Fermati allo Stop con i 5 Migliori Liquidi dei Freni Auto

il-migliore-liquido-dei-freni-autoViaggiare in modo sicuro e confortevole è importante. Spesso, però, si tengono in massima considerazione solo alcune prestazioni del veicolo, come la velocità e l’accelerazione, senza pensare a quanto tempo impiega un veicolo per fermarsi.

E questo significa anche utilizzare il miglior liquido dei freni per auto nel circuito idraulico.




I 5 migliori liquidi dei freni auto

In questo post troverai un’attenta selezione di prodotti specifici che ti aiuteranno a mantenere il tuo sistema frenante sempre al top delle prestazioni. È vero, sul mercato la scelta è sconfinata, e spesso si è tentati ad acquistare il primo liquido che ci passa tra le mani.

Nella vendita online, invece, hai la possibilità di valutare con tutta calma le proposte in commercio, non solo attraverso le caratteristiche tecniche dichiarate dall’azienda produttrice, ma anche confrontando tra loro i test e le opinioni di chi ha già avuto modo di provarli.

Inoltre, con l’acquisto nel web hai la possibilità di approfittare di numerose offerte e di acquistare il prodotto al prezzo più basso.

 

Liquido per freni DOT 4 Eurolub

Il migliore per: stabilità

Prodotto in Germania, questo liquido per freni DOT 4 viene venduto in una pratica confezione da 5 litri. La maniglia consente di effettuare le operazioni di riempimento in modo comodo.

È a base di etere di poliglicole e contiene inibitori corrosivi efficaci e antiossidanti. Si contraddistingue per la sua elevata stabilità termica e protezione contro la corrosione.

  • Pratico
  • Comodo
  • Efficiente

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Liquido per freni DOT 4 SL.6 ATE

Il migliore per: versatilità

Questo liquido freni DOT4 di classe 6 si caratterizza per il suo basso livello di viscosità. Si rivela indicato per tutte le vetture dotate di abs, esp, ars, xds. Viene proposto in un tanica metallica da 5 litri.

È un prodotto made in Germany, che si fa apprezzare da chi lo ha provato per la sua qualità.

  • Bassa viscosità
  • Pratico
  • Qualità

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Liquido olio freno Motul RBF 660

Il migliore per: resistenza alle alte temperature

È ideale per tutti i tipi di comandi idraulici, freni e frizioni, per i quali è raccomandato l’utilizzo di un prodotto liquido sintetico senza silicone.

È studiato specificatamente per resistere alle alte temperature generate dai freni in ceramica o carbonio dei mezzi da competizione; può essere utilizzato anche per freni convenzionali con dischi in acciaio e per i comandi idraulici delle frizioni.

Consente di ridurre la superficie di ingresso dell’aria necessaria per il raffreddamento dei freni. Il punto di ebollizione elevato (325°C), permette di conservare l’efficacia nella frenata anche nel caso in cui i freni vengano estremamente sollecitati.

  • Efficace
  • Versatile
  • Efficiente

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Liquido freno DOT 4 Brembo L04010

Il migliore per: bassa viscosità

Ha un punto di ebollizione particolarmente elevato (260°C) e una bassa viscosità: soddisfa così ampiamente quanto stabilito dagli standard normativi.

È adatto anche per veicoli con abs e viene proposto in un’ergonomica confezione da 1 litro, che si rivela molto pratica da maneggiare per favorire le operazioni di riempimento.

  • Pratico
  • Ergonomico
  • Qualità

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Liquido freno Bosch

Il migliore per: protegge dalla corrosione

Contiene additivi efficaci per la protezione dalla corrosione e per la lubrificazione, garantendo una lunga durata e la massima sicurezza di funzionamento grazie ai suoi alti punti di ebollizione.

Soddisfa i requisiti tecnici dei diversi veicoli e supera gli attuali requisiti degli standard internazionali.

Grazie alla sua bassa viscosità, è ideale per i veicoli con sistemi di frenatura elettronici. La confezione è da 1 litro.

  • Durata
  • Sicurezza
  • Praticità

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Importanza dell’impianto freni auto?

L’impianto frenante è una delle componenti fondamentali di ogni veicolo, sia in campo automobilistico che motociclistico. Per frenare viene trasformata in attrito e calore l’energia che il mezzo ha accumulato prendendo velocità, rallentando il mezzo.

L’impianto frenante di tipo idraulico è ancora abbondantemente utilizzato, associato all’azione del motore che riduce lo sforzo della pressione sul pedale quando si frena.

Nell’azione di frenata le pastiglie dei freni rallentano il disco perché la pompa azionata con il pedale attiva i pistoncini delle pinze.

 

Struttura impianto freni auto?

L’impianto frenante classico è composto da un serbatoio per l’olio, una pompa di comando, una serie di tubazioni composte da elementi rigidi collegati attraverso elementi flessibili e raccordi a dischi con pinze e pattini per l’azione frenante vera e propria.

A ciò si aggiungono dei sistemi per correggere e regolare la frenata, come il servofreno, e per impedire il bloccaggio delle ruote, come l’abs.

 

Funzionamento dell’impianto freni auto?

Per il principio di Pascal, la forza applicata sul pedale del freno si trasferisce al liquido contenuto nel circuito, spingendolo fino ad attivare i pistoncini delle pinze. Poiché i liquidi sono generalmente incomprimibili in un circuito chiuso, in tutte le auto moderne è stato aggiunto alla pompa freno il servofreno.

Si tratta di un dispositivo idro-pneumatico che collega la pompa freno al motore dell’auto e serve a ridurre lo sforzo sul pedale con la depressione nel collettore di aspirazione.

Così, quando il motore è avviato, il liquido freni nel circuito viene spinto dal guidatore che preme sul pedale e tirato dalla depressione del motore nella stessa direzione. Ecco spiegato perché quando il motore è spento bisogna fare più fatica per schiacciare il pedale del freno.




Come si misura il liquido dei freni auto?

L’insufficiente livello del liquido freni può essere verificato, oltre che dalla spia luminosa, anche attraverso il piccolo serbatoio trasparente nel cofano.

Una lenta discesa del livello del liquido dei freni è normale (è causata dal consumo delle pastiglie). Ma attenzione che se il liquido dovesse scendere sotto il livello minimo, l’azione dei freni potrebbe essere gravemente compromessa.

 

Cambio del liquido dei freni auto?

La domanda che si sente spesso tra gli automobilisti è: quando cambiarlo?

Il liquido presente nel serbatoio fa parte di un circuito sigillato. Se scende sotto un livello minimo i casi sono due:

  • si è giunti al limite di usura degli elementi frenanti
  • c’è un problema di perdita nell’impianto.

In sostanza il liquido freni non deve essere mai rabboccato, il livello torna al massimo appena si cambiano le guarnizioni frenanti. Se c’è una perdita, questa va individuata immediatamente e si deve procedere al rabbocco dell’olio mancante.

Anzi, in questo caso si deve approfittare per fare uno spurgo completo e sostituire integralmente l’olio con le medesime caratteristiche richieste dal produttore.

Un’altra situazione critica in cui l’olio del circuito frenante andrebbe sostituito è quando il liquido assorbe acqua o si formano bolle di vapore. È però un caso remoto per via delle temperature a cui lavora l’olio.

A prescindere dal livello, anche se questo rimane costante nel tempo, per preservare le sue caratteristiche principali è sempre consigliabile una sostituzione completa del liquido almeno ogni due anni.

 

Caratteristiche del liquido freni auto?

L’impianto frenante idraulico si basa sulla pressione che si esercita su un liquido incomprimibile. L’olio pertanto deve avere caratteristiche definite e utilizzare additivi antischiuma per evitare che si formino bolle d’aria o di vapore.

Per evitare fenomeni di affaticamento soprattutto per un uso intenso dell’impianto – si pensi quando si viaggia in montagna l’olio deve avere un elevato punto di ebollizione almeno a 260°C-

Inoltre deve avere una viscosità tale da funzionare bene anche alle basse temperature.

Non deve contenere elementi chimici corrosivi che possono danneggiare tubazioni e guarnizioni dell’impianto. Infine deve avere anche capacità lubrificanti per facilitare il movimento delle guarnizioni e dei cilindretti per gli elementi frenanti veri e propri.




Scelta del liquido freni per auto?

Chi fa una manutenzione programmata in officina non deve porsi troppi problemi, salvo fare dei controlli di tanto in tanto. Ma coloro che giudicano esorbitanti i costi che richiede un tecnico professionista possono optare per il fai da te.

La scelta del liquido appropriato per un veicolo non si basa sulla semplice idea che, maggiore è il valore indicato sulla specifica DOT, migliore è la prestazione. Infatti, non è altro che una sigla adottata a livello internazionale per classificare i liquidi dei freni.

Tale scelta dipende invece dall’impiego e dal tipo di veicolo. La regola migliore suggerisce di usare il tipo di liquido per freni raccomandato dal produttore e di non mescolare mai liquidi diversi in un impianto.

 

DOT e liquido dei freni auto?

I liquidi Pre-DOT e DOT 2 sono ormai fuori produzione; dal punto di vista chimico, erano formulati essenzialmente con olio di ricino e alcool (in genere butanolo o etanolo) e venivano impiegati nei circuiti con sistemi di frenatura a tamburo.

Il liquido per freni DOT 3, a base di poliglicoli, è un liquido “convenzionale” studiato e introdotto con l’avvento dei freni a disco. Può essere impiegato su veicoli (autovetture e autocarri) con necessità prestazionali moderate.

È prodotto a costi contenuti e, se non adoperato in condizioni estreme, risulta abbastanza stabile nel tempo. Tuttavia presenta un grado di assorbimento dell’umidità alquanto elevato e pertanto se ne consiglia la sostituzione periodica nel circuito.

Il liquido con specifica DOT 4, a base di poliglicoli, è il più diffuso sui veicoli (auto e moto in genere). Si trova facilmente in commercio e viene usato sia per utilizzi ordinari (stradali e turistici) sia per quelli sportivi.




Liquido freni auto DOT 4?

Grazie alle prestazioni di base superiori, il liquido DOT 4 ha una gamma di applicazione molto più ampia e a livelli più performanti.

Le sue caratteristiche  sono:

  • un punto di ebollizione tra i 250 e i 268°C circa
  • una bassa igroscopicità
  • un indice di viscosità alle temperature -40/+100°C elevato per ottimizzare la scorrevolezza in ogni condizione di temperatura.

È trasparente e invecchiando cambia colore: in questo caso va sostituito subito. Il cambiamento di colore si ha anche se assorbe dell’umidità.

La metodologia di intervento su un impianto prevede che quando si effettua il cambio del liquido, si faccia uno scarico completo di quello esausto, con pulizia approfondita del circuito. Il liquido estratto va smaltito correttamente in discarica.

Occorre fare attenzione nell’uso del DOT 4 perché questo olio è corrosivo sulle parti metalliche, plastiche o verniciate.

Essendo regolati da una normativa imposta da un organo di controllo, i fluidi DOT di marche diverse presentano gli stessi procedimenti di raffinazione e le medesime caratteristiche.

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