizione un buon humidor professionale vi deve garantire che i vostri sigari rimangano freschi e stagionino correttamente nel tempo.

Qual è il miglior umidificatore per sigari?

Gli umidificatori per sigari sono contenitori speciali: prima dell’acquisto si consiglia quindi di consultare le pagine web per leggere le recensioni e opinioni degli utenti più esperti. Naturalmente, è possibile trovare articoli interessanti al prezzo più basso nel canale di vendita online.

I prezzi possono essere variabili considerando le diverse dimensioni che caratterizzano le piccole scatole rispetto agli “armadi” con cassetti (e si possono trovare anche humidor da viaggio!). Vi sono comunque ottimi articoli con materiale impiallacciato a prezzo più economico. Considerando però la grande qualità attesa, difficilmente ci si potrà orientare a bassi prezzi.

Per quanto riguarda le marche, sul mercato ce ne sono diverse, per tutte le tasche: la quantità di sigari che intendete conservare ed il vostro budget detteranno la scelta.

C’è da dire comunque che generalmente l’humidor non è mai troppo grande e che anche i più economici, in linea di massima, funzionano egregiamente.

 

#1 Egoist JK00423 Humidor Dolomiti

Il migliore per: capienza

È un raffinato modello in legno composto da tre pratici cassetti con pomelli, che consentono di accogliere una media di 80 sigari o una settantina di toscani. L’interno è in ciliegio, mentre l’ampia finestra superiore è in vetro.

La sua struttura, che ha una dimensione di 31 x 24 x 18,5 cm, è fornita di maniglie laterali per consentire di spostarla nella massima comodità. Il sistema di umidificazione è affiancato da un igrometro posto ben visibile sul coperchio, per tenere sempre sotto controllo i valori rilevati. Sul retro è presente un cassettino porta-accessori.

  • 80 sigari
  • Elegante
  • Igrometro

#2 Set Umidificatore Angelo

Il migliore per: completo di accessori

Realizzato con interni in cedro spagnolo (cederla odorata), questo humidor è progettato per accogliere circa 25 sigari. Viene fornito con cristalli polimerici acrilici e ha una dimensione di 26 x 22 x 11 centimetri.

La struttura è fornita di igrometro ed è felpata nella parte inferiore: può così essere posizionata anche su un mobile di legno senza il rischio di graffiarlo. Particolarmente ampio il set di accessori fornito in dotazione, che comprende: posacenere, pipetta, tagliasigari a doppia lama, portasigari in pelle marrone.

  • 25 sigari
  • Base felpata
  • Pratico

 

#3 Humidor con Igrometro e Umidificatore Germanus

Il migliore per: struttura solida

Si fa apprezzare per la sua struttura, dal design estremamente lineare e molto solida. È realizzato in legno di cedro spagnolo, con igrometro e umidificatore. Ha una dimensione esterna di 25 x 21,7 x 10,5 cm, mentre quella interna è pari a 22,5 x 19 x 9.

Può contenere circa 50 sigari ( la capacità è calcolato sulla base della misura dei sigari Corona). Viene fornito completo di una guida dettagliata in inglese e tedesco che accompagna passo dopo passo i neofiti all’utilizzo di questo indispensabile strumento.

  • 50 sigari
  • Design
  • Manuale incluso

 

#4 Humidor per 50 Sigari

Il migliore per: igrometro preciso

Studiato per contenere circa 50 sigari, questo umidificatore è prodotto in legno laccato nero e interni in legno di cedro spagnolo; il coperchio è in vetro. È completo di igrometro situato sul pannello anteriore e di due umidificatori. Il feltro posto alla base evita di graffiare le superfici su cui viene posizionato, anche quelle delicate.

Le dimensioni esterne sono pari a 26,2 x 22,3 x 10,5 centimetri e quelle interne sono di 23,5 x 19,5 x 7,5 cm. È possibile spostare o togliere il divisorio posto all’interno, per ottimizzare lo spazio in base alle proprie esigenze.

  • 50 sigari
  • Anti-graffio
  • Spazio modulare

 

#5 Humidoro Humidor per Sigari

Il migliore per: rapporto qualità e prezzo

Nelle sue dimensioni contenuto di 23 x 22 x 6 centimetri, questo umidificatore accoglie circa 15 sigari. È incluso l’umidificatore con cristalli poliacrilici. L’interno è in cedro spagnolo. Ha un design elegante ma essenziale, che si armonizza con facilità in qualsiasi ambiente.

È ideale per chi si sta avventurando per la prima volta in questo mondo e ricerca una struttura robusta, efficace e proposta a un rapporto qualità/prezzo molto interessante.

  • 15 sigari
  • Compatto
  •  Look essenziale

 

Perché utilizzare un umidificatore per sigari?

Fatte le prime esperienze con sigari acquistati e fumati subito, si finisce miglior-umidificatore-per-sigarispesso per diventare appassionati di sigari. Si comincia così a tenerne da parte qualcuno per le serate tra amici e le occasioni speciali. Magari si diventa collezionisti.

Essendo però il sigaro un materiale organico va conservato per mantenerne le qualità. Ma come fare? Tutto ruota intorno ad un fattore principale: il livello di umidità relativa. I sigari infatti vanno conservati ad una UR intorno al 70% (con valori compresi tra 65 e 72%). Valori più bassi ne provocano un lento disseccamento, mentre quelli più alti ne possono variare gli aromi e creare difficoltà di tiraggio.

In teoria basterebbe disporre di un qualunque contenitore ermetico al cui interno è mantenuta una piccola quantità di acqua, da tenere costantemente sotto controllo. Tuttavia è difficile misurare empiricamente l’umidità relativa senza avere a disposizione un apposito strumento come l’igrometro. Ecco allora che vengono in aiuto dei contenitori costruiti proprio a questo scopo: gli humidor.

 

Che cos’è un umidificatore per sigari?

Un humidor è un contenitore studiato per mantenere i prodotti del tabacco (sigari sfusi o scatole) ad una umidità relativa costante.

Questi prodotti possono essere realizzati in diversi materiali, fra cui ad esempio legno, plexiglass, vetro e ceramica.

Anche le dimensioni sono molto variabili si va dalle scatole che contengono piccole quantità a vere e proprie vetrinette che ne accolgono una collezione completa.

Materiale dell’umidificatore per sigari?

I più comuni tipi di humidor in commercio sono completamente in legno massello o con esterno massiccio e interno impiallacciato. Il legno massiccio è più estetico, ma pagherai di più, e molti dei migliori modelli impiallacciati sono praticamente indistinguibili dai modelli in legno massello.

Però, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, non è detto che un umidificatore in legno massello garantisca una qualità superiore rispetto a quelli impiallacciati.

Il fatto è che in un ambiente interno in cui il tasso di umidità è superiore a quello esterno, il legno tende ad assorbirla. Si provoca così una tensione sulle pareti lignee che è meno evidente negli impiallacciati che utilizzano pannelli in medium density.

Per il rivestimento interno si utilizza principalmente il cedro spagnolo, un’essenza che, contrariamente a quello che suggerisce il suo nome, proviene dall’America Latina, in particolare dal Brasile.

Rispetto ad altri legni, questo materiale offre il vantaggio di assorbire un alto tasso di umidità senza che si possano formare muffe, Inoltre, grazie alla sua profumazione protegge dai parassiti del tabacco. Per queste caratteristiche favorisce un corretto invecchiamento del sigaro.

Dimensioni dell’umidificatore per sigari?

Prima dell’acquisto è importante assicurarsi che l’umidificatore per sigari sia adatto al numero di sigari che si prevede di gestire. Non di rado i fumatori di sigari comprano un humidor perché sono convinti che sia il tipo giusto per loro. Ma dopo diversi mesi si accorgono che ne hanno bisogno di un altro perché la loro raccolta di sigari sta crescendo più velocemente di quanto possano fumarne.

Se pensate di aver bisogno di un humidor da 50 sigari, potrebbe essere vantaggioso investire in uno da 75 o 100 sigari. Non dovete comprimerli tutti in uno spazio angusto: questi prodotti hanno bisogno anche di un corretto flusso d’aria per invecchiare correttamente. Perciò dato che l’umidificatore ha generalmente una chiusura ermetica, vi dovete assicurare di fornire una sufficiente aerazione almeno una volta ogni quindici giorni.

 

Quale umidificatore per l’humidor?

All’interno dell’humidor va applicato un elemento umidificante. Normalmente sigarisi trovano in dotazione sotto forma di piccoli contenitori, al cui interno trovano posto vari tipi di spugnette assorbenti. Oggi in alternativa agli umidificatori a spugna si trovano sul mercato anche umidificatori a polimeri acrilici, che consentono di mantenere il tasso di umidità intorno al 70-72% e di regolarizzare le fluttuazioni dei livelli più rapidamente che nei sistemi a spugna.

Al fine di garantire il tasso di umidità con gli umidificatori a spugna si deve usare acqua distillata o una soluzione speciale a base di glicole propilenico al 50% ed acqua distillata (alla prima ricarica l’umidificatore va riempito esclusivamente con la soluzione speciale). Con gli umidificatori a polimeri acrilici si deve usare solo acqua distillata.

La ricarica delle spugne o dei polimeri dipende dalle dimensioni dell’humidor, dal materiale in cui è fatto e dalle volte che si apre: un humidor medio che contiene 70/100 sigari ben avviato può tenere l’UR per un paio di mesi senza interventi purché lasciato chiuso.

In ogni caso è buona regola almeno una volta a settimana controllare i sigari e l’UR, provvedendo ad effettuare la ricarica all’incirca una volta al mese.

 

Misurare l’umidità dell’humidor per sigari?

Il valore di UR lo si misura con un igrometro che deve essere pre-tarato. Molti umidificatori sono dotati di igrometri analogici, ma gli igrometri digitali sono considerati più affidabili e precisi.

Fino a poco tempo fa, non si poteva calibrare un igrometro digitale, ma quel problema è stato risolto con alcuni dei più recenti modelli dotati di un pulsante di calibrazione. L’altro vantaggio di avere un modello digitale è anche la lettura della temperatura.

 

Perché l’humidor va prima trattato?

Una volta acquistato l’humidor, molti provvedono a bagnare la spugna, poi chiudono il coperchio… e si accorgono che l’UR non sale. Questo succede perché il legno ha la capacità di assorbire e rilasciare umidità, quindi inizialmente si “succhierà” tutta l’umidità rilasciata dalla spugna.

Conviene quindi accelerare il processo, effettuando queste semplici operazioni:

  • si prende un panno pulito e lo si inumidisce leggermente con acqua distillata
  • lo si passa poi su tutte le pareti interne del contenitore, lasciando asciugare eventuali eccessi di acqua
  • si rimette la spugna umida all’interno e si chiude l’humidor

A questo punto, si osserva il risultato dopo un paio d’ore. Se l’UR è ancora bassa si ripetono tutte le operazioni appena descritte. Se invece è troppo alta (cosa molto probabile) lo si lascia un po’ aperto. Nel momento in cui si rileva il corretto livello di umidità è possibile riporre i sigari nell’humidor.

 

Divisori dell’umidificatore per sigari?

Un’altra cosa da tenere in considerazione quando si acquista un nuovo humidor è costituito dalla ripartizione degli spazi interni del contenitore.

Molti umidificatori sono dotati di divisori e vassoi superiori, che permettono di impilare i sigari nella sezione base. Tuttavia, alcuni fumatori di sigari decidono di non utilizzarli, poiché possono occupare spazio prezioso.

Concludiamo con un ultimo accorgimento sulla conservazione. Se avete collezioni di sigari diversi non conviene tenerli tutti nello stesso ambiente perché l’aroma di uno potrebbe danneggiare quello dell’altro: meglio non mischiare sicuri cubani con sigari comuni, tanto meno con i toscani (troppo forti, finirebbero per rovinare gli altri sigari). L’ideale è avere un humidor per ogni tipo di sigaro.