Nostalgia del Vinile? Prova gli 8 Migliori Impianti Stereo con Giradischi

Hai una collezione di dischi in vinile ormai sommersa dalla polvere?

Vorresti riascoltare i tuoi brani preferiti come si faceva una volta?

Il miglior impianto stereo con giradischi consente di riportare in vita i “vecchi” dischi consentendo di riassaporare quel calore musicale che sembrava dimenticato.

E, con il suo design un po’ retrò, magari con inserti in legno, dona all’ambiente quel tocco vintage ricco di fascino che non passerà certo inosservato.




 Gli 8 migliori impianti stereo con giradischi

La tecnologia ha fatto passi da gigante nel mondo dell’hi-fi e ripropone le funzionalità degli strumenti di un tempo in modo moderno.

Ma quale scegliere? In questa guida abbiamo selezionato le 8 apparecchiature più richieste nella vendita online. E anche attraverso le opinioni degli audiofili potrai identificare il modello di marca che maggiormente rispecchia le tue esigenze, sempre proposto al prezzo più basso.

 

Akai Professional BT500 Premium

Il migliore per: tecnologia bluetooth

Garantisce una precisione assoluta nella lettura e riproduzione dei vinili da 33 1/3 e 45 giri. Ha un motore isolato meccanicamente e un sistema di trasmissione a cinghia ottimizzato per attenuare rumori, vibrazioni e le fisiologiche fluttuazioni nella rotazione.

A ciò si aggiunge una robusta tavola rotante anti risonanza in alluminio pressofuso e un leggerissimo braccio in alluminio con puntina di qualità integrata e contrappeso regolabile.

Il giradischi dispone inoltre di tecnologia Bluetooth e di un’uscita usb che consente di collegarlo a Mac o pc e digitalizzare i brani del vinile. Ha una base in MDF e rifinitura in noce.

  • Regolabile
  • Preciso
  • Usb

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Pioneer PL-990 – Giradischi stereo completamente automatico

Il migliore per: completamente automatico

È un giradischi stereo completamente automatico che garantisce un funzionamento semplice e di qualità.

Il braccio diritto a massa bassa è estremamente sensibile e resistente alla risonanza e registra meglio le tracce. Il rotore a sospensione stabile evita le oscillazioni del braccio per una rotazione più precisa del disco. Il connettore alla testina è di tipo universale.

  • Preciso
  • Semplice utilizzo
  • Sensibile

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Sony PS-LX300USB

Il migliore per: privo di interferenze

Questo giradischi usb permette di convertire i dischi in vinile da 33 e 45 giri in file mp3. Grazie al preamplificatore phono incorporato e all’uscita usb, è possibile collegarsi a qualsiasi amplificatore con normali ingressi phono o direttamente al computer.

La frequenza di ingresso AC è di 50/60 Hz e l’apparecchio pesa 2,7 chilogrammi.

  • Pratico
  • Versatile
  • Leggero

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Marantz TT5005 Giradischi Automatico

Il migliore per: molto silenzioso

È un giradischi automatico per dischi in vinile da 33 e 45 giri. È dotato di equalizzatore fono incorporato che può essere disinserito per consentire il funzionamento con qualsiasi amplificatore o sintoamplificatore.

Le sue caratteristiche includono testina MM preinstallata, sistema di avvio-arresto automatico, ritorno braccio automatico, piatto rigido in alluminio pressofuso.

  • Avvio automatico
  • Funzionale
  • Robusto

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Audio-Technica AT-LP60-USB

Il migliore per: compatibile pc e Mac

Si tratta di un giradischi automatico con trazione a cinghia e uscita usb per una connessione diretta al computer. È compatibile Windows XP, Vista o superiore con Mac OSX o superiore.

Completamente automatico, offre la possibilità di selezionare due differenti velocità per la riproduzione di dischi in vinile a 33/45 rpm.

Progettato con piatto professionale in alluminio, ha una testina a magnete mobile Audio-Technica (inclusa). Nella confezione viene fornito anche il tappetino sottodisco.

  • Automatico
  • Usb
  • Accessoriato

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Auna TTS8-TT Classic BK

Il migliore per: rapporto qualità e prezzo

Dal design retrò, è progettato con trasmissione a cinghia e porta usb per la riproduzione e digitalizzazione di vinili a 33, 45, 78 rpm.

Basta collegare un cavo usb e l’alimentatore incluso in dotazione: grazie alla funzione plug & play del pc Windows si può procedere alla digitalizzazione subito dopo il collegamento. È dotato di quattro piedini ammortizzanti, due dei quali hanno degli altoparlanti integrati per la riproduzione musicale diretta.

L’uscita RCA stereo posteriore consente inoltre di trasferire il segnale audio a ulteriori altoparlanti esterni o impianti hi-fi. Il volume può essere regolato in continuo direttamente tramite manopola.

  • Anche 78 rpm
  • Accessoriato
  • Altoparlanti

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Crosley Cruiser II Belt-drive CR8005C-BK

Il migliore per: portatile

Il punto forte di questo apparecchio è senza dubbio il design. È infatti un giradischi a cinghia progettato con una valigetta integrata che consente di trasportarlo con facilità ovunque, senza rischio di danneggiarlo.

Funziona con sei batterie di tipo AA che assicurano una notevole autonomia. Il jack per cuffie integrato permette di collegare anche lo smartphone o un dispositivo mp3.

  • Batterie
  • Jack cuffie
  • Robusto

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Soundmaster PL 186

Il migliore per: prezzo interessante

A un prezzo veramente contenuto consente di rispolverare l’intera collezione di dischi in vinile: supporta infatti le velocità a 78 giri/min, 33,3 giri/min 45 giri/min.

È progettato con parapolvere incernierato rimovibile, uscita per le cuffie e ha due altoparlanti per una riproduzione stereo.

Offre anche la possibilità di ascoltare la radio AM/FM. Ha una dimensione di 14,2 x 29,1 x 32,2 centimetri.

  • Radio incorporata
  • Compatto
  • Altoparlanti

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Perché un impianto stereo con giradischi?

Non è necessario essere un audiofilo esperto per acquistare l’impianto hi-fi più adatto alle proprie esigenze. È sufficiente avere le nozioni di base per comporre al meglio il proprio sistema, considerando che in questi ultimi anni – pur in piena era digitale – il vinile è tornato prepotentemente alla ribalta.

Questa tendenza ha stimolato i produttori a proporre nuovamente sul mercato il quasi dimenticato giradischi, la cui qualità è essenziale per una riproduzione impeccabile del suono.

Sia chiaro, i dischi in vinile non erano mai scomparsi del tutto, sebbene ormai ridotti a una nicchia del mercato musicale. Ma chi ha ereditato collezioni dai propri genitori o zii non poteva fare a meno di tenersi stretto anche il vecchio giradischi.

 

Qualità audio dei dischi in vinile?

I grandi appassionati di musica sono convinti che la qualità d’ascolto garantita da un disco in vinile sia tuttora impareggiabile, capace di suscitare emozioni precluse all’audio registrato su un cd.

Addirittura taluni affermano che le apparecchiature vintage degli anni ’80 del secolo scorso riproducono meglio il suono rispetto ad apparecchiature moderne.

Tutto questo ha un suo perché. I produttori di allora erano infatti dei veri e propri specialisti di quella tecnologia. Oggi, invece, si ha la necessità di combinare nello stesso sistema dispositivi di altri produttori: costruire con quelle caratteristiche e potenze del passato avrebbe costi troppo elevati.

 

Giradischi a trazione diretta o a cinghia?

I giradischi si dividono tra quelli a trazione diretta o a cinghia.

In quelli a trazione diretta il motore è collegato direttamente al piatto, mentre nella trazione a cinghia il motore è collegato ad un piccolo elemento rotante che muove il piatto dischi attraverso una cinghia.

Vi sono argomenti tecnici sia a favore dell’una che dell’altra tecnologia: in estrema sintesi, il giradischi a trazione diretta ha vari vantaggi funzionali ma necessita di un adeguato isolamento dalle vibrazioni che il motore può trasmettere all’insieme piatto-braccio.

Il giradischi a cinghia risente meno delle vibrazioni ma ha qualche svantaggio tra cui la sostituzione della cinghia da effettuare di tanto in tanto.

I modelli per dj sono quasi sempre a trazione diretta, più adeguata per questo tipo di utilizzo (con frequenti scratching, mixing, spinning).




Testina del giradischi?

Il vero cuore del giradischi è in ogni caso la testina, che ha il compito – attraverso la puntina – di estrarre dal disco il maggior numero di informazioni sonore possibili e trasformarle in musica.

In ogni caso, una volta acquistato l’apparecchio la testina può anche essere sostituita con una diversa da quella originale, di miglior qualità.

 

Impianto stereo separato o integrato?

Sul mercato sono presenti svariati modelli d’impianti hi-fi più o meno completi e prima di procedere all’acquisto è utile prendere in considerazione alcuni criteri su cui è possibile soddisfare le proprie esigenze.

Non tutti gli apparecchi sono uguali ma alcuni oggetti funzionano molto bene e, soprattutto, meglio di altri. Un buon giradischi non deve solo far ruotare il disco ma ha un ruolo molto importante nel risultato sonoro del sistema hi-fi.

Sul mercato esistono componenti sia separati sia già integrati con lettore cd, giradischi, radio AF/FM e audio di rete: significa avere un hi-fi completo in un unico componente assemblato, anche se la composizione dei migliori singoli pezzi trova sempre giustificazione tra gli audiofili.

Un apparato con le funzioni integrate rappresenta un validissimo investimento di lungo periodo per chi ama l’hi-fi.

 

Amplificatore dell’impianto stereo con giradischi?

Dal giradischi, il segnale audio passa all’amplificatore, che svolge un ruolo delicatissimo. Deve infatti amplificare di un certo numero di volte il segnale, per rendere possibile il funzionamento dell’altoparlante.

Alcuni sistemi sono con amplificatore integrato, altri prevedono di acquistarlo separatamente.

L’amplificatore è la base di qualunque sistema hi-fi, il componente intorno al quale prende forma l’intero impianto stereo. Deve anzitutto avere una potenza adeguata all’ambiente in cui dovrà essere collocato e all’uso a cui è principalmente destinato: per un impiego domestico e una stanza d’appartamento di medie dimensioni potrà andare bene un amplificatore a due canali stereo a partire da 60W (30+30) di potenza.

In ambienti più grandi (e senza problemi con il vicinato…), è meglio scegliere un amplificatore di potenza più elevata, cioè con almeno 40/50W per canale, quindi occorre un amplificatore dagli 80W in su.

Va ricordato, in ogni caso, che la potenza totale massima non sarà praticamente mai utilizzata, ma è un indicatore indispensabile per decidere l’acquisto: più elevata è la potenza di un amplificatore, migliore sarà la qualità del suono anche a volumi bassi.




Diffusori dell’impianto stereo con giradischi?

Un altro aspetto importante è la scelta degli speaker. Anzitutto la loro potenza in Watt RMS (cioè la potenza in grado di essere supportata senza che la cassa si danneggi) deve essere proporzionata a quella dell’amplificatore.

Tendenzialmente è meglio evitare di utilizzare speaker con potenza RMS inferiore a quella massima dell’amplificatore. Anche speaker con potenza molto più elevata rispetto a quella totale dell’amplificatore sono sconsigliate: a parità di volume il suono tenderebbe ad avere meno profondità rispetto a casse acustiche di potenza proporzionata.

Vi sono diffusori a pavimento (tra cui alcuni i modelli a colonna) e da scaffale.

Le soluzioni con casse a pavimento offrono generalmente una potenza più elevata. La tecnologia consente oggi di avere prodotti con dimensioni anche molto ridotte con potenza acustica notevole.

 

Connessioni impianto stereo con giradischi?

Un impianto stereo multifunzione non può dirsi tale se non ha integrato uscite usb e interfaccia wireless con bluetooth per ascoltare musica registrata su una chiavetta usb, lettori mp3 e librerie su smartphone, tablet e pc.

Oppure, riprodurre la musica da ascolto scaricata da Internet Radio o da un provider di streaming come Pandora e Spotify.

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