Compatte, Reflex o… Le 5 Migliori Fotocamere Bridge!

Bridge, in inglese, significa “ponte”. Ed è proprio questa la peculiarità della migliore fotocamera bridge.

L’apparecchiatura affianca infatti alla praticità di una compatta le avanzate funzionalità delle reflex full frame. Si pone quindi come una sorta di collegamento tra questi due mondi.




Qual è la migliore fotocamera bridge?

Non è semplice parlare del miglior apparecchio in un mercato così ampio e diversificato. Tutto dipende dalle attitudini personali, dalla propria esperienza e dal livello di abilità.

Le opinioni che puoi trovare nei blog e nelle pagine dei prodotti proposti nella vendita online possono essere una guida per conoscere meglio le reali caratteristiche dei singoli modelli. Con due vantaggi in più: la possibilità di acquistare comodamente da casa al prezzo più basso.

 

Panasonic Lumix DMC-FZ300

La migliore per: versatilità

Grazie al design robusto e resistente agli schizzi, è ideale per l’outdoor. La modalità di registrazione photo/video 4K e l’obiettivo Leica da 600 mm/F2.8 ad alta velocità consentono di cogliere anche le opportunità di scatto più sfuggenti.

La funzione Post Focus consente di mettere a fuoco il soggetto dopo aver fatto la fotografia. È possibile registrare video in 4K (fino a QFHD: 3.840×2.160 pixel, 25 fps, 100 Mbit/s).

  • Robusta
  • Post produzione
  • Anti-polvere

 

Canon PowerShot SX540 HS

La migliore per: connettività

È un modello compatto che non rinuncia alle prestazioni più evolute. Dotata di ampio zoom ottico 50x, consente di immortalare anche i soggetti più lontani.

Premendo il pulsante di registrazione dedicato, permette di realizzare in modo semplice filmati Full HD 60p in formato mp4.

La funzionalità Dynamic NFC e Wi-Fi offre la possibilità di connettere la fotocamera al dispositivo smart compatibile con un rapido tocco.

  • Compatto
  • Zoom
  • Full HD

 

Panasonic Lumix DMC-FZ72

La migliore per: zoom ottico 60x

È fornita di uno obiettivo ultra-grandangolare da 20 mm con zoom ottico 60x, insieme a uno stabilizzatore ottico d’immagine di ultima generazione disponibile anche in modalità di registrazione video.

Le sue evolute caratteristiche includono anche un mirino elettronico ad alta risoluzione, il controllo manuale completo, il microfono stereo Wind Shield Zoom e la modalità video Full HD.

  • Full HD
  • Stereo
  • Versatile

 

Sony DSC-H400

La migliore per: rapporto qualità e prezzo

Questa fotocamera digitale Cyber-shot è progettata con sensore Super HAD, CCD da 20.1 MP. Monta un obiettivo Sony con zoom ottico 63x e nero.

Viene fornita con una dotazione completa di accessori: batteria ricaricabile NP-BX1, adattatore c.a. AC-UB10C, cavo multi usb, tracolla, copriobiettivo, manuale di istruzioni.

  • Elevata risoluzione
  • Semplice utilizzo
  • Accessoriata

 

Nikon Coolpix B500 16MP 1/2.3″

La migliore per: leggera e maneggevole

Le sue caratteristiche tecniche includono 16-megapixel per immagini di buona qualità, controllo dello zoom laterale, pulsante di zoom “Snap-back”.

Il display basculante regolabile si rivela pratico e funzionale. Si fa apprezzare per la sua leggerezza, che ne fa un apparecchio ideale per l’utilizzo durante il trekking.

  • Basculante
  • Versatile
  • Zoom potente





Che cos’è la fotocamera bridge?

La fotocamera bridge si è ritagliata una propria nicchia di mercato nel settore delle digitali collocandosi in una fascia intermedia tra i modelli professionali e quelli amatoriali. Il suo aspetto ricorda molto da vicino quello delle DSLR professionali.

È molto apprezzata da quegli utenti che vogliono avere un ruolo più attivo nelle fasi di scatto, editing e stampa e delle immagini. È adatta anche per principianti.

Il mercato è principalmente presidiato da fotocamere entry level con un buon rapporto qualità prezzo nella fascia intorno ai 500 euro, ma ci sono anche modelli bridge di fascia alta con un costo superiore ai 1000 euro e che oggettivamente entrano nel campo delle prime reflex con zoom standard.

 

Fotocamera bridge, reflex o compatta?

A differenza delle reflex, i modelli bridge non offrono la possibilità di cambiare l’obiettivo: la stragrande maggioranza ha infatti una lente con attacco fisso.

In termini di autonomia una bridge ha un consumo energetico superiore a quello di una reflex, ciò è dovuto al fatto che l’utilizzo dello schermo LCD o del mirino elettronico assorbe molta energia.

Per questo è consigliabile, se si sta fuori tutto il giorno a fotografare, acquistare una seconda batteria ricaricabile (si consiglia una batteria al litio) di scorta da tenere a disposizione carica.

La particolarità che li differenzia invece – e di gran lunga – dalle fotocamere compatte 35 mm è il loro zoom. Quest’ultimo, dal grandangolo arriva alle dimensioni di un medio o super teleobbiettivo, fino a 500 mm di distanza focale.

In alcuni modelli top di gamma raggiunge i 1000–1200 mm, fino a toccare addirittura i 2000 mm (le cosiddette super zoom). Inoltre montano solitamente lenti di qualità superiore che influenzano molto positivamente qualità dell’immagine acquisita.

Un’altra caratteristica che le differenzia dalle compatte è la possibilità di selezionare da sé il modo di esposizione: in manuale, in priorità di diaframma, in priorità di tempi, in configurazione automatica che regola da sé le migliori condizioni di lavoro.

Inoltre possono fotografare in diverse modalità ambiente (sport per il movimento, ritratto, paesaggio con profondità di campo, interni ed esterni, e altro ancora) che richiedono maggiore pratica.

 

Scatto automatico fotocamera bridge?

La modalità di scatto in funzione automatica è quello che fa storcere il naso ai puristi che giudicano troppo semplice l’uso di queste macchine. Tuttavia è proprio dal modo automatico che si impara meglio a scattare in modalità semiautomatica e manuale. È infatti possibile esaminare i valori usati dalla macchina fotografica per tempo di esposizione, apertura e ISO.

Facendo osservazioni analoghe su insiemi di foto, realizzati con un modo di scatto automatico diverso, si apprendono due cose: quali sono i meccanismi che regolano le relazioni tra apertura, tempo di esposizione ed ISO; come impostare questi valori nel modo manuale e nei modi semiautomatici in diverse situazioni.

 

Comandi manuali fotocamera bridge?

I comandi manuali delle fotocamere bridge sono la ragione principale per l’acquisto, quindi non esitate a sfruttarne al meglio! Spesso sono a disposizione dei quadranti utili, il che significa che non è necessario accedere al menu per individuare e selezionare i diversi comandi.

L’impostazione della velocità dell’otturatore consente di variare il tempo di scatto. Perciò un’alta velocità dell’otturatore ti permette di catturare le ali di un colibrì durante il volo, mentre una bassa velocità dell’otturatore creerà sfocature di movimento.

La regolazione dell’impostazione ISO varia in base alla quantità di luce che il sensore di immagine assume. Un alto ISO produce immagini granulose e rumorose, mentre un basso ISO produce immagini più chiare e meglio definite.

È possibile modificare uno qualsiasi di questi controlli in modalità prioritaria o modificarli tutti in modalità manuale.

Le buone bridge sono progettate con sensore di qualità (superiore a quelli che si trovano sulle compatte) e sono con mirino ottico elettronico EVF, utile alternativa allo schermo LCD in caso di luce intensa.

Nel manuale d’uso sono poi illustrate le possibilità offerte da particolari funzioni come il fuoco manuale, il display orientabile, l’impostazione di macro. Da valutare anche il livello di rumore, soprattutto in caso di scatti a tu per tu con la natura.




Design delle fotocamere bridge?

Adeguatamente leggere, le fotocamere bridge presentano normalmente un design compatto e robusto, un’impugnatura comoda e offrono una notevole libertà di controllo sulle impostazioni di scatto.

Fra i loro vantaggi vi è la loro praticità, soprattutto in viaggio, dato che non è necessario portare con sé una borsa con diversi e pesanti (e costosi) obiettivi.

 

Treppiede per fotocamera bridge?

Solitamente questi modelli hanno incorporato uno stabilizzatore d’immagine, che consente di scattare quando il soggetto è perfettamente a fuoco.

Tuttavia può essere utile dotarsi di un treppiede se si desidera eseguire scatti a lunga distanza senza sfocatura. Ciò è particolarmente importante se si sta scattando a bassa luminosità.

Un piccolo treppiede leggero non aggiungerà troppo alla dimensione e al peso della fotocamera bridge.

 

Opinioni sulle fotocamere bridge?

Se proprio vogliamo cercare dei difetti, il limite di queste fotocamere sta proprio nell’ottica. Non avendo gli obiettivi intercambiabili come le mirrorless, non può utilizzare componenti speciali come l’ultra-grandangolo (16-18-20 mm ecc.), ultra-tele o il fish-eye, impedendo determinate fotografie.

Talvolta anche le dimensioni sensore immagine (quello montato sulla maggior parte della fotocamere è da 1/2.3”) ne limita l’utilizzo in condizioni di scarsa luminosità e penalizza le bridge rispetto alle reflex con sensore cmos che montano sensori di dimensione molto più piccola.

Il salto di qualità si ha con i sensori da 1” che riescono a rendere onore al tipo di lenti ed alla risoluzione (maga pixel) anche in condizioni di scarsa luminosità. Hanno una qualità di immagine molto vicina alle reflex con sensori APS-C. Sulle bridge superzoom il grande sensore da 1” è d’obbligo e in qualche modello recentissimo iniziano ad essere montati i migliori APS-C.

La moderna fotocamera digitale è costruita per durare, ma gli apparati sono molto sensibili: sabbia, umidità, possono entrare nei meccanismi e renderli meno efficienti. Si consiglia quindi di proteggere la tua fotocamera con un sacchetto resistente agli agenti atmosferici e impermeabili per proteggere il tuo apparecchio.

 

Evoluzione della fotocamera bridge?

Alcune fotocamere bridge consentono di collegare un microfono esterno e possono anche registrare video di tipo standard, come nel formato raw. I video ripresi su una fotocamera bridge sono in genere di qualità relativamente alta, anche full hd. Uno dei modelli più recenti è in grado di registrare video superiori in formato 4K.

Molti apparecchi includono anche la connessione Wifi integrata, che consente di condividere immagini in modalità wireless tramite un dispositivo mobile (il proprio smartphone) e di registrare dove è stata scattata la foto con un dispositivo GPS.

Queste funzioni aggiuntive sono ideali per chi vuole condividere immediatamente le proprie foto sui social media trasferendo le immagini al telefono o al PC, oppure per iniziare a visualizzarle in anteprima e persino scattare foto utilizzando lo schermo del telefono.

Alcune marche hanno sviluppato apparecchi con una versatilità professionale, specifica per ambiti di impiego “estremi”. Sono ad esempio impermeabili e consentono di praticare la fotografia subacquea, oppure hanno una protezione tropicalizzata che permette di avventurarsi addirittura nel deserto!




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