I 5 Migliori Tamburelli: un Tuffo nella Tradizione Popolare

Migliore-TamburelloIl miglior tamburello è uno strumento musicale a percussione della tradizione popolare. Di origine antichissima, è molto diffuso nell’area mediterranea ed è presente in molte culture in tutto il mondo.

Negli ultimi decenni è stato introdotto anche nella didattica, a partire dalla scuola dell’infanzia. È infatti un modo immediato ed istintivo per accostarsi all’universo della musica.




I 5 migliori tamburelli

L’acquisto di un tamburello richiede sempre un’attenta selezione fra i modelli sul mercato. In commercio ce ne sono di vari tipi, sia per chi si accosta per la prima volta a questo strumento, sia per chi ne fa un impiego professionale.

La vendita online, con la sua proposta completa di tamburelli delle migliori marche, ti consentirà di trovare quello che fa per te, al prezzo più basso.

 

Stagg TAWH-101

Il migliore per: tutti i livelli

Realizzato in legno massello, ha una membrana in pelle naturale pre-intonata. La sua impugnatura sagomata con comoda presa lo rende ideale per tutti i livelli, dai principianti agli esperti, bambini inclusi.

Ha un diametro di 25,4 centimetri ed è fornito di una singola fila di piattelli.

  • Pre-intonato
  • Comodo
  • Pelle naturale

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Tiger TAM91-12

Il migliore per: suono brillante

Questo tamburello ha un ampio diametro di 30,5 centimetri ed è progettato con una struttura in legno su cui è tesa una pelle naturale. Presenta una singola fila di piattelli.

Grazie al suo suono particolarmente brillante, è ideale come base ritmica di accompagnamento nelle canzoni di tradizione popolare.

  • Ampio
  • Pelle naturale
  • Legno

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Stagg TAB-1 BK

Il migliore per: design

È un tamburello a doppia mezzaluna in plastica preformata. Si compone di 20 piattelli disposti su un doppio arco e ha un’impugnatura preformata che ne facilita la presa.

È disponibile nei colori nero, giallo e bianco. Il suo design ne fa uno strumento ideale per i bambini e per un impiego didattico nelle scuole.

  • Comodo
  • Ergonomico
  • Grip

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Bino 86552

Il migliore per: uso didattico

Si tratta di un tamburello di legno di tipo classico, con cinque sonagliere. È uno strumento musicale particolarmente indicato per ogni spettacolo dei bambini, a partire dalla scuola materna.

Sviluppa le capacità ritmiche dei ragazzi e rinforza il suo rapporto con la musica.

  • Classico
  • Legno
  • Educativo

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GEWA 841572

Il migliore per: prezzo interessante

A forma di mezzaluna, è progettato con 20 paia di piattini in metallo cromato disposte su due file.

La struttura è in robusta plastica e la morbida impugnatura centrale consente un utilizzo prolungato senza stancare la mano. Il suo suono è piacevolmente brillante ed è disponibile in un accattivante colore rosso.

  • Pratico
  • Comodo
  • Robusto

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Che cos’è un tamburello?

Il tamburello è uno strumento musicale a percussione della famiglia dei membranofoni. I modelli originali sono costituiti da una corona di legno sulla quale è tesa una membrana di pelle naturale. Il diametro del telaio può variare dai 25 fino ai 65 cm.

In anni recenti sono stati introdotti anche modelli la cui membrana è fatta in materiale sintetico per avere sonorità differenti e anche per ovviare al fatto che la pelle ha tendenza a inumidirsi.

Nel telaio sono praticate delle fessure, dove sono inserite dei piattini metallici (cimbali) che oscillano ogni volta che la mano percuote lo strumento.

Si dice anche strumento a percussione indiretta. Non è accordabile e il suono non può essere definito come nota musicale ma ha una connotazione solo di tipo ritmica.

 

Utilizzo del tamburello?

Il tamburello trova impiego nella musica tipicamente popolare, è il principale strumento ritmico della tarantella napoletana. Accompagna molte ballate tradizionali del sud Italia, come la pizzica salentina, la taranta e nelle ballate siciliane.

Alcuni modelli di produzione artigianale, realizzati a mano, sono degli autentici capolavori.

Il tamburello è utilizzato nell’esecuzione di diversi generi musicali, dalla musica per orchestra, alla world music, al rock e al pop, utilizzando pressoché la stessa tecnica in tutti i generi come complemento ritmico.

 

Varianti del tamburello?

Le versioni moderne del tamburello vengono costruite spesso senza membrana, con corone di plastica e sonagli a forma di mezzaluna piuttosto che i classici cimbali completamente circolari.

Una variante del tamburello classico è il tamburello a mano che è sprovvisto di cimbalini; un esempio tipico è il bodhrán, un tamburo a cornice irlandese usato nel repertorio popolare, in cui a volte all’interno si fissano due bacchette incrociate che servono a sostenere lo strumento. Viene suonato percuotendo la membrana con un piccolo mazzuolo di legno arrotondato ad entrambe le estremità.

Il pandeiro è una versione brasiliana con dei sonagli doppi di metallo e costituisce uno dei principali strumenti utilizzati nei ritmi della samba.

 

Come si suona il tamburello?

Il tamburello può essere suonato “intuitivamente” semplicemente percuotendo la membrana con la mano o agitandolo rapidamente per muovere i cimbalini. Quest’ultima tecnica nota come shake roll e viene praticata specie con i tamburelli senza membrana.

In funzione di questi movimenti, cioè variando il tipo di esecuzione, il timbro è più scuro agendo sulla membrana e più chiaro e brillante facendo oscillare i cimbali.

Il tamburello ha funzione tipicamente ritmica e timbrica. Il singolo colpo produce suoni di colore differente a seconda di come la membrana venga colpita con la mano (dita, nocche, palmo).

Si possono ettenere degli ffetti di rullo (i cosiddetti) thumb roll facendo scorrere le dita sulla membrana molto vicino alla cornice. A causa dell’attrito tra le dita e la membrana le dita non scivolano, ma saltellano, producendo una serie di piccole percussioni a tempi molto ravvicinati.

 

Come si impugna il tamburello?

Lo strumento, che è molto leggero, dovrebbe essere tenuto nella mano non dominante. Si chiudono le dita sotto la corona e si appoggia leggermente il pollice sulla membrana (se il tuo tamburello non ha membrana, il pollice viene tenuto a riposo sul bordo della corona.

Si orienta poi la testa del tamburello verso la mano dominante, con un’angolazione adatta a favorire la percussione nel modo più semplice. Si consiglia di non imprimere un’eccessiva pressione con la mano non dominante, altrimenti si corre il rischio di smorzare il suono.




Manutenzione del tamburello?

I tamburelli a cornice tradizionali sono spesso realizzati con materiali naturali e, per questo motivo, hanno bisogno di qualche accortezza per poter dare il meglio di sé per molto, molto tempo.

Ciò non significa che sono delicati, visto che molti musicisti suonano con forza e vigore il proprio tamburello senza mai il rischio di romperlo. La pelle è infatti resistente ed è ben agganciata al telaio con chiodi in ferro o in legno.

Tuttavia, sia la pelle che il telaio sono soggetti agli attacchi degli agenti esterni. Per mantenerli sempre al massimo dell’efficienza, basta seguire alcuni semplici accorgimenti.

Almeno una volta all’anno sarebbe bene idratare la pelle. Un vecchio sistema molto efficace è quello di passare sulla parte interna della pelle un po’ di ovatta imbevuta da una goccia di olio di oliva, per idratarla e proteggerla.

Se si pensa di non utilizzare il tamburello per un po’ di tempo, è bene conservarlo in un luogo asciutto e coperto con un panno. In questo modo non assorbe l’umidità presente nell’aria e viene adeguatamente protetto dalla polvere.

 

Cura della pelle del tamburello?

Il problema principale di tutti gli strumenti realizzati con pelli naturali è che queste assorbono umidità e tendono ad ammosciarsi. È un processo normale, ma in questo modo lo strumento suona meno e la pelle diventa più ruvida: a tal punto che in queste situazioni la pelle della mano, sfregando contro la membrana, potrebbe subire micro lacerazioni.

In questi casi è meglio smettere di suonare e asciugare il tamburello con dell’aria calda (ecco perché tutti i gruppi di musica folk si portano dietro le stufette elettriche).

Specie se si suonava all’aperto si aveva l’abitudine di accendere dei fuochi per riscaldare l’aria e la pelle del tamburello. Per utilizzare questa tecnica bisogna però essere esperti, dal momento che si corre il rischio di scaldare eccessivamente la pelle, rompendola.

Per lo stesso motivo mai lasciare il tamburello in auto specie d’estate e tutte le volte che c’è una bella giornata: l’escursione termica tra l’interno e l’esterno del veicolo può essere molto elevata.

E soprattutto nelle giornate calde e con i finestrini chiusi non c’è ricambio dell’aria e si ottiene un effetto forno. In questa situazione la cornice tende a deformarsi, anche di pochi millimetri, ma così si perde l’equilibrio e la giusta tensione della pelle, con il rischio di spaccarla.




Come trasportare il tamburello?

Evitare di trasportare il tamburello in un contenitore con altri oggetti (il cellulare, le chiavi di casa, il portafogli, ecc.) dato che questi elementi potrebbero entrare in contatto con la pelle e graffiarla.

Anche un minuscolo graffio può indebolire la membrana e suonando si rischia di aumentare la lesione e romperla. È meglio riporlo sempre in una sacca dedicata, possibilmente realizzata in un materiale morbido.

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